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dotArchivio della Categoria 'Il nano piduista'

(Detto anche il cavaliere)

starE allora niente dialogo!

13 Gennaio 2008 alle 14:33
RedPower

«Non potremmo trattare con forze politiche che mettessero in atto una decisione criminale come il disegno Gentiloni. Non ci sarebbe alcuna possibilità di dialogo - ha rimarcato Silvio Berlusconi - con chi agisse in questo modo».

Noi non dobbiamo dialogare con chi odia la democrazia. L’Italia è un Paese malato, non democratico, che necessita di una legge che disciplini il sistema radiotelevisivo e il conflitto di interessi. Chi non vuole raggiungere questi obiettivi deve essere emarginato, non importa se ha il 30% dei consensi (ottenuti per altro illegittimamente).

Ovviamente questo governo cederà anche a questo ricatto vendendo anche l’ultimo brandello di anima che gli è rimasto al diavolo.

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starBerlusconi in soccorso dei mafiosi!

13 Gennaio 2008 alle 13:03
swampthing

Quella su Bruno Contrada “è una battaglia che Lino Jannuzzi sta facendo e che merita tutto il nostro appoggio”. Così il leader di FI, Berlusconi, in collegamento telefonico con “Neveazzurra”, sulla raccolta di firme del senatore di FI per una commissione d’inchiesta sul caso Contrada. “Non si può pensare che chi è stato condannato per le accuse di chi ha contribuito a far arrestare, un servitore dello Stato, possa essere dimenticato e trattato in questo modo. E’ qualcosa che francamente non si può accettare”.
[televideo]

Più che un servitore dello Stato, Contrada è risultato essere un servitore della mafia. Un traditore della patria, quindi. Questo hanno deciso i magistrati. Ma si sa che nel berlusconi-pensiero i magistrati sono il nemico da delegittimare ad ogni costo, perché prima o poi arriverà anche il suo turno. Su Lino Jannuzzi si sa già tutto, un pregiudicato condannato per diffamazione a mezzo stampa, che si era inventato un summit di magistrati inesistente ai danni di Silvio Berlusconi.
Insomma si stanno preparando il terreno. Del resto con la mafia bisogna convivere, volevano farci credere quelli della CDL.

Pubblicato in Il nano piduista da swampthing | 10 Commenti »

starPallottole per i Berlusconi. Terrorpilots esprime la solidarietà ai crociati del dio denaro

11 Gennaio 2008 alle 17:56
swampthing

Al «Giornale» è stata recapitata una busta contenente due proiettili e una lettera di avvertimento rivolta all’editore Paolo Berlusconi e al leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi: «Basta campagne antiislam. Vi spareremo e poi vi faremo saltare in aria come la Bhutto in Pakistan». Nè da notizia il quotidiano diretto da Mario Giordano sul sito internet del «Giornale».
[corriere.it]

Anche se le pallottole erano a salve, anche se il tono del messaggio non sembra affatto islamico «Queste due pallottole a salve sono il preavviso per i fratelli Berlusconi: una per Silvio e una per il fratello, responsabili delle porcate che scrivono sul giornale e della loro politica antiislam. Alla prima occasione propizia, con o senza predellino, faremo come hanno fatto in Pakistan con la Bhutto: un colpo con pallottole vere in testa e poi un kamikaze, all’italiana, per essere certi della loro scomparsa da questo mondo. Le guardie del corpo e i servizi di sicurezza non potranno fermarci perchè non siamo prevedibili. Allah è grande», anche se tutto potrebbe essere stato architettato apposta, in questo momento di difficoltà personale di Silvio Berlusconi, penso di poter esprimere solidarietà al capo dell’opposizione a nome di tutti i lettori del blog.
:berluska:

Ps. complimenti per lo sfondo.

pallottole.jpg
[foto tratta dal Giornale]

Pubblicato in Il nano piduista da swampthing | 25 Commenti »

starLa ricetta di Berlusconi contro il carovita e l’inflazione: cambiare governo? no, imparare da sua mamma

5 Gennaio 2008 alle 14:07
swampthing

«Casalinghe, imparate da mia madre». Queste sono le considerazioni di Berlusconi a Porta a Porta, il programma del fedele servo Bruno Vespa.

