Sondaggi, leggi e personaggi
28 Gennaio 2006 alle 13:37
Obiettivo primario di un commerciante è il soddisfacimento dei propri interessi economici. Per ottenere ciò, oltre alle proprie capacità imprenditoriali, si utilizzano strategie di vario genere, ma principalmente la ricerca o, come più spesso si sente dire nelle aziende, il marketing.
Le statistiche su cui si basa l’imprenditore Berlusconi, o meglio sarebbe dire su cui si basano le intelligenti persone che lavorano per lui, sono le fondamenta del suo operato. È così che si formano gli interventi degli ultimi tempi del premier. Dopo aver opportunamente cambiato le carte in tavola in tema elettorale, si è pensato di adattarsi alla legge di mercato (richiesta-offerta) per sfruttare opportunamente il malcontento degli elettori della cdl sull’immigrazione, sui furti ad opera degli immigrati stessi (dimenticando che sono quasi sempre affiancati dalle organizzazioni criminose di casa e cosa nostra) e via dicendo.
Sotto il vestito dell’uomo di affari, del politico, del padre di famiglia, del simpaticone, del burlone e del furbetto si nasconde quindi un personaggio attento, accentratore e demagogo, che ha saputo usare le sue armi ottenendo un risultato finora ineguagliato: far durare nel tempo la sua legislatura e creare i presupposti per salvare al meglio i suoi interessi e la sua persona dai problemi che inevitabilmente ricadono su chi è arrivato a quel livello (ho sempre pensato che le persone oneste non riescono a vedere tanti zeri… si devono accontentare di essere degli zeri esse stesse).
Anche se la sinistra cercasse di rimettere le cose al loro posto, si vedrebbe costretta a governare solo per quello scopo. La mancanza di idee programmatiche ben definite e di una persona di carisma non mi fanno stare molto tranquillo, ma di una cosa sono certo: la politica va riformata alle radici. La direzione dovrebbe essere invertita: dall’accentramento dei poteri al decentramento. Dall’inutilità della figura del capo dello stato alla sua rivalutazione.
Dall’esperienza degli anni, che al momento porta solo a pescare nel mazzo delle solite carte, al ringiovanimento delle figure istituzionali, e all’ammissione alle cariche basilari di sole persone irreprensibili giuridicamente e preparate sotto il profilo dell’istruzione di base. Inutile cercare nelle solite facce un rinnovamento fittizio. Il circolo dei mangiatori di torte mi ha veramente rotto. Tanti la pensavano come me e hanno visto un uomo nuovo in Berlusconi, ignorando le basi da cui partiva, perché così è stato loro venduto.
Vendetemi qualcosa che mi lasci un buon sapore in bocca. Vendetemi qualcuno che mi rappresenti.
Pubblicato in Capitalismo all'italiana, Politica, Povera Italia da evileyes | (Letto 355 volte)
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