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dotArchivio della Categoria 'L'ora di religione'

(Ripassiamo insieme il sermone)

starVittorio Messori ha penetrato con un dito Bernadette

24 Aprile 2008 alle 20:54
swampthing

Vittorio Messori racconta a Canale 5 quando, con un dito, penetrò Bernadette. Ha detto che sembrava viva, ma in realtà era un cadavere.
“Avanzai un dito, le toccai un braccio e sentii il dito che penetrava nella carne, come fosse la carne di una viva”.

Olé.

Pubblicato in L'ora di religione da swampthing | 9 Commenti »

starLa riesumazione di Padre Pio. Per danaro rompono le palle anche ai morti!

24 Aprile 2008 alle 14:56
calogero

SAN GIOVANNI ROTONDO - Alberghi pieni. Migliaia di persone in coda. Centinaia di migliaia di pellegrini già prenotati da oggi fino al settembre 2009. E’ un fiume ininterrotto di gente quello che si stringe attorno alle spoglie di Padre Pio, proclamato Santo nel giugno del 2006. [repubblica.it]

Per fortuna che Cristo è risorto e ha pensato bene di smammare. Si vede che lui, figlio dell’onnipotente, vedeva nel futuro e sapeva bene che razza di sciacalli sarebbero circolati a duemila anni dalla sua dipartita. Se ci fossero le sue spoglie ancora in giro, verrebbero esposte periodicamente con ogni scusa plausibile o meno.

Le gerarchie cattoliche lo sanno e visto chi i pellegrini danarosi abbondano, tanto vale spremerli. Gli sta bene, vi dirò. Cercare l’intercessione di un santo è come cercare la raccomandazione di un politico per un posto in comune. Se te lo meriti bene, altrimenti perché barare? Se Dio vede, non sarà certo un santo a cui avete acceso mille ceri e rivolto diecimila preghiere negli anni a salvarvi dalle fiamme eterne.
Esagero? Pazienza! Non riesco a nutrire nessun sentimento di rispetto per gente che si mette in fila davanti a una reliquia, un cadavere riesumato che riposava tranquillo.

Ormai la chiesa è un bazar. Sono travolti dalla smania di esserci, di apparire, di far parlare di se. Sembra che a dirigere la baracca ci sia Costanzo con la Defilippi. Onnipresenti in TV con sensazionalismi vari. Prima hanno fatto baruffa, poi lo hanno fatto santo, adesso lo espongono tra file di pellegrini lunghe chilometri. La religione cattolica ormai mi sembra una telenovela lunga duemila anni, essenzialmente votata al dio denaro.

Pubblicato in L'ora di religione da calogero | 50 Commenti »

starIl nazismo e l’adolescenza rovinata di Ratzinger. Che pena!

20 Aprile 2008 alle 23:38
calogero

pope-hj.jpg

Il nazismo ha rovinato la mia giovinezza“. Così papa Ratzinger si è raccontato ieri davanti agli adolescenti e ai seminaristi di Yonkers, un sobborgo popolare a nord di Manhattan, visitato nel pomeriggio, al termine della sua seconda giornata a New York. “I miei anni da teenager sono stati rovinati da un regime infausto che pensava di possedere tutte le risposte; il suo influsso crebbe - penetrando nelle scuole e negli organismi civili come anche nella politica e addirittura nella religione - prima di essere pienamente riconosciuto per quel mostro che era. Esso mise Dio al bando, e così diventò inaccessibile per tutto ciò che era vero e buono. Molti dei vostri genitori e nonni vi avranno raccontato l’orrore della distruzione che seguì. Alcuni di loro, infatti, vennero in America proprio per sfuggire a tale terrore”.
[repubblica.it]

