eXTReMe Tracker

dotArchivio della Categoria 'Fascismo arretrato'

(Ancora fascisti in giro?)

starParte la campagna: una poltrona per un sorriso

6 Giugno 2008 alle 15:13
qirex

Ebbene si. I posti a sedere alla Camera dei Deputati sono scomodi. È la protesta della (poco) onorevole Alessandra Mussolini che per protesta si è andata a sedere tra i banchi del governo. Poverina, non basta il misero sussidio che lo stato le passa ogni mese, la miserrima pensione che si ritroverà in futuro. Ora a peggiorarle le cose ci si mette anche la scomodità dei posti a sedere. Per favore, fate qualcosa che potrebbero venirle le emorroidi a star seduta così male.
Eh già, siccome in Italia ci sono pochi problemi, è il momento di protestare e magari scendere in piazza per le chiappe dei deputati…
Fosse per me, starebbero tutto il giorno in ginocchio sui ceci.
Eccola qua la destra popolare che pensa ai diritti del popolo sovrano.

Pubblicato in Fascismo arretrato, Povera Italia da qirex | 6 Commenti »

starBene! Bravi! Bis!

27 Maggio 2008 alle 10:57
qirex

Complimentoni alla polizia che, come al solito, carica i manifestanti inermi.
Complimentoni alla polizia che, come al solito, strappa la telecamera dalle mani dei giornalisti e li prende anche a manganellate. Così imparano a documentare la verità. Difatti, un operatore del TG3 è stato picchiato da un poliziotto che, durante una carica, ha prima strappato di mano la telecamera al malcapitato poi, non contento, prende a manganellate il poveretto, reo di fare il proprio mestiere. Ma che sta succedendo a Napoli e dintorni? Succede che lo Stato fa sentire la sua presenza. Con i manganelli. Bravi, siamo tutti bravi a caricare la gente inerme e difenderci con scudi, caschetti e manganelli. Invece di mandare via a calci in culo Bassolino e la Jervolino, monumenti dell’immobilità politica, il governo se la prende con chi tenta di non farsi costruire la discarica sotto casa. Ora sembra che Bertolaso si sia accordato coi sindaci per far entrare nei siti preposti, dei tecnici che andrebbero a sondare il terreno. Quello che mi spaventa è il risultato che ne verrà fuori. Se l’esito sarà positivo, che succederà? La polizia continuerà a caricare fino a disperdere i manifestanti? E’ questa la democrazia? E’ questo che i napoletani che hanno votato a destra volevano? Sicuramente no. Sicuramente si aspettavano delle risposte concrete, e l’unica cosa concreta sono le bastonate.

A proposito di bastonate, i camerati del sindaco Alemanno non perdono occasione di farci sapere quanto sono animali. Causa fantomatico “furto di un portafogli”, una squadraccia è entrata in alcuni negozi gestiti da stranieri e hanno sfasciato tutto. Bestie. E come al solito ci si è affrettati a dire che l’incursione non è a sfondo politico. Col cazzo, chi entra incappucciato con mazze e sfascia tutto senza motivo che cos’è un filantropo?
Complimentoni ancora. Bravi.

Pubblicato in Fascismo arretrato, Povera Italia da qirex | 72 Commenti »

starNon dire in TV quello che hai scritto in un libro, perché i libri non li legge nessuno, ma la TV…

12 Maggio 2008 alle 19:50
calogero

Davanti al coro d’indignazione, Travaglio ha scelto comunque di tenere il punto. “Pentito? Ma per piacere, non scherziamo. Figuriamoci se sono pentito per quello che ho detto. Anzi, sono stato anche troppo buono”. E aggiunge: “Nessuno dice che quanto ho affermato sia falso“.
[repubblica.it]

I fatti li conosciamo, ormai se ne parla da due giorni. Il giornalista Travaglio, uno dei pochi in Italia che possa fregiarsi di questo titolo, sta subendo un massacro. Viene accusato d’aver detto alla televisione, in un popolare programma, quello che aveva già scritto in un libro. Il libro però non è stato ritirato dalla vendita, la magistratura non si è mossa su querela di parte. Strano che simili fatti non abbiano fatto muovere gli avvocati dell’On. Schifani perché, seppur mi renda conto che gli italioti siano un popolo di analfabeti teleidiotizzati da anni di bombardamento televisivo, l’On Schifani, o chi per lui, il libro lo avrà sicuramente già letto. E allora?

Allora pare proprio che sia vero: se una cosa non passa alla televisione non esiste. Tanto i libri non li legge praticamente nessuno. E’ questo il peccato mortale di Travaglio: avere televisivizzato il contenuto del suo libro, rendendolo accessibile alla massa di cittadini e quindi vero, reale e comprensibile.

