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starBerlusconi elogia il mafioso Mangano

9 Aprile 2008 alle 20:58
qirex

Arieccoci qua a parlare della banda bassotti formato mafioso, Berlusconi - Dell’Utri - Mangano.
A quanto pare Berlusconi che non riesce mai a non dare ragione a Dell’Utri (condannato per MAFIA), in un’intervista il nostro eroe dice: Su Vittorio Mangano “ha detto bene Dell’Utri”, perché “eroicamente non inventò mai nulla su di me”. COSA? Eroicamente? Come si fa ad associare l’idea di eroe ad un mafioso condannato? Ma che vuol dire, che per essere Eroi bisogna essere mafiosi? Cazzo, allora non ho capito niente nella mia vita. E io che pensavo che la gente per bene facesse la storia… evidentemente mi sbagliavo, evidentemente vale di più un mafioso che la vita di tutte quelle persone uccise dalla mafia. A certa gente che fa certe affermazioni stupide, gli ficcherei su per il culo ogni singola maceria creata con le stragi di Capaci e Via D’Amelio. Sarò anche antidemocratico, ma in certi casi la violenza è giustificata. E tutti quei COGLIONI che votanoPdL dovrebbero rendersi conto di chi li guida. In un paese civile saremmo già per strada a chiedere la testa pelata del nano mafioso-piduista.
BYE BYE BERLUSCONI.

Pubblicato in Il nano piduista da qirex | 14 Commenti »

starAlitalia: arrivano i nostri. O no?

21 Marzo 2008 alle 10:19
qirex

La notizia la trovate qui:

www.repubblica.it//prato-proposta.html

Eccovi un breve riassunto. Berlusconi ieri ha ventilato l’esistenza di un’ipotetica cordata di imprenditori italiani (tra cui i suoi figli), pronti a fare un’offerta migliore di quella di Air France. Il fatto è che a detta dei vertici dell’Alitalia, queste fantomatiche cordate imprenditoriali esistono solo sui giornali, mentre non si fanno vedere nemmeno col binocolo le offerte alternative. Insomma, quella dei francesi, è al momento l’unica offerta in ballo. Attualmente l’alternativa è il commissariamento, con tutti i casini che ne conseguono. Oltretutto Air France è l’unica ad avere un piano industriale solido e ben definito.
La cosa curiosa è che questa fantastica cordata di bella gente, chiederebbe un prestito “ponte” al governo per appoggiare la cavalleria. In pratica si sta chiedendo al governo uscente di non vendere Alitalia ma di salvarla un’altra volta coi soldi pubblici.
Menomale che i comunisti siamo noi… A me il finto capitalismo all’italiana fa davvero ridere. Questa gente si riempie la bocca di parole come concorrenza, libero mercato, flessibilità eccetera, ma poi quando arriva il momento di fare i capitalisti sul serio, si scoprono “protezionisti” e chiedono aiuto alla mamma. Come il supereroe economista Tremonti, che dopo le acrobazie di finanza creativa, frena a riflettere che forse in fondo (ma proprio in fondo) il libero mercato non è così bello come lo si pensava.

In definitiva spero che Alitalia finisca nelle mani dei francesi, non perché mi stanno simpatici (anzi!). Se non altro perché Air France è una compagnia aerea, e non un’accozzaglia di gente che di come si gestisce una compagnia ci capisce nulla.

Pubblicato in Capitalismo all'italiana da qirex | 69 Commenti »

starLa lunga mano del grande fratello yankee.