Ritorna la nostra amatissima rubrica “l’ora di religione“. Per un po’ abbiamo trascurato la vecchia cariatide incartapecorita, perché con le elezioni le nostre priorità si sono concentrate sul nano piduista. Ma il viaggio in USA ci ha puntualmente richiamati alla triste realtà di Benedetto16, il papa che non piace.
Era un viaggio difficile quello negli Stati Uniti, ma bisognava farlo. Negli States le vittime dei preti pedofili si stanno ciucciando in risarcimenti una bella fetta dell’8×1000 che gli italiani generosamente donano, con la complicità del cattoparlamento della repubblica. Correre ai ripari era il minimo. Il papa, con la sua consueta e sviluppata umanità, ci ha ricordato le sue sofferenze per lo scandalo dei preti pedofili. In sostanza ogni volta che un bambino affidato dalla famiglia alle cure del prete veniva sodomizzato/molestato, lui soffriva. Povero ciccio viene da pensare. Questa sofferenza acuta però, non gli ha impedito di emanare quand’era capo dell’inquisizione quella letterina ai vescovi che dava ordine agli appartenenti alla chiesa di limitarsi a denunciare i casi di pedofilia al superiore gerarchico e non alle forze dell’ordine. Che schifo, no?
Stucchevole pure l’uscita sul nazismo. Il vero problema, scava scava, è la messa al bando della religione, non in quanto lesione delle libertà individuali garantite da un regime democratico, ma perché negazione di tutto ciò che è vero e buono. Intanto, all’epoca la chiesa cattolica tedesca approfittava dell’orrore nazista per il suo lurido tornaconto. Un’occasione imperdibile.
Non so a voi, ma a me sembra che per quanto riguarda i delitti commessi dalla chiesa, Razzi16, che sia tra le mura amiche del Vaticano o all’estero in gita di piacere, come la gira la gira male.

Pubblicato in L'ora di religione da calogero | 12 Commenti »

starProf Ratzinger se il positivismo intristisce la religione annichilisce

18 Gennaio 2008 alle 10:47
primlug

Il Prof J. Ratzinger afferma seraficamente: il positivismo è un pericolo e intristisce le menti.
Affermazione che non rappresenta, per la verità, una novità assoluta essendo il papa, molto loquace quando sente la sua missione divina, come l’imperativo di sconfiggere le filosofie che si rifanno all’uomo e alla ragione. Non la ragione più grande, da lui professata, quella divina per intenderci, che non lascia dubbi. Bensì quella umana con i suoi limiti e con i suoi dubbi. Questo è il punto. Il papa non ha dubbi.
Guai se li avesse, ma non devono averli nemmeno i credenti che hanno ricevuto in dote la fede. Da credente, se lo fossi, non dubiterei, non metterei mai in discussione il dogma divino, credere o non credere è lì l’atto di fede. Ma ciò non vale, e non può valere, per uno scienziato.
Uno scienziato senza curiosità, senza dubbi, come potrebbe svolgere il suo lavoro che è ricerca, tentativi e tentativi, deduzioni , dubbi e contro dubbi, prove e controprove. Questo perché sa che quello che oggi è vero domani può non esserlo. Sa che non deve limitarsi a guardare ad una sola angolazione, lo diceva Einstein “dipende dal punto di vista dell’osservatore”. Ecco perché deve cambiare punto di vista, non fossilizzare la sua attenzione su un particolare.
Sono coloro che non riflettono a non dubitare mai. Splendida è la loro digestione, infallibile il loro giudizio. Non credono ai fatti, credono solo a se stessi. Se occorre, tanto peggio per i fatti. La pazienza che han con se stessi è sconfinata. Se il pensiero di August Comte prima e di Henry de Saint- Simon poi, portano al positivismo evoluzionista e influenzano o indirizzano Darwin, ed in seguitano formano i migliori pedagogisti come Aristide Gabelli e Maria Montessori, è perché non sono né tristi né pericolosi.
Ma il papa non può dialogare con coloro che rilegano la teologia nell’ambito delle teorie non scientificamente dimostrabili, a quelle teorie eretiche che propongono una visione diversa della creazione, del mondo e del suo modo di interagire. Quando poi afferma che la teologia deve crescere paritaria alla scienza e la eleva quale guardiana della morale e del’etica, non vuole il dialogo, vuole delimitare l’ambito scientifico controllarlo, spegnere ogni curiosità che si spinge in ambito positivista. La religione, negando ogni dubbio, inibisce lo sviluppo della mente, lo limita, lo circoscrive. Ecco perché il Prof. J. Ratzinger non può aprire l’anno accademico di una università scientifica. La dialettica e la diatriba sono intrinseche nella scienza, il dibattito ed il confronto sono bene accetti. Quando il papa vorrà confrontarsi sono certo nessuno gli negherà la soddisfazione.

