Il piano B
19 Aprile 2007 alle 00:18

Mister A: Merda, i nostri ragazzi continuano a morire. Solo ieri ne hanno fatti fuori quattro, sti figli di puttana. Elicottero abbattuto. Alla stampa abbiamo detto che è stato un guasto tecnico. Se la sono bevuta.
Mister B: Non hanno un minimo di riconoscenza, iracheni di merda. Siamo venuti a deporre Saddam Hussein e questo è quello che abbiamo ottenuto, la popolazione ci dà addosso.
Mister A: Lo sapevo che la situazione avrebbe preso una brutta piega. E’ stato troppo facile sbarazzarsi dell’esercito iracheno. Avevano previsto tutto: non potendoci battere sul campo, ci avrebbero provato con la guerriglia. A casa abbiamo l’opinione pubblica contro, qualcuno rischia la testa alle prossime elezioni. Dobbiamo trovare una soluzione.
Mister B: Hanno giocato sporco, ma possiamo farlo anche noi.
Mister A: Non dirmi che stiamo pensando la stessa cosa…
Mister B: Abbiamo degli agenti infiltrati tra i Sunniti. Convincere qualche esaltato a fare delle stragi sarà un gioco da ragazzi, noi gli diamo una mano. Ho già il mandato non ufficiale del presidente.
Mister A: E se ci scoprono?
Mister B: Impossibile. I kamikaze non andaranno di certo a testimoniare. Se qualcuno fa il furbo si ritrova fatto a pezzi ad un mio comando. Qualche morto in più passa inosservato da queste parti.
Mister A: … e pensi che gli Sciiti reagiranno?
Mister B: Scommetto la testa di quella troia di tua madre, mister A. Questi non vedono l’ora di scannarsi a vicenda. Se si ammazzano tra di loro non rompono il cazzo a noi. Quando hanno finito, prendiamo i sopravvissuti e ce li inculiamo a sangue.
Mister A: Sei un genio mister B! Diamo inizio alle danze.
Mister B: Già fatto. Di chi pensi che sia opera l’attentato di ieri al mercato?
Pubblicato in Fiction da swampthing | 7 Commenti »

Mister A: Merda, i nostri ragazzi continuano a morire. Solo ieri ne hanno fatti fuori quattro, sti figli di puttana. Elicottero abbattuto. Alla stampa abbiamo detto che è stato un guasto tecnico. Se la sono bevuta.
Mister B: Non hanno un minimo di riconoscenza, iracheni di merda. Siamo venuti a deporre Saddam Hussein e questo è quello che abbiamo ottenuto, la popolazione ci dà addosso.
Mister A: Lo sapevo che la situazione avrebbe preso una brutta piega. E’ stato troppo facile sbarazzarsi dell’esercito iracheno. Avevano previsto tutto: non potendoci battere sul campo, ci avrebbero provato con la guerriglia. A casa abbiamo l’opinione pubblica contro, qualcuno rischia la testa alle prossime elezioni. Dobbiamo trovare una soluzione.
Mister B: Hanno giocato sporco, ma possiamo farlo anche noi.
Mister A: Non dirmi che stiamo pensando la stessa cosa…
Mister B: Abbiamo degli agenti infiltrati tra i Sunniti. Convincere qualche esaltato a fare delle stragi sarà un gioco da ragazzi, noi gli diamo una mano. Ho già il mandato non ufficiale del presidente.
Mister A: E se ci scoprono?
Mister B: Impossibile. I kamikaze non andaranno di certo a testimoniare. Se qualcuno fa il furbo si ritrova fatto a pezzi ad un mio comando. Qualche morto in più passa inosservato da queste parti.
Mister A: … e pensi che gli Sciiti reagiranno?
Mister B: Scommetto la testa di quella troia di tua madre, mister A. Questi non vedono l’ora di scannarsi a vicenda. Se si ammazzano tra di loro non rompono il cazzo a noi. Quando hanno finito, prendiamo i sopravvissuti e ce li inculiamo a sangue.
Mister A: Sei un genio mister B! Diamo inizio alle danze.
Mister B: Già fatto. Di chi pensi che sia opera l’attentato di ieri al mercato?

