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starIl mio Primo Maggio

1 Maggio 2007 alle 00:29
Spartaco

Per l’occasione anch’io mi sono installato un gioco sul computer. Siccome è artigianale, ancora non ha un titolo. Lo scenario è quello di una fabbrica come ce ne sono tante, in cui però a un certo punto si insedia provenendo dalle viscere del Nulla il famigerato Massimino :massimo: . Riesce a entrare grazie all’appoggio della Triade, una bestia di aspetto vomitevole con tre teste senza cervello e tre cuori infinitamente malvagi che ha come obiettivo la distruzione del suo nemico, che si chiama Lavoro. I sostenitori di Lavoro, che nel gioco si chiamano Lavoratori, a un certo punto si disperdono e per ognuno di loro che si allontana un pezzo di fabbrica si distrugge. Il gioco consiste nell’impedire questa dispersione, contrapponendo il cervello alla malvagità. E’ ovvio che la cosa si può pure invertire, come giustamente consentono di fare i computers, nel senso che uno può pure scegliere di fare il Massimino: uguale a quel gioco dove il tizio, guidatore virtuale, può mettere sotto le ruote quante più vecchiette di cui è capace.

Passando a cose più reali, domani è il primo maggio e io non so dove cazzo andare.

Quand’ero bambino sapevo dove andare: alla sfilata, che si faceva con la banda in testa che suonava l’Internazionale e l’Inno dei lavoratori.

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starL’olocausto di Fausto

24 Aprile 2007 alle 16:44
Spartaco

… Si sentì in quel momento la voce del Signore: “Che questo luogo sia per il clero giardino e paradiso come pure porto di salvezza per tutti coloro che vogliono salvarsi”, da allora Aghion Oros è considerato clero e giardino della Madonna.

Così si dice a proposito del monte Athos. Ho trovato questa perla al sito www.ente-turismoellenico.com/Cosa_Sapere/monte/monte_ath os.htm. Non riesco a spiegarmi del perché, trattandosi del giardino della Madonna, le donne debbano essere severamente escluse dalla visitazione dei luoghi. Con una intimazione lapidaria: “in nessun caso è consentito l’accesso alle donne” (proprio in grassetto sottolineato). E insiste, dicendo:

“Alle barche, che navigano intorno a MONTE ATHOS e che hanno donne a bordo, non è permesso di passare ad una distanza dalla costa inferiore ai 500 metri.”

Perché, se passano a 250 metri, che succede? Forse si sente la puzza. Altro che gli indiani pellerossa, che rinchiudevano le donne in mestruazione dentro una tenda lontano dall’accampamento. E meno male che questi sono monaci ortodossi. Anche per gli uomini però esistono sbarramenti:

“E’ severamente vietato l’accesso a coloro che non sono vestiti in maniera adeguata o con capelli lunghi incolti”.

La barba invece è ammessa, colta o incolta, sennò quei rasputin di monaci come farebbero?

Ebbene, in questo “cesso” è andato Bertinotti.

A fare cosa?

A prendersi una vacanza, lontano dalle donne. Secondo me doveva essere escluso, perché il famigerato regolamento dice:

“L’accesso a Monte Athos è consentito solo agli uomini (legge “avaton”) che dimostrino di avere un interesse religioso o scientifico”.

E Bertinotti non tiene né l’uno, né l’altro.

Per cui gli suggeriamo, visto che è andato al monte, di farsi una passeggiata al piano. Magari nella pianura campana, dove le donne si possono portare. E, nella vecchia tradizione di ospitalità che caratterizza questa terra generosa e abbandonata, sono tollerati anche gli stronzi.

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starLa Repubblica del Sud

22 Aprile 2007 alle 23:24
Spartaco

Il Parlamento del Nord ha sede a Vicenza, nella villa Bonin Maistrello, via dell’Oreficeria n. 21. La terza seduta si è tenuta sabato 21 u.s., con la partecipazione tra gli altri di Roberto Formigoni. Nella precedente seduta del 10 marzo era invece presente Giulio Tremonti.

Questo Parlamento è una cosa seria: infatti, nell’atto “politico” della sua costituzione sta scritto che, se le cose non andranno come dicono i leghisti e non ci sarà un riconoscimento ufficiale della Padania, la Lega ritirerà i suoi deputati dal Parlamento italiano. Una specie di Aventino che avverrebbe nel Vicentino.

Per il momento la materia dei lavori parlamentari è di natura principalmente fiscale. Ha detto Maroni che le tasse che si pagano in Padania debbono rimanere in Padania, come ricavato, tranne una quota da versare allo Stato centrale.
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starDio salvi l’Italia

20 Aprile 2007 alle 18:30
Spartaco

Ormai è fatta, siamo come l’America: abbiamo il Partito Democratico.

Persino Berlusconi è contento, quasi invidioso. Ha già disposto di cambiare la Casa delle Libertà in Partito Repubblicano, per poter giocare a guardie e ladri. A parti alterne.

Si chiude così la lunga marcia di transizione del socialismo italiano verso la socialdemocrazia anglosassone, con tanti morti lasciati sul terreno e tante storie non ancora chiarite.

