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dotArchivio della Categoria 'Il nano piduista'

(Detto anche il cavaliere)

starMediaRai, un unico padrone, un’unica TV

21 Novembre 2007 alle 16:07
calogero

“Media-Rai”. Le due superpotenze nazionali della tv, che dovrebbero competere aspramente per la conquista dell’audience, fare a gara nella pubblicazione di servizi esclusivi, in realtà si scambiano informazioni sui palinsesti. Concordano le strategie informative nel caso dei grandi eventi della cronaca. Orchestrano i resoconti della politica. Su tutto, la grande mano di Silvio Berlusconi e dei suoi collaboratori, che quotidianamente tessono la tela, fanno decine, centinaia di telefonate, si scambiano notizie, organizzano fino ai più piccoli dettagli. È il quadro che emerge dalle intercettazioni telefoniche - realizzate tra la fine del 2004 e la primavera del 2005 - allegate all’inchiesta sul fallimento della “Hdc”, la holding dell’ex sondaggista del Cavaliere, Luigi Crespi. E in particolare dai resoconti, redatti dalla Guardia di Finanza, delle conversazioni telefoniche di Debora Bergamini, ex assistente personale di Berlusconi e, all’epoca, dirigente della Rai, e di Niccolò Querci, pure lui ex assistente di Berlusconi e, all’epoca, numero tre delle televisioni Mediaset.
[repubblica.it]

Vi siete spesso chiesti perché la televisione italiana fa schifo? Come mai a quei pessimi programmi prodotti e mandati in onda dalle reti del cavaliere la Rai non ha quasi mai saputo rispondere con una programmazione di qualità, che tenesse alto il livello della sfida tra i due gruppi televisivi? E si è invece mandato in onda il solito programma fotocopia del tipo, se alla domenica di Canile5 c’è buona domenica (solo scriverne il nome mi infastidisce) noi alla Rai rispondiamo con un altrettanto scadente Domenica-in? Controbattere efficacemente a tali schifezze avrebbe dovuto essere un gioco da ragazzi, invece?
La risposta di solito era che comandavano i pubblicitari, ovvero quel tipo di trasmissione consentiva una raccolta di proventi pubblicitari maggiori rispetto ad un programma qualitativamente migliore ma seguito da meno pubblico o da un pubblico diverso e meno incline a consumare.
La risposta esatta, invece potrebbe trovarsi nelle intercettazioni contenute nell’inchiesta sul fallimento della “Hdc”, la holding dell’ex sondaggista del Cavaliere, Luigi Crespi. Visto che nella Rai si erano sistemati alcuni ex del presidente brevilineo, pare che questi non fossero tanto fedeli alla nuova azienda quanto alla vecchia. Del resto Berlusconi lo disse chiaramente: alla Rai non sposterò neppure una pianta. Una bella battuta che nascondeva altre intenzioni, tanto per cambiare.

Pubblicato in Capitalismo all'italiana, Il nano piduista da calogero | 7 Commenti »

starBerlusconi ha vinto

19 Novembre 2007 alle 09:48
RedPower

Ci sono rimasto malissimo oggi quando ho letto la notizia… Berlusconi ha annunciato la nascita del Partito Delle Libertà, il partito unico del centrodestra, che ufficialmente è programmata per domani. Stavolta si fa sul serio, si parla addirittura di scioglimento di Forza Italia (chissà se i dirigenti del partito ne sapevano qualcosa… :whistling: ma ce l’ha dei dirigenti almeno Forza Italia? :fi: )

Dopo aver letto la notizia ho pensato subito: “E’ impazzito totalmente… proprio ora doveva annunciarlo quando tutti gli alleati sono contro di lui?”

Ma invece è stata la mossa più geniale che abbia mai compiuto. Pensate bene a questa strategia:

- Forza Italia e Alleanza Nazionale erano ormai diventati partiti uguali (in riferimento alle ideologie), l’unica differenza sta nel fatto che quelli di Alleanza Nazionale non ci stavano a farsi comandare a bacchetta da Berlusconi, rifiutando quindi il Partito Unico.

- Berlusconi prima di tutto ha cercato di indebolire il più possibile Alleanza Nazionale, favorendo la scissione con Storace e appoggiando in pieno il partito della Destra

- Quando questo è accaduto, Alleanza Nazionale si è trovata danneggiata tra 2 fuochi: sia a destra, sia al centro da Forza Italia

- Fini non conta più niente. Non si può permettere adesso come adesso, come ha cercato di fare inviando una lettera al Corriere, di dare lezioni di politica a Silvio. E’ per questo motivo che è stata tempestivo l’annuncio di Berlusconi della nascita di questo partito.