«La mamma percorreva tutto il lato destro delle bancarelle, poi il lato sinistro informandosi sulle offerte che le apparivano migliori per qualità e prezzi. Questo s’ha da fare». La lezione arriva dalla confortevole tribuna televisiva di Porta a Porta. Non c’è inflazione che tenga, la colpa resta delle «massaie». Senza contraddittorio il presidente del consiglio dà lezioni di economia. E conclude: «C’è stato un arricchimento generale del paese». La crisi? Bugie della sinistra che usa «il metodo stalinista della calunnia e della menzogna quotidiana su tutto». «Menzogne» anche i dati dell’Eurispes. Per Berlusconi «Il ceto medio consuma come prima, l’incremento degli stipendi e dei consumi è stato superiore all’inflazione». Naturalmente il premier ne ha anche per i sindacati: «Ci sono stai molti scioperi che hanno ragioni politiche e non attinenti al motivo di lavoro. La situazione è stata fatta esplodere da sindacati come la Cgil». […] Poche ore prima dello show a Porta a Porta, con un po’ meno spettatori ma molti più dati i ricercatori dell’Icu - Istituto consumatori e utenti - avevano reso noti i risultati di un’analisi sull’impatto dell’inflazione sui redditi negli ultimi tre anni. La perdita di potere d’acquisto per i redditi sotto i 10.000 euro (annui) è stimata nell’ordine del 14%. Non solo: l’aumento dei prezzi è stato più sensibile per le spese che incidono di più sui panieri dei ceti «bassi» e sui beni che si acquistano di frequente. Nel solo 2002 - dice la ricerca citando gli ultimi dati dell’Istat - la spesa media reale per famiglia è diminuita del 2,8%. Ma forse queste famiglie vivono in un’altra Italia, non quella che - come ha detto Berlusconi - «è sempre più ricca».
[dal sito della cgil]

Era il 2004, le famiglie già allora non arrivavano alla fine del mese, anche se il TG5 se n’è accorto solo nell’ultimo anno. L’Italia a causa del non governo della CDL, impegnato più sul fronte delle leggi ad personam e dei condoni, conosceva per la prima volta da anni la parola povertà. Mentre gli italiani stringevano la cinghia aspettando tempi migliori, Berlusconi era più impegnato a diffondere ottimismo e sorrisi che a prendere provvedimenti a favore delle famiglie e dei consumatori.
Ora, come sappiamo, Berlusconi è all’opposizione. Chissà se queste considerazioni vagono ancora? Cosa diciamo alle casalinghe italiane? di imitare mamma Rosa?

Pubblicato in Politica, Il nano piduista da swampthing | 21 Commenti »

starQuando Berlusconi ci invidiava le donne

14 Dicembre 2007 alle 12:42
Audrey

Beppe Piroddi il principe degli «amateur»

Ah, Silvio…
Lo incrociavo spesso al Torre di Pisa, il ristorante in Brera dove andavamo a cenare in quegli anni: noi circondati da ragazze splendide, lui seduto al tavolo con amici e collaboratori, sempre ingrigiti, sempre a parlar d’affari e a squadrarci con invidia.
Una sera mi ferma e mi offre un caffè. E mi dice:
“Sai, anch’io voglio avere donne in quantità industriale e quindi ho deciso: farò la televisione commerciale. Il futuro appartiene a me”.
Lo so, può sembrare una tesi strana, ma sono fermamente convinto che lui, affamato di successo, abbia fatto quello che ha fatto solo per questo motivo».
Tesi originale, certo, ma forse neanche tanto, vista l’indole e la caratura dei personaggi in gioco.
Era la metà degli Anni Settanta e mentre Berlusconi fantasticava lo sbarco nell’etere, Beppe Piroddi brillava come una stella all’apogeo della sua carriera mondana: un principe della bella vita, un ricco «sciupafemmine» capace di conquistare le donne più desiderate del pianeta.
Ovvero, il numero uno degli «amateur», che è concetto molto più profondo del semplice «playboy»: «Il playboy è uno che “gioca”, che colleziona, che fa parlare il cuore ma anche la testa», spiega lui, in un ristorante sul lungomare di Genova. «L’amateur, invece, insegue solo il piacere: vuole assaporare fino in fondo le sensazioni, abbandona il campo quando questo non avviene più. Questione di divertimento: ecco la bussola che ha governato la mia vita».
[La Stampa.it]

