Pressione fiscale ed elezioni
10 Aprile 2008 alle 15:10

Premetto che non voterò a queste elezioni. A causa del mio lavoro sono all’estero, ma comunque anche in Italia non sarei andato a votare. Non per protesta o per chissà cosa, ma attualmente non c’è nessuna forza politica degna di rispetto che meriti il mio voto (e chissà quanti altri). Sono stufo di votare il meno peggio. Ormai tutto è peggio.
Detto questo, tra le tante castronerie dette in campagna elettorale da un po’ tutti c’è la famigerata riduzione delle tasse.
“Io ridurrò le tasse come nel mio governo precedente, votate per me, Silvio Presidente”.
“Le tasse le ridurrò di più io, le ridurrò ai dipendenti MA ANCHE agli autonomi, MA ANCHE no.”
“Se si parla di tasse, si parla di Stato, e come non tirare in ballo l’UDC? Votate per noi, che le tasse le riduciamo di più di Berlusconi e Veltroni messi insieme”.
“Guavdi, le tasse è meglio pagavle tutti pev pagavle meno. Noi le viduvvemo, pvomesso!”.
Queste più o meno le dichiarazioni dei principali candidati premier. Almeno tre su quattro sono concordi col dire che il governo Prodi dimissionario ha alzato le tasse in modo vertiginoso, che Padoa Schioppa è un lestofante, e che la pressione fiscale è talmente alta che ci si potrebbe vedere la sfericità terrestre da lassù. Ovviamente questa è tutta DISINFORMAZIONE MEDIATICA MERDAIOLA.
Smentitemi.
Vediamo di capire cos’è la pressione fiscale. Dicesi pressione fiscale la proporzione tra le entrate incassate con le tasse e la ricchezza prodotta nel paese (il PIL). Analizzando gli ultimi governi dal ’96 ad oggi, notiamo che davvero la pressione fiscale è più alta coi governi di centrosinistra. Ma pressione fiscale alta NON VUOL DIRE tasse più alte. Infatti, la matematica non è un’opinione (tranne per Tremonti), la pressione fiscale aumenta anche quando a pagare le tasse sono in più persone, cioè quando inizia a pagare le tasse anche chi prima non lo faceva. È qui che casca l’asino. Difatti l’ultimo governo Prodi ha recuperato dall’evasione fiscale circa 23 mld di euro che nessuno di noi ha visto perché sono serviti ad abbassare il famoso debito pubblico. Certo, se si imposta una politica economica di condoni, e acrobazie finanziarie queste cose non le si possono fare. Ma a proposito di debito pubblico. Uno stato è più o meno come una famiglia, con uno stipendio (le tasse), o tiri a campare (offrire servizi) o paghi il mutuo (il debito pubblico). Allora, cosa ha fatto il governo Berlusconi dal 2001 al 2006, ha pensato a tenere la pressione fiscale bassa, facendo salire vertiginosamente il debito pubblico. In pratica, se fossimo in famiglia, hanno pensato a comprare i telefonini anziché pagare le rate del mutuo. Chiaramente se non fai di tutto per abbattere i debiti, se poi hai bisogno di soldi per davvero, non te li da nessuno perché hai pensato alle puttanate anziché alle cose serie. Ho semplificato al massimo, è chiaro che i servizi al cittadino non sono puttanate, ma la via maestra è quella impostata da Padoa Schioppa, che non è certo l’ultimo arrivato. E tanto per ringraziare, il Veltroni non lo sta candidando e non ha mai nemmeno fatto il suo nome come possibile prossimo ministro dell’economia. Che strano, è proprio vero che Veltroni molto più berlusconiano di Berlusconi stesso.
p.s. non sono laureato in economia, le informazioni le ho prese qui:
http://www.slideshare.net/chiarelettere/economia-italian a-un-confronto-per-le-elezioni
Pubblicato in Politica, Povera Italia da qirex | 11 Commenti »

Premetto che non voterò a queste elezioni. A causa del mio lavoro sono all’estero, ma comunque anche in Italia non sarei andato a votare. Non per protesta o per chissà cosa, ma attualmente non c’è nessuna forza politica degna di rispetto che meriti il mio voto (e chissà quanti altri). Sono stufo di votare il meno peggio. Ormai tutto è peggio.
Detto questo, tra le tante castronerie dette in campagna elettorale da un po’ tutti c’è la famigerata riduzione delle tasse.
“Io ridurrò le tasse come nel mio governo precedente, votate per me, Silvio Presidente”.
“Le tasse le ridurrò di più io, le ridurrò ai dipendenti MA ANCHE agli autonomi, MA ANCHE no.”
“Se si parla di tasse, si parla di Stato, e come non tirare in ballo l’UDC? Votate per noi, che le tasse le riduciamo di più di Berlusconi e Veltroni messi insieme”.
“Guavdi, le tasse è meglio pagavle tutti pev pagavle meno. Noi le viduvvemo, pvomesso!”.
Queste più o meno le dichiarazioni dei principali candidati premier. Almeno tre su quattro sono concordi col dire che il governo Prodi dimissionario ha alzato le tasse in modo vertiginoso, che Padoa Schioppa è un lestofante, e che la pressione fiscale è talmente alta che ci si potrebbe vedere la sfericità terrestre da lassù. Ovviamente questa è tutta DISINFORMAZIONE MEDIATICA MERDAIOLA.
Smentitemi.
Vediamo di capire cos’è la pressione fiscale. Dicesi pressione fiscale la proporzione tra le entrate incassate con le tasse e la ricchezza prodotta nel paese (il PIL). Analizzando gli ultimi governi dal ’96 ad oggi, notiamo che davvero la pressione fiscale è più alta coi governi di centrosinistra. Ma pressione fiscale alta NON VUOL DIRE tasse più alte. Infatti, la matematica non è un’opinione (tranne per Tremonti), la pressione fiscale aumenta anche quando a pagare le tasse sono in più persone, cioè quando inizia a pagare le tasse anche chi prima non lo faceva. È qui che casca l’asino. Difatti l’ultimo governo Prodi ha recuperato dall’evasione fiscale circa 23 mld di euro che nessuno di noi ha visto perché sono serviti ad abbassare il famoso debito pubblico. Certo, se si imposta una politica economica di condoni, e acrobazie finanziarie queste cose non le si possono fare. Ma a proposito di debito pubblico. Uno stato è più o meno come una famiglia, con uno stipendio (le tasse), o tiri a campare (offrire servizi) o paghi il mutuo (il debito pubblico). Allora, cosa ha fatto il governo Berlusconi dal 2001 al 2006, ha pensato a tenere la pressione fiscale bassa, facendo salire vertiginosamente il debito pubblico. In pratica, se fossimo in famiglia, hanno pensato a comprare i telefonini anziché pagare le rate del mutuo. Chiaramente se non fai di tutto per abbattere i debiti, se poi hai bisogno di soldi per davvero, non te li da nessuno perché hai pensato alle puttanate anziché alle cose serie. Ho semplificato al massimo, è chiaro che i servizi al cittadino non sono puttanate, ma la via maestra è quella impostata da Padoa Schioppa, che non è certo l’ultimo arrivato. E tanto per ringraziare, il Veltroni non lo sta candidando e non ha mai nemmeno fatto il suo nome come possibile prossimo ministro dell’economia. Che strano, è proprio vero che Veltroni molto più berlusconiano di Berlusconi stesso.
p.s. non sono laureato in economia, le informazioni le ho prese qui:
http://www.slideshare.net/chiarelettere/economia-italian a-un-confronto-per-le-elezioni

