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Libertà duratura, libertà dura!

30 Gennaio 2006 alle 15:10
evileyes

Cos’è la libertà?
Un pacifista, quando ero bambino, mi disse che “è sentirsi di fare ciò che dobbiamo fare”. Secondo gli americani il loro intervento fu animato dal desiderio di dare al popolo la libertà. Quanta democrazia! Bisognerebbe chiedere al popolo (lasciandolo “libero” di parlare) cosa ne pensa.
Cosa pensa della catastrofe umanitaria generata dalla guerra. Dei civili che inevitabilmente pagano con la vita il semplice fatto di trovarsi al momento sbagliato nel posto sbagliato. Se tornassero in vita, secondo me, s’incazzerebbero, argomentando questa loro rabbia con espressioni tipo “ma non c’era un mezzo più diplomatico?” oppure, meno patriotticamente con un “si stava meglio quando si stava peggio”. I genitori e i parenti delle vittime non potranno che amare chi è andato a regalar loro la pace.
Mi viene in mente una canzone (Tex) dei Litfiba: “che cazzo dici, la nostra libertà… oh, ma cosa dici, noi ce l’avevamo già” (parlano gli indiani). Già, ma sto dimenticando che la loro è una cultura inferiore (come per i nativi americani, prima massacrati e poi confinati nelle riserve), diversa, e si sa che oggi come ieri ciò che è diverso fa paura. Così pure per la religione. Ma le fondamenta sono sempre le stesse: il potere, la torta da dividere, il petrolio da spartire.
Il resto sono sovrastrutture pseudo-filosofiche di nessuna utilità. Proprio come era inutile (e fu dannoso, anche per lui stesso) l’incitamento del D’Annunzio per il regime fascista. Di qualcosa del genere doveva farneticare Ferdinando Adornato, sproloquiando che, con il nostro “pacifico” intervento, “sentiamo di corrispondere appieno sia ai valori della nostra storia nazionale sia alle necessità della… drammatica crisi internazionale sia alla difesa della sicurezza del nostro paese”. Secondo lui “L’Italia” era “retrocessa nella serie B del mondo a causa del suo Governo” (la sinistra fu accusata di provincialismo e di strumentalizzare l’opinione pubblica per far cadere il governo). Alla destra invece andava il merito di “tenere alto il prestigio internazionale del nostro paese”, anche per trainare (noi? l’Italia?) l’intera Europa, conferendoci una maggiore forza politica e un maggior peso in campo internazionale. Oddio, dov’è che ho già sentito queste parole? in quale epoca? da chi? per rimanere con, in mano, un pugno di sabbia macchiata del sangue dei nostri soldati caduti. D’altro canto “se abbiano insegnato loro (ai soldati-ragazzi) quanto vale un golfino Armani o il piede di un calciatore, abbiamo saputo anche insegnare quanto costa la libertà?”.
Di cosa siamo parlando? Di patriottismo? Per una guerra che non è nostra (sondaggi alla mano)? Che nasce sulle basi di una bugia (armi chimiche mai trovate)? Da un albero cattivo non nasce un frutto buono. Non c’è pacifismo nel razzismo di una frase come quella che pronunciò Berlusconi sulla presunta superiorità della nostra cultura rispetto a quella islamica.
Parlavamo di libertà è cultura. Cazzate. Libertà è non morire di fame. Con gli ingenti fondi utilizzati con finalità bellicose, si sarebbero risolti molti problemi (scuole, ospedali, case, lavoro) che avrebbero generato, per davvero, libertà duratura. Perché conoscere il proprio stato rende liberi. Se dai a un uomo un lavoro, una casa cui tornare, non ti preoccupare che non pensa all’aldilà come unica via d’uscita da una vita di stenti. Se gli dimostri amicizia, aiutandolo a guadagnarsi una vita dignitosa, non ti si getta addosso imbottito di esplosivo per portarti all’inferno con lui.
Ecco perché anche oggi mi addolora leggere un comunicato dell’Ansa: “un ordigno è esploso stamani, alla periferia di Nassiriya, al passaggio di un convoglio militare italiano composto da tre automezzi: solo l’ultimo è stato parzialmente investito dalla deflagrazione e un militare è rimasto leggermente ferito. Le sue condizioni non destano preoccupazione”. Questo per quanto riguarda noi. Difatti, “un attentato suicida compiuto oggi con un’autobomba contro la polizia afgana a Nassiriya (375 chilometri a sud di Baghdad) ha provocato un morto e 29 feriti tra gli agenti”. Questa gente non fa distinzioni. Siamo tutti invasori. Non ci sono guerre giuste.

Pubblicato in Orrore, Guerra Globale, Politica, Fascismo arretrato da evileyes | (Letto 337 volte)

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14 Commenti a “Libertà duratura, libertà dura!”

  • 14
    mimi scrive:

    secondo me tutti fanno la guerr…ma nn si capisce precisamente il xkè!!!!!posso dire semplicemente ke le armi e guerre nn risolvono niente…ci vorrebbe un nuovo mondo formato anke dalla pace e nn soltanto dalla guerra… :applaudit:

  • 13
    ozzy scrive:

    perchè i soldati italiani sono la? perchè a duecentro metri dalla loro caserma c’è un pozzo di petrolio dell’ ENI, e chi sono i maggiori azionisti? la new economy iataliana, vedi anche Tronchettiprovera e soci……..non c’è che dire……e chi si avvicina viene falciato da una raffica…….dopotutto……che cazzo……..il nostro pozzo ce lo siamo guadagnato……bisogna pur difenderlo……fuck :berluska:

  • 12
    evileyes scrive:

    Secondo me facciamo la solita storia da mangiaspaghetti poveretti.