Bene, ora sappiamo perché in questo paese abbiamo Berlusconi.
Una questione di F…. a (non posso scriverlo, sono una signora :) )
P.s. faccio notare la consueta finezza del futuro Premier quando parla delle donne “quantità industriale” 8O , manco parlasse di voti comprati…

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starBerlusconi cambia idea di nuovo

29 Novembre 2007 alle 16:00
swampthing

berlusconi1.jpg

Prima doveva essere un nuovo partito, poi un network, ora si torna alle origini: sarà un nuovo partito, il PDL. Più precisamente “un nuovo partito che si fonda sugli elettori”.
Ho una mia tesi: Silvio le spara e poi vede i sondaggi e corregge il tiro in corsa… dai e dai e dai sceglierà la versione della verità che più è gradita ai suoi elettori e sono sicuro che qualcuno troverà geniale questa cosa.

Intanto si profila come Berlusconi intenda la democrazia all’interno del nuovo partito. Ci sarà un referendum per scegliere il nuovo nome: “Partito della libertà” o “Popolo della libertà”. Un gran passo avanti.

grazie a Cabraizinho per la segnalazione.

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starBerlusconi: la CdL? Era un ectoplasma!

25 Novembre 2007 alle 15:14
calogero

La Cdl era una specie di ectoplasma“. Silvio Berlusconi usa poco parole per mettere la lapide su quella che prima del suo annuncio di piazza San Babila, era il contenitore che teneva insieme il centrodestra. Il Cavaliere, in collegamento telefonico con l’ assemblea degli azzurri a Milano, giustificando così il suo impulso a costruire una nuova forza politica del centrodestra.
[repubblica.it]

Beh, adesso sta diventando veramente divertente. Il cavaliere sta sbracando. Disfatosi dei suoi alleati ne spara una al giorno, contro quella che fu una sua creatura e che governò l’Italia per cinque interminabili anni. Ectoplasma, ovvero sostanza che emanerebbe dal corpo del medium rappresentando la materializzazione degli spiriti evocati, cioè sostanza evanescente.
Spettacolare Silvio, preso tra la crisi dei settanta e la prospettiva di governare di nuovo che si allontana forse per sempre, riversa tutto il suo astio per quelli che lo hanno accompagnato nella sua avventura e che gli hanno permesso di governare, difendendo la sua posizione dominante nel mondo dei media e facendogli provare l’ebbrezza del comando, che come è noto è meglio che fottere. Brutto difetto l’ingratitudine, brutto davvero. I prossimi compagni di viaggio del nanetto sono avvisati: meglio soli che nano accompagnati!

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starIene e sciacalli contro Silvio, povero

22 Novembre 2007 alle 17:41
swampthing

Berlusconi interviene sul caso Rai-Mediaset. “Una cosa inaccettabile”, afferma. “Ci sono iene e sciacalli” che hanno usato questa vicenda per “attaccarmi”. Si deve “fare qualcosa” per difendere la privacy, aggiunge.
[televideo]

Tira in ballo la privacy. Come se l’ex capo di un governo ne avesse diritto dopo aver applicato una censura sovietica all’informazione e aver controllato i principali telegiornali tramite suoi uomini.

Vergogna! Berlusconi sei finito!

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starMediaRai, un unico padrone, un’unica TV

21 Novembre 2007 alle 16:07
calogero

“Media-Rai”. Le due superpotenze nazionali della tv, che dovrebbero competere aspramente per la conquista dell’audience, fare a gara nella pubblicazione di servizi esclusivi, in realtà si scambiano informazioni sui palinsesti. Concordano le strategie informative nel caso dei grandi eventi della cronaca. Orchestrano i resoconti della politica. Su tutto, la grande mano di Silvio Berlusconi e dei suoi collaboratori, che quotidianamente tessono la tela, fanno decine, centinaia di telefonate, si scambiano notizie, organizzano fino ai più piccoli dettagli. È il quadro che emerge dalle intercettazioni telefoniche - realizzate tra la fine del 2004 e la primavera del 2005 - allegate all’inchiesta sul fallimento della “Hdc”, la holding dell’ex sondaggista del Cavaliere, Luigi Crespi. E in particolare dai resoconti, redatti dalla Guardia di Finanza, delle conversazioni telefoniche di Debora Bergamini, ex assistente personale di Berlusconi e, all’epoca, dirigente della Rai, e di Niccolò Querci, pure lui ex assistente di Berlusconi e, all’epoca, numero tre delle televisioni Mediaset.
[repubblica.it]

