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dotArchivio della Categoria 'comunismo'

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starOde al Kalashnikov

8 Dicembre 2006 alle 01:52
Spartaco

Se vuoi che la guerra finisca, prendi un fucile e fallo tuonare
(Mao Tse-Tung)

mikhail kalashnikov

Il TG1 di stasera ha detto che chi l’ha inventato oggi campa di una modesta pensione. Perchè sta in Russia, che notoriamente, essendo postcomunista, vive inerzialmente sulla spinta del comunismo e la gente fa la fame, uguale a prima.
Ma…se fosse vissuto in un paese capitalistico, sarebbe già morto della morte peggiore, quella del cinismo e dell’indifferenza. La multinazionale di turno lo avrebbe completamente scippato del frutto del suo lavoro, a cominciare dal nome.
Quando in un paese capitalistico un prodotto tecnologico ha portato il nome del suo inventore?
Vale la ragione sociale, il marchio. Questo è Motorola, quella è BMW, quell’altro è Intel. Però l’ing. Motorola non esiste, come non esistono gli ingg. BMW e Intel.
Invece l’ing. Kalashnikov esiste ed ha indissolubilmente legato il suo nome al frutto del suo lavoro. Che grande soddisfazione! L’AK-47 compare dovunque in tutte le latitudini dove c’è da sparare, se fa caldo o fa freddo, sull’ asciutto e sul bagnato, perchè lui spara sempre.
I marines in Vietnam alla prima occasione buttavano via l’M 16 marca Colt perchè quando gli cadeva nel fango delle risaie non sparava più. E per loro erano cavoli acidi, con Charlie che li insidiava da ogni parte. Era difficile fregarglielo a Charlie (come i boys chiamavano i Vietcong) l’Automat Kalashnikov modello 1947.
Se ci riuscivano, avevano una probabilità in più di sopravvivere.
Quella che il loro Paese, mandandoli laggiù a crepare, gli aveva negato.

Pubblicato in comunismo da Spartaco | 92 Commenti »

starIl pericolo rosso

11 Novembre 2006 alle 00:21
Spartaco

I comunisti non sono pericolosi.

Tutt’al più sono scoccianti! Pesanti, come si dice in gergo.

Con quella loro mania di voler sempre vedere dietro le cose, di volersi dare sempre e comunque una spiegazione.

Ma che c’è da spiegare? Il mondo è fatto così, da sempre. C’è chi è ricco e chi è povero, chi sta sotto e chi sta sopra. La vita è la corsa di due uomini nudi intorno a un albero: l’importante è non farsi acchiappare.

Anche gli antichi lo dicevano. C’era uno, che si chiamava Orazio, non il marito di Clarabella, che scriveva : “Tantum vales quantum habes”, cioè vali tanto quanto possiedi.

Giustamente lui poteva parlare così perchè il posto franco alla tavola dell’imperatore se l’era trovato. E quelli rimasti fuori? Lui li consolava dicendo che si può vivere bene mangiando pane e cipolla.

Ecco: un comunista rompiballe direbbe che questa cosa puzza e metterebbe in discussione il latino e la sua letteratura. Ma cosa vuoi che ci importi a noi del “latinorum”? Pensa piuttosto al fuoristrada ultimo grido, tipo Cayenne: che strano, il nome di una prigione “francese” che si ritrova su auto tedesche “Porche” o “Porsche”, non so come si dice, ma la sostanza resta uguale.

Per non parlare di quella sciocca propensione dei comunisti a voler per forza dare l’amo invece che il pesce a chi ha fame. E’ ovvio che bisogna dare il pesce: forse puzza un po’, ma è gratis. Anche perchè a fare l’elemosina si va in paradiso. E mica solo ai poveri: per esempio facendo l’elemosina si può affrontare il problema della leucemia, della tubercolosi ossea, della sclerosi multipla, dei tumori, cancri ecc.; senza considerare che spesso ci si porta a casa anche una piantina, un vasetto,come dire, una prova tangibile della propria liberalità, così uno guardandola sta a posto con la coscienza. E dorme tranquillo, col suo gruzzolo sotto la mattonella, perchè i carriarmati, i missili, le bombe più o meno intelligenti, gli strumenti di morte,insomma, che servono a dissuadere i rossi e i meno rossi,quelli vengono acquistati non con l’”obolo”, ma con una parte cospicua del “bilancio”.
Alla faccia dei comunisti e di quelli che la pensano come loro.

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