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dotArchivio della Categoria 'Guerra Globale'

(C’è sempre un buon motivo per consumare un po’ di armi e vite umane)

starLa lunga mano del grande fratello yankee.

6 Marzo 2008 alle 10:25
qirex

Ma che sta succedendo dall’altra parte dell’oceano? Che sta succedendo in America Latina? Succede che ancora una volta il nostro grande alleato americano mette lo zampino in affari che non gli riguardano. O meglio, gli riguardano eccome, dato che c’è in gioco la stabilità del Sudamerica. È notizia di qualche giorno fa che il governo colombiano ha ucciso, in un raid nella foresta ecuadoriana, il numero due delle FARC, Raul Reyes. Più che un’azione militare, appare come un’esecuzione, difatti il governo colombiano ha eliminato il mediatore che trattava con la Francia e il Venezuela la liberazione di Ingrid Betancourt, in cambio di un riconoscimento internazionale. A quanto pare ci stava riuscendo. Per tutta risposta i presidenti di Ecuador e Venezuela stanno spostando truppe verso il confine con la Colombia, accusando il leader colombiano Uribe (filoamericano) di essere un criminale. Addirittura il governo di Quito ha espulso l’ambasciatore Colombiano e rotto i rapporti diplomatici con la Colombia. La vostra domanda d’obbligo è: ma che cosa c’entrano gli americani? Come al solito gli americani della minchia c’entrano eccome, fornendo supporto economico, morale e materiale alla Colombia nella lotta alla guerriglia. In questo caso c’entrano ancora di più, perché hanno intercettato loro il terrorista e consegnato la preda ai colombiani. Ma perché? Perché in America Latina, la Colombia è l’unico governo amico che è rimasto agli americani, dato che tutti gli altri (anche se non apertamente socialisti come Chavez) non vedono di buon occhio la politica imperialista yankee.
Prima che vi esprima come la penso, lasciatemi dire che non so quanto le FARC siano invischiate con i famosi cartelli della droga colombiani, in rete ho trovato molti articoli contrastanti su di loro. Lasciatemi anche dire che il sequestro di persona è un’infamia, e che Ingrid Betancourt come tutti gli altri ostaggi va liberata subito.
Ovviamente credo che anche stavolta gli americani hanno perso una buona occasione di starsene a casa loro, che tanto male non gli faceva. L’intransigenza internazionale dell’impero yankee trasuda paura da tutti i pori. Paura di non essere più i numeri uno. Paura di non avere più petrolio per loro. Paura. È incredibile come Davide batta costantemente Golia.
E Golia ha paura.

Pubblicato in America, Guerra Globale da qirex | 7 Commenti »

starQuando l’aguzzino ha la faccia del soldato yankee

12 Febbraio 2008 alle 18:58
Audrey

A BERLINO LE FOTO CHOC DI ABU GHRAIB
BERLINO - Arriva alla Berlinale l’orrore della tortura. E, quello che fa ancora più male, l’orrore della stupidità di alcuni di questi torturatori, soldati americani pieni di vuoto assoluto. Gente che non sa neppure perché l’ha fatto.

Facce buffe di gente nata povera, di stupidi, di gente cresciuta con i soli valori della tv trash e dei suoi spot.

E’ lo spettacolo delle sconvolgenti foto e video, come delle interviste, del lungo documentario di Errol Morris ‘Standard Operating Procedure’ dedicato al carcere di Abu Ghraib in Iraq che passa in concorso alla Berlinale….

www.ansa.it//visualizza_new.html_12498851.html

Sia lodato il Potere che ci ha reso e ci ha preservato come Nazione.
Poi dobbiamo conquistare, è giusto per la nostra causa,
E questo sia il nostro motto “In Dio è la nostra Fede”
E la bandiera coperta di stelle sventolerà per sempre
Sopra la terra della libertà e la casa del coraggio!

Questa è l’ultima strofa dell’Inno americano.
E’ chiaro che “terra di libertà” non riguarda il resto del mondo…

Pubblicato in America, Guerra Globale da Audrey | 9 Commenti »

starIl pianto di una giovane pakistana: l’assassinio di Benazir Bhutto

28 Dicembre 2007 alle 11:00
calogero

Ieri ero al lavoro. Verso ora di pranzo mi trovavo in una sala computer, piuttosto scazzato navigavo in internet. Ad un certo punto ho sentito dei singhiozzi e ho notato una ragazza pakistana che avevo già visto diverse altre volte. Stava chattando, aveva le cuffie in testa con il microfono e parlava con qualcuno. Ha continuato a piangere per un po’. Poi prima che potessi avvicinarmi per vedere se fosse tutto a posto ha raccolto in fretta le sue cose ed è sparita.
Ho capito solo alle sette di sera, in macchina ascoltando il giornale radio.
Di Benazir Bhutto so poche cose come ne so poche del lontano Pakistan. Mi aveva colpito però, già all’epoca della sua elezione a premier di uno stato mussulmano, il fatto che loro avessero avuto un primo ministro donna, mentre noi solo vecchie carabattole, politici stanchi e anziani, roba da reliquiario, da museo. Loro invece, i mussulmani, avevano piazzato a capo di un paese enorme una donna. Complimenti.
Leggo oggi che Benazir aveva le idee piuttosto chiare e dei difetti che per una certa parte dell’umanità sono inaccettabili: donna, filo-americana ma, soprattutto, convinta assertrice della laicità dello stato, ovvero della separazione stato-religione. Una cosa che facciamo fatica a far capire perfino a certa gente di casa nostra, dopo sessant’anni di allegra democrazia.
Mi dispiace per il Pakistan, per Benazir, le altre vittime di questo e di altri attentati. Mi spiace per la ragazza pakistana in lacrime, che sicuramente rivedrò in zona. E la capisco, perché se fossi stato a migliaia di chilometri da casa e avessi appreso che dopo l’assassinio di Prodi, il capo del governo italiano avrebbe potuto essere Ratzinger, avrei pianto anch’io.

Pubblicato in Guerra Globale da calogero | 8 Commenti »

starGli amici degli amici, fino ad ora…

5 Novembre 2007 alle 15:38
qirex

Ah l’America, che grande paese. Tra le tante cose che rendono grande l’America, c’è anche la capacità di creare mostri.
Dei veri e propri talent-scout. Non possiamo non ricordare:

- Saddam Hussein
- il Mullah Omar e Bin Laden
- e ultimo ma non ultimo il neodittatore pakistano Musharraf.

Come i suoi predecessori, Musharraf ha goduto delle belle speranze americane (che vengono pagate in dollari). Dopo essersene cibato (altro che lotta al terrorismo) ti confeziona un bel colpo di stato che per prima cosa accantona la costituzione e cancella dagli annali pakistani la parola democrazia. Per inciso, ho seri dubbi che il Pakistan fosse democratico. Comunque il punto non è questo. Il punto è che i nostri amici americani non dovrebbero regalare dollari a futuri dittatori e/o terroristi. Siamo sempre alle solite: c’è una crisi internazionale in medioriente, gli americani arrivano con il loro carico di dollari, pagano profumatamente una delle parti in crisi, si accorgono che una delle parti in crisi non ha tanta voglia di sottostare alle condizioni dell’impero (oppure vuole solo poter fare i cazzi propri), congelano le relazioni diplomatiche e se le cose peggiorano, di nuovo on the road a portare un pizzico di democrazia là dove ce n’è bisogno.

E’ successo in Iraq, quando negli anni ottanta gli americani hanno fatto amicizia con Saddam per dargli la possibilità di vincere la guerra contro l’Iran. Solo che poi a guerra finita, Saddam si è montato la testa pensando di poter fare di testa sua… sappiamo come è andata a finire.

E’ successo in Afghanistan, quando alla fine degli anni settanta gli americani hanno fatto amicizia con i talebani per dar loro la possibilità di fermare l’avanzata sovietica in asia. Solo che poi i talebani si sono montati la testa e hanno pensato di governare l’Afghanistan a modo loro. Sappaimo come è andata a finire. Stiamo ancora cercando il Mullah Omar che è ancora che corre in moto. Per quanto riguarda Bin Laden, c’è chi dice fosse stato un agente della CIA. Tant’è…

Sta accadendo oggi in Pakistan, quando gli americani appena arrivati in Afghanistan a portare la democrazia, hanno pensato bene di fare amicizia con Musharraf, che non è che prima fosse uno stinco di santo. Comunque, gli americani hanno pagato a suon di dollari il Pakistan perché l’aiutasse a combattere il terrorismo, ma soprattutto perchè il Pakistan è l’unico paese islamico ad avere la bomba atomica. Si sa, i musulmani si sentono tutti fratelli, meglio pagare perchè i Pakistani si tappino gli occhi e le orecchie. Come in passato, anche questa volta l’epilogo possiamo già immaginarlo.

Che amarezza.

Pubblicato in America, Guerra Globale da qirex | 7 Commenti »

starStudio inglese: guerra Iraq catastrofica. Alla fine ci sono arrivati

8 Ottobre 2007 alle 10:56
swampthing

Gli interventi militari occidentali in Afghanistan e in Iraq si sono rivelati “catastrofici”: i due Paesi non sono stati pacificati, mentre i terroristi di Al Qaeda hanno trovato nuovo terreno fertile per le loro azioni. E’ quanto sostiene un rapporto stilato dall’Oxford Research Group, istituto britannico di studi strategici. “Al Qaeda gode di maggior appoggio rispetto a sei anni fa”, si legge fra l’altro nel rapporto, che mette in guardia da un attacco militare all’Iran.
[televideo]

Ma ci sarà qualcuno che difenda ancora l’intervento in Iraq? Noi l’abbiamo detto da subito che era una cosa inutile e dannosa. Eppure c’era sempre qualche brufoloso esperto di strategia militare, magari di area toccovillana, pronto a difendere a spada tratta la guerra, tirando in ballo i soliti discorsi sul terrorismo, l’11 settembre e balle varie.

E mese dopo mese, giorno dopo giorno, tutte le menzogne del governo Bush stanno venendo a galla. Che qualcuno, a partire da Berlusconi, si renda finalmente conto di aver appoggiato una guerra ingiusta?

Pubblicato in Guerra Globale da swampthing | 8 Commenti »

starFonti (per l’articolo “Boom! +62”)

8 Agosto 2007 alle 19:48
qirex

Questo post nasce dalla mia esigenza di citare le fonti di quanto scritto nel post “Boom! +62”.
Mi scuso anticipatamente per l’eccessiva lunghezza.
Ecco di seguito le fonti che mi sono state richieste.

Guerra di Corea: finita in pareggio, visto che comunque gli americani non riuscirono ad unificare le due Coree in chiave democratica-folo americana. Vedetevi il link di wiki: it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_Corea.
Testuali parole: […] Negoziati di pace, che si conclusero il 27 luglio 1953 con la firma a Panmunjeom di un armistizio che ristabiliva sostanzialmente la situazione preesistente.

Guerra in Vietnam: guerra persa dagli americani, visto che con una votazione del Congresso nel 1975, si decise per non aiutare più i poveri vietnamiti del sud dall’avanzata comunista. Dopo aver messo il Vietnam (e l’Indocina in generale) a ferro e fuoco l’America capisce che non c’è nulla da fare e si ritira… vedetevi il link di wiki: it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Vietnam.

Questione Cuba: figura di merda totale statunitense, col tentativo di invasione dell’isola con lo sbarco alla Baia dei Porci. Per maggiori info vedere wiki al: it.wikipedia.org/wiki/Baia_dei_porci.

Guerra in Afghanistan: c’è bisogno di andare avanti? Qui vorrei fare a meno delle fonti, perché sono cose successe di recente e ce ne ricordiamo tutti. Mandiamo gli eserciti in Afghanistan perché lì si nasconde il terrorista Bin Laden. Bene… dov’è ora Bin Laden? Nessuno lo sa. Ma come, coi satelliti che abbiamo intorno alla terra, ci si possono contare anche i peli del culo, e non siamo in grado di scoprire dove si nascondono i delinquenti? La storia del Mullah Omar che scappa via in motocicletta poi…

Guerra in Iraq: che dire? Il dittatore sanguinario l’abbiamo giustiziato, peccato che il paese non fosse d’accordo. O per lo meno non è d’accordo col governo fantoccio instaurato dagli yankees, tanto è che non passa giorno che non muore qualcuno.

Riguardo le infiltrazioni della CIA in altri paesi.

Cile: leggetevi wiki al: it.wikipedia.org/wiki/Golpe_cileno_del_1973 soprattutto al paragrafo “Ruolo statunitense nel colpo di Stato del 1973”.

Italia: guardatevi questo:
www.romacivica.net/anpiroma/secondaguerra/sgmcampagnaita lia5a.htm.
Per non parlare poi del libro che sto leggendo in questi giorni: Fratelli di Sangue. Scritto dal Procuratore antimafia Gratteri. Una ricostruzione della storia della ‘ndrangheta in Calabria dove a pagina 37 si legge:
“Come era successo in Sicilia, anche nella provincia di Reggio Calabria alcuni mafiosi, che avevano aderito ai partiti della sinistra o che erano stati inviati al confino durante il Ventennio, vennero nominati sindaci da Governo militare Alleato.”
Secondo voi chi ha fatto lo sporco lavoro di contattare i mafiosi? La CIA.

Ironia della sorte se abbiamo una mafia così forte che strozza il meridione in questo modo è grazie ai nostri amici americani.
A me sembra di aver argomentato abbastanza bene quello scritto nel precedente post. Non so se si nota, ma la maggior parte delle fonti proviene proprio da Wikipedia, come più volte richiamato nei commenti del post Boom! +62.
SVEGLIA!

Pubblicato in America, Guerra Globale da qirex | 4 Commenti »

starBoom! +62.

6 Agosto 2007 alle 21:47
qirex

Hiroshima. 62 anni fa, ore 8:15. BOOM.
Su la testa! E’ in arrivo “Little Boy”, il più grande attacco terroristico della storia.
Sono passati 62 anni dalle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki.

“Un atto di forza degli Stati Uniti, messo in atto per porre fine al secondo conflitto mondiale”, disse un mio professore.
“YANKEE TERRORISTI MERDOSI!!!”, scrissi io sul muro in classe.

Dagli errori si imparano tante cose.
I tedeschi hanno imparato a non sentirsi superiori agli altri solo perché più belli.
Gli italiani hanno imparato (neanche tanto) a non fidarsi dei calvi dalla mascella volitiva.
I giapponesi hanno imparato a non allearsi con le persone sbagliate.
Gli americani non hanno imparato un cazzo.

Non hanno imparato che sganciare bombe sulla popolazione inerme è terrorismo della peggior specie. Non hanno imparato che non bisogna usare armi non convenzionali. Armi di distruzione di massa, armi chimiche eccetera, non solo ammazzano chi viene colpito, ma ammazzano anche la progenie dei sopravvissuti. Non hanno imparato che internazionalmente bisogna farsi i cazzi propri. Non hanno imparato nulla, e gli stessi errori li hanno commessi in Corea, in Vietnam, a Cuba, in Afghanistan, in Iraq. Per non parlare di tutte quelle nazioni che sono state invase in modo subdolo dalla C.I.A. (Cretini In Azione), i primi che mi vengono in mente sono l’Italia e il Cile.
Non hanno imparato niente dagli errori. E chissà quanti ne faranno ancora.
E noi italiani quando è che impariamo?

Pubblicato in America, Guerra Globale da qirex | 101 Commenti »

starLa strage di Beslan e i blogger di destra

29 Luglio 2007 alle 11:05
swampthing

beslan.jpg

Un filmato inedito proverebbe che la sanguinosa fine dell’assedio alla scuola di Beslan nel 2004 è stato causato dal fuoco delle forze di sicurezza e non da esplosioni dall’interno.
A riferirlo è il comitato delle madri di Beslan, un gruppo di aiuto alle vittime, secondo cui il video smentisce la versione ufficiale che la detonazione di una trappola esplosiva impiantata dai separatisti ceceni all’interno dell’edificio — pieno di bambini in ostaggio — abbia provocato la strage alla Scuola numero Uno a Beslan, nella Russia meridionale.
[yahoo.it]

Ovvio. :twisted:
Ovvio che il nuovo zar di tutte le russie, Vladimir Putin, cercasse con fermezza il suo 11 settembre. Troppe cose non tornavano, a cominciare dal fatto che una strage non avrebbe che nuociuto alla causa cecena. E così è andata. Più di 300 morti, di cui 186 bambini. E’ storia ormai.
La cosa divertente, si fa per dire, è stata la solidarietà incondizionata della destra italiana filo americana a Putin. Negli anni passati è stato tutto un esporre banner “ricordiamo Beslan” e dagli a quelle bestie di terroristi islamici. Non è stato un gran servizio nella ricerca della verità.
Certo che i “destri” riescono sempre ad avere un nemico ben preciso. Prima della caduta del muro di Berlino era il comunismo. Ora che il “comunismo” non c’è più e che gli americani l’hanno abilmente rimpiazzato con il terrorismo, ora che Putin è pappa e ciccia con il loro leader, i nemici sono i terroristi islamici, ovvero i musulmani, di ogni razza e latitudine. Riescono pure a schierarsi apertamente con un ex agente del KGB ultra nazionalista. Perché i nemici dei miei nemici sono miei amici.

Pubblicato in Guerra Globale, Fascismo arretrato da swampthing | 30 Commenti »

starTecnologia, economia, guerra?

13 Luglio 2007 alle 18:33
evileyes

Da sempre la tecnologia è stata nelle mani di pochi, e gli interessi economici alla base di qualunque forma politica o religiosa di prevaricazione.
Ci vengono propinate teorie retrograde sulla base delle quali siamo obbligati ad acquistare veri e propri mostri della dispersione energetica che chiamiamo automobili.
Qualcuno, specialmente quando siamo rimasti tutti senza luce, ha anche pensato di rispolverare le centrali atomiche – capolavoro, si sa, di sicurezza e che annoverano fra i molti plus lo scarsissimo impatto ambientale (lo sanno tutti, no?).
Ci viene imposto di pagare cifre elevatissime per ottenere l’accesso alla rete internet, all’energia elettrica, all’acqua, tutte cose che dovrebbero essere gratuite.
Alcuni personaggi, ex politici, registi, ex militari o giornalisti, stanno pubblicizzando – ognuno per le sue ragioni o seguendo la propria verità e la propria illuminazione – il dato di fatto che l’utilizzo indiscriminato della tecnologia e della scienza stia apportando significativi cambiamenti al clima, che minano in maniera sempre più irreparabile la sua stabilità.
Fra le meraviglie dell’ultimo decennio c’è la riscoperta della bellezza della guerra fredda fra americani e russi, resa nuovamente attuale dal ripresentarsi del sogno annichilente degli americani e dal loro voler sempre essere “one step ahead”.
La logica del “to secure peace is to prepare for war”, che ho ritrovato incredulo nel testo di una canzone di una delle metal band che preferisco, trova il suo apogeo nel progetto H.A.A.R.P., ideale continuazione dello scudo spaziale, i cui esperimenti sono – a mio modesto parere – assai più rilevanti sotto il profilo della pericolosità, rispetto agli esperimenti atomici negli atolli polinesiani. Il mio parere, poi, è modesto, ma non quello di alcuni eminenti scienziati, fra cui Rosalie Bertel.
Ecco quindi che oggi è diventato possibile delegare ad un “drone” l’ingrato compito che fu dell’Enola Gay, è possibile annientare il nemico con un terremoto o uno tsunami, e a schiacciare il bottone anche stavolta non sarebbe un uomo, dato che il tutto è computerizzato.
Se tiro fuori Blade Runner di Ridley Scott, o Io Robot di Asimov, quelli che una volta erano sogni fantascientifici di pecore elettroniche mi sembrano sempre di più incubi reali di gente vera.

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starAl Qaeda più forte dopo la cura di G. W. Bush

12 Luglio 2007 alle 13:09
calogero

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La rete terroristica che fa capo a Osama Bin Laden è forte come nel 2001 ed è pronta a nuovi attentati, simili a quelli dell’undici settembre a New York. Lo sostiene un rapporto dell’intelligence americana, rivelato dall’Associated Press. La nuova valutazione del livello di rischio effettuata dai servizi statunitensi suggerisce che Al Qaeda ha potuto rigenerarsi malgrado quasi sei anni di guerre, bombardamenti e altre offensive mirate ad annientarla.
[corriere.it]

Bombing for peace is like fucking for verginity. La battuta fulminante, come spesso accade, spiega più di mille discorsi. L’invasione dell’Iraq sulla base di un cumulo di menzogne, la sua devastazione, oltre ad essere un crimine di per se, non ha portato che altri guai. Come volevasi dimostrare la cura a suon di bombe e portaerei ideata da GW Bush e dai suoi degni complici, ops collaboratori, per sconfiggere il terrorismo, si rivela peggio che inutile: è controproducente. Ed è la stessa intelligence americana a dirlo in un rapportino inquietante nel quale ci spiegano i non risultati raggiunti dalla pessima strategia USA.
Nel documento presentato a Washington si legge pure che i terroristi di Bin Laden «sembrano ben stabiliti negli spazi privi di autorità del Pakistan». «Vediamo più attività di addestramento. Più denaro. Più comunicazioni. Le loro attività aumentano». E quindi c’è di che preoccuparsi. Chissà che qualche genio alla Casa Bianca non stia pensando di andare a conferire una qualche autorità in quegli spazi, magari con i marines o qualche missile che produrrà, oltre ai soliti effetti collaterali, la solita recrudescenza dei sentimenti di odio nei confronti degli USA e nuovi argomenti per i reclutatori del terrore.

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