Ps. Quanto alla smania di scusarsi di Fazio, l’ho travata vomitevole.

Pubblicato in Fascismo arretrato da calogero | 43 Commenti »

starGianfranco Fini e il richiamo della foresta (nera)

7 Maggio 2008 alle 11:39
calogero

salutoromano_fini.jpgCerte volte si cerca di cambiare quelle parti di noi che si ritengono sbagliate, eccessive, stigmatizzabili o che ci possono creare dei problemi nella vita sociale. A volte ci si riesce, a volte no. A volte s’indossa la maschera per lungo tempo, ci si traveste, ci si mimetizza. Si fanno proclami solenni di buone intenzioni. Ma a volte l’anima, la nostra essenza prevale, tradendo il lavoro e la nostra buona volontà, perché a volte solo di questo si tratta.

In ogni conversione o abiura ci sono degli elementi scatenanti che fanno abbandonare la vecchia ideologia o religione che sia. La profondità della riflessione deve essere assolutamente shoccante per generare un ripensamento che metta in discussione una vita e ne faccia iniziare un’altra radicalmente opposta. Succede nelle conversioni religiose, da religione a religione o da ateismo e religione. Hai un apparizione e zak! rinneghi tutto in men che non si dica. Io stesso non esiterei a passare il resto della mia vita in ginocchio sui ceci a sgranare il rosario, se la Madonna mi apparisse e me lo ordinasse.

A volte però le abiure non sono sincere, ma sono dettate dalla congiuntura, ovvero una serie incredibile di coincidenze che ci costringono a fare le piroette più incredibili per saltare sul treno che pensavamo non sarebbe mai passato.
E’ questo a mio modesto parere il caso di Gianfranco Fini. Missino, fascista, braccio impalato, si è trovato tra capo e collo il ciclone Mani Pulite che decapitava in un batter di ciglia la Democrazia Cristiana, partito di maggioranza relativa, condannato a governare per l’eternità lo stivale, il Partito Socialista Italiano, condotto da Bettino Craxi, (che all’epoca credo viaggiasse sul 15% circa), e altri partitini (PSDI, PRI, PLI) che formavano il pentapartito e succhiavano avidamente le briciole della corruzione imperante nella prima repubblica.
Fu allora che Fini, segretario di un miserabile partito post fascista emarginato al lato destro dell’arco costituzionale, capì che il treno stava passando. Non era un’intuizione particolarmente geniale, la scomparsa dei succitati partiti aveva lasciato una voragine di voti, un bacino elettorale immenso senza riferimenti partitici; magari non fascisti ma di destra, cattolici anticomunisti, bisognosi di un nuovo soggetto politico antagonista alla sinistra che, in quel momento storico, sembrava avere la strada spianata, libera da impicci.
Fu così che Fini diede vita alla svolta di Fiuggi. Bisognava riempire un clamoroso buco creatosi nel bacino elettorale. Ideologicamente non era cambiato niente di niente. L’Italia era sempre quella. La Costituzione della Repubblica italiana sempre quella. Con una DC in meno e milioni di voti a perdere.

L’altro giorno, sentendo Fini, ho provato fastidio tramutatosi poi in rabbia. Per Fini il paragone -del tutto inappropriato- tra un feroce assassinio di stampo nazifascista e delle bandiere israeliane bruciate dai comunisti, è stato come il richiamo della foresta. Seppur abbia condannato fermamente l’assassinio di Nicola Tommasoli commesso dai camerati, non ha potuto evitare di minimizzarlo paragonandolo alle bandiere israeliane bruciate in occasione della fiera del libro di Torino, dicendo però che bruciare un bandiera in preda a furore ideologico è peggio. Una gaffe, un lapsus che nonostante i viaggi in Israele e le svolte clamorose, i proclami e le abiure non deve sorprendere. L’anima in fondo è quella che è.
Quando sulla via di Damasco sei folgorato da Mani Pulite invece che dalla luce della democrazia.