Pubblicato in L'ora di religione da primlug | 17 Commenti »

starLa stampa estera ignora il “caso” Ratzinger-La Sapienza. Ovviamente.

17 Gennaio 2008 alle 17:47
calogero

Martedì sera, ora di massimo ascolto del telegiornale più importante e visto: il Tg1.
Sulla decisione del Papa di non andare alla Sapienza interviene in diretta Paolo Mieli.
Il direttore del Corriere della Sera ha la faccia scura, parla di «figuraccia internazionale» e si dice sicuro che «tutti i giornali del mondo ne parleranno».
Si è sbagliato.
A conferma del fatto che di ciò che fa e dice il Papa nel mondo interessa a pochi, quasi nessun quotidiano ha la notizia in prima pagina.
A dir la verità, fra i grandi quotidiani internazionali, ce n’è uno che dà grande spazio all’Italia. Si tratta del Herald Tribune, ma la foto di prima pagina mostra la monnezza di Napoli. Non il Papa. [L’Unita’]

In effetti il peso dato all’episodio sui media esteri è del tutto modesto. Su El Pais di oggi, se ne parla. A pagina 46! Alla voce sociedad. Sull’Herald (ho per le mani pure quello oggi) invece c’è molta Italia. Prima pagina mega foto della monnezza campana, pagine 15 e 16 un servizio sulla moda italiana e pagina 18 servizio sui brasiliani del Milan (foto di Ronaldo e Pirlo abbracciati dopo un gol). Vado a vedere su internet: Le Monde zero spazio, ma in compenso abbiamo Prodi che rifiuta le dimissioni di Mastellone. El Periodico (giornale di Barcellona), zero spazio. Timesonline zero spazio. The Guardian zero spazio (ci sono però i presunti problemi fiscali di Capello). Ok mi basta e mi fermo qua. Sarà che il mondo va veloce, ma il caso “Ratzi-La Sapienza” sembra essere perlomeno dimenticato.
In effetti, a pensarci bene, la cosa non mi meraviglia più di tanto. A Natale, mentre la Rai ci sciroppava gli auguri del papa in 69 lingue in diretta (edizione integrale very interesting), in Spagna la cosa veniva data in questo modo: il Papa ha fatto gli auguri di Natale in 69 lingue tra cui il castigliano. Fine.
Il Papa ha scelto di non andare in un posto dove poteva essere contestato. Poteva fare il suo bel discorso e non l’ha fatto. Lui è un re, parla con Dio, figuriamoci se si abbassa a essere spernacchiato da dei giovani studenti. Forse questa cosa sarebbe si andata sui media mondiali: il Papa contestato a Roma durante un discorso all’università. Sorpresa, la democrazia italiana è ancora viva e ha un cuore che pulsa e un cervello libero che pensa e se ne frega del Papa. Un rischio decisamente da non correre.

Pubblicato in L'ora di religione, Povera Italia da calogero | 16 Commenti »

starRatzinger torna a casa con la coda tra le gambe (*)

15 Gennaio 2008 alle 22:28
swampthing

Invitereste Storace a pontificare al Gay Pride?
Invitereste Osama Bin Laden a minacciare Israele il giorno della memoria della Shoah?
Invitereste Calderoli ad un dibattito sull’Islam in una moschea?

Yeah! Ratzinger rinuncia. Meritava arrivare a questa soluzione solo per leggere i commenti idioti dei nostri politici baciabanchi. Si, tutti ad indignarsi, il povero Papa censurato, una grave violazione della libertà di parola, si è instaurata la dittatura rossa, sono arrivati i nazi comunisti e troiate di questo tenore che non fanno il minimo onore ad uno Stato che dovrebbe essere laico. Certo, il fatto che, a parte Silvio Berlusconi, Joseph Ratzinger abbia praticamente accesso a tutti i canali televisivi, radiofonici, giornalistici, no questo non conta. Sappiamo dal papa ogni cosa gli viene in mente di farci sapere. Se fa una scoreggia il TG1 gli dedica un servizio di mezz’ora. E c’è qualcuno che parla di libertà d’espressione…

