Blair, l’infiltrato
24 Giugno 2007 alle 02:57

“La religione è il sospiro della creatura oppressa, è l’anima di un mondo senza cuore, di un mondo che è lo spirito di una condizione senza spirito. Essa è l’oppio del popolo.”
Carlo Marx-Per la critica della filosofia hegeliana del diritto, 1844
Marx è sepolto a Londra, in Inghilterra. In Inghilterra riparò esule Giuseppe Mazzini. In Inghilterra, con Enrico VIII, la chiesa fu posta sotto il controllo dello stato, perché non gli nuocesse: il sogno di Federico II, da lui mai realizzato. In Inghilterra avvenne il grande avvicendamento storico del terzo stato alla aristocrazia, in modo incruento, se paragonato alla Rivoluzione francese nata per perseguire la stessa finalità.
Gli inglesi sconfissero Napoleone e la sua anacronistica concezione di un ritorno all’impero, salvaguardando e ravvivando paradossalmente la Grande Rivoluzione. La flotta inglese ha forse consentito lo sbarco dei garibaldini in Sicilia, tenendo a distanza la squadra navale borbonica, forte ma pavida.
Nei cieli di Inghilterra i nazisti conobbero la prima cocente sconfitta e da Londra partivano le note di Beethoven come sigla di una trasmissione radio, Radio Londra appunto, che ha fatto la storia, incitando alla ribellione al nazismo anche quando il nazismo era vincente su tutti i fronti.
Tutto questo è in contraddizione con quanto visto negli ultimi tempi: l’Inghilterra degradata al servo sciocco di mr. Bush. Peggio: ne è stata il cattivo consigliere, l’eminenza grigia che ha sempre spinto verso il male. Gli inglesi ridotti a macellai per conto di mr. Bush.
Ma il tempo è galantuomo. Oggi tutto si spiega. Con Blair che va dal Papa a dirgli:”Mission accomplished”.
E l’Anticristo che gli risponde: “ Puoi dunque dismettere questi sporchi panni anglicani. Vesti il saio: il posto per te l’abbiamo conservato”.
Pubblicato in Politica da Spartaco | 26 Commenti »

“La religione è il sospiro della creatura oppressa, è l’anima di un mondo senza cuore, di un mondo che è lo spirito di una condizione senza spirito. Essa è l’oppio del popolo.”
Carlo Marx-Per la critica della filosofia hegeliana del diritto, 1844
Marx è sepolto a Londra, in Inghilterra. In Inghilterra riparò esule Giuseppe Mazzini. In Inghilterra, con Enrico VIII, la chiesa fu posta sotto il controllo dello stato, perché non gli nuocesse: il sogno di Federico II, da lui mai realizzato. In Inghilterra avvenne il grande avvicendamento storico del terzo stato alla aristocrazia, in modo incruento, se paragonato alla Rivoluzione francese nata per perseguire la stessa finalità.
Gli inglesi sconfissero Napoleone e la sua anacronistica concezione di un ritorno all’impero, salvaguardando e ravvivando paradossalmente la Grande Rivoluzione. La flotta inglese ha forse consentito lo sbarco dei garibaldini in Sicilia, tenendo a distanza la squadra navale borbonica, forte ma pavida.
Nei cieli di Inghilterra i nazisti conobbero la prima cocente sconfitta e da Londra partivano le note di Beethoven come sigla di una trasmissione radio, Radio Londra appunto, che ha fatto la storia, incitando alla ribellione al nazismo anche quando il nazismo era vincente su tutti i fronti.
Tutto questo è in contraddizione con quanto visto negli ultimi tempi: l’Inghilterra degradata al servo sciocco di mr. Bush. Peggio: ne è stata il cattivo consigliere, l’eminenza grigia che ha sempre spinto verso il male. Gli inglesi ridotti a macellai per conto di mr. Bush.
Ma il tempo è galantuomo. Oggi tutto si spiega. Con Blair che va dal Papa a dirgli:”Mission accomplished”.
E l’Anticristo che gli risponde: “ Puoi dunque dismettere questi sporchi panni anglicani. Vesti il saio: il posto per te l’abbiamo conservato”.




