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Il giorno della memoria

27 Gennaio 2006 alle 01:28
swampthing

Nel Giorno della Memoria di domani [oggi ndr], il ministro dell’Interno Pisanu ha invitato Amos Luzzato, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche, alla seduta straordinaria del Comitato contro le discriminazioni e l’antisemitismo.
Pisanu ha ribadito “la ferma e rinnovata condanna di ogni forma di intolleranza e di antisemitismo nel ricordo del sacrificio e dell’orrore nell’Olocausto”. “La tragedia della Shoah- ha aggiunto- non cessa di interrogare le coscienze di ciascuno di noi, in particolar modo di chi ha responsabilità”.
[televideo]

Conosciamo tutti l’orrore dell’Olocausto. Anche per quello odiamo il fascismo e il nazismo. Il 27 gennaio 1945 i soldati dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. A distanza di mezzo secolo siamo sicuri che un genocidio del genere non si possa ripetere? Se l’odio verso gli ebrei va condannato, anche l’odio verso i mussulmani va condannato. E molti esponenti del governo italiano ha mostrato il loro odio e il loro razzismo verso gli arabi. Con che faccia si presenteranno in questa giornata? forse manco si rendono conto che, alla fine, coerenza vorrebbe che non si ritenga inferiore nessun popolo (mi vengono in mente le parole di Berlusconi sulla civiltà araba). Certo Gianfranco Fini (alla fine) ha condannato il nazismo e il fascismo come il male assoluto. Mi fa piacere, perchè io me lo ricordavo a seminare zizzania tra italiani e sloveni a Gorizia. Quando si va al governo si matura, per quello, forse, il fatto che Hamas abbia vinto le elezioni potrebbe essere una cosa positiva.

Pubblicato in Politica da swampthing | (Letto 469 volte)

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7 Commenti a “Il giorno della memoria”

  • 7
    fydel scrive:

    Giovanni,
    dimenticavo di dirti che l’appoggio dell’america non è sempre così incondizionato ad israele come tu dici. Ci sono stati dei brevi periodi in cui la casa bianca ha anche premuto su israele per una politica di pace. Non mi pare si sia risolto un granché.

  • 6
    fydel scrive:

    Caro Gyovannirice,

    In primo luogo, è difficile che la TV mi abbia fatto il lavaggio del cervello, visto che ormai sono parecchi mesi che non la vedo. In secondo luogo, forse hai frainteso le mie parole su Hamas. La vittoria di Hamas è non solo legittima, ma anche schiacciante e significativa. Constatavo solo il fatto che tale vittoria tagli le gambe alle idee di quelli che, come me, vedevano la soluzione più facile di quanto non sia.

    Io non discuto sul fatto che il muro sia da tirare giù, sul fatto che gli USA dicano “dovete fare la pace” e poi finanziano le spese militari israeliane (e, in misura minore, pure le spese militari palestinesi!). Non discuto del fatto che tutti si preoccupino di quanta paura debbano avere gli israeliani degli uomini-bomba, mentre nessuno si accorge che il popolo palestinese sta morendo di fame.

    Dico solo che il paragone nazismo-israeliani non regge. Sono due realtà diverse.

    Per quel che riguarda le critiche dei governi israeliani alle loro controparti palestinesi, la mia analisi è semplice: il governo israeliano viene eletto, ed i programmi dei partiti vanno presentati agli elettori. Quanto è stato più facile presentarsi chiudendo le porte al dialogo con Arafat, il simbolo del terrorismo palestinese? Avverrà lo stesso con Hamas. I palestinesi hanno espresso un voto radicale? Gli israeliani faranno peggio. Ci sono stati partiti israeliani che spingevano verso il dialogo, ma il loro fallimento è sempre stato principalmente elettorale. In Israele c’è la TV proprio come da noi, e quando si viene alle arringhe, prima delle elezioni, uno Sharon che dice sul piccolo schermo “io non tratto con chi ha ucciso migliaia dei miei concittadini”, ottiene più favori di uno che tenta una politica di mediazione.

    Gli israeliani hanno delle colpe, su questo siamo d’accordo. Ritirano i coloni da qui, li piazzano lì. Erigono muri oltre i confini stabiliti, forzano la politica palestinese, fanno rappresaglie armate… Gli USA pure giocano sporco ed a favore di israele. L’europa pure. La cina e la russia pure giocano sporco, appoggiando chi gli fa più comodo. I paesi arabi supportano i palestinesi, a meno che gli USA non gli promettano un po’ di soldi, etc etc. Vabbè, il mondo fa schifo. Siamo d’accordo. c’è qualcosa che non funziona in questo sistema. Siamo d’accordo. Ma ancora non riesco a capire perché gli israeliani siano peggio dei nazisti…

  • 5
    giovanni scrive:

    fidel,
    ho dimenticato di scriverti che le condizioni perchè si arrivi alla pace si verificherebbero da subito se non vi fosse l’appoggio incondizionato degli stati uniti verso israele. saprai che ciò è dovuto al fatto che il voto degli ebrei è fondamentale per l’elezione del presidente degli stati uniti.
    ancora un volgare ricatto che non permette all’umanità di alzare la testa da tutte queste ingiustizie. sai benissimo che fintanto che ci saranno ingiustizie non potrà esserci pace per nessuno.conclusione: chi vuole veramente la pace deve lavorare per eliminare le ingiustizie.

