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Sondaggio: avete abbassato il riscaldamento di 1 grado?

25 Gennaio 2006 alle 12:17
swampthing

“Abbiamo bisogno di chiedere agli italiani un sacrificio” dice Scajola, “abbasseremo la temperatura dei riscaldamenti di un grado rispetto al livello attuale”. :cry:

Voi l’avete fatto? :shootme:

Pubblicato in Povera Italia da swampthing | (Letto 835 volte)

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42 Commenti a “Sondaggio: avete abbassato il riscaldamento di 1 grado?”

Pagine: « 3 [2] 1 »

  • 40
    evileyes scrive:

    Volevo esporvi una mia riflessione. Mi sono sempre chiesto: “ma come mai nessuno tira fuori l’acqua come carburante automobilistico? in fondo non siamo mica più ai tempi della rivoluzione industriale, quando l’acqua serviva per i cavalli, ed essendocene poca era meglio non continuare con il vapore?”. Inizialmente ho pensato che dipendesse solo dal fatto che dietro il petrolio c’è un giro terrificante di denaro. Poi mi sono accorto che ogni e qualsiasi tecnologia è vecchia di vent’anni rispetto alla ricerca. Anche in tema di riscaldamento, ma potrei citare la fibra ottica (che abbiamo interrato perché c’erano ormai i contratti fatti, anche se il suo utilizzo non è ancora molto chiaro), la telefonia (il VOIP ad esempio) e gli esempi potrebbero moltiplicarsi. E invece c’è chi parla ancora di segate atomiche. Chi vorrebbe ancora lucrare sui residuati bellici inesplosi che qualcuno vorrebbe disseppellire e far fruttare. Quando ci renderemo conto che siamo schiavi? Guardando il film Matrix, mi sento spesso una pila…

  • 39
    calogero scrive:

    aggiungo. Questo governo è talmente ridicolo che va in crisi persino col maltempo oltre che con l’ordinaria amministarzione. In estate quando fa caldo consigliano di portare gli anziani al supermercato che li c’è il freddo gratis! Poi quando fa freddo ci dicono che dobbiamo stare al freddo così si risparmia. E meno male che il nanerottolo si vanta della sua amicizia con putin, altrimenti altro che tagli dell’8% sulle forniture di gas.

    :berluska: in miniera

  • 38
    calogero scrive:

    freddolosi di tutta Italia unitevi!

    :blasting: :berluska:

  • 37
    swampthing scrive:

    :celebrate:

  • 36
    calogero scrive:

    il freddo becco è tornato
    il riscaldamento ho alzato
    e se il nano dice di tagliare
    il contrario devo fare

    :blasting: :berluska:

  • 35
    calogero scrive:

    il quadrato 500 km di lato è un esempio della superficie sufficiente al mondo. ovviamente non è una centrale unica, ma basterebbe redistribuirla in giro per il mondo. Lo dicevano in tv per dare un’idea di quanto sarebbe necessario.
    A me sembra che sul piano dell’energia ci sia cattiva volontà politica, nel senso che soluzioni definitive a portata di mano non ci sono ma si potrebbe fare di più.

  • 34
    fydel scrive:

    Un quadrato di 500Km di lato pare poco a dirsi, ma e’ un’opera apocalittica. Un impianto della stessa superficie dell’Italia. Si tratta di mettere su 25 miliardi di pannelli da 1 metro quadro l’uno (le dimensioni di un pannello ora in commercio). Mettere una cosa del genere in Spagna, vorrebbe dire condannare il paese all’evacuazione!! Altro che TAV!!

    Anche portare tutto quel materiale nel sahara sarebbe un bel problema, credo. Senza contare i limiti dovuti all’accumulo di tutta quell’energia (con notevoli rischi, pure), e soprattutto al suo trasporto (che ne dissiperebbe almeno il 50%). Inoltre chissa’ quali venti terribili si genererebbero, e quali guerre per controllare il sahara! Pare piu’ ragionevole sparpagliare i pannelli sui tetti di tutto il mondo, e mettere degli impianti eolici dove il sole non batte (sfigati eschimesi!).

    In ogni caso, io non credo che ormai saremo in grado di realizzare questi progetti mastodontici in pochi anni (quelli rimasti prima che il prezzo del petrolio divenga insostenibile). Credo piuttosto che la soluzione sia faticosa e parziale, ma che vada accettata per quello che offre:
    credo che si, da una parte, si debba investire quanto piu’ possibile sulle energie rinnovabili. Sono anche un possibile campo di sviluppo economico (posti di lavoro etc), oltre che una necessita’.