Adesso Alleanza Nazionale (insieme a Fini) ha 2 scelte: o entrare nel partito unico, oppure concludere la sua storia schiacciata sia da destra (da Storace) sia dal centro dal nuovo Partito che promette di raccogliere tutti i voti anche dell’UdC.

Berlusconi ha vinto la sua battaglia nel centrodestra :berluska: , si mormora addirittura che correrà da solo col suo grande partito alle prossime elezioni. Secondo voi riuscirà a vincere? Rispondete considerando che ha ancora 3 televisioni…

Pubblicato in Il nano piduista da RedPower | 82 Commenti »

starBice Biagi: L’editto ci fu eccome. Politici e cani da guardia in democrazia

8 Novembre 2007 alle 15:31
calogero

L’editto bulgaro c’è stato: qualcuno a volte ha delle botte di amnesia, mio padre invece è rimasto lucido fino alla fine. Il ritorno in Rai è stato l’ultimo regalo che gli ha fatto qualcun’altro che si è mosso”. Lo ha detto Bice Biagi, una delle due figlie di Enzo, ai funerali del padre a Pianaccio.
[corriere.it]

Ho trovato Berlusconi oltre i limiti del patetico nelle sue dichiarazioni sulla vicenda dell’Editto bulgaro. Tutto affannato con malcelato imbarazzo sosteneva davanti ai microfoni, con l’aria di uno che voleva essere altrove, che il caso era stato montato ad arte, che insomma, anche questa volta noi tutti si era stracapito. Che stupidi!
Certo, sono i momenti più difficili per Silvio. Quando tutto il Paese rende omaggio ad un giornalista, esempio per tutta la categoria per stile e onestà intellettuale, tu vieni accostato a lui per avergli detto che aveva fatto un uso criminoso della televisione… Invece siamo qua a sorbirci la solita miserabile scusa che magari a destra qualcuno ancora se la beve, ma che da questa parte a sinistra, suona ormai come un fastidioso disco rotto. Questa volta qualcosa di più che fastidioso.
Oggi che Enzo Biagi non è più qua, ha lasciato il testimone della sua indipendenza ad altri, altri giornalisti che dovranno loro essere i cani da guardia del potere politico, economico e della democrazia. La cosa più fastidiosa per un uomo di potere, specialmente se abituato ad essere obbedito e non contraddetto.
Così, l’altra sera ho guardato il TG1, per vedere se il cane da guardia in turno, con una della figlie in collegamento aveva colto gli insegnamenti del maestro. E sono rimasto deluso. Per il Riotta e il Tg1, Biagi se ne andò dalla Rai, non fu messo alla porta. Del volto di Berlusconi che da Sofia lo accusava di uso criminoso della televisione pubblica pagata da tutti (assieme a Santoro e “come-si-chiama-quell’altro-Luttazzi), manco l’ombra, nessun accenno. Un episodio che non meritava di essere menzionato.
Che brutta sensazione. Il cane da guardia se n’è andato e al suo posto sono rimasti altri cani… da compagnia.

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starIl punto G e il povero vecchio Berlusconi: ricicla vecchie battute che già non avevano fatto ridere

3 Novembre 2007 alle 23:42
swampthing

berlusconi.jpg

(12 gennaio 2006)

Nel corso di una manifestazione di Forza Italia, che si è tenuta mercoledì a Roma, su un mega-schermo è comparsa per errore la scritta Siciglia anziché Sicilia. Berlusconi dichiara: “deve essere stata una donna quelle sono fissate con il punto G. Lo vedono dappertutto. Ma voi sapete dov’è il loro vero punto G? E’ nella G di shopping. E’ lo shopping che le fa godere.”

(3 novembre 2007)
L’ultima di Berlusconi. “Ho scoperto che cos’è il punto G delle donne… E’ l’ultima lettera di shopping”. Il Cavaliere non resiste e regala questa battuta al termine di un breve giro negli stand della Fiera dell’antiquariato a Verona.


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starBerlusconi amareggiato: i miei senatori sono degli assenteisti.

