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dotArchivio della Categoria 'Fascismo arretrato'

(Ancora fascisti in giro?)

starIl bivacco

15 Giugno 2007 alle 15:06
Spartaco

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«Potevo fare di quest’aula sorda e grigia un bivacco per i miei manipoli» così disse Mussolini a proposito di Montecitorio nel 1922. Sappiamo come andarono poi le cose: il parlamento fu annientato da una dittatura, quella fascista, tra le più turpi e rovinose. Oggi la storia si ripete: i leghisti hanno deciso di bivaccare nel Parlamento, con una manifestazione oscena, indegna della democrazia.

“Abbiamo visto atteggiamenti squadristi, è vergognoso e inaccettabile che si impedisca al Parlamento di proseguire i propri lavori” ha detto Luca Volontè, che fa parte dell’opposizione.

Il vilipendio del Parlamento ha un precedente illustre, oltre a quello del bivacco mussoliniano.
Il Duce, da fantoccio qual’era, non era in grado di far nulla di testa sua: aveva sempre bisogno di qualcuno che lo ispirasse e lo consigliasse. Ne trovò uno in particolare che concorse in modo determinante alla sua rovina: Gabriele D’Annunzio. Fu lui a inculcargli la macchietta del Duce, del Littorio, della grandezza di Roma, del Mediterraneo come Mare Nostro e altre sciocchezze che hanno fatto la grandezza in negativo del fascismo.

Ebbene, questo grande poeta, che può ascrivere a suo merito una sifilide galoppante, pare abbia sorvolato il Parlamento su uno dei biplani della prima guerra mondiale sganciandovi sopra un pitale. Che non era, come si potrebbe pensare, il recipiente della riserva d’acqua, bensì, presso le famiglie umili, il ricettacolo dove si deponevano gli effetti dei bisogni quotidiani dell’intera famiglia.

Di questo stampo sono gli oppositori dell’attuale governo. E il capo dell’opposizione, Berlusconi, è come D’Annunzio. Cioè peggio di Mussolini . “Se si tira troppo la corda - ha detto, commentando l’accaduto - possono accadere fughe in avanti che io non credo siano auspicabili da parte di nessuno”. Come a dire oggi il bivacco, domani chissà, se non mi date ciò che voglio.

Pubblicato in Politica, Fascismo arretrato da Spartaco | 27 Commenti »

starGli insulti che non avete mai letto

1 Aprile 2007 alle 11:49
swampthing

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Prendendo spunto dai messaggi spediti dalla “sinistra” sul sito di Forza Italia e messi in bella mostra, a dimostrare quanto cattivi e maleducati siano i comunisti, pubblico una raccolta di messaggi incappati nella moderazione e in askimet negli ultimi mesi.
buona lettura.

update: oxygenetic, utente di OkNotizie, afferma di non essere lui l’autore del commento. Per farmelo capire ha scritto una decina di commenti insultandomi. Evvai! Viva l’educazione.
update: i “destri” sò de coccio… urge qualche spiegazione in più. La maggior parte dei messaggi di insulti vengono bloccati da Wordpress, io li ho raccolti e pubblicati qui, come fa di solito Forza Italia sul suo sito: www.forza-italia.it/sms_cens.htm. Sempre citando: Parecchi messaggi non sono pubblicati perché banalmente offensivi. Qui di seguito ne trovate alcuni a titolo di esempio.
Cos’è? loro possono e io no? :fkoff:
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Pubblicato in il post della domenica, Fascismo arretrato da swampthing | 37 Commenti »

starLa notte delle matite spezzate

25 Marzo 2007 alle 01:23
swampthing

“Prima elimineremo i sovversivi, poi i loro collaboratori, poi i loro simpatizzanti, successivamente quelli che resteranno indifferenti e infine gli indecisi”
Jorge Rafael Videla

Ieri era l’anniversario dell’inzio della dittatura in Argentina. 30.000 persone vennero torturate ed uccise dal regime fascista militare, tra l’indifferenza del mondo intero e il beneplacito degli USA. La storia è agghiacciante. Persone di ogni età ed estrazione sociale venivano prelevate, portate in campi di concentramento, torturate e poi fatte sparire gettatandole in mare da aereoplani ad alta quota, i cosidetti desaparecidos. L’accusa: essere di sinistra, essere dei sovversivi. Era la “guerra sporca” con cui il regime cercava di annientare fisicamente l’opposizione.

Tra gli episodi più disumani c’è quello passato alla storia come “La notte delle matite spezzate”.
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Pubblicato in Fascismo arretrato da swampthing | 11 Commenti »

starProsperini, il fascista omofobo

19 Marzo 2007 alle 23:57
swampthing

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«I gay garrotiamoli, ma non con la garrota spagnola, il collare che stringe lentamente la gola. Ma quella indiana, pare degli Apache: cinghia di cuoio legata intorno alle tempie che asciugandosi al sole si stringe ancora..»
Così disse Piergianni Prosperini, fascista di Alleanza Nazionale. Fini ne ordina le dimissioni imbarazzato, Prosperini smentisce le dichiarazioni rilasciate al Giornale. Ma solo pochi giorni fa, le associazioni gay avevano stigmatizzato una sua uscita in una tv locale, dove diceva che «sui gay bisognerebbe usare il napalm».
Quando si dice fascisti di merda… :nonazi:

Pubblicato in Fascismo arretrato da swampthing | 22 Commenti »

starVolete i diritti? Dateci rispetto.