6 Marzo 2008 alle 10:25
qirex

Ma che sta succedendo dall’altra parte dell’oceano? Che sta succedendo in America Latina? Succede che ancora una volta il nostro grande alleato americano mette lo zampino in affari che non gli riguardano. O meglio, gli riguardano eccome, dato che c’è in gioco la stabilità del Sudamerica. È notizia di qualche giorno fa che il governo colombiano ha ucciso, in un raid nella foresta ecuadoriana, il numero due delle FARC, Raul Reyes. Più che un’azione militare, appare come un’esecuzione, difatti il governo colombiano ha eliminato il mediatore che trattava con la Francia e il Venezuela la liberazione di Ingrid Betancourt, in cambio di un riconoscimento internazionale. A quanto pare ci stava riuscendo. Per tutta risposta i presidenti di Ecuador e Venezuela stanno spostando truppe verso il confine con la Colombia, accusando il leader colombiano Uribe (filoamericano) di essere un criminale. Addirittura il governo di Quito ha espulso l’ambasciatore Colombiano e rotto i rapporti diplomatici con la Colombia. La vostra domanda d’obbligo è: ma che cosa c’entrano gli americani? Come al solito gli americani della minchia c’entrano eccome, fornendo supporto economico, morale e materiale alla Colombia nella lotta alla guerriglia. In questo caso c’entrano ancora di più, perché hanno intercettato loro il terrorista e consegnato la preda ai colombiani. Ma perché? Perché in America Latina, la Colombia è l’unico governo amico che è rimasto agli americani, dato che tutti gli altri (anche se non apertamente socialisti come Chavez) non vedono di buon occhio la politica imperialista yankee.
Prima che vi esprima come la penso, lasciatemi dire che non so quanto le FARC siano invischiate con i famosi cartelli della droga colombiani, in rete ho trovato molti articoli contrastanti su di loro. Lasciatemi anche dire che il sequestro di persona è un’infamia, e che Ingrid Betancourt come tutti gli altri ostaggi va liberata subito.
Ovviamente credo che anche stavolta gli americani hanno perso una buona occasione di starsene a casa loro, che tanto male non gli faceva. L’intransigenza internazionale dell’impero yankee trasuda paura da tutti i pori. Paura di non essere più i numeri uno. Paura di non avere più petrolio per loro. Paura. È incredibile come Davide batta costantemente Golia.
E Golia ha paura.

Pubblicato in America, Guerra Globale da qirex | 7 Commenti »

starElezioni presidenziali russe, vince Medvedev. Dal nostro inviato a Mosca

3 Marzo 2008 alle 13:12
qirex

MOSCA - Dmitri Medvedev, il candidato scelto da Vladimir Putin, è il nuovo presidente russo ma è stato eletto con un margine meno ampio di quanto si pensasse. Con il 50% delle schede scrutinate, il delfino di Putin ha il 68,19% dei voti: uno stacco netto nei confronti dell’anniversario Ghennady Ziuganov, leader comunista, che non raggiunge al 18,5%. Al terzo posto l’ultranazionalista Vladimir Zhirinovski con il 10,6%. Quarto, ha precisato la commissione elettorale, il candidato Andrei Bogdanov, attestato all’1,3% dei voti.
[Repubblica.it]

Ebbene si, alla fine ha vinto per davvero lui, Medvedev. Sorpresa? Ovviamente no, i sondaggi pre elettorali lo davano vincente su tutti, ma la verità è che ha corso solo lui. Si, perché qui in Russia la famosa par condicio non esiste, quindi chi può ruba gli spazi, censura, vieta manifestazioni e chi più ne ha più ne metta. Un po’ come in Italia insomma. Il fatto è che in una settimana non ho mai, mai sentito per televisione, o visto per strada manifesti elettorali di altri candidati a parte Medvedev, ritratto insieme a Putin in abiti casual. Sinceramente tutta questa democrazia millantata da Putin non ce la vedo affatto. Ieri la Piazza Rossa era totalmente blindata. Appena riemerso i superficie dalla metro, in prossimità dell’ingresso della piazza mi hanno controllato il passaporto due volte (ovviamente nessuno parla inglese). Arrivato sotto l’arco, per entrare in piazza mi si parano davanti quattro energumeni in divisa che mi intimano di andar via, era una festa privata. Putin e il suo delfino Medvedev festeggiavano sul palco montato apposta per l’occasione. L’impressione mia è che queste non siano state vere e proprie elezioni, ma piuttosto una successione semi-democratica.

Ovviamente le prime parole del nuovo presidente sono state di continuità rispetto alla politica putiniana, i russi possono dormire sonni tranquilli. Vedere i pochi che diventano sempre meno, fare soldi a palate e i molti che sono sempre più, impoverirsi a vista d’occhio. Evviva il capitalismo. Evviva.

Pubblicato in mondo malato da qirex | 10 Commenti »

starCi risiamo: campagna elettorale, tasse, lavoro, produttività e carovita

20 Febbraio 2008 alle 14:37
qirex

È da un po’ di tempo che non scrivo, il lavoro sta diventando un vero casino, non ho più tanto tempo libero da dedicare a noi. Però dopo aver ascoltato tante e tali castronerie in campagna elettorale, ho deciso di dire la mia. Vorrei focalizzare la vostra attenzione su uno degli argomenti forti che impregnano i dibattiti televisivi da un po’ di tempo a questa parte, cioè tutte le stronzate dette e ridette riguardo il tema “Busta Paga”.