Ma come dice giustamente Fassino, il passato è alle spalle: nell’ottica della grande tradizione migliorista del PCI, il cui motto era “le chiacchiere stanno a zero”.

I mali del passato sono gli stessi del presente? Non c’è problema, basta fare un reset del sistema. “Casa nuova, scopa nuova”. E poi, vuoi mettere l’emozione di assomigliare agli americani? Un po’ come lo stronzo, che galleggiando nella fogna con le bucce d’arancia, pensò a un certo punto di essere un’arancia pure lui. Bisogna pensare al futuro, che è tutto a stelle e strisce. Il primo candidato democratico sarà Rutelli, che assomiglia a Clinton. Pure la Palombelli assomiglia a Hillary: sono due pezzi di ghiaccio tutt’e due. E’ vero che si potrebbe porre il problema di una Levinsky nostrana. Ma per il momento non c’è pericolo: a Rutelli non gli tira.

P.S. il titolo non è per una improvvisa quanto improbabile conversione di fede. Sono le parole iniziali dell’inno che sostituirà quello di Mameli.

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starQui c’è puzza di bruciato!

19 Aprile 2007 alle 01:06
Spartaco

Ancora una volta lo strumento mediatico la fa da padrone.

Non c’è bisogno di commento, quando si vede il fumo nero e denso che avvolge tutto trasformando il giorno nella notte, con i pompieri che svolgono le manichette e quei getti d’acqua che sembrano pisciate di passeri, con le lingue di fuoco che rompono la cortina fumogena e si affacciano minacciose come tentacoli di piovra quasi a dire ci fate un baffo con la vostra acqua.

Marinetti, creatore del futurismo italiano, non aveva a disposizione la telecamera. Perciò ricorse a un sistema che fece scuola: i suoi servizi dal fronte del conflitto italo-turco erano scritti disponendo sul foglio parole e frasi in modo da rendere la sensazione visiva di ciò che stava accadendo. Per cui l’espressione “lingue di fuoco” la scriveva in verticale.

Ma che c’entra la De Longhi con i turchi? Con loro nulla. Ma con i cinesi e i russi sì. Perché in Cina e in Russia la De Longhi ha costruito degli stabilimenti, dove ha trasferito produzioni che stavano in Italia. Pare che l’abbia fatto pure con metodi abbastanza “spicci”, riguardo alla manodopera, ovviamente.
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starElogio della Follia

17 Aprile 2007 alle 00:57
Spartaco

Così si chiama l’opera principe del grande Erasmo da Rotterdam, che anticipa la Riforma protestante.

Per sottolineare le storture del mondo a lui contemporaneo, dominato dallo strapotere e dalla corruzione della Chiesa cattolica, Erasmo fa parlare la Follia.
Apparentemente questa, com’è nella sua natura, distorce le cose. Ma essendo le cose già distorte, per via della Chiesa, la Follia finisce per raddrizzarle, almeno sul piano dell’interpretazione, mostrandole per quelle che in realtà dovrebbero essere.
Da cui l’Elogio della Follia e la sua carica rivoluzionaria, che di fatto ha cambiato la Storia.
Ovviamente si tratta di un rarissimo caso per cui una turba aberrante dell’indole umana come la pazzia viene elogiata.
Per il resto gli esempi sono atroci. A cominciare da Caino, che in un “raptus” uccide il fratello per continuare con Caligola, che fece senatore il suo cavallo, Nerone che incendiò Roma e via sfarfallando.
moratti.jpgLa scienza ha fatto giustizia delle spiegazioni più o meno fantasiose che di volta in volta sono state invocate a giustificazione delle uscite di senno, che, ricordiamo, consistevano in possessioni da parte del maligno, sortilegi, maledizioni.
La scienza ha fornito interpretazioni basate su fatti materiali o comunque tali da poter entrare nella pratica medica. Persino i sogni, debitamente raccontati dal paziente all’atto del cosiddetto “transfert”, possono servire a giustificare la causa della sua momentanea perdita di lucidità. Nel caso della Moratti, per esempio, i sogni non servono. Nel sua caso la spiegazione è un’altra: si chiama menopausa.

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starRiotta, che botta!

16 Aprile 2007 alle 00:53
Spartaco

Voglio essere ottimista e pensare che i tempi dell’oscurantismo televisivo, almeno in termini di informazione, sono passati. Tempi lontani, quando il telegiornale democristiano della gestione RAI di Bernabei ci diceva che gli americani vincevano in Vietnam mentre nella realtà i partigiani Vietcong assediavano Saigon e il suo governo fantoccio; e tempi vicini, scanditi dalla faziosità e dal livore anticomunista di Fabrizio del Noce, che forse nemmeno Fede e Liguori sono riusciti a pareggiare.
Stasera ho assistito a un miracolo.
Ero lì come un lazzaro a guardarmi il TG1 con Berlusconi andato in Russia a trovare Putin che gli è compagno, di merenda. In ossequio a un malcostume tipicamente italico per cui chi non ha incarichi di governo si muove e va all’estero per disfare quello che la diplomazia ufficiale del suo paese ha nel frattempo costruito.
A Bruno Mobrici che lo intervistava Berlusconi ha detto chiaro e tondo che lui non aveva nessuna percezione di atteggiamenti repressivi o autoritaristici di Putin. Come a dire io sono qua, chi meglio di me può testimoniare una cosa del genere?
Senonchè, chiuso questo servizio, il TG ne ha immediatamente attaccato un altro, con le scene di pestaggi feroci dei manifestanti contro Putin a San Pietroburgo, accompagnati da rastrellamenti e arresti di massa per cui si erano predisposti dei pullmans per stipare i fermati, invece dei soliti cellulari. Mazzate all’impazzata, calci, pugni, manganellate, gente picchiata a terra, da quattro o cinque poliziotti contemporaneamente, senza alcun riguardo all’età e al sesso.
Immagini emblematiche con l’arresto di Kasparov, campione mondiale di scacchi, promotore della manifestazione.