  • 11
    calogero scrive:

    siamo in Iraq per spartirci la torta della ricostruzione e per il petrolio. C’erano dubbi?

  • 10
    evileyes scrive:

    Non so se sia il commento 4001 (odissea nello strazio), ma vorrei aggiungere che le riflessioni che vedo scaturire dall’articolo che ho scritto sono tutte rivolte nello stesso senso, sia che a scrivere siano pacifisti che non. Io non posso dire che non siamo schiavi, perché ci hanno sempre portati al guinzaglio. Ci hanno dato cioccolata. Hanno dato la libertà anche a noi, la loro libertà duratura, che per durare ha bisogno di servilismo e compromessi politici. Certo non siamo più sul confine della cortina di ferro, quindi non siamo più così importanti. Resta il fatto ogni volta che l’insegnante entra in classe ci alziamo tutti in piedi e questo atteggiamento sottomesso non manca mai di darmi il voltastomaco. Mi chiedo se la destra, dicendo che possiamo essere stati determinanti con il nostro interventismo, non stia sopravvalutando la nostra miseria.

  • 9
    swampthing scrive:

    già meglio… :celebrate:

    comunque sai perchè siamo Iraq?
    per legittimare, con la nostra presenza inutile, l’occupazione americana.
    l’esercito degli Stati Uniti non ha bisogno di aiuto.

    ps. hai fatto il commento numero 4000!!

  • 8
    er mahico scrive:

    rifflesione profonda certo, ma non giusta.
    io non sono un pacifista. ma i politici dovrebbero esserlo tutti.
    l’attacco al convoglio e’ stato un’avvertimento.
    non ci sono state vittime.
    al contrario nella caserma irakena raccolgono ancora i pezzi delle reclute.
    e’ un segnale.
    l’Irak non ci vuole. e’ inutile nasconderlo.
    c’e’ un ragazzo che ha perso tutta la sua famiglia. padre, madre, 2 fratelli una nipotina e la moglie del fratello. che gli vogliamo dire?
    “”"”tranquillo ora puoi votare pero’”"”_______?
    vorrei vedere i soldati italiani che come i cosacchi nella piazza rossa difendino il popolo umiliato e imprigionato dal senso di impotenza che i naziamericani stanno perpetuando li.
    vorrei vedere la bandiera italiana accanto a quella dei popoli oppressi avanzare la causa dell’autodeterminazione.
    ma intanto….. MTV manda nei flash i soldati a cavallo dei tank….
    Cnn dice che la sciagura piu’ terribile di oggi e’ un ‘oleodotto sabotato…
    fox non la nomino neanche, e’ di bush.
    che spazio ha una casa bombardata da americani? poco in televisione.
    perche’ i soldati italiani ancora sono la’? per fare da crocerossini agli USA in caso le cose sfuggano di mano e serva personale “meno” odiato dalla popolazione?
    Abu grhaib chi detiene? ho sentito che ci sono anche ragazzini di 12 anni la dentro…..
    eppure gia’ le ho viste ste cose…tutta questa propaganda, tutti sti massacri ai civili e non…… 1935-1943 la svastica regnava e il popolo piangeva. e come sempre…. l’Italia Cattolica era al suo fianco.
    uno stato dentro lo stato l’italia… in piazza 3.000.000 di pacifisti in parlamento 330 nostalgici dello strepitio dei cannoni.

    :cccp:Solo il Comunismo ci puo’ Salvare:cccp:

  • 7
    swampthing scrive:

    si, magari l’articolo di Evileyes poteva essere uno spunto per una riflessione più profonda… eh? :twisted:

  • 6
    ozzy scrive:

    ah no ci voglio anche la mia firma sul culo di questi depravati…:cccp::cccp::cccp::cccp::cccp::cccp::cccp::ccc p::cccp: :no:alle stragi di massa legalizzate

  • 5
    er mahico scrive:

    Tranquillo Ozzy:mrgreen::lol::grin:!!!

    me lo prendo io quest’onere:yeah:

  • 4
    ozzy scrive:

    Io confermo CHE HO I COGLIONI strapieni delle guerre delle armi e delle BUGIE, e che mai impugnerò un arma diventando come loro, che hanno sulla coscenza e sulle mani ‘,ettolitri di sangue di qualunque razza e religione.
    Poi si lamentano quando i desperados si fanno saltare in aria, ma che cazzo volete anche il nostro consenso?:nono::berluska::bugie:

  • 3
    er mahico scrive:

    confermo il sostantivo “Tutti” compresa la bomba H.

    :star:Sono troppo Incazzato:star:

  • 2
    ozzy scrive:

    Tutti i mezzi tranne armi, diavolerie tipo fosforo bianco etc…etc…

    missione di pace un corno, ci vuole un fegato così cari ministri di dx o di sx per definire pacifista un militare che spara da un elicottero sui civili.

    ABBIAMO I COGLIONI PIENI DELLE VOSTRE BUGIE:cccp::cccp::cccp::cccp::cccp::cccp::cccp::cccp::cc cp::cccp::cccp::cccp:

  • 1
    er mahico scrive:

    Mio nonno ha fatto 2 guerre mondiali.
    l’ultima come souvenir gli ha regalato la sabbia del deserto nei polmoni.
    come ricompensa al suo ritorno ha avuto la medaglia di bronzo.
    come extra-ricompensa si e’ fatto 3 giorni in una caserma fascista.

    :cccp:La guerra giusta non esiste,esistono solo massacri:cccp:

    :star: lottare per la liberta’ con tutti i mezzi,tutti:star:

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