Sia da destra che da sinistra arrivano i proclami che “bisogna abbassare le tasse, bisogna aumentare gli stipendi di pari passo con la produttività, bisogna detassare gli straordinari, bisogna bisogna bisogna…”. Io credo che bisogna dire meno cazzate in televisione e, dalla nostra parte, bisogna capire bene quello che ci stanno propinando.

* Abbassare le tasse. Secondo me (e sarò anche impopolare) le tasse non vanno abbassate. Vanno solo resi per bene i servizi che spettano a tutti noi. Il voler abbassare le tasse sarà in futuro un alibi per l’immobilismo, cioè: “non possiamo fare di più perché non ci sono i fondi necessari”. Poi, lo sappiamo benissimo che anche abbassando le tasse, i prezzi continuano a crescere e i soldi che ci ritroveremmo in più sarebbero fittizi.
* Far crescere gli stipendi con la produttività. Questa dal mio punto di vista è una cazzata. I salari devono crescere in funzione del caro vita (io non lavoravo all’epoca, ma chi si ricorda la scala mobile?). Oppure, in alternativa basta un controllo più oculato e mirato sul mercato. Cioè, gli aumenti indiscriminati e senza motivo vanno sanzionati. Non basta dire che le zucchine oggi costano cinque volte quello che costavano qualche anno fa, bisogna abbassarne il prezzo. Se il “mercato non recepisce” bisogna intervenire con un politica dei prezzi. So che questo discorso è un po’ troppo comunista, ma è ovvio che dove il mercato non arriva, deve arrivare lo stato. Tornando al discorso produttività, che si vuol dire? Che chi produce meno perché lavora in un’azienda che sta per essere stritolata dalla concorrenza, vede il suo stipendio abbassarsi paurosamente? E chi lavora (poco) in un’azienda incredibilmente competitiva si vede crescere lo stipendio per miracolo? Tutto questo è altamente scandaloso.
* Detassare gli straordinari. Ecco, su questo punto lo schifo si fa sempre imperante. Ho già spiegato diverse volte la mia posizione su questo punto. Detassare gli straordinari, non va a favore del lavoratore, ma a favore dell’azienda, che mai come durante gli ultimi due governi aveva fatto (chi si ricorda il cuneo fiscale?). È chiaro che se si pagano meno tasse sul lavoro straordinario, l’azienda sarà ancora più incentivata a usufruire di questo strumento per aumentare le ore lavorate di ogni singolo dipendente. Per chi invece sostiene che lo straordinario serve ad arrotondare un pochino lo stipendio dico che LO STIPENDIO DEVE ESSERE SUFFICIENTE CON LE ORE ORDINARIE!

In definitiva quindi, la campagna elettorale dei due schieramenti inizia male. Meglio che cambino argomenti e parlino del conflitto di interessi e berlusconismo.

Che amarezza.

Pubblicato in Povera Italia da qirex | 62 Commenti »

starIl governo Prodi è caduto. Viva Prodi.

25 Gennaio 2008 alle 12:54
qirex

Complice questo proclama che ricorda tempi che furono, voglio ringraziare pubblicamente Romano Prodi. Per tutto quello che avrebbe voluto fare e non è stato possibile fare, causa “centro”. Per quel vecchio programma dell’Unione, che se tutti avessero rispettato, non saremmo arrivati a questo punto. Ringrazio Prodi per essere rimasto calmo, una persona per bene. Io al posto suo avrei volentieri masticato le palle ai vari Dini, Mastella e merda varia. Ringrazio ancora Prodi per aver coltivato il sogno di un governo normale in un’ Italia che non lo è, come mi disse Swamp tempo fa. Grazie.

