“Conflitto di interessi? E’ antipolitica”
6 Marzo 2008 alle 13:21

No, non l’ha detto Berlusconi. Quelle parole sono uscite dalla bocca di Veltroni in uno dei suoi comizi a Parma.
Quando venne a Pisa io c’ero. Andai ad ascoltarlo, per correttezza senza interromperlo mai. Non ha mai parlato del conflitto di interessi che, secondo me, è uno dei grandi problemi dell’Italia. Quindi, siccome non faccio parte del “pubblico di merda che applaude per inerzia” (come una celebre canzone degli Skiantos), finito il suo comizio, ho deciso di farglielo presente.
Ho cominciato a chiedergli insistentemente di parlare del conflitto di interessi. Nessuna risposta. Mentre saliva sull’autobus verde ho rinnovato la mia richiesta e mi sono beccato soltanto un “Madonna….”, dopodichè è salito ed è andato via. Ci sono rimasto male.
A Parma invece un “contestatore” (che sicuramente è stato anche più maleducato di me) lo ha interrotto insistentemente per chiedergli del conflitto di interessi. Il pubblico (sì, proprio il pubblico del centrosinistra) ha coperto quella persona con fischi ed urla finché non è arrivata finalmente la risposta di Veltroni:
“Sì, stia tranquillo, la faremo. La differenza è che lei è rimasto fermo ai 15 anni scorsi in cui non si è fatto altro che urlare sulla legge sul conflitto di interessi e poi non si è mai fatta. Lei è uno che fa parte dell’antipolitica. E’ un grande classico”.
Ecco che quindi una necessità per il Paese diventa antipolitica. A pensarci bene è la verità. Ormai parlare del conflitto di interessi significa uno schiaffo alla destra (la vera protagonista del conflitto) e uno schiaffo alla sinistra (il vero complice che non è riuscito in 15 anni a risolverlo).
Deluso.
Pubblicato in Politica, Povera Italia da RedPower | 9 Commenti »

No, non l’ha detto Berlusconi. Quelle parole sono uscite dalla bocca di Veltroni in uno dei suoi comizi a Parma.
Quando venne a Pisa io c’ero. Andai ad ascoltarlo, per correttezza senza interromperlo mai. Non ha mai parlato del conflitto di interessi che, secondo me, è uno dei grandi problemi dell’Italia. Quindi, siccome non faccio parte del “pubblico di merda che applaude per inerzia” (come una celebre canzone degli Skiantos), finito il suo comizio, ho deciso di farglielo presente.
Ho cominciato a chiedergli insistentemente di parlare del conflitto di interessi. Nessuna risposta. Mentre saliva sull’autobus verde ho rinnovato la mia richiesta e mi sono beccato soltanto un “Madonna….”, dopodichè è salito ed è andato via. Ci sono rimasto male.
A Parma invece un “contestatore” (che sicuramente è stato anche più maleducato di me) lo ha interrotto insistentemente per chiedergli del conflitto di interessi. Il pubblico (sì, proprio il pubblico del centrosinistra) ha coperto quella persona con fischi ed urla finché non è arrivata finalmente la risposta di Veltroni:
“Sì, stia tranquillo, la faremo. La differenza è che lei è rimasto fermo ai 15 anni scorsi in cui non si è fatto altro che urlare sulla legge sul conflitto di interessi e poi non si è mai fatta. Lei è uno che fa parte dell’antipolitica. E’ un grande classico”.
Ecco che quindi una necessità per il Paese diventa antipolitica. A pensarci bene è la verità. Ormai parlare del conflitto di interessi significa uno schiaffo alla destra (la vera protagonista del conflitto) e uno schiaffo alla sinistra (il vero complice che non è riuscito in 15 anni a risolverlo).
Deluso.

ma ce l’ha dei dirigenti almeno Forza Italia?
)
, si mormora addirittura che correrà da solo col suo grande partito alle prossime elezioni. Secondo voi riuscirà a vincere? Rispondete considerando che ha ancora 3 televisioni…

