Parte la campagna: una poltrona per un sorriso
6 Giugno 2008 alle 15:13

Ebbene si. I posti a sedere alla Camera dei Deputati sono scomodi. È la protesta della (poco) onorevole Alessandra Mussolini che per protesta si è andata a sedere tra i banchi del governo. Poverina, non basta il misero sussidio che lo stato le passa ogni mese, la miserrima pensione che si ritroverà in futuro. Ora a peggiorarle le cose ci si mette anche la scomodità dei posti a sedere. Per favore, fate qualcosa che potrebbero venirle le emorroidi a star seduta così male.
Eh già, siccome in Italia ci sono pochi problemi, è il momento di protestare e magari scendere in piazza per le chiappe dei deputati…
Fosse per me, starebbero tutto il giorno in ginocchio sui ceci.
Eccola qua la destra popolare che pensa ai diritti del popolo sovrano.
Pubblicato in Fascismo arretrato, Povera Italia da qirex | 6 Commenti »

Ebbene si. I posti a sedere alla Camera dei Deputati sono scomodi. È la protesta della (poco) onorevole Alessandra Mussolini che per protesta si è andata a sedere tra i banchi del governo. Poverina, non basta il misero sussidio che lo stato le passa ogni mese, la miserrima pensione che si ritroverà in futuro. Ora a peggiorarle le cose ci si mette anche la scomodità dei posti a sedere. Per favore, fate qualcosa che potrebbero venirle le emorroidi a star seduta così male.
Eh già, siccome in Italia ci sono pochi problemi, è il momento di protestare e magari scendere in piazza per le chiappe dei deputati…
Fosse per me, starebbero tutto il giorno in ginocchio sui ceci.
Eccola qua la destra popolare che pensa ai diritti del popolo sovrano.

Certe volte si cerca di cambiare quelle parti di noi che si ritengono sbagliate, eccessive, stigmatizzabili o che ci possono creare dei problemi nella vita sociale. A volte ci si riesce, a volte no. A volte s’indossa la maschera per lungo tempo, ci si traveste, ci si mimetizza. Si fanno proclami solenni di buone intenzioni. Ma a volte l’anima, la nostra essenza prevale, tradendo il lavoro e la nostra buona volontà, perché a volte solo di questo si tratta.