Dico la verità, a me questo governo non è mai piaciuto. Non mi sono mai risparmiato nel criticare la non-azione del governo. Non è stata fatta una legge sul conflitto di interessi, una per togliere di mezzo la legge Biagi, una sulle televisioni, una elettorale, una seria sui diritti dei conviventi. Badate bene, che tutte queste cose stanno scritte nel famoso tomo del programma dell’Unione che tutti hanno sottoscritto, ma nessuno (a parte l’ala sinistra) ha mai avuto intenzione di applicare. Già, l’ala sinistra. Quei cattivi comunisti, cattivi. Talmente cattivi che hanno ingoiato tutti quei rospi che ho nominato prima, e che MAI hanno fatto mancare la fiducia in Prodi e nel programma. I cattivi comunisti che avrebbero fatto cadere il governo, prima o poi. Ricordo i proclami di Berlusconi, tutti tesi a far immaginare alla gente il terrore comunista.

Ora, per fortuna si apre per l’Italia una specie di nuovo Rinascimento. Un mondo nuovo, fatto di televisione, telefonini, pubblicità e censura. Di privatizzazioni selvagge, di precarizzazione della vita in pasto alla cosiddetta libertà.
Siamo nella melma. Che amarezza.

Pubblicato in Povera Italia da qirex | 49 Commenti »

starGli sporchi trucchetti di Federmeccanica.

15 Gennaio 2008 alle 21:58
qirex

La notizia.
A quanto pare la trattativa tra sindacati e padroni si è arrestata bruscamente dopo che i sindacati hanno detto no alla proposta finale (ma non ultimativa) di Federmeccanica per un aumento salariale di ben 120 euro lordi. Ma perché i metalmeccanici hanno rifiutato? Insomma, seppur lordi, 120 euro al mese di aumento sono un bel risultato no? No. Per chi non lo sapesse, o per chi (come il TG1 di ieri sera) scrive o dice stronzate, l’aumento di 120 € viene spalmato in 30 mesi… vale a dire fino alla scadenza del contratto che è in fase di trattativa. Per i mesi passati senza contratto i padroni, di animo così puro, hanno previsto un “una tantum” di 250 euro. A fronte di così allettanti offerte, i padroni chiedevano udite udite:
- il taglio delle ferie per i neo assunti e per gli operai (in pratica se sei impiegato puoi stare a casa, se sei operaio no);
- 48 ore quarantotto di flessibilità per lo straordinario comandato (per la serie: il tuo culo è mio).
Io non sono mai stato un grande fan dei sindacati, ma almeno per una volta l’hanno fatta giusta. Questo almeno in parte mi fa ben sperare. Per mediare tra le parti è sceso in campo il governo, chiamato in causa dai sindacati.
Le reazioni.
Spontaneamente si sono “accesi” focolai di sciopero un po’ ovunque. Vorrei parlarvi della realtà veneziana, dove lavoro io. A Mestre, gli operai del petrolchimico di Porto Marghera hanno bloccato la stazione ferroviaria. Ci sono stati forti disagi per la circolazione tranviaria. In zona aeroporto invece, gli operai ed un impiegato (indovinate chi…) di Alenia Aeronavali hanno bloccato la strada statale che porta da Venezia a Trieste. Una gran bella coda, non c’è che dire. Le intemperanze di automobilisti, autotrasportatori e dei carabinieri non ci hanno impedito di raggiungere lo scopo, creare il disagio.
Considerazioni.
E’ una cosa davvero triste che in paese simil-democratico per farti ascoltare devi bloccare strade e farti odiare dal resto del mondo.
E’ una cosa davvero triste che su tanti, troppi dipendenti alla fine ti ritrovi in strada sempre in quattro gatti.
E’ triste che a queste iniziative non partecipino mai gli impiegati.

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starSe manca il contratto, accontentatevi dei manganelli

20 Dicembre 2007 alle 09:18
qirex

Ieri a Milano si è svolto un corteo organizzato dalla triade sindacale dei metalmeccanici per chiedere il rinnovo del contratto di categoria. Fila tutto liscio come l’olio finchè, sul finire della manifestazione, il corteo arriva in via Pantano dove ha sede Assolombarda. I metalmeccanici si trovano davanti la polizia in antisommossa. Vengono superate le transenne che proteggono il palazzo, e inizia un lancio di uova e bulloni contro la polizia che avanzava. Partono così le botte dei poliziotti armati di tutto punto contro i manifestanti a mani nude. Il bilancio è di qualche contuso tra i metalmeccanici. Netta la condanna dei sindacati contro le forze dell’ordine e bla bla bla…

Quante ne dobbiamo vedere ancora? Quante ne dobbiamo prendere ancora? Tra le altre cose con il rinnovo del contratto, i metalmeccanici chiedono un aumento di 117 euro. Va da se che la cifra chiesta non è esosa, con 117 euro lordi al mese, la vita di un operaio non può cambiare di sicuro.