Ecco gli stronzetti leccare il deretano del pontefice:
Marini: “Esprimo rincrescimento per come si è sviluppata e conclusa questa vicenda”.
Rutelli: si spegne voce libertà “Esprimo un’amarezza vera,profonda, perché quando prevale la voce degli intolleranti si spegne la voce della libertà”.
Berlusconi: “La rinuncia a cui è stato costretto il Papa in nome di una presunta laicità della conoscenza è il segno dell’intolleranza e di un certo fanatismo che nulla hanno di autenticamente laico”.
Veltroni: “Mentre ogni critica è legittima e il confronto delle opinioni è l’ossigeno della nostra convivenza, ogni atteggiamento di intolleranza, come quelli che si sono manifestati in questi giorni verso il Pontefice, fa male alla democrazia e alla libertà”.
Per finire Bondi, che riesce sempre a superare tutto in quanto a liquame vomitato: La mancata visita del Papa alla Sapienza “ci mette di fronte alla spaventosa crisi morale e culturale in cui siamo precipitati”.

E noi a invidiare la Spagna, a invidiare Zapatero e l’accoglienza che ha riservato al Capo di Stato Vaticano.
Ma con questa mentalità noi saremo sempre SCHIAVI.

(*) in realtà non si è mai mosso, ma rendeva l’idea.

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star“Spigolature”

14 Gennaio 2008 alle 18:14
Nemesis

(come si diceva nella settimana enigmistica)

“Assurdo contestare il Papa”
Il Vaticano contro gli scienziati

vi stupirò, ma sono ASSOLUTAMENTE a favore del diktat papale. Prima, mentre stavo contemplando la mia edizione del sussidiario elementare edito dalle edizioni paoline, epurato da quelle, oh oh oh, fòle sull’evoluzione, ho riflettuto su come l’omosessualità sia CONCLAMATAMENTE contronatura, e una malattia da evitare. Allora ho preso la mia fidanzata (a nolo), e l’ho posseduta carnalmente. Come il manuale del confessore insegna (tutto vero, nb), l’ho posseduta in ogni maniera e forma, brutalizzandola, picchiandola, sodomizzandola, ma dal momento che ho tentato di fecondarla come è buono e giusto (un bel creampie, come ci insegnano i creativi amici del porno americano) allora il mio prete, don Fulgenzio, mi assolverà. Mi ha chiesto di portarla in ferie in america. Oh oh oh, che sciocchina. L’america non esiste. Dopo le colonne d’ercole, com’è noto, la terra finisce in un baratro. Perchè è piatta, si, non rotonda come un preservativo (Fa il segno). La mia morosa mi ha detto peraltro che pensava di abortire. L’ho convertita all’idea di tenere il figliolo usando metodi galileiani: la tortura, e una foto della binetti nuda.

*sigh*

qualcuno vada da ratzinger e, mettendogli una paterna mano sulla schiena, gli dica
“dai. basta. E’ finita. Persino milingo pare più credibile di te. Basta. Dai. Davvero”

Conti, Moody’s promuove l’Italia
Entrate fiscali salite di 27,8 mld

che tradotto in italiano significa “tr*monti ciucciami un coglione”

“Sarkozy-Bruni si sono sposati giovedì”
Le rivelazioni della stampa francese

continua la berlusconizzazione di sarkozy. E, per citare cuore, “mai un chi se ne frega giunse a tali sofisticati, celesti vertici di perfezione”.

Legge elettorale, Berlusconi ci ripensa

e viva viva la coerenza

Pubblicato in Relax, Il nano piduista, L'ora di religione da Nemesis | 9 Commenti »

starGiusto e ragionevole il processo a Galileo! E questo papa sarebbe un intellettuale? maddai…

12 Gennaio 2008 alle 12:08
calogero

papa-ratzinger.jpg

Piove sul bagnato. Dopo la figuraccia fatta con le dichiarazioni su Roma e la retromarcia in perfetto stile berlusconiano, un’altra tegola cade su quella zucca vuota di Ratzinger, il papa che non piace.

