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Un mafioso nella villa di Berlusconi

5 Febbraio 2006 alle 01:14
swampthing

Berlusconi e la mafia, uno degli articoli di Travaglio. Tanto per ripassare un po’ di storia del nano.
[…]
Dell’Utri segue i lavori di ristrutturazione della villa di Arcore, appena acquistata da Silvio ad un prezzo irrisorio grazie a Cesare Previti, tutore della proprietaria, e ingaggia come “stalliere” Vittorio Mangano, mafioso palermitano della famiglia di Porta Nuova condannato all’ergastolo per mafia, per proteggere Berlusconi e la famiglia da possibili rapimenti o attentati da parte della mafia catanese, difatti accompagna i figli a scuola e cura la sicurezza della villa. L’assunzione è suggellata da un incontro a Milano fra Dell’Utri, Berlusconi, il boss Bontate e Teresi, che si chiude con promesse di reciproca disponibilità.
Mangano viene arrestato un paio di volte dai Carabinieri per scontare pene definitive e ogni volta, uscito dal carcere, viene riaccolto in villa come se nulla fosse accaduto.
Nel 1976 un giornale lombardo scrive che Berlusconi ospita un mafioso in casa sua e, nonostante Dell’Utri e Confalonieri fanno di tutto per trattenerlo, Mangano lascia la villa di Arcore, mentre Berlusconi con la famiglia si trasferisce prima in Svizzera e poi in Spagna.
Il 24 ottobre 1976 Dell’Utri si trova insieme a Mangano e ad altri mafiosi alla festa di compleanno del boss catanese Calderone, al ristorante “Le Colline Pistoiesi” di Milano.
Un anno dopo anche Dell’Utri lascia Berlusconi e la Edilnord perchè infastidito dal fatto che Silvio non lo considera capace di fare il dirigente nel gruppo del Biscione.
Raccomandato da Cinà diventa amministratore delegato della Bresciano Costruzioni, un’azienda del gruppo Rapisarda, considerato un luogo privilegiato di passaggio dei capitali mafiosi. In breve tempo tutto il gruppo va in bancarotta fraudolenta; Dell’Utri incriminato a piede libero perde il lavoro, mentre Rapisarda fugge latitante in Venezuela, grazie al passaporto intestato al fratello di Dell’Utri.
Nel frattempo Berlusconi si iscrive alla loggia massonica segreta P2.
Il 19 aprile 1980 si sposa a Londra Jimmy Fauci, pluripregiudicato amico dei boss, che gestisce il traffico di droga fra Italia, Gran Bretagna e Canada; alle nozze partecipa anche Dell’Utri con l’amico di una vita Cinà.
Il 5 maggio 1980 Mangano è arrestato da Giovanni Falcone per traffico internazionale di droga e resterà in carcere per 11 anni. Un anno dopo vengono uccisi dai corleonesi di Totò Riina i boss mafiosi Bontate e Teresi, “titolari” della disponibilità di Berlusconi; il loro posto, nel rapporto con Arcore, viene preso dai fratelli Pullarà.
[…]

di Marco Travaglio, l’articolo completo qui.

Vi rendete conto? questi fanno le leggi per mettere in galera i ragazzini che si fumano un paio di spinelli e sono collusi con i grossi narcotrafficanti… il popolo italiano deve aprire gli occhi e alzare la testa, subito!

Pubblicato in Cronaca nera, Orrore, Il nano piduista da swampthing | (Letto 1532 volte)

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10 Commenti a “Un mafioso nella villa di Berlusconi”

  • 10
    swampthing scrive:

    naaa ma allora è più stupido di quanto pensassi…
    ci devo scrivere un’articolo!!!

  • 9
    guerrilla radio scrive:

    VIVA MANGANO!!! E BERLUSCONI GLI DA\’ DEL COGLIONE

    Nel giorno della grande mobilitazione nazionale
    contro tutte le mafie,
    .
     
    .
    il presidente del consiglio ha voluto partecipare a suo modo:
    Mentre si recava a Palazzo Ducale dopo il comizio al Teatro Carlo Felice, Berluscon…

  • 8
    guerrilla radio scrive:

    Nel giorno della grande mobilitazione nazionale
    contro tutte le mafie,

    il presidente del consiglio ha voluto partecipare a suo modo:
    Mentre si recava a Palazzo Ducale dopo il comizio al Teatro Carlo Felice, Berlusconi è stato accolto dalle proteste di alcuni giovani, tenuti a distanza dalla polizia. Ma quando uno dei contestatori ha gridato “Viva Mangano! Viva Mangano!”, il premier è tornato sui suoi passi e si è rivolto direttamente al giovane.

    “Non ti permettere di dire cose del genere a una persona perbene come me - ha detto Berlusconi - e tu sei solo un coglione”.

    (FONTE ANSA)
    —————–

    SALUTI DA GUERRILLA RADIO

  • 7
    L.W.G. scrive:

    Can somebody tell tell to more send some information about Jimmy Fauci? May be pictures? Thank you!

  • 6
    evileyes scrive:

    Io sono sempre stato a favore della legalizzazione delle droghe leggere, per almeno quattro buoni motivi:
    1) stroncherebbe il business che c’è alla base del narcotraffico in questo settore, eliminando buona parte della criminalità connessa ai traffici illeciti;
    2) che lo stato decida cosa io devo fare o no non lo ammetto (e non faccio uso di droghe, quindi non sono direttamente interessato);
    3) da che mondo è mondo il proibito affascina, quindi perché non trasgredire in compagnia fumando una bella canna?
    4) scommettiamo che se vado in piazza o in discoteca non passano dieci minuti che vengo agganciato da qualcuno che vuol vendermi una pasticca o altro?
    Io penso che le leggi che fanno i politici sono manovrate da chi detiene il potere economico. Lascio a voi le conclusioni…

  • 5
    swampthing scrive:

    >con la nuova legge moltissimi smetteranno di farsele = meno soldi alla mafia

    le canne costeranno di più = più soldi per la mafia

  • 4
    Daniele scrive:

    Si sapeva.
    E la maggioranza sta…
    Zitta.
    Rincoglionita.
    E vota come sappiamo.
    E riescono a dormire.
    :baciamilculo:

  • 3
    RedPower scrive:

    io non capisco una cosa.

    Credo a tutto quello che dice Travaglio, è uno dei migliori giornalisti italiani, però non mi spiego perchè è stata fatta questa legge sulle droghe.

    4 milioni di italiani si fanno le canne = tanti soldi alla mafia

    con la nuova legge moltissimi smetteranno di farsele = meno soldi alla mafia

  • 2
    er mahico scrive:

    Cina’ era conosciuto a Palermo.
    lo sapevano tutti. peccato non lo sapessero gli italiani nel 1994 e nel 2001.

  • 1
    laura scrive:

    shock::nono::blasting::fi:

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