12 Luglio 2007 alle 01:27
swampthing

“Sono amareggiato per alcune assenze che hanno compromesso un colpaccio. Era un’occasione storica per dare al governo Prodi quella spallata che lo avrebbe mandato a casa, visto che se la maggioranza fosse andata sotto ci sarebbe stata sicuramente la crisi”, avrebbe detto Silvio ad alcuni parlamentari di Forza Italia (fonte: televideo)
In realtà abbiamo intercettato la seguente conversazione:
“Farabutti, siete dei farabutti. Non posso mai contare su di voi. Io vi rovino. Non appoggerete mai più il vostro lurido culo al Senato. La vostra campagna elettorale del cazzo mi è costata fior di quattrini ed ora voi avete altro da fare. Non vi ho candidato perché poi ve ne stiate a casa o in giro a fare shopping. Cribbio!” Berlusconi è visibilmente adirato, il cerone gli cola dalla faccia, è tutto rosso. Intorno Cicchitto e Bondi non osano aprire bocca. Fini guarda per terra. Bonaiuti cerca di rasserenarlo, ma Berlusconi gli grida in faccia che è un incompetente. “Cribbio! Prodi era sul punto di cadere, bastavano pochi voti, sarebbe andato a casa? Capito? A casa! Voglio l’elenco dei senatori assenti. Quanto vi hanno pagato per non presentarvi al voto?” Berlusconi si fa sempre più minaccioso e continua: “152 sì e 151 no. Vi rendete conto, brutti stronxi che non siete altro? ma cosa devo fare? venirvi a prendere uno ad uno sotto casa? dov’è quella faccia di merxa di Alfredo Biondi? Dopo tutto quello che ho fatto per lui. Ingrato. E’ un ingrato! E quella zoc.. quella… non fatemelo dire, la Procaccini dov’era? La pagherete cara”.
All’improvviso esce dalla sala, accompagnato dai bodyguard che impediscono al codazzo di politici della CDL di seguirlo. Si sistema un po’ il trucco, pronto per essere intervistato dalla stampa.

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starPompa a Berlusconi e altre porcate

8 Luglio 2007 alle 12:12
swampthing

Pio Pompa, funzionario del Sismi, il servizio segreto militare italiano, tramite fax si poneva al servizio di Berlusconi, per schedare politici italiani e magistrati, favorire quindi il governo Berlusconi. Queste informazioni sono raccolte nel cosidetto “Archivio segreto di Via Nazionale”. Obiettivi: Prodi, Visco, per fare qualche esempio e i magistrati che indagavano sulle attività illecite di Berlusconi. Ora in un paese civile si manderebbe l’esercito ad Arcore a prelevare il nano e portarlo direttamente in galera. Come in un film hollywoodiano, dove il politico corrotto fa una brutta fine. Ma in Italia, in nome di una non ben chiara pace sociale, si chiude un occhio su tutto. Berlusconi nega, ovviamente. Io non c’ero e se c’ero, dormivo. Ma pensiamo agli attacchi ad esponenti del centro sinistra a colpi di dossier misteriosi successi negli ultimi tempi. Telekom Serbia, Unipol, il dossier Mithrokin per citare i più noti. Tutte cose partite o amplificate dalla stampa legata alla CDL. In un paese dove i servizi segreti servono una parte politica, tutto è possibile. Come, ad esempio, le infiltrazioni nei black bloc a Genova. Colpire nell’ombra, screditare, costruire falsi indizi e finte prove. E questa sarebbe la democrazia che ha in mente la destra italiana? Neanche all’opposizione si meritano di stare. :star:

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starUn calcio in culo a nano

18 Giugno 2007 alle 14:03
swampthing

L’embedd non funziona su explorer, così vi dò il link diretto al gioco:
www.pictogame.com/game.php?game=ZYEmCQDjGBHL
predere a calci Silvio è il vostro sogno? cliccate pure!

trovato su oknotizie, dove potete anche votarlo. Attenzione che quando cominciate a giocare non riuscite a staccarvi!

calcioinculoalnano.jpg

Pubblicato in Relax, Il nano piduista da swampthing | 23 Commenti »

starQuando tocca a lui è “spazzatura”. Berlusconi senza un minimo di dignità

18 Giugno 2007 alle 00:54
swampthing

«Il Corriere della Sera, La Stampa e la Repubblica, a forza di esercitarsi nel gossip, dopo aver invaso il campo riservato alle riviste specializzate si spingono ormai fino alla spazzatura». Ma non è che sta parlando del Giornale, il suo giornale? Che faccia tosta. Dai suoi organi di stampa sono partiti gli scandali Telekom Serbia, quello di Sircana e i trans… e ha il coraggio di parlare di gossip?
Questo, per dirla con le parole del compianto “Cuore”, è avere la faccia come il culo.
Se Ricucci dice che ha avuto il benestare di Silvio Berlusconi per la scalata a RCS, perché non credergli? O meglio, ci sono migliaia di motivi per dubitare della sua testimonianza, suppongo, come ce n’erano, per esempio, per dubitare della testimonianza del falso conte Igor Marini che accusava “Mortadella”,”Cicogna” e “Ranocchio”. Già, ma la spazzatura è sempre dell’avversario per il piccolo Silvio Berlusconi. Lui che con i pettegolezzi si è creato un impero… :vomit2:

Pubblicato in Il nano piduista da swampthing | 35 Commenti »

starSciopero fiscale: istruzioni per l’uso.