    Pero’, dall’altra parte, credo che sia necessario anche cambiare il nostro rapporto con l’energia e l’economia. Non possiamo pensare di continuare a sprecare cosi’ l’energia, a bruciare petrolio per riscaldare acqua, ad avere centrali che dissipano la meta’ dell’energia che producono, a riscaldare case senza alcun isolamento termico (secondo la nasa, le grandi citta’ sono 5-6 gradi piu’ calde delle campagne circostanti anche per questo!). Non possiamo pensare che una famiglia possa avere due automobili, che possa sprecare tutta l’acqua calda che vuole per lavare i piatti etc etc etc

    Cio’ e’ stato possible fin quando i cittadini europei ed americani erano i soli a farlo. Ma ormai ci sono miliardi di uomini in tutti il mondo che vogliono il “sogno americano”, auto, case e superlfuo a volonta’. Il mondo non ha risorse per tutti. Non ora. Ci vuole un approccio diverso all’economia. Piu’ equo e meno consumista. Lo pensavo prima di visitare gli stati uniti, ne sono ancor piu’ convinto ora.

    Per quel che riguarda la tecnologia, sulla “questione energia” ci sono limiti fisici invalicabili, soprattutto sull’efficienza delle conversioni tra le varie forme di energia (es. passare da solare ad elettrica, o da elettrica ad idrogeno). D’altra parte, un po’ di ottimismo non guasta. Poco di piu’ di quarant’anni fa, Kennedy disse “tra meno di dieci anni andremo sulla luna”. I tecnici della NASA pensarono che fosse pazzo. Non riuscivano neanche a mandare un sasso in orbita, tutti i lanci provati erano finiti in disastro… figuriamoci un uomo sulla luna! Ma presto arrivarono fondi incredibili, nuove strutture, scienziati da tutto il mondo. Si creo’ un ambiente estremamente proficuo per la ricerca e lo sviluppo. Ed i risultati li conosciamo. Purtroppo, per l’energia non c’e’ la volonta’ politica di fare questo, ed inoltre il problema e’ pure piu’ grosso che mandare l’uomo sulla luna. Serve un programma di ricerca completo, dai modelli matematici per ottimizzare i processi di assorbimento dell’energia, alla fisica di tali processi, e naturalmente all’ingegneria degli impianti di produzione di energia. Non mi pare che sia esattamente il programma della Moratti :no: :no: :no: o di George W :no: :no: :no:

    Lasciatami anche dire che il nostro paese ha perso un’occasione enorme con le energie alternative. Avevamo un centro di eccellenza (l’ENEA), avevamo delle aziende interessate ad investire sull’E.A. e che avevano prodotto dei prototipi di avanguardia (ad es. per l’eolico). Abbiamo un paese con un clima adatto a tale produzione, ed una economia che non e’ piu’ competitiva nei vecchi settori (tessile, auto etc..) ma che potrebbe esserlo su delle tecnologie alternative. A dire il vero, per un po’ di anni abbiamo anche avuto diverse leggi REGIONALI (specie in Toscana, mi pare) che finanziavano l’installazione di pannelli etc (purtroppo poco pubblicizzate, non sono neanche stati usati tutti i fondi investiti). Tutto cio’ e’ naufragato, a causa del disinteresse dei governi di tutti i colori. Le imprese private sono state acquisite dai tedeschi, l’ENEA, ormai da anni, non assume piu’ ricercatori (eccezion fatta per i disabili -ne assume due l’anno per legge), ma solo qualche “manager” con stipendi da capogiro. Ed ormai aziende straniere hanno deciso di investire sulle EA (ad esempio la sharp), e cio’ taglia fuori le nostre possibilita’.

    Ops, volevo pure essere ottimista! :shootme:

  • 33
    katanga scrive:

    certo che :berluska: poteva andare dal suo amico putin e farsi mandare + gas… ma mi sa che putin non se lo caga manco di striscio!!!

    :cry:

  • 32
    calogero scrive:

    come per tutte le cose viene da pensare che di fronte ad una forte domanda la concorrenza favorirebbe la ricerca e si abbassarebbero i costi. vale per tutto, non vedo perchè non debba funzionare con il solare Solo che la domanda non parte da sola a causa del troppo petrolio e del troppo gas a buon mercato che c’è ancora in giro. Allora sono gli stati che devono, con delle leggi, favorire gli impianti ibridi nelle case e innescare un circolo virtuoso. Ci vorebbe meno mercato e un po’ di dirigismo dell’economia di settore da parte dei governi. A tal proposito i verdi in Italia potrebbero dire la loro invece di discutere esclusivamente degli equilibri interni della coalizione.