Ero morto e sono resuscitato.

Un colpo da maestro, un omaggio a Kasparov, uno scacco ai delinquenti compagni di merenda.

Bravo Riotta.

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starA Ginetto Strada

11 Aprile 2007 alle 01:52
Spartaco

Questi hanno fatto pasquetta!
Hanno fatto casino, hanno fatto maretta.
Gli serviva il venerdì di passione: ipocriti, tristi, in processione.
Per te, Ginetto, di passione ogni giorno è occasione:
combatti la morte, e le fai opposizione
contro ogni fede, ideale o nazione.
Sei Che Guevara senza fucile,
sei Pisacane senza cannone,
papa Roncalli senza concilio.
Malcom X senza colore.
Però sei Ginetto,
del resto mi fotto!
Anche se sono ingegnere,
perchè non mi chiami a far l’infermiere?

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starSaldi di fine nazione

8 Aprile 2007 alle 00:35
Spartaco

L’Italia è un’ espressione geografica
(C. von Metternich)

Non c’è più niente da vendere. Forse qualche fontana. Come quella di Trevi, che Totò e Nino Taranto rifilano al malcapitato italo-americano, in una celebre macchietta. Le banche sono in mano agli stranieri; i francesi della BNP Paris Bas sono proprietari della Banca Nazionale del Lavoro: che per intenderci è quella che paga i vitalizi, le pensioni, gli stipendi dei militari e relativi arrotondamenti quando vanno all’estero, l’integrazione olearia dispensata dalla Comunità europea e gli indennizzi per le calamità naturali. La ABN Amro olandese si è presa la Banca Antonveneta. La grande distribuzione è in mano ai francesi della Carrefour, come francesi sono quelli della Leclerc. Ma ci possiamo consolare. Per accaparrarsi l’Alitalia sta gareggiando Aeroflot. Proprio così: quella degli Ilyushin che cadono come mosche.

Il piano è già pronto: porteranno gli Airbus in Russia e le carrette del cielo qui in Italia. Dice che è prevista la stessa cosa per le hostess: le bonazze in Russia e le matrioske in Italia; ben gli sta agli italiani, così finiranno di fare i galli.

Pure per la Telecom stesso servizio. Solo che forse l’acquirente è arabo. Ha trattato direttamente con Tronchetti Provera. Il prezzo pagato? Afef. Che in cammelli equivalenti, è cosa ragguardevole.

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starFame e lavoro

3 Aprile 2007 alle 00:56
Spartaco

I salari in Italia (fonte Eurispes) sono fra i più bassi d’Europa. Peggio di noi pare stanno solo paesi come la Grecia e il Portogallo. Per avere la misura del fenomeno basta considerare che in Danimarca, al primo posto in classifica, gli stipendi sono praticamente il doppio dei nostri ( pardon, dei vostri, visto che io non ce l’ho più … :blasting: :massimo: ).

Il dato non considera il pubblico impiego. Perciò i salari di cui parliamo sono proprio quelli legati alla dinamica prestazione lavorativa-remunerazione “padronale” nella cornice del sistema fiscale/contributivo presente in Italia. Francamente non riesco a darmi una spiegazione. Questo comunque mi consola, perché ho già detto in altre occasioni che il sistema capitalistico è anarcoide, con la conseguente impossibilità di trovare motivazioni univoche ai fenomeni di natura economica.

In ogni caso, per amore di verità e rigore scientifico, mi sono comunque posto la questione indicando due possibili cause, senza propendere per alcuna nello specifico, che sono:

1. Gli imprenditori italiani sono più ladri di altri, nel senso che si mettono in tasca non solo il plusvalore prodotto dalla prestazione rispetto alla remunerazione, ma anche una quota parte di questa.

2. Lo stato italiano, inteso come sistema di potere che continua se stesso indipendentemente dagli schieramenti e dal colore politico, è più ladro di altri: colpisce il reddito da lavoro dipendente alla fonte con un prelievo fiscale esorbitante rispetto ai servizi forniti. Da cui la logica del “tesoretto”, che alla fine sarà spartito fra i compari.

Il comune denominatore delle due motivazioni è il latrocinio. Altro che Italia porta dell’Europa; Italia anticamera del terzo mondo, questa è la verità.

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