Pubblicato in Fascismo arretrato da calogero | 80 Commenti »

starGianni Alemanno nuovo sindaco di Roma

29 Aprile 2008 alle 13:49
remix

Croce celtica ai festeggiamenti per la vittoria di Alemanno

E questi sono alcuni dei suoi elettori che festeggiano…

[via Repubblica.it dove trovate anche le foto con alcuni “ultras” che fanno il saluto romano]

Pubblicato in Politica, Fascismo arretrato, Povera Italia da remix | 57 Commenti »

starMaroni e le ronde padane. Ovvero: difendetevi da soli

21 Aprile 2008 alle 13:20
qirex

Dopo l’ondata di consensi che ha travolto la Lega, ecco che iniziano subito i teatrini che tanto hanno criticato nel governo Prodi. Bossi, che ce l’ha sempre duro, tuona col nano per avere almeno tre ministeri tra cui quello dell’Interno. Pare ora che il nanetto senza vergogna abbia anche accettato (e menomale che Bossi non doveva comandare…). Per cui, fonti vicine alla Lega danno Maroni per ministro degli Interni. La prima sparata del (forse) ministro è: “si alle ronde contro i criminali”.
Signori, benvenuti nel far west… la notizia la trovate qui.

Per dare una parvenza di “bipartisanismo”, Maroni dice che le ronde sono legali e le fanno anche in città come Bologna (c’è qualche bolognese che può confermare?). Nelle interviste parla di pulizia per le strade, ma che tipo di pulizia? Etnica?
Vi piacerebbe vivere in uno stato di polizia? Vi piacerebbe fare un salto indietro di 60 anni? Sarete accontentati.
Già me le immagino le ronde padane… gruppi di pecoroni con la camicia verde che vanno in giro per la città a vegliare sui cittadini inermi, essendo inermi anche loro.
La questione sicurezza è una cosa importante, non si può credere che la soluzione siano le ronde. Questa è la resa dello Stato di fronte alla criminalità. Mandare allo sbaraglio cittadini volontari non è la soluzione. Queste cose le deve fare la polizia, che lo fa per mestiere. Non si può giocare sull’entusiasmo di chi magari ha votato Lega per essere difeso, e ora si sente dire: “difendetevi da soli, organizzatevi”.
Ma dove cazzo siamo nel far west? Se è davvero così, ragazzi attrezziamoci, ci aspettano tempi duri. Personalmente, i primi che mi vengono a rompere le palle, avranno filo da torcere. Spinato.

Pubblicato in Fascismo arretrato, Povera Italia da qirex | 58 Commenti »

starImpedire a Ferrara di parlare? Un errore. E pure grave

3 Aprile 2008 alle 16:33
calogero

La mia personale posizione sul tema aborto non ha nessuna importanza. Come non ha nessun peso ciò che penso del fondatore della lista Aborto No Grazie. Quello che veramente non vorrei più vedere sono gli episodi di prevaricazione nei confronti dell’altro, del portatore di opinione differente, per quanto questa opinione possa essere diversa e lontana dalla mia personale convinzione.
Ieri a Bologna è stato impedito a Giuliano Ferrara di fare il suo comizio. E’ stato leso il principio costituzionale della libertà d’espressione che deve valere per tutti, anche per i grassoni antipatici.
E se fosse accaduto il contrario? Se a un ipotetico comizio pro aborto fosse stato impedito a qualcuno di parlare? Saremmo qua a gridare ai fascisti, che non c’è libertà, che i diritti più elementari non vengono rispettati eccetera eccetera. Mi sa che è la stessa cosa che possiamo (e dovremmo) gridare oggi.
Forse lo sappiamo già tutti, ma vale la pena ripeterlo. Nel mercato delle idee qualsiasi opinione può essere dibattuta, per quanto astrusa, controcorrente, reazionaria o rivoluzionaria essa sia. Chi è veramente convinto della sua bontà e crede nella democrazia e nei diritti della costituzione repubblicana, non ha nulla da temere. Deve solo armarsi di pazienza e iniziare a convincere l’altro. Ma la violenza che nega i diritti altrui, quella no che non è accettabile.

PS Senza poi contare che nel caso in questione i comizi di Ferrara -stando alle cronache- vanno per lo più deserti. Sono paradossalmente i contestatori a dare linfa e visibilità alla lista. Politicamente autolesionisti e democraticamente scarsi. Fascismo arretrato, appunto.

Pubblicato in Fascismo arretrato da calogero | 69 Commenti »

starEd il Ciarra rispose: Me ne frego! Anzi me ne fotto. Fini è uno sguattero!

12 Marzo 2008 alle 21:12
Audrey

E’ lui… Il Ciarra… un mito!
Il giorno dopo la bufera politica seguita alla sua cadidatura nelle fila del PdL, declama il suo
programma politico e le sue finissime strategie ideologiche/operative:

1° punto:
“Mi hanno trattato come se fossi il comandante del campo di Auschwitz. Una follia. Ma io me ne frego. Anzi, me ne fotto! Completamente”

2° punto:
Ho un rapporto stretto col Cavaliere, che ieri (lunedì, il giorno della bufera dopo l’intervista a “Repubblica, ndr) mi ha chiamato quattro volte“.

