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dotArchivio della Categoria 'Berluscones'

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starMillemila fans per Silviolo

11 Aprile 2008 alle 19:50
qirex

Presidente siamo con teee, menomale che Silvio c’èèèèè.
Con queste bellissime note, si è chiuso ieri sera il comizio del piccolo Silviolo, il nano mafioso. Sotto l’arco di trionfo a Roma, ieri si è svolto il comizio finale del PDL. Attese milioni di persone, arrivate diecimila (anche meno). Comunque non è il numero di presenti che conta, ma quello che si dice.
La kermesse comica è iniziata con il candidato sindaco di Roma, Gianni Alemanno. L’ex picchiatore fascista (oggi al soldo del nano) ha affascinato la folla oceanica con la sua verve. Al grido di slogan amichevoli come “via gli zingari dall’Italia”, e qualche altra battuta di spirito ha intrattenuto i romani nell’attesa dell’ormai ex presidente del partito-coerenza AN, Gianfranco Fini. Gianfrancolo ha ancora la faccia di farsi vedere in pubblico… ma per provare vergogna sta gente che deve fare. Ma ve lo ricordate a maledire Silvio in tutte le salse? Masticava chewing gum alla polvere da sparo, con uno sputo avrebbe potuto incenerire chiunque. All’epoca. Oggi il viva-la-coerenza, fa il cagnolino da riporto al padrone Silviolo, che da buon nano è più basso del suo segugio. La gag più bella di Gianfrancolo è quando dice: “ci sono momenti in cui la Patria viene prima del Partito”… sarà per questo che si sono alleati con i leghisti che si puliscono il culo col tricolore?
La platea sconfinata ormai è stanca, vuole il suo idolo nano… Silviolo!!! Ed eccolo finalmente che si staglia contro l’arco di trionfo. Sembra l’imperatore Costantino. Il leit-motiv è come sempre diverso, del resto Silviolo ci ha abituati a cose sempre nuove. Ed eccolo che parla di sicurezza, ici, tasse basse, Veltroni bugiardo, le donne che ama al di là di ogni ragionevole dubbio. Poi alla fine delle gag parte l’inno di Mameli (che andrà in pensione) e poi il suo successore Menomale Che Silvio C’è.
Dopo il comizio inizia l’agonia del bagno di folla. Vediamo un po’ chi c’era ieri al megaraduno di silviofili. Abbiamo sempre il solito gruppetto di casalinghe, che inneggiano all’ottimismo. Al di là di qualsiasi cattiva notizia messa in giro dai comunisti: il debito pubblico, il lavoro precario, sono cose che non esistono. Appena arriva Silviolo vedrete. Dopo le casalinghe è la volta delle ragazzine, che hanno in camera un poster di Silviolo scala 1:2 (quello a grandezza naturale era troppo piccolo). E poi, il capolavoro. Un padre passa il proprio bambino a Berlusconi, che lo bacia benedicendolo. “Diventerai ricco”, farfuglia il padre abbagliato dall’unzione del pargolo.
Presidente siamo con teee, menomale che Silvio c’èèèè.

www.repubblica.it/2008/04/sezioni//berlusconi-comizio-fi nale.html

Pubblicato in Berluscones, Il nano piduista da qirex | 4 Commenti »

starPorta tu che porto io

27 Marzo 2008 alle 10:20
evileyes

Sullo scontro televisivo fra i due aspiranti capi del governo ci sarebbe molto da dire. C’è chi lo aspetta con ansia, chi sinceramente s’è scocciato. Io appartengo alla seconda categoria.
La goccia che ha fatto traboccare il mio vaso è stata la sfuriata del “cavaliere” che, in seguito all’annullamento della puntata di “porta a porta” (per par condicio), sbotta con un’affermazione decisamente oscena: “la prepotenza della sinistra“. Ma con quale diritto? Con quale coraggio? Come gli salta in mente di uscirsene con una sparata del genere quando lui stesso ha usato la televisione non solo per vincere le elezioni, ma addirittura per cacciare giornalisti del calibro di Enzo Biagi? Perché non lo si punisce adeguatamente? Una volta di più sono a sfavore del buonismo e del fairplay della sinistra moderata. Se fossi stato direttamente coinvolto (se fossi - orrore - Veltroni) gli avrei risposto di chiudere la bocca e di ricordarsi di quello che ha fatto a Biagi.
Per questo, secondo me passano in secondo piano le stupide offese, in tema di sondaggi: “la vecchia ricetta stalinista, tre bugie ogni due righe” (ma proprio lui, che non riesce a dire la verità neanche se ci casca?), e sulle pensioni: “proposta fatta a vanvera, ci ha copiato male perché non tiene conto nemmeno della disponibilità di bilancio” (ma proprio lui, per conto del quale ancora sentiamo parlare a sproposito il suo amico inventore Tremonti).
Ma su certe cose proprio non riesco a passare. Sul ribaltamento della realtà a proprio uso e consumo non riesco a passare. Sull’utilizzo degli incarichi parlamentari per salvare se stessi e company non riesco a passare. Ed è per questo che non mi piace il fatto che non siano stati portati avanti nel giusto modo certi processi…