Vi siete spesso chiesti perché la televisione italiana fa schifo? Come mai a quei pessimi programmi prodotti e mandati in onda dalle reti del cavaliere la Rai non ha quasi mai saputo rispondere con una programmazione di qualità, che tenesse alto il livello della sfida tra i due gruppi televisivi? E si è invece mandato in onda il solito programma fotocopia del tipo, se alla domenica di Canile5 c’è buona domenica (solo scriverne il nome mi infastidisce) noi alla Rai rispondiamo con un altrettanto scadente Domenica-in? Controbattere efficacemente a tali schifezze avrebbe dovuto essere un gioco da ragazzi, invece?
La risposta di solito era che comandavano i pubblicitari, ovvero quel tipo di trasmissione consentiva una raccolta di proventi pubblicitari maggiori rispetto ad un programma qualitativamente migliore ma seguito da meno pubblico o da un pubblico diverso e meno incline a consumare.
La risposta esatta, invece potrebbe trovarsi nelle intercettazioni contenute nell’inchiesta sul fallimento della “Hdc”, la holding dell’ex sondaggista del Cavaliere, Luigi Crespi. Visto che nella Rai si erano sistemati alcuni ex del presidente brevilineo, pare che questi non fossero tanto fedeli alla nuova azienda quanto alla vecchia. Del resto Berlusconi lo disse chiaramente: alla Rai non sposterò neppure una pianta. Una bella battuta che nascondeva altre intenzioni, tanto per cambiare.

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starBerlusconi ha vinto

19 Novembre 2007 alle 09:48
RedPower

Ci sono rimasto malissimo oggi quando ho letto la notizia… Berlusconi ha annunciato la nascita del Partito Delle Libertà, il partito unico del centrodestra, che ufficialmente è programmata per domani. Stavolta si fa sul serio, si parla addirittura di scioglimento di Forza Italia (chissà se i dirigenti del partito ne sapevano qualcosa… :whistling: ma ce l’ha dei dirigenti almeno Forza Italia? :fi: )

Dopo aver letto la notizia ho pensato subito: “E’ impazzito totalmente… proprio ora doveva annunciarlo quando tutti gli alleati sono contro di lui?”

Ma invece è stata la mossa più geniale che abbia mai compiuto. Pensate bene a questa strategia:

- Forza Italia e Alleanza Nazionale erano ormai diventati partiti uguali (in riferimento alle ideologie), l’unica differenza sta nel fatto che quelli di Alleanza Nazionale non ci stavano a farsi comandare a bacchetta da Berlusconi, rifiutando quindi il Partito Unico.

- Berlusconi prima di tutto ha cercato di indebolire il più possibile Alleanza Nazionale, favorendo la scissione con Storace e appoggiando in pieno il partito della Destra

- Quando questo è accaduto, Alleanza Nazionale si è trovata danneggiata tra 2 fuochi: sia a destra, sia al centro da Forza Italia

- Fini non conta più niente. Non si può permettere adesso come adesso, come ha cercato di fare inviando una lettera al Corriere, di dare lezioni di politica a Silvio. E’ per questo motivo che è stata tempestivo l’annuncio di Berlusconi della nascita di questo partito.

Adesso Alleanza Nazionale (insieme a Fini) ha 2 scelte: o entrare nel partito unico, oppure concludere la sua storia schiacciata sia da destra (da Storace) sia dal centro dal nuovo Partito che promette di raccogliere tutti i voti anche dell’UdC.

Berlusconi ha vinto la sua battaglia nel centrodestra :berluska: , si mormora addirittura che correrà da solo col suo grande partito alle prossime elezioni. Secondo voi riuscirà a vincere? Rispondete considerando che ha ancora 3 televisioni…

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