3° punto:
“Gianfranco Fini? Ma cosa vuole, ormai lo trattano come uno sguattero!”

4° punto:
“E poi, in pubblico mi dà del fascista, in privato mi invita a pranzo. Anzi, a volerla dire tutta, anche Gianni Alemanno e Altero Matteoli mi hanno invitato a pranzo”.

Il punto programmatico saliente? io me ne frego..anzi me ne fotto! Che aggiungere? Viva l’Italia!

www.repubblica.it//ciarra-parla.html

ps. aggiungo solo una piccola postilla, un mio desiderio personale: vorrei tanto che mi rispondesse 1 elettore di dx… anche solo uno… e mi rispondesse come si fa a votare sti qua. Giuro non è una domanda provocatoria, ma solo voglia di capire… Sarò tarda ma io non ci arrivo proprio.

Pubblicato in Politica, Fascismo arretrato da Audrey | 26 Commenti »

starLa Lega Nord sull’Aventino. Che ci restino!

31 Gennaio 2008 alle 13:21
calogero

calderoli.jpg

Il tentativo di Franco Marini di formare un governo per le riforme “è un golpe“, visto che, “dopo Prodi, il Parlamento non è più legittimato”. Per questo, la Lega “non solo non parteciperà alle consultazioni e voterà contro ma valuterà anche se ritirare la sua delegazione parlamentare. Non si può essere complici di una illegalità”. E’ l’annuncio di Roberto Calderoli, vicepresidente leghista del Senato, ospite stamattina del ‘Panorama del Giorno’ di Maurizio Belpietro su Canale 5.
[repubblica.it]

Parlano di golpe. Gli piacerebbe un golpe ai nazisti verdi. Magari vorrebbero farlo loro, comandati da quel quaquaraquà dell’Umberto, o di quel che ne resta. Lui e i suoi trecentomila fucili bergamaschi scarichi.
Che si ritirino sull’Aventino i leghisti. E che ci restino, magari per sempre. Non mancheranno a nessuno. Non mancheranno alla sinistra, non mancheranno al loro padrone che, anche se li comanda a bacchetta, restano sempre una pigna infilata da qualche parte.
Non c’è nessun delitto Matteotti. Non c’è nessun golpe. C’è solo l’impeccabile rigore costituzionale del nostro Presidente, che prima di far votare cerca di salvare l’Italia da un nuovo casino parlamentare. Intanto, nell’incertezza del momento, due ex DC, escono dal loro partito per fondare l’ennesimo partito-lobby, o partito famiglia: la Rosa Bianca. Una roba comunque inutile e dannosa, che serve solo a dimostrare quanto urge una legge, magari anche proporzionale, ma con uno sbarramento del 5-6%. Il minimo sindacale, per una paese che non vede più crescere i salari, ma solo i costi. Specialmente quelli della democrazia.

Pubblicato in Fascismo arretrato da calogero | 84 Commenti »

starLa Binetti va cacciata dal Partito Democratico. Punto!

29 Dicembre 2007 alle 13:35
calogero

binetti.jpg

Walter Veltroni si è stufato e l’altro giorno ha iniziato (spero) a mettere le cose a posto con miss-cilicio-Binetti. “L’omosessualità è una malattia. E come tale va curata”. Lo sostiene da tempo la neuropsichiatra del PD.
La risposta chiara è arrivata dalle colonne della Stampa: «Una tesi sbagliata e pericolosa. Sbagliata perché l’omosessualità è una condizione umana che deve essere rispettata in quanto tale. Pericolosa, perché asseconda il misconoscimento dei diritti delle persone omosessuali». Chiaro, no?
Allora la Binetti che nella sue stronzate ci crede fino in fondo (come tutti noi del resto), per nulla intimorita ha risposto sempre dalle colonne della Stampa che: «È grave che Veltroni, spinto dalle pressioni degli omosessuali, voglia soffocare il confronto su temi così importanti. No, Walter, non è con i diktat su unioni civili e omosessuali che si costruisce il partito Democratico».
Ma di che confronto parla la Binetti? Il confronto si fa tra idee, diverse posizioni o sensibilità. Non tra idee e stronzate razziste. Mi pare chiaro che la Binetti tra un giro di cilicio e una autofustigazione, non cambierà mai opinione (e chissenefrega in fondo). Ma quel che è sicuro è che certa gente non debba trovare albergo nel PD. Quindi un’ unica possibilità e soluzione: la Binetti va cacciata a pedate nel culo dal partito, e che siano forti, che tanto a lei il dolore piace!

Pubblicato in Fascismo arretrato da calogero | 27 Commenti »