L’ultimo grave problema della CDL: fare luce sulla partecipazione di Prodi ad una maratona
18 Gennaio 2006 alle 21:17
Oggi guardavo come sempre Studio Aperto, a metà TG una notizia che non avevo mai sentito: Romano Prodi accusato di aver barato in una maratona tenuta in Emilia…
Mah. Sputtanano, tanto poi, il loro padrone Berlusconi, piangerà a reti unificate perchè la sinistra lo insulta. Ormai la tattica è stata smascherata: accusare l’opposizione delle proprie colpe. Per un po’ non ci penso, poi stasera decido di fare una ricerca con google.
Cosa trovo?
Un altro giornale ha dato la notizia, indovinate quale… Il Giornale! Facile no?
Uno stralcio dell’intervista del Giornale a dei podisti: Ritenete possibile, come denuncia un vostro collega, che possa aver percorso solo un tratto di maratona, poi sia salito su un’auto e sia ricomparso quasi alla conclusione? «Con duemila persone in gara - replicano i due podisti - e l’attraversamento di vari centri abitati, si può fare tutto. Insomma, tutto è possibile… ».
Il Giornale e Studio Aperto ancora una volta alleati nella menzogna.
Le reazioni, pacate a dire il vero, di Prodi non tardano:
[…] un telegiornale delle sue tv (Studio Aperto su Italia 1) e “Il Giornale” di famiglia provano a “fare luce” sulla maratona da me corsa ormai più di un mese fa (l’undici dicembre) a Reggio Emilia. Ieri, in un gioco di “rimbalzo”, le due testate hanno messo in dubbio che avessi corso tutti i 42km e 195 metri della maratona, neanche fossimo in uno di quegli Stati in cui c’è bisogno di costruire mediaticamente l’immagine di un leader forte, resistente e incline alle imprese (onestamente ero affannato, felicissimo ma stupito anche io al traguardo).
Ora, portare a termine una gara sportiva non credo mi faccia guadagnare voti. Né ne avrei persi se mi fossi fermato dopo 21 km come avevo inizialmente previsto. Salire, invece, a metà gara su una macchina per farmi depositare al traguardo, oltre ad offendermi, non fa parte della mia concezione di sport.
Mi rendo conto che siamo entrati in campagna elettorale da questi dettagli: un servizio al tg, un articolo su un giornale. Pretendere una corretta informazione da certe testate, mi rendo conto possa essere da ingenui. Soprattutto quando tali testate partecipano con passione e coinvolgimento all’“impresa” del presidente del Consiglio.
[dal sito di Romano Prodi]
Un Presidente del Consiglio non mente per definizione. Certo, ha tanti lacchè che lo fanno al suo posto.
:vomit::fi:
Pubblicato in Povera Italia da swampthing | (Letto 377 volte)
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