13 Marzo 2007 alle 08:23
calogero

L’Osservatore Romano condanna la manifestazione di sabato scorso per i Dico. “Una esibizione carnascialesca” che “ha smascherato la vera natura” del disegno di legge governativo sui Dico. Ovvero legalizzare, secondo il giornale vatiticano, le coppie gay utilizzando anche lo strumento dei figli da tutelare. “Al di là dell’immagine borghese e rassicurante che si voleva dare, hanno trovato posto discutibili mascherate e carnascialate varie. Ironie e isteriche esibizioni da parte di chi invoca riconoscimenti e non esprime rispetto“. [televideo]

All’Osservatore Romano la confusione regna sovrana. L’organo ufficiale del vaticano ci spiega come si va in piazza a rivendicare diritti. Essenzialmente bisogna esprimere rispetto perché è dal rispetto verso la chiesa che discendono i nostri diritti. Il culattone quindi, quando va in piazza deve essere in giacca e cravatta la lesbica in tailleur. Non deve gridare slogan contro la chiesa i vescovi o i cardinali, perché la chiesa rappresenta dio in terra, e il frocio questo lo deve sapere. Se poi qualcuno di essi ha detto che la pratica omosessuale è un peccato, il gay non si deve mica offendere e le sue ragioni devono essere espresse precedute da un “mi scusi”. Gli omosessuali e le famiglie di fatto devono essere educati perché alla porta dei diritti si bussa con cortesia altrimenti ciccia. Vogliono dare l’impressione di editare un giornale rassicurante e borghesemente cattolico, invece dimostrano solo la malafede di chi si arrampica sugli specchi essendo a corto di argomenti. Se potessero scapperebbero dalla porta sul retro come Mastella.
Allora tanto vale dirlo: se i diritti sono tali, il come li chiedi diventa ininfluente. Certe manifestazioni e certi toni sono solo lo sfogo verso chi ha francamente rotto i maroni nei secoli dei secoli, e non vedo perché bisogna rispettare chi non ti rispetta da sempre se non per mostrargli una volta di più la propria superiorità etica e morale.
Che sia chiaro: alla chiesa e al papa nessuno chiede nulla. I diritti li può riconoscere solo il Parlamento tramite una legge ed è verso il Parlamento che vanno le richieste delle coppie di fatto etero e omosessuali. Altro che papa e compagnia.

Pubblicato in L'ora di religione, Fascismo arretrato, Povera Italia da calogero | 16 Commenti »

starImpiccalo più in alto

14 Febbraio 2007 alle 01:01
calogero

Ho appena finito di vedere un bel film e prima di andare a dormire faccio un po’ di zapping incappando in Porta a Porta, una trasmissione che non vedo da tempo. Anzi che evito. Si parla dei diari di Mussolini. Mi pare di capire che quel signore della P2, Dell’Utri, ne sia finito in possesso e ne legge - piuttosto emozionato - dei brani in cui Mussolini non appare quel pezzo di merda che effettivamente era. In Studio una petulante Alessandra Mussolini approfitta per farci sapere che il nonno era un bel tipo anche se la nonna - per sua stessa ammissione - aveva le corna ramificate. Tra un amenità e l’altra si arriva alle foibe e al discorso tenuto dal Presidente Napolitano. Al chè la Mussolini ne approfitta per dire che sarebbe opportuno che il Presidente dicesse qualcosa anche su Piazzale LORETO, mica per niente, solo per far crescere la democrazia, dice lei. Mi si affastellano in mente le tante cose lette e dette in questi giorni su foibe, fascismo, eccetera, tipo che se andiamo avanti così finiremo per mettere in dubbio Piazzale Loreto e magari chiedere scusa. E il dubbio mi assale: in effetti è vero a Piazzale Loreto qualcosa non andò per il verso giusto: bisognava impiccare quel porco di Mussolini più in alto!

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starVicenza: chi getta benzina sul fuoco

13 Febbraio 2007 alle 17:09
swampthing

La Lega, sottolineano Maroni e Castelli in una conferenza stampa alla Camera, è preoccupata per la manifestazione di sabato della sinistra contro l’ampliamento della base militare Usa a Vicenza. “Questa operazione contro le Br -dice Castelli- rappresenta un segnale forte e preciso alla sinistra, non tanto eversiva, quanto casinista, di stare calmi a Vicenza”. Maroni parla dell’invito degli Usa agli americani a non recarsi a Vicenza. “E’ un fatto gravissimo e giustificato” che “la dice lunga sullo stato di crisi tra gli Usa e l’Italia”.
[televideo]

Ti pareva se non tentavano di far passare l’equazione Brigatisti = Sinistra radicale = manifestanti a Vicenza.
Che squallore dare dei terroristi a chi si appresta a manifestare pacificamente e per esercitare il proprio diritto di critica, che la destra fatica ad accettare. Provocazioni assolutamente da non cogliere, perché la miglior punizione per la Lega è vederla scomparire presto dal parlamento.

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star10 Febbraio: il giorno del ricordo e noi ricordiamo

10 Febbraio 2007 alle 02:43
swampthing

“Di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava, non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. I confini dell’Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani”.
Benito Mussolini, 1920

“Onorare i martiri delle foibe”, sentiamo dire ormai troppo spesso anche a sinistra. Dove si sa che nelle foibe finirono gerarchi, spie, torturatori, rastrellatori, squadristi e via di seguito, quindi persone che non ci pare proprio il caso di onorare. Di questo passo ci vedremo a portare fiori e commemorazioni pure a piazzale Loreto per il Duce e Claretta Petacci…
Claudia Cernigoi

Operazione Foibe a Trieste. Come si crea una mistificazione storica: dalla propaganda nazifascista attraverso la guerra fredda fino al neoirredentismo. Libro online: www.cnj.it/FOIBEATRIESTE/

La verità sulle foibe.
www.democrazialegalita.it/foibe07febb05.htm

Il cuore nel pozzo.
www.resistenze.org/sito/os/ip/osip4i08.htm

Foibe: una mistificazione che viene da lontano.
www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=6977

Foibe su wikipedia. it.wikipedia.org/wiki/Foiba

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starLa CEI minaccia il governo Prodi: passiamo al contrattacco!

7 Febbraio 2007 alle 13:48
swampthing

La Cei minaccia il governo Prodi. Sulla bozza Bindi-Pollastrini l’Avvenire pone un veto assoluto e lancia un pesante avvertimento. La scelta di una formula o l’altra per le unioni di fatto rappresenta “uno spartiacque che inevitabilmente peserà sul futuro della politica italiana“. L’Avvenire non un qualsiasi giornale d’opinione. È l’organo dell’episcopato italiano, gli editoriali più importanti riflettono la posizione del cardinale Ruini e l’editoriale in questione, che mette la spada alla gola del governo Prodi, non è firmato dal direttore Boffo, ma siglato “Av” (cioè Avvenire) proprio per dare il massimo di ufficialità. […]
Ma è l’avvertimento finale l’elemento più allarmante. Il giornale dei vescovi, a proposito di una legge sulle convivenze, non parla infatti di “problema morale”, di una questione rilevante per le coscienze o al limite di un bivio per la società. No. Parla di uno “spartiacque” della politica italiana. Dando ragione così a quei segnali provenienti giorni fa da ambienti ecclesiastici, che avevano allertato l’agenzia Asca su un’offensiva di Ruini contro il governo perché non si azzardasse a riconoscere le coppie di fatto. Nell’editoriale si ribadisce che persino la dichiarazione anagrafica prevista dalla bozza Bindi-Pollastrini darebbe “rilevanza giuridica” a una “realtà para-familiare”, inaccettabile secondo le parole di Benedetto XVI.
[repubblica]

Ora il segno è colmo. Basta. Ora sti pretazzi si meritano qualche bella sprangata nelle gengive (metaforica). Qualcuno gli ha mai impedito di praticare la loro ridicola religione? Lasciate in pace le famiglie che non credono alle vostre cerimonie e rituali.
Ingerenze continue nella vita politica italiana, che non dobbiamo più tollerare. La chiesa è già pronta ad allearsi con quei buoni cristiani della CDL. Lo facciano e vediamo cosa succede. Hanno già perso con il divorzio, con l’aborto. Perderanno anche con i Pacs.

Diamoci da fare, facciamo capire a questi alti prelati, che il loro razzismo non sarà tollerato oltre.
:violent: :prete:

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starA Livorno non hanno capito un cazzo

4 Febbraio 2007 alle 00:09
swampthing

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Che la tifoseria del Livorno fosse abbastanza “agitata” si sapeva. Personalmente avevo provato simpatia per alcune loro trovate, come quella volta che andarono allo stadio tutti quanti con la bandana alla berlusconi, o per il fatto che venivano sistematicamente multati per i cori rivolti al nano piduista, insultato ogni domenica. Leggere “02 02 07 Vendetta per Carlo Giuliani” sui muri di Livorno, vuol dire veramente che non hanno capito niente nella vita. Pensare che Carlo Giuliani sia stato vendicato, da ultras di estrema destra per di più, lo trovo di un’idiozia totale. Non è questa la giustizia che vogliamo per Carlo. Vogliamo che chi si è macchiato di crimini a Genova, sia punito in maniera esemplare, così come lo vogliamo per chi a Catania ha assassinato il poliziotto e ha deciso di passare la serata trasformando uno stadio in un campo di battaglia.

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