Berlusconi: “La televisione è di sinistra”
29 Marzo 2007 alle 23:56

Ci risiamo. L’ha ridetto.
Dopo 1 anno che non compariva sugli schermi televisivi (preciso preciso con la fine della campagna elettorale del 2006) Berlusconi rinizia con la cantilena:
«C’è solo Bruno Vespa che, nonostante gli attacchi, cerca di essere equilibrato, tutti gli altri, da “Che tempo che fa”, a “Primo piano”, per non parlare di Santoro, sono programmi faziosi e partigiani per la sinistra».
«È meglio che uno stia zitto e non aumenti il coro di questa politica carnevalesca della sinistra, che ha creato una profonda distanza con la gente».
Vi risparmio altre affermazioni, tanto sappiamo tutti che la televisione per metà è governativa, ma sappiamo altrettanto che l’altra metà non è governativa, non è equilibrata, non è faziosa, non è di destra, ma è di PROPRIETA’ della famiglia Berlusconi.
Vi ricordate quando in campagna elettorale del 2006 Berlusconi invitava legittimamente Prodi ad un confronto televisivo diretto e quando Prodi, altrettanto legittimamente, si rifiutò dicendo: “La mia coalizione è in vantaggio quindi non ho nessun interesse a confrontarmi con B.”.
Vi ricordate le offese che si beccò Prodi dopo quell’affermazione, puntualmente amplificate da tutti i telegiornali? Codardo! Non ti sai confrontare! Siamo in un regime! (Moriremo tutti!)
Ebbene, Berlusconi adesso ha fatto la solita affermazione di Prodi, viva la coerenza!
«i sondaggi ci danno in testa, siamo contenti e silenti, come ho fatto io, ma soprattutto dobbiamo essere uniti»
Facile rimanere “contenti e silenti” quando hai 4 telegiornali che parlano per te vero?
Citazioni da corriere.it
Pubblicato in Televisione, Il nano piduista da RedPower | 18 Commenti »

Ci risiamo. L’ha ridetto.
Dopo 1 anno che non compariva sugli schermi televisivi (preciso preciso con la fine della campagna elettorale del 2006) Berlusconi rinizia con la cantilena:
«C’è solo Bruno Vespa che, nonostante gli attacchi, cerca di essere equilibrato, tutti gli altri, da “Che tempo che fa”, a “Primo piano”, per non parlare di Santoro, sono programmi faziosi e partigiani per la sinistra».
«È meglio che uno stia zitto e non aumenti il coro di questa politica carnevalesca della sinistra, che ha creato una profonda distanza con la gente».
Vi risparmio altre affermazioni, tanto sappiamo tutti che la televisione per metà è governativa, ma sappiamo altrettanto che l’altra metà non è governativa, non è equilibrata, non è faziosa, non è di destra, ma è di PROPRIETA’ della famiglia Berlusconi.
Vi ricordate quando in campagna elettorale del 2006 Berlusconi invitava legittimamente Prodi ad un confronto televisivo diretto e quando Prodi, altrettanto legittimamente, si rifiutò dicendo: “La mia coalizione è in vantaggio quindi non ho nessun interesse a confrontarmi con B.”.
Vi ricordate le offese che si beccò Prodi dopo quell’affermazione, puntualmente amplificate da tutti i telegiornali? Codardo! Non ti sai confrontare! Siamo in un regime! (Moriremo tutti!)
Ebbene, Berlusconi adesso ha fatto la solita affermazione di Prodi, viva la coerenza!
«i sondaggi ci danno in testa, siamo contenti e silenti, come ho fatto io, ma soprattutto dobbiamo essere uniti»
Facile rimanere “contenti e silenti” quando hai 4 telegiornali che parlano per te vero?
Citazioni da corriere.it

che ovviamente giudico GIUSTISSIMA.
Per la Chiesa si sa, il fine giustifica i mezzi. Ma qual’è il fine? Aiutare i poveri o riabilitare Licio Gelli?