Benedetto XVI non deve entrare all’Università La Sapienza“. Il vade retro viene da un nutrito gruppo di docenti e studenti dell’ateneo più antico d’Europa e apre un nuovo fronte laici-cattolici. Il rischio è che giovedì prossimo, quando è in programma un discorso del Papa - terzo pontefice in visita all’ateneo - vada in scena una clamorosa contestazione, un sit-in antipapalino all’ombra delle Minerva. La parola d’ordine è: “Non vogliamo Ratzinger nel tempio della conoscenza perché è troppo reazionario”.
Il messaggio anti Ratzinger è stato spedito direttamente al rettore Renato Guarini: “Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso a Parma, Joseph Ratzinger ha rilanciato un’intollerabile affermazione di Feyerabend: “Il processo della Chiesa contro Galileo fu ragionevole e giusto“”. [repubblica.it]

Ovviamente finché ci saranno Bruni Vespa in giro a spacciare un simile personaggio per intellettuale e una stampa compiacente a fare da eco, questo individuo potrà sempre passare per quello che non è: un intellettuale, appunto.
Alla facoltà di fisica della Sapienza, avranno pensato a che fine avrebbero fatto loro, i fisici, se non ci fosse stato l’illuminismo, la rivoluzione francese, la rivoluzione americana, la nascita dello stato laico e democratico, frutto del pensiero di persone come: Denis Diderot, David Hume, John Locke, Charles de Montesquieu, Jean-Jacques Rousseau, Adam Smith, Voltaire, Immanuel Kant, Benjamin Franklin, eccetera o, per restare in Italia, Giuseppe Parini e Cesare Beccaria.
E probabilmente si sono risposti: avrebbero fatto la fine di Galileo, processati, umiliati e condannati. E allora perché invitare all’inaugurazione dell’anno accademico colui che è stato per lungo tempo a capo della “congregazione per la dottrina della fede” (leggi inquisizione, che fai prima e non ti sbagli), e che nel 1990, non nel 1790, definiva ragionevole e giusto il processo inquisitorio a Galileo? Boh! Misteri del baronato accademico, forse. Motivi validi, a prima vista, non ce ne sono.
Comunque vada, Magnifico Luminosissimo Eccelso Fenomenale Rettore Guarini, faccia pure, e poi tutti a studiare il creazionismo. Intellettuali!

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starCattolici e usanze macabre: dopo aver venerato il prepuzio di Gesù ora potranno venerare il cadavere di Padre Pio

7 Gennaio 2008 alle 10:09
swampthing

pio ossa marcie

Verrà esumata a marzo la salma di padre Pio che, da aprile, sarà pure esposta alla “pubblica venerazione“. L’annuncio dell’arcivescovo Domenico Umberto D’Ambrosio, delegato della Santa Sede per il Santuario e le Opere di san Pio da Pietrelcina, risuona ieri sera tra le navate di Santa Maria delle Grazie, la chiesa dove al piano di sotto c’è la tomba di Francesco Forgione visitata ogni anno, da quarant’anni a questa parte, da sette milioni di pellegrini.
[repubblica]

padrepio_puglia2.jpg Certe cose non riesco a capirle. Una religione come quella cattolica, basata sulla spiritualità, sull’amore ecc. ecc. che si abbassa e ostenta questo feticismo da quattro soldi. Ci eravamo scandalizzati per il culto del prepuzio di Gesù (per fortuna rubato da qualche persona con la testa sulle spalle), ora ci scandalizziamo per questo atto di necrofilia che sta per avvenire sotto i nostri occhi: il cadavere di Padre Pio, verrà esposto al pubblico lubridio, o meglio quello che ne rimane, un cumulo di ossa. Dio è uno solo e la religione cattolica è una grande religione monoteista, quindi smettiamola con queste usanze macabre e contro Dio.

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starKakà pastore pentecostale? Troppo scemo o troppo furbo?

28 Dicembre 2007 alle 14:46
calogero

kaka-ibelongtojesus.JPG

Kaká l’ha confessato di recente: voglio diventare pastore, dopo aver smesso di giocare. Alla «Renascer em Cristo» si augurano che quel giorno sia abbastanza lontano. Soprattutto se è vero che — da buon evangelico e secondo i precetti della Bibbia — il milanista versa il suo «decimo», cioè il 10 per cