Cosa si dice in redazione di Kilombo?
22 Novembre 2009 alle 18:51

Immagino che voi tutti ve lo chiedete e fate bene.
Per esempio c’è Korvorosso che cerca di demoralizzarmi insultandomi… in problema è che ogni volta che scrive qualcosa si da la zappa sui piedi.
Giro di email, un redattore scrive:
Casualmente tutte queste “stranezze” avvenute in Kilombo ti hanno tutte favorito…
Gli rispondo:
favorito in cosa di grazia?
Allora interviene Korvorosso, uno a cui piace fare il duro virtuale:
Bè in questo ha ragione: altro che favorito, ha fatto una figura che se la ricorda per un pezzo. “I kilombisti hanno preso la parola. Hanno costretto al silenzio con la loro voce sovrana il pessimismo di chi non ama il nostro meta blog e non crede nel suo futuro. Hanno respinto infami campagne di sfiducia astensionista e di delegittimazione dei singoli e hanno partecipato generosamente al momento più alto della vita di Kilombo: il voto. E hanno detto: noi ti mettiamo in grado di risollevare Kilombo, sta a te non deluderci!” Parole tue. Che ridere :-DDDDDD
Parole mie??? Si vede che non ci sono più gli intellettuali di sinistra che facevano della loro cultura un vanto. Neanche capace di distinguere un discorso di destra da uno di sinistra. Povero Korvo.
Basta cambiare Italia con Kilombo per essere di sinistra? Guarda che il mio discorso di insediamento è una parafrasi del discorso d’insediamento di Berlusconi del 2008. Non se n’è accorto nessuno e questo un po’ è una delusione… però se c’è qualche pirla che te lo cita, uno per giunta col patentino del vero Comunista, quello con la C maiuscola, allora son risate a crepapelle.
Il paragrafo origianale è questo:
Gli italiani hanno preso la parola. Hanno messo a tacere con la loro voce sovrana il pessimismo rumoroso di chi non ama l’Italia e non crede nel suo futuro. Hanno respinto insidiose campagne di sfiducia astensionista o di protesta qualunquista e hanno partecipato generosamente al momento più alto di una democrazia liberale moderna. E hanno detto: noi vi mettiamo in grado di risollevare il Paese, sta a voi non deluderci.
Discorso di insediamento di Berlusconi alla Camera, 2008.
Pubblicato in idioti in rete da swampthing | 25 Commenti »

Immagino che voi tutti ve lo chiedete e fate bene.
Per esempio c’è Korvorosso che cerca di demoralizzarmi insultandomi… in problema è che ogni volta che scrive qualcosa si da la zappa sui piedi.
Giro di email, un redattore scrive:
Casualmente tutte queste “stranezze” avvenute in Kilombo ti hanno tutte favorito…
Gli rispondo:
favorito in cosa di grazia?
Allora interviene Korvorosso, uno a cui piace fare il duro virtuale:
Bè in questo ha ragione: altro che favorito, ha fatto una figura che se la ricorda per un pezzo. “I kilombisti hanno preso la parola. Hanno costretto al silenzio con la loro voce sovrana il pessimismo di chi non ama il nostro meta blog e non crede nel suo futuro. Hanno respinto infami campagne di sfiducia astensionista e di delegittimazione dei singoli e hanno partecipato generosamente al momento più alto della vita di Kilombo: il voto. E hanno detto: noi ti mettiamo in grado di risollevare Kilombo, sta a te non deluderci!” Parole tue. Che ridere :-DDDDDD
Parole mie??? Si vede che non ci sono più gli intellettuali di sinistra che facevano della loro cultura un vanto. Neanche capace di distinguere un discorso di destra da uno di sinistra. Povero Korvo.
Basta cambiare Italia con Kilombo per essere di sinistra? Guarda che il mio discorso di insediamento è una parafrasi del discorso d’insediamento di Berlusconi del 2008. Non se n’è accorto nessuno e questo un po’ è una delusione… però se c’è qualche pirla che te lo cita, uno per giunta col patentino del vero Comunista, quello con la C maiuscola, allora son risate a crepapelle.
Il paragrafo origianale è questo:
Gli italiani hanno preso la parola. Hanno messo a tacere con la loro voce sovrana il pessimismo rumoroso di chi non ama l’Italia e non crede nel suo futuro. Hanno respinto insidiose campagne di sfiducia astensionista o di protesta qualunquista e hanno partecipato generosamente al momento più alto di una democrazia liberale moderna. E hanno detto: noi vi mettiamo in grado di risollevare il Paese, sta a voi non deluderci.
Discorso di insediamento di Berlusconi alla Camera, 2008.

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