  • 31
    swampthing scrive:

    probabilmente, se prodotta su larga scala, la tecnologia dei pannelli solari costerebbe anche di meno, rendendo ancora più conveniente la cosa.

  • 30
    calogero scrive:

    ovviamente il quadrato serviva a dare la misura di ciò che sarebbe sufficiente. Un pannello su ogni tetto aiuterebbe molto.
    L’ho già detto altrove ma lo ripeto. In Spagna da quest’anno tutte le case nuove devono avere i pannelli solari, e anche quelle che venfgono ristrutturate in maniera importante. Non è la panacea di utti i mali, ma un buon inizio.

  • 29
    er mahico scrive:

    Si vero che il deserto e’ grande,ma basta il vento che i pannelli si sotterrano nelle dune.
    senza contare che sono zone impervie da raggiungere.
    io proporei la spagna. o quella latitudine.
    comunque l’ideale sarebbe per ogni tetto un pannello! :)
    e al posto delle serre (che a mezza pioggia perdono i raccolti) i contadini in sicilia potrebbero convertire i campi in questa maniera.
    :grin::star:

  • 28
    bire scrive:

    al senato 22 gradi…
    e poi vogliono noi al freddo?
    :violent::fi:

  • 27
    calogero scrive:

    dimenticavo il quadrato di 500km lo ipotizzavano nel deserto del shara dove notoriamente il sole batte piuttosto forte

  • 26
    er mahico scrive:

    @Calogero
    sonod’accordo su tutta la linea. (ps 500km quadrati? se ne usano il triplo per l’oppio!solo in afghanistan!!! lo spazio c’e’..:mrgreen:)

  • 25
    calogero scrive:

    fydel,
    una settimna fa ho visto un programma su raiuno, a notte inoltrata che parlava di energia. A un certo punto hanno detto che un quadrato di 500km di lato potrebbe fornire l’energia necessari al funzionamento del mondo. Sarà vero? non sono un tecnico.
    Comunque tutti i discorsi fatti da voi nei post precedenti dimenticano il fattore chiave della storia umana: l’innovazione tecnologica. Tutti i ragionamenti fatti presuppongono che la tecnologia non si evolva. Invece è il contrario. Il punto rimane sempre quello, per innovare bisogna investire, in questo caso bisogna investre tanto. il mercato da solo non è sufficiente finchè c’è petrolio a sufficienza e finchè gli stati e la pubblica opinione preferiscono invadere un paese sovrano per fottergli il petrolio.
    Ripeto la domanda: cosa potrebbero fare gli scienziati in un lasso di tempo relativamente breve con i soldi buttati nella guerra in Iraq?
    Perchè non si fa un pregetto manhattan per l’energia pulita e rinnovabile?

  • 24
    er mahico scrive:

    so che sto per dire una bestemmia:
    ma se usassimo i pochi anni di vita che restano alle centrali nucleari in uso per produrre idrogeno ,per dare la “dote” a questo nuovo modo di concepire l’energia?
    visto che ci sono ste centrali, usiamole ,tanto sono tutte soggette a scadenza…..
    i Megawatt che gia’ esistono, possono essere il trampolino passeggero per aumentare le capacita’ delle fonti rinnovabili… dando il tempo di passare all’eolico, al solare e all’idrogeologico ( cioe’ le maree,al nord europa ce ne se sono tante).
    se ci fosse un progetto cosi lo abbasserei il T° di un grado…

  • 23
    fydel scrive:

    Esatto, è proprio quello che dico. Se ci fosse un mondo tappezzato di pannelli solari, allora l’idrogeno sarebbe una buona opportunità, ma dato che questa non è la realtà, sperperare la poca energia solare che abbiamo per fare elettrolisi, mi sembra poco realistico. :bla:

  • 22
    er mahico scrive:

    @Fydel.
    e’ vero l’eolico sarebbe l’ideale sopratutto nelle regioni costiere come la mia dove le brezze che vengono dal mare ci sono tutto l’anno, e in inverno sono molto piu’ forti producendo piu’ Watt.