  • 4
    giovanni scrive:

    caro fidelbush,
    è chiaro che anche tu hai immolato i tuoi ultimi neuroni sull’altare dei media. sei anche tu vittima della propaganda filoamericana/ebrea neo-nazista.
    giudico gli eventi e le persone dai fatti concretti e non da quello che cerca di inculcarmi la tv. anche tu cerca di fare altrettanto, matura e applicati. solo cosi potrai vedere soluzioni semplici a problemi che l’attuale regime mondiale nazista non vuole risolvere.
    non si può rispondere alla legittima protesta di un intero popolo armato di fionda con missili carriarmati e bombe di tutte le specie. i crimini degli ebrei sono molto più abietti di quelli dei nazisti perchè perpetrati da un popolo che avrebbe dovuto far tesoro della propria tragica esperienza. invece hanno affinato il loro crimine con la complicità di questo cesso di nazioni “civili” e di persone benpensanti come te che si sono bevuti il cervello. la soluzione è molto semplice. israele deve rinunciare a tutti i territori occupati con la guerra, leggiti i trattati internazionali, deve lasciare tutte le colonie ed insediamenti in suolo palestinese, gerusalemme è anche la capitale dei palestinesi e infine di muri ne abbiamo visti anche troppi, li abbiamo visti a berlino e li abbiamo visti nei vari campi di concentramento per cui buttino giù il muro della vergogna.
    mi parli di hamass e della vittoria alle elezioni. hai anche la memoria corta: chi ha distrutto alfatha è stato il governo israeliano che ha delegittimato prima e assassinato poi il premio nobel per la pace arafath. ma si che ha assasinato anche il suo unico uomo che lavorava veramente per la pace anche lui premio nobel per la pace.
    ricapitolando: ad israele non andava bene arafat, non va bene hamass e pensa di risolvere il problema mettendo a capo dei palestinesi un fantoccio corrotto che non ha la stima dei palestinesi. ma la democrazia è tale solo se fa comodo ai potenti di turno? perchè bush è stato eletto democraticamente barando volgarmente sulle votazioni,ci siamo dimenticati?, e le libere elezioni in palestina ora non sono espressione democratica? cosa ne pensi del ricatto minacciato dalla comunità internazionale o hamass (scelto in libere elezioni) o i soldi?
    che vergogna! che schiffo!

  • 3
    fydel scrive:

    Gli israeliani si sono macchiati di crimini gravissimi, ma smettiamola con questa storia “peggio dei nazisti”. Non ti stai rendendo conto di cosa stai dicendo. Dovrebbero esserci giornate della memoria per un’infinità di stragi e genocidi, questo non vuol dire che sia una buona idea cancellare la giornata della memoria per l’olocausto.

    Gli ebrei hanno ormai il diritto di stare in Israele, ed i palestinesi pure. Gli ebrei israeliani hanno il diritto di vivere senza il terrore degli attentati e delle aggressioni improvvise ed ingiustificate dei paesi vicini (paure non infondate ma provocate dalla storia). I palestinesi hanno il diritto a ricominciare una vita che è stata interrota dalla colonizzazione ebraica. Hanno bisogno che i propri insegnanti tornino nelle scuole, che possano lavorare senza fare tre ore di fila al giorno ai blocchi, che possano vivere senza la paura che la rappresaglia israeliana gli bombardi la casa. Hanno bisogno di sapere che il futuro può essere più luminoso del presente, e che i propri figli abbiano voglia di vivere e non di farsi esplodere tra la folla.

    Ora questi sono i problemi. Se tu hai una soluzione, sono tutto orecchie. Però, non mettiamo ebrei israeliani e nazisti sullo stesso piano. Se li confondiamo, allora la storia non ha più senso.

    Io pensavo che un lento processo di pace fosse l’unica soluzione della questione palestinese. La vittoria di Hamas è (l’ennesimo) fallimento di questa idea. Ci sono problemi la cui soluzione, se c’è, è davvero nascosta…

  • 2
    giovanni scrive:

    fini ha dovuto condannare il fascismo perchè ha preso coscienza del fatto che le leggi razziali e l’olocausto erano contro dei fratelli. certo… ma più che fratelli di camerati. dalla cronaca quotidiana vediamo infatti che le vittime di un tempo hanno superato i maestri, oggi gli ebrei, fortunatamente non tutti, hanno perfezionato le tecniche di annientamento di un popolo intero. non più un campo di concentramento ma un intero popolo disarmato prigioniero nel suo stesso paese in balia della ceca follia di una nazione con armi modernissime e di bomba atomica. perchè le nazioni “civili” non prendono posizione sull’atomica di israele e processano e minacciano l’intenzione dell’iran ad avere un nucleare civile? perchè continuiamo ipocritamente a celebrare il giorno della memoria di stragi avvenute tanti anni fà e nessuno muove un dito per la strage dell’ intero popolo palestinese. perchè le stesse persone che promuovono tutti i giorni in tutti i media questo tragico evento, l’olocausto, ” per non dimenticare” e poi non solo sono i primi a dimenticare ma sono quotidianamente aguzzini peggiori dei nazisti.

    giovanni

  • 1
    calogero scrive:

    Hamas dovrà responsabilizzarsi sicuramente. Governare, di solito rende responsabili, con le dovute eccezioni, e sapete di chi parlo. Fini invece me lo ricordo prendere a picconate la rete che divideva Gorizia da Nova Gorica e rilasciare bottiglie nel golfo di trieste con messaggi del tipo”l’istria è italiana”. Certo quella volta era libero di dire tutto quello che di fascista gli passava per la mente, mentre oggi che è al governo il fascismo ha dvuto condannarlo!

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