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Eurispes: il 68% dei cattolici italiani approva i Pacs

17 Gennaio 2006 alle 15:32
swampthing

Il 68,7% dei cattolici italiani è favorevole ai Pacs, il 65,6% difende la legge sul divorzio e il 77,8% è contrario al divieto di Eucarestia ai divorziati. E’ il quadro del rapporto tra gli italiani e la fede delineato da un’indagine dell’Eurispes.
[televideo]

fossi in Ratzinger comincerei a rifletterci su. I politici italiani dovranno tenerne conto. :star:

Pubblicato in L'ora di religione da swampthing | (Letto 781 volte)

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21 Commenti a “Eurispes: il 68% dei cattolici italiani approva i Pacs”

Pagine: « 2 [1]

  • 20
    fydel scrive:

    @ Pietro

    Il problema è sempre lo stesso. Lo stato italiano non è laico; non lo sono le sue leggi, e non lo è il modus operandi delle forze politiche e del potere. Dalla questione dell’8permille (la tua difesa in un post sotto mi sembra infondata), alle ingerenze della chiesa cattolica nella vita politica (usando il ricatto dei voti), all’uso fazioso e massiccio dei mass media (spesso offendendo i non cattolici): non se ne può più.

    Ti faccio inoltre presente, che la molti degli interventi della chiesa cattolica “sembrano” diretti ad accaparrarsi soldi e potere. Basti pensare alle posizioni pesanti prese dal vaticano o dai partiti che seguono i suoi dictat circa: finanziamenti a scuole private, 8 per mille, sussidi a religiosi, esonero dei pagamenti delle tasse per strutture religiose che svolgono attività con fini di lucro…. (se vuoi, posso riempire pagine e pagine).

    Ed ancora, non definiamo ormai “storiche” le malefatte della chiesa, come se Bonifacio VIII fosse stato l’ultimo papa corrotto. Anche ai nostri giorni, il vaticano è invischiato in circoli finanziari criminosi, ed è legato a gruppi bancari che commerciano armi.

    Ed infine, affermare di disinteressarsi di ciò che il papa dice e fa, solo perché non siamo cattolici, non mi pare una grande idea. Io trovo molto fastidioso essere insultato nei miei pensieri e azioni quasi quotidianamente, da uno che dice vaccate e pretende che siano verità assolute. E da giornalisti al suo soldo che annuiscono nel frattempo.

    Scusa, ma che direbbero i cattolici, se fossero tempestati ogni giorno a reti unificate da noncredenti che spieghino quanto siano sciocchi ed ignoranti coloro che hanno fede? Non credo che non se curerebbero, solo perché cattolici.

    :fkoff: :prete: :fkoff: :vomit2::vescul:

    :cccp::cccp:

  • 19
    evileyes scrive:

    Scusa, Pietro, non per non essere d’accordo con te a tutti i costi (neanche ti conosco), ma non ci riesco proprio. Ti sei dimenticato che si parlava di voti? Come si fa a dirgli: “stai nel tuo” quando poi questi ti rispondono: “ok, noi abbiamo in mano i voti di molta gente… le legislature passano, ma noi rimaniamo qui”? Utopico vero? Proprio come un mondo più equo e solidale anche verso l’”oscuro” sud america. Ah, dimenticavo, il papa non dovrebbe aver diritto di parlare di cose politiche, ma mi sembra che ultimamente… un certo referendum…

  • 18
    Pietro scrive:

    Evileyes: Bene, direi che siamo giunti a una sintesi su cui possiamo essere d’accordo.:celebrate: Il papa può dire quello che gli pare, ma non bisogna dargli peso. Quando rompe i coglioni alla politica bisogna ricordargli (o ricordare ai nostri governanti) la sua posizione. Lui ha diritto di parlare, ma non di richiedere cose dalla politica.

    Er Mahico, sto osservando con molto interesse quello che accade in sud america. :yeah: Ma non sono sicuro che vada a finire bene. Il lato oscuro :antix: è forte in quel continente.