6 Giugno 2007 alle 20:33
qirex

Questo non è un post anti-Berlusconi.
Insomma: l’ha detto; non l’ha detto; l’ha detto ma resosi conto della cretinata si è corretto; non l’ha detto e sono i soliti giornali comunisti che gli mettono in bocca cose che non dice; poco importa. Lo sciopero fiscale è ormai una realtà solida nel panorama democratico italiano. O almeno è quello che vorrebbero parecchie persone, a quanto sembra. Questa è la seconda volta che si evoca lo spauracchio dello sciopero fiscale e guarda caso arrivano tutte e due dalla stessa persona.
Ma che cos’è lo sciopero fiscale? Lo sciopero fiscale consiste nell’autodenunciarsi evasore fiscale, ed evadere le tasse, per protesta.
Alcuni di noi, entusiasti, accoglierebbero questo tipo di protesta con gioia: ahhh, finalmente risparmio qualche soldino che non fa mai male. Ma è qui che sta l’inghippo.
Difatti, nel kit dello “piccolo scioperatore fiscale”, c’è un oggettino che NON tutti hanno: la partita IVA. Per poterlo fare, lo sciopero fiscale, bisogna essere lavoratori autonomi.
Forse il padrone di Forza Italia questa cosa se l’è dimenticata. O forse non sa (visto che lui non è pratico di queste cose) che a tutti i lavoratori dipendenti le tasse vengono detratte direttamente alla fonte. Forse non sa che lo stipendio di un lavoratore dipendente è al netto delle tasse. Forse non lo sa, ma lui e il suo partito di ladri sono stati votati anche da pensionati e lavoratori dipendenti.
A questo punto mi sento di dare un consiglio ai berluscones poveri.
Berluscones di tutto il mondo unitevi! Mandate definitivamente affanculo il vostro idolo capellone! O quantomeno, se proprio siete farciti di berlusconismo dilagante, apritevi una partita IVA, diventate anche voi liberi professionisti. Altrimenti correte il rischio di non partecipare alla moda del momento: lo sciopero fiscale.

Pubblicato in Il nano piduista, Povera Italia da qirex | 10 Commenti »

starBerlusconi uguale a Ciano? Non in tutto, il Silvio è nano

6 Giugno 2007 alle 08:43
Spartaco

La Storia è trascinante nel suo divenire.

A guardarla è come andare al cinema. Ci sono gli attori, le comparse e le scenografie, dove tutto sembra organizzato per offrire uno spettacolo di volta in volta diverso.

Poi vai a vedere e ti accorgi che si tratta di un rifacimento di qualcosa già visto.

Per cui i vampiri sono sempre gli stessi, le navi che affondano sono sempre le stesse, i gladiatori che si affrontano nell’arena sono sempre gli stessi.

Cambia il livello tecnologico a supporto della faccenda, ma la sostanza resta uguale. I vampiri continuano a succhiare, le navi a collassare e i gladiatori a macellare.

Però i registi, che sono artisti, un aggancio con l’opera cui si sono ispirati lo mantengono sempre.

E’ una specie di tributo, una traccia che indirizza verso l’autore originario, come a volerne riconoscere il primato.

Sicchè nella maschera del Nosferatu di Herzog non può non vedersi il volto sinistro del vampiro di Murnau.

Così mi è venuto di pensare a Berlusconi. Anche lui si muove sotto i riflettori del grande teatro di posa della storia. Anche lui ha i suoi registi che gli fanno interpretare un film che in realtà è stato già fatto, il film che nella metafora della Storia è l’episodio del fascismo italiano.

Anche lui, per volontà del regista, deve mantenere un aggancio con il suo antesignano.

Ma Berlusconi non ha il torace: non può mostrarsi come lui, caro lei, a trebbiare il grano, né può saltare nel cerchio di fuoco.

E con ciò?

L’importante è richiamare quell’epoca, farla ricordare perché , chissà, possa rivivere.

Berlusconi non è forzuto, ma in realtà è come Sansone.

La sua forza è nei capelli.

Con o senza brillantina, tenuti la notte dalla retina, aggiustati il giorno con la mano, lo fanno somigliare a Galeazzo Ciano.

Pubblicato in Il nano piduista da Spartaco | 8 Commenti »