Anche AN cambia nome
10 Dicembre 2007 alle 08:00

La mossa segreta di Gianfranco
via An, ecco “Alleanza per l’Italia”
Sicuramente l’articolo che ci porge Repubblica, se vero, è un’ottima maniera per un uomo di sinistra di iniziare una settimana. Dopo che Berlusconi ha modificato il (geniale, dal punto di vista del marketing) nome del suo partito da “Forza Italia” allo mnemonicamente facilissimo “Partito del Popolo delle Libertà Libere Popolari che potrebbero apparire in televisione beh del resto sono mie le Libere Televisioni del Popolo che Io Posseggo (si, sia le televisioni che il popolo)” per sottolineare il cambio di posizione politica (”partito-azienda”, prima, ed ora invece il completamente diverso e rivoluzonario “partito-azienda” - e il nome alle aziende da che ne so io si cambia in caso di bancarotta, fate voi), ci pensa anche l’ASTUTILLO Gianfranco Fini a stravolgere l’entità che lui comanda modificandone il nome in “Alleanza per l’Italia”. Fiuuu, che svolta. Ciò cambia tutto!
E’ evidente e sotto gli occhi del cittadino più disilluso che questi cambiamenti sono ancora meno che cambiamenti di facciata, come se cambiando nome alla merda questa non puzzasse. Ciò che sconforta è vedere la pochezza della consistenza di certa nostra classe politica: la seconda repubblica, per così dire, sembra semplicemente una serie di holding soggette ai capriccetti di finanzieri e investitori nemmeno troppo occulti. E se quella sinistra capace di arditi slanci intellettuali capaci di cacare un nome insulso come “La sinistra - l’arcobaleno” (si sono resi conto che assomiglia sia a “La Destra” che al nome di un pessimo sequel hollywoodiano? “dopo la sinistra - l’arcobaleno, il nuovo agghiacciante episodio: la sinistra - contro Godzilla”) non ride, la destra nemmeno ha più lacrime.
Propongo a swampthing di cambiare il nome del blog in FRIENDLYpilot, e di continuare a postare le medesime cose, se non peggio. Sarà un trionfo, come per Berlusconi, Fini e il serpente-arcobaleno-sinistra-specchiettoretrovisore.
Pubblicato in Politica da Nemesis | 9 Commenti »

La mossa segreta di Gianfranco
via An, ecco “Alleanza per l’Italia”
Sicuramente l’articolo che ci porge Repubblica, se vero, è un’ottima maniera per un uomo di sinistra di iniziare una settimana. Dopo che Berlusconi ha modificato il (geniale, dal punto di vista del marketing) nome del suo partito da “Forza Italia” allo mnemonicamente facilissimo “Partito del Popolo delle Libertà Libere Popolari che potrebbero apparire in televisione beh del resto sono mie le Libere Televisioni del Popolo che Io Posseggo (si, sia le televisioni che il popolo)” per sottolineare il cambio di posizione politica (”partito-azienda”, prima, ed ora invece il completamente diverso e rivoluzonario “partito-azienda” - e il nome alle aziende da che ne so io si cambia in caso di bancarotta, fate voi), ci pensa anche l’ASTUTILLO Gianfranco Fini a stravolgere l’entità che lui comanda modificandone il nome in “Alleanza per l’Italia”. Fiuuu, che svolta. Ciò cambia tutto!
E’ evidente e sotto gli occhi del cittadino più disilluso che questi cambiamenti sono ancora meno che cambiamenti di facciata, come se cambiando nome alla merda questa non puzzasse. Ciò che sconforta è vedere la pochezza della consistenza di certa nostra classe politica: la seconda repubblica, per così dire, sembra semplicemente una serie di holding soggette ai capriccetti di finanzieri e investitori nemmeno troppo occulti. E se quella sinistra capace di arditi slanci intellettuali capaci di cacare un nome insulso come “La sinistra - l’arcobaleno” (si sono resi conto che assomiglia sia a “La Destra” che al nome di un pessimo sequel hollywoodiano? “dopo la sinistra - l’arcobaleno, il nuovo agghiacciante episodio: la sinistra - contro Godzilla”) non ride, la destra nemmeno ha più lacrime.
Propongo a swampthing di cambiare il nome del blog in FRIENDLYpilot, e di continuare a postare le medesime cose, se non peggio. Sarà un trionfo, come per Berlusconi, Fini e il serpente-arcobaleno-sinistra-specchiettoretrovisore.
Se Prodi non ride Berlusconi piange. Il fatto che la finanziaria sia passata - cosa che dovrebbe (si gratta vistosamente i coglioni) traghettare questo governo con le stampelle almeno-almeno fino alla prossima primavera non va preso per nulla come una vittoria di Pirro della sinistra, ma della prova oramai schiacciante e incontrovertibile che - nonostante i moti populistici destrorsi degli ultimi giorni (non dimentichiamoci il nuovo partito “La Destra”; verosimilmente la moglie di Storace si chiama “La Moglie” e il cane “Il Cane” - vivaddio con le maiuscole) l’attuale opposizione è ben più gracile di quel governo che incessantemente punzecchia. Già qualche giorno fa Silvio aveva minimizzato: “mannò, niente spallate, dai”. Verosimilmente il sempre meno giovane ex premier si sta rendendo conto che nonostante il risicato margine di vantaggio (e Dini rientrerà, ci scommetto l’alluce destro di Swampthing) far cadere questo governo non sarà come cambiare una velina.
Durissimo colpo all’immagine di S.Pio Da Pietralcina. Questo articolo del