    pero’ nella tua analisi dimentichi che l’eletrolisi non fa altro che “raccogliere” gli ioni H+ “tralasciando” il resto dell’acqua(OH-).
    detta cosi sembra semplice,non lo e’ pero in maniera tale da pensare che l’H2 sia dispendioso.
    poiche secondo il principio entropico da te esposto,nella qualita’ energetica conterebbe di piu’ la temperatura assoluta(K°) della sorgente energetica che la quantita’Calorifera da essa prodotta (Q).
    vero e’ che il ciclo di Carnot sfrutta al massimo il principio delle temperature assolute, ma e’ anche vero che qui si gioca sulla mole di energia disponibile(Q), non sul cx (potere calorifico specifico).
    Cioe’ (sto facendo tutto a memoria sono anni che non parlo di queste cose)
    per farla semplice: vero e’ che il calore solare non e’ potentissimo(bassaK°),ma se ne puo’ prendere una quantita’ infinita(Q^M),a costo zero.
    inoltre una centrale a pannelli solare risulta manutenzionabile piu’ semplicemente di una termica, persino di una eolica(che pero’ costa meno nella realizzazione).
    se il problema sara’ un picco di richiesta di potenze notevoli suggerirei il metano.se brucia produce solo H2o e Co2. …x la Co2 mettete piu’ alberi nelle citta’ e avrete anche meno polveri sottili.

    pero’…..:sad:finche’ ci sono le multinazionali americane in giro ad avvelenare il mondo i miei discorsi saranno solo aria fritta.:sad:

  • 21
    fydel scrive:

    Piano pianissimo. Fare idrogeno dall’energia solare è dispendiosissimo. Non tutte le energie hanno lo stesso pregio. In qualche modo, il “valore” dell’energia dipende dalla temperatura a cui si trova. Ad esempio, si capisce che se ti do dell’energia “immagazzinata” in dell’acqua calda (l’energia è appunto quel calore), questa vale di meno (a parità di quantità) dell’energia immagazzinata nel petrolio. Infatti, al più, se dal petrolio voglio passare all’acqua calda, basta bruciarlo e metterci sopra un pentolone. Viceversa, non è possibile effettuare una trasformazione il cui unico effetto sia passare da acqua calda ed anidride carbonica, ad acqua fredda e petrolio. Se proprio voglio realizzare questo fenomeno, dovrò fare un sacco di altre operazioni, e sprecare un sacco di energia in più. Non è solo un limite tecnico, è un limite fisico invalicabile.

    Ora, l’energia che ci arriva dal sole, è a circa 80 gradi C: non molto pregiata. L’energia del petrolio è a ca 1800 C, quella dell’idrogeno anche di più (dipende da pressione e roba simile). Utilizzare l’energia solare per produrre idrogeno è una follia, nel senso che sono necessari dei grossi “sprechi” (specie se ci voglio mettere qualche giorno, e non qualche milioni di anni - come fecero i vegetali col petrolio).

    Oggi, noi bruciamo petrolio per scaldare l’acqua per lavarci, e non utilizziamo quasi per niente energia solare. Se riuscissimo ad incrementare la produzione di energia solare, la cosa più ragionevole da fare sarebbe di utilizzarla in tutte quelle situazioni in cui non è necessaria la pregiata energia del petrolio. Scaldare l’acqua per lavarci, cucinare, riscaldare la casa etc. Solo nel caso in cui ci sia una sovrabbondanza di energia solare per questi usi, allora si può pensare ad usare il fotovoltaico per produrre combustibili o per alimentare gli impianti industriali.

    Ripeto, l’idrogeno ha senso solo per evitare l’inquinamento in città, non per risolvere la questione energetica. Oggi usiamo il petrolio pure per lavarci le mani: in questo stato non ha senso usare il fotovoltaico per fare idrogeno. Magari più avanti.

    Forse un esempio chiarisce. Alimentare una centrale siderurgica (o far camminare 200 automobili) per un giorno mi costa 20 barili di petrolio. Con gli stessi 20 barili di petrolio, posso scaldare l’acqua di 400 case (dico dei numeri a caso). Se voglio usare il fotovoltaico, per scaldare le 400 case mi servono invece 50 pannelli solari. Se voglio però mandare avanti la centrale o far camminare le 200 automobili, mi serviranno non 50, ma 500 pannelli. Allora, coi pochi pannelli che ho, mi conviene scaldarci l’acqua, non farci camminare le macchine!

    Faccio infine notare, che al giorno d’oggi l’energia alternativa più facilmente reperibile è quella eolica, che risulta pure essere la più economica (costa ormai quasi la metà del petrolio). Tale fonte, a mio avviso, è quella su cui puntare nel corto e medio termine, mentre il fotovoltaico ha le sue possibilità per una produzione massiccia solo sul lungo termine (50 anni? secondo me almeno 50).

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