L’amore i PACS e il pastore tedesco.
14 Gennaio 2006 alle 14:30
Premetto che convivo. Premetto che non credo in dio. Premetto che provo disgusto per la chiesa cattolica.
Direi che sono stufo di sentire il TG e ascoltare insulti gratuiti da parte del clero alla forma di convivenza che ho liberamete scelto, e credo che, come me lo siano in tanti che convivono e si senteno sereni consci di non fare nulla di male. Ieri il papa ha definito il mio amore e quello di migliaia di altre coppie di fatto illegittimo. Di illegittimo c’è solo il suo continuare a mettere becco in faccende che non lo riguardano. E continua a farlo con l’usuale arroganza dei preti in questo paese, pieno di politici pavidi e succubi, specialmente in vista delle elezioni. E poi un po’ di coerenza. Solo dio unisce? In Italia unisce anche il sindaco o per lui l’assessore di turno. E non mi risulta che la chiesa si scagli contro i matrimoni civili: e lo credo, sono la maggioranza!
E’ ora che in questo Paese ci sia una valida alternativa al matrimonio, come in quasi tutti i paesi europei e chi vuole la possa liberamente scegliere o meno. Questo non toglierà ai cattolici la possibilità di sposarsi in chiesa, magari facendosi mandare il telegramma di felicitazioni del papa (sborsando una non esigua sommetta). Ma allargherà i diritti (questi si sacrosanti) a situazioni di fatto esistenti che vanno tutelate, senza nulla togliere alla catto-famiglia di cui tanto blaterano i preti, ma che loro non hanno avuto il coraggio di formare.
Pubblicato in Ratzinger, Fascismo arretrato, Vita quotidiana da calogero | (Letto 445 volte)
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