Meno male che c’è chi dice NO
20 Gennaio 2006 alle 12:46
Un no chiaro e forte. Il presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha rinviato alle Camere la legge sull’inappellabilità delle sentenze di assoluzione da parte del pubblico ministero. Ora se vorra riapprovare la legge il Parlamento dovrà riunirsi dopo lo scioglimento delle Camere a causa delle elezioni.
Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha chiesto alle Camere - a norma dell’articolo 74, primo comma, della Costituzione - una nuova deliberazione in ordine alla legge: «Modifiche al Codice di Procedura Penale, in materia di inappellabilità delle sentenze di proscioglimento». Lo rene noto un comunicato del Quirinale.
[corriere.it]
Grande Ciampi, guai a sottovalutarlo. Rimanda alle camere l’ennesima legge ad personam!
Peccato che Canale 5, nel TG delle 13.00 non abbia fatto in tempo a mettere le notizia nei titoli di apertura…
ps. Quelli della CDL si sono dimostrati sorpresi (insultare Ciampi in campagna elettorale non sarebbe stata una gran mossa).
Ora Ciampi motiva la sua scelta:
C’è “un vulnus -dice il presidente della Repubblica- al precetto costituzionale del buon andamento dell’amministrazione”. Poi vi sono delle disparità, “delle asimmetrie tra accusa e difesa”. Inoltre le nuove norme “generano una evidente mutazione delle funzioni di Corte di Cassazione, da giudice di legittimità a giudice di merito”.
Capito?
Pubblicato in Politica da swampthing | (Letto 461 volte)
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