Pubblicato in Berluscones, Politica da evileyes | 16 Commenti »

starBice Biagi: L’editto ci fu eccome. Politici e cani da guardia in democrazia

8 Novembre 2007 alle 15:31
calogero

L’editto bulgaro c’è stato: qualcuno a volte ha delle botte di amnesia, mio padre invece è rimasto lucido fino alla fine. Il ritorno in Rai è stato l’ultimo regalo che gli ha fatto qualcun’altro che si è mosso”. Lo ha detto Bice Biagi, una delle due figlie di Enzo, ai funerali del padre a Pianaccio.
[corriere.it]

Ho trovato Berlusconi oltre i limiti del patetico nelle sue dichiarazioni sulla vicenda dell’Editto bulgaro. Tutto affannato con malcelato imbarazzo sosteneva davanti ai microfoni, con l’aria di uno che voleva essere altrove, che il caso era stato montato ad arte, che insomma, anche questa volta noi tutti si era stracapito. Che stupidi!
Certo, sono i momenti più difficili per Silvio. Quando tutto il Paese rende omaggio ad un giornalista, esempio per tutta la categoria per stile e onestà intellettuale, tu vieni accostato a lui per avergli detto che aveva fatto un uso criminoso della televisione… Invece siamo qua a sorbirci la solita miserabile scusa che magari a destra qualcuno ancora se la beve, ma che da questa parte a sinistra, suona ormai come un fastidioso disco rotto. Questa volta qualcosa di più che fastidioso.
Oggi che Enzo Biagi non è più qua, ha lasciato il testimone della sua indipendenza ad altri, altri giornalisti che dovranno loro essere i cani da guardia del potere politico, economico e della democrazia. La cosa più fastidiosa per un uomo di potere, specialmente se abituato ad essere obbedito e non contraddetto.
Così, l’altra sera ho guardato il TG1, per vedere se il cane da guardia in turno, con una della figlie in collegamento aveva colto gli insegnamenti del maestro. E sono rimasto deluso. Per il Riotta e il Tg1, Biagi se ne andò dalla Rai, non fu messo alla porta. Del volto di Berlusconi che da Sofia lo accusava di uso criminoso della televisione pubblica pagata da tutti (assieme a Santoro e “come-si-chiama-quell’altro-Luttazzi), manco l’ombra, nessun accenno. Un episodio che non meritava di essere menzionato.
Che brutta sensazione. Il cane da guardia se n’è andato e al suo posto sono rimasti altri cani… da compagnia.

Pubblicato in Berluscones, Il nano piduista da calogero | 21 Commenti »

starDifficile essere più servili di Bondi…

19 Settembre 2007 alle 13:56
swampthing

bondi.jpg

Le ultime di Bondi:
“Se ora si dovesse commettere un altro errore continuando ad ignorare la crisi in cui versa l’attuale governo, il mare dell’antipolitica si ingrosserà fino a far travolgere ancora una volta l’Italia lasciandola ancora più debole e stremata”.
Ora l’antipolitica è causata dal governo Prodi. Che analisi profonda, da vero esperto. Ma il meglio deve ancora venire. Perché se l’Italia rischia la crisi della politica, una cura è già disponibile, per fortuna! Si avete indovinato: “per fortuna per tutti c’è una diga della democrazia e della buona politica che regge ed è rappresentata da Forza Italia e da Berlusconi”.

Un sussulto di dignità mai eh?

Pubblicato in Berluscones da swampthing | 15 Commenti »