A proposito, oggi è morta la sesta vittima del rogo della Thyssenkrupp. A 26 anni.
Che amarezza.

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starMorire per mille euro al mese. Anche per meno

11 Dicembre 2007 alle 08:58
qirex

Oggi a torino si è svolto il corteo dei metalmeccanici, organizzato a seguito della strage avvenuta all’acciaieria thyssenkrupp. i pensieri sono confusi, le idee pure.

all’inizio volevo scrivere un post sulla condizione di lavoro in fabbrica. di quanto è difficile lavorare sapendo di non contare nulla nella società. di come sia impossibile a volte farsi ascoltare da chi dovrebbe difenderti. di come sia umiliante lavorare sodo e vedere le r.s.u. che vanno in giro con le mani in tasca e la tuta ben stirata. mi immagino le facce dei ragazzi di torino che andavano a rompere le palle sulla sicurezza, ma nessuno li ascoltava, tanto lo stabilimento l’anno prossimo doveva essere chiuso, tanto cosa vuoi che succeda? ma comunque, queste sono cose che tutti sappiamo no?

volevo scrivere di quanto mi urtano soltanto a vederli, i sindacati fannulloni, servi e collusi con i padroni. disposti a chiudere un occhio per una categoria in più, capaci di vendere il culo di chi lavora per un pugno di spiccioli. quegli stessi sindacati che impongono sto cazzo di protocollo sul welfare come manna caduta dal cielo (per i padroni). ma queste sono cose che tutti sappiamo no?

volevo scrivere di quanto mi facciano schifo i dirigentucoli aziendali che venderebbero la propria madre per difendere l’azienda che li nutre e li fa crescere come un cancro. ma queste sono cose che sappiamo tutti no?

volevo scrivere del ribrezzo che mi fa montezemolo, che con tutta la sua spocchia vomita scemenze sul bisogno di fare qualcosa di più per la sicurezza. in realtà il viscido, così facendo vorrebbe battere cassa al governo, perché in sicurezza bisogna investire e bla bla bla… ma queste cose le sappiamo tutti no?

MA SE QUESTE COSE SONO RISAPUTE, PERCHE’ GLI OPERAI CONTINUANO A MORIRE COME MOSCHE??? POSSIBILE CHE SI POSSA MORIRE PER MILLE EURO AL MESE???

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starE’ iniziato il festival della rinnegazione. Avanti c’è posto

5 Dicembre 2007 alle 21:41
qirex

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ebbene si! finalmente la “cosa rossa” ha un nome e cognome ben preciso: “la sinistra e l’arcobaleno”. apprendo dal link apparso in segnalazioni (grazie cabraizinho) e da repubblica.it. la cosa mi da talmente disgusto che ho deciso di scriverci due righe.
la sinistra e l’arcobaleno dunque. ma che cazzo vuol dire? se mio nonno fosse ancora vivo direbbe: “dov’è la falce e martello? dove devo fare la croce?”.
già, avete capito bene, la falce e il martello, storico simbolo comunista è sparito. per sempre: “basta con la simbologia vecchia di quasi cent’anni. non se ne può più”. questo almeno deve averlo pensato qualche creativo. ora, capisco che a chi non è comunista, ma di sinistra, la cosa possa tangere ben poco, ma almeno io con quel simbolo avevo qualcosa a che spartire. ma con questi? cosa ho in comune?
vabbè… archiviata senza lacrime la vecchia identità in cosa consiste il simbolo? una scritta rossa (sinistra), una verde (arcobaleno) che campeggiano su una pozzanghera multicolore… sia chiaro che la mia non è una critica sul simbolo, contano i fatti e non i disegnini, lo sappiamo benissimo. il punto è che quest’operazione politica mi ricorda molto il periodo in cui occhetto decretò la morte del vecchio pci per dare la luce al pds. insomma, la domanda è una e una sola: siamo sicuri che anche questa non sia un’operazione dettata dalla necessità di conservare il posto in parlamento, dati i venti che soffiano? la risposta è un mistero. io nel dubbio non voto più nessuno. e mi auguro che con me lo facciano tantissimi altri italiani.
che amarezza.

Pubblicato in Politica da qirex | 21 Commenti »