  • 17
    evileyes scrive:

    Chiariamo una cosa, Pietro, anch’io non sono cattolico, e questo penso si fosse capito. A me importa quello che succede nel club vaticano in quanto collegato alla politica e quindi, direttamente o indirettamente, alle leggi che vengono approvate (o abrogate) anche in mio nome, ma che non mi rappresentano. Ergo se non ci fosse, come ho già detto, ingerenza da parte del clero sulla vita politica del paese dove mi trovo a vivere, troverei (come calogero) le boiate che sento addirittura spassose, alla stregua di un buon programma di satira. Se poi ho o non ho voce in capitolo non m’importa un beneamato c…., ho la voce (o meglio la tastiera) e canto (o meglio scrivo) quello che c…. mi pare. Su chiunque. Quando mi sarà tolta questa possibilità, continuerò a dirlo a chi mi pare, fino a finire magari in galera (come successe alla buonanima del mio nonno che, ai tempi del fascismo, continuava imperterrito a professare una religione diversa da quella di stato). Finisco con un augurio: prima o poi la voce tornerà al popolo. La ragione lo vuole. La libertà, da troppo tempo incatenata, lo grida. Che la legge sia per l’uomo, e non l’uomo per la legge. Terrena o religiosa.

  • 16
    er mahico scrive:

    @to.Pietro

    Si!:star: dovrebbe essere illegale la religione. per decreto legge.
    se non ha funzionato prima forse ora si.
    PS hai notato che in Sud America dove il socialismo popolare sta avanzando a tamburo battente ,Magicamente adesso ci ritroviamo gli stadi pieni di Evangelici Americani che osannano la folla? chissa’ perche’..forse perche’ la religione odia profondamente il popolo che si ostina a vivere secondo PROPRIA coscienza e non secondo la coscienza che gli stregoni del villaggio globale vorrebbero avesse?

    :cccp:Solo il Comunismo ci puo’ Salvare:cccp:

  • 15
    Pietro scrive:

    Chiariamo una cosa. Io non sono cattolico, di quello che dice il Papa mi interessa quanto quello che dice il rabbino capo (ci sarà ‘n capo anche tra i rabbini) a Gerusalemme, o l’ayatolla. Non capisco perchè freghi a voi.

    Calogero, se il Papa ha detto che senza fede non ci può essere amore… che ti frega. Mica sei cattolico. Se ti da fastidio, vuol dire che sotto sotto gli dai peso.

    Evileyes, essere cattolici è un club, in cui i membri decidono chi ne fa parte e chi no. Se hanno stabilito, nel concilio vaticano secondo, che c’e’ libertà di pensiero all’interno del loro club, queste sono le regole che si sono dati. Punto e a capo. Non siamo noi ad avere voce in capitolo.

    Ugualmente, il fatto che il vaticano non segua gli insegnamenti, non mi riguarda. Se non personalmente quando voglio decidere chi siano i miei maestri nella via verso la verità.

    Il vaticano ha fatto enormi crimini nella storia. Assodato, e nessuno lo mette in discussione. Vogliamo per questo renderlo illegale e uccidere i cattolici? :blasting:
    Ci hanno già provato, non ha funzionato.:vescul:

    Il problema non è quello che dice il Papa. Il problema siamo noi quando gli diamo peso.

  • 14
    er mahico scrive:

    tutti i templi del culto e dell’ignoranza verso l’irreale dovrebbero essere rasi al suolo.
    :star:Pace un cazzo, con la chiesa:star:

    i loro fedeli sono infedeli.e credono che possono fare quello che gli pare,tanto si perdona tutto.
    i loro sacerdoti sono dei beffardi passabili legalemnte per circonvenzione di incapace.(tutte le religioni).
    difendono i bambini a loro dire e c’e’ mezzo pianeta che muore di fame.perche’ non sensibbilizzano i potenti della terra che hanno soldi per sfamare e guarire il mondo intero 3 volte se lo volessero?

    che il diavolo (se esiste ) se li porti all’inferno che giornalmente augurano ad altri.:vomit2:

  • 13
    calogero scrive:

    direi di si, un segno del cielo???? :sifone:

  • 12
    evileyes scrive:

    Calogero, abbiamo commentato nello stesso minuto :)))

  • 11
    calogero scrive:

    evileyes chapeaux :clap:

  • 10
    evileyes scrive:

    Pietro, considero il tuo punto di vista un’opinione rispettabile, ma non ti pare un po’ ecumenica, quando dici che ognuno ha la propria opinione e tutti restano cattolici? Io credo fermamente di no. Ho letto un libriccino, edito da certi evangelici (sai?) che s’intitola “100 domande al cattolico di buona volontà”. Queste domande portano il cattolico a interrogarsi sulla sua fede, ma soprattutto sulle sue conoscienze in fatto di dottrina. Un buon cattolico rimane piuttosto spaesato, dopo aver imparato qualcosa circa il “bacio del piede”, la già citata “infallibilità papale” e sulle stesse origini del papato (l’imperatore Foca) e su come, nel tempo, l’impero cattolico si sia difeso dalle ingerenze politiche, ma al contrario abbia spesso e volentieri influenzato profondamente i governi, anche a livello economico e non solamente del potere. Per questo i calcoli portano (notizia di ieri) a sentire che, dove dovrebbe passare una strada e c’è una proprietà clericale, la chiesa non si trattiene dal passare la pratica ad un legale per tutelare i propri interessi economici… Un passo indietro. Se il cencetto di papa deriva da Pietro (su questa pietra…), o così si dice nei circoli ricreativi del Vaticano, perché non lascia tutto, come fece l’apostolo, e non dà una mano a chi ha veramente bisogno? Perché non dà il buon esempio ai suoi vescovi, che si rinchiudono inutilmente nel loro mondo? Perché ognuno ha il suo tornaconto (e il tornaconto è un calcolo). Perché il vaticano ha una banca e investe il denaro in titoli? Perché lo stato non ha il controllo sui conti del vaticano stesso, ma si richiede che sovvenzioni economicamente e politicamente il clero? Mi pare tutto troppo frutto di un calcolo. La fede è popolarità? Non penso proprio. Se vuoi dare a bere qualcosa a qualcuno bisogna che tu perseveri in quello che dici. Se ti tiri indietro e ritratti, anche solo per un momento, perdi l’aura di guru che hai e finisci come tutti gli altri. Per questo il concetto può essere cambiato solo con funambolici concili in cui tutti dicono cose nuovissime, ma la musica non cambia di una virgola.

  • 9
    calogero scrive:

    Pietro, nessuno dice che il papa non possa dire quello che gli pare, anzi io lo trovo anche spassoso. il punto è che non parla per la comunità che si trova a gestire, ma parla erga omnes. E questo mi concederai che è perlomeno fastidioso. Solo qusta settimana, mi sono sentito dire che il mio amore è illegittimo perchè convivo. Che “Senza l’amore fondato nella fede l’uomo stesso diventa merce.” Beh io mi limito in questa sede solo a dire che spara delle grosse vaccate e che queste le trovo anche offensive.
    La chiesa da sempre influenza la legislazione civile. Non lo fa convincendo a parole la gente che per loro i gay sbagliano, che il divorzio è contro dio, che l’aborto è un errore, ma lo fa condizionando i politici che cercano di ottenere poi i voti dei cattolici che riesce a spostare. Trvo inoltre la chiesa pesantemente ipocrita: parlano di amore, comprensione e solidarietà e poi discriminano e spargono pregiudizi.
    Perchè non ti leggi IL LIBRO NERO DEL CRISTIANESIMO. lettura divertente che insieme a qualche studio di sociologia sulla nascita delle religioni potrebbe servirti.

  • 8
    Pietro scrive:

    Ma guarda se dovevo finire per difendere il diritto del Papa di pensarla come vuole :lol: . Allora, vi rispondo uno per uno.
    Calogero: che il vaticano abbia e abbia sempre avuto una enorme serie di intrallazzi nessuno lo mette in dubbio. Non vedo come il fatto di essere contro i PACS gli porti dei benefici economici o politici. Anzi, sarebbero certo più popolari se seguisse (o seguissero) il volere del popolo. Invece non lo fanno. Se stanno seguendo la loro coscienza, è una testimonianza di fede. Se è un calcolo, no. Io questo non posso certo saperlo. E dubito di chiunque che non sia il diretto interessato che lo dica. In ogni caso tenere conto del volere della maggioranza dei cattolici equivale a un calcolo. E’ sbagliato. (viceversa, essere consapevoli che la maggioranza potrebbe avere ragione, e nel silenzio del suo altare chiedersi se ha ragione, questo va bene. Ma se poi ne esce più convinto di prima non sta a noi criticarlo).

    swampthing: se una media del 68% di cattolici si comporta in maniera contraria alla dottrina cattolica, vuol dire che non sono cattolici.

    Se loro condividono che Gesu era il Cristo sono cristiani, punto. Per quanto riguarda essere cattolici, la dichiarazione Dignitatis Humanae ( http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_c ouncil/documents/vat-ii_decl_19651207_dignitatis-humanae _it.html , da leggere, come tutti i documenti importanti) dichiara la libertà del singolo di cercare la verità e adattare la sua vita a quello che ha trovato come verità. Insomma il Papa può dire quello che pensa/crede, il 68% della gente pure, e posto che tutti siano integri rispetto alla propria coscienza e si considerino tutti cattolici, nessuno è eretico.

    Per quanto riguarda i soldi, ti riferisci all’8 per mille, giusto (?), quando fai la dichiarazione delle tasse dichiari a chi li vuoi dare. Io non sono Buddista, per esempio, ma si possono dare i soldi a gruppi Taoisti, così, se ricordo bene, li ho dati ai buddisti. Questo indipendentemente dalla mia fede e dal mio comportamento. Non dovrebbe essere lo stesso per i cattolici?

    Remix, Evileyes, vi rispondo insieme. Esatto, il problema è un problema di dottrina verso fede. E il nodo è il concilio vaticano secondo. Concilio che questo papa ha, in teoria, giurato di difendere (rispettare?, boh). Questo concilio è la dottrina. E’ la posizione ufficiale della chiesa. La posizione del papà su questo argomento NON è la dottrina. Fa a cazzotti con quei documenti. Documenti in cui si da al cattolico libertà di applicare la propria comprensione della verità, senza coercizioni.

    Non è dottrina. Non credo sia un calcolo politico. Sarà fede?

  • 7
    evileyes scrive:

    E c’è stato un papa, un papa non riformista, semmai molto reazionario, ma una persona degna di considerazione, un polacco, che disse: “anche il papa può sbagliare”. Come? Anche ex cathedra? Anche dal pulpito? Dogmi dogmi, ma chi dogma non piglia pesci?

  • 6
    remix scrive:

    successe la stessa cosa durante il concilio vaticano II. il vaticano aveva creato dei gruppi di studio, composti da laici, per valutare la posizione dei cattolici riguardo alla contraccezione. il risultato di questa consultazione fu di favorevolezza all’utilizzo di contraccettivi. e non si trattava di persone scelte a caso, ma di cattolici praticanti e con un alto grado di istruzione. a distanza di 40 anni non è cambiato niente. spulciando in wikipedia h scoperto che anche il dogma dell’infallibilità papale è relativamente recente: approvato nel 1870, alla fine del potere temporale del papa, e con una fetta di cardinali contrari alla cosa.
    io ho penso che la fede e la dottrina siano proprio due cose diverse ma in vaticano non ne vogliono sentir parlare…
    :no:

  • 5
    evileyes scrive:

    Caro Pietro, ti prego di non confondere la fede con la dottrina. Sono due cose diverse. La dottrina cattolica non si basa né interamente sulla fede, né sulla Parola di Dio, bensì, allo stesso livello delle Scritture, ha assunto la tradizione. Se la tradizione cattolica è soggetta (anzi è espressione) delle persone che l’hanno teorizzata, è lecito attendersi che possa essere flessibile in base alla coscienza che i fedeli cattolici, per fede e in comunione con Dio, sentono come verità. Diversamente vieni al mio ragionamento: la dottrina proviene da Dio ed è contenuta nella Bibbia, le aggiunte non sono ammesse né ammissibili. Per fortuna che un giorno è venuto Gesù a insegnarci che non è la dottrina che salva l’uomo, ma la fede…

  • 4
    calogero scrive:

    la chiesa detta le regole il cattolico le infrange… quasi quasi mi iscrivo al club :sifone:

  • 3
    swampthing scrive:

    se una media del 68% di cattolici si comporta in maniera contraria alla dottrina cattolica, vuol dire che non sono cattolici.
    quindi nel conteggio dei cattolici che già sono pochi, dobbiamo sottrarre questa cospicua percentuale di eretici.

  • 2
    calogero scrive:

    Al papa importa eccome se gli importa di quello che fanno gli altri. l’impegno principale del clero è influenzare la politica in cambio di finanziamenti, sconti fiscali e agevolazioni varie, senza contare poi il tentativo continuo di influire sulle leggi dello stato dal divorzio all’aborto, fecondazione assistita e PACS. E tu la chiami tesimonianza di fede ? Io li chiamo cagacazzi!
    :violent: :prete:

  • 1
    Pietro scrive:

    E perchè dovrebbe rifletterci sopra? :bla: La Verità non la si raggiunge mica per votazione. Mica i cattolici votano per decidere se Dio sia uno o trino.
    L’assunto è che esiste una Verità esterna e per raggiungere la salvezza sia necessario vivere secondo i suoi canoni. Che poi la gente lo faccia o no al Papa non importa nulla: lui fa la sua testimonianza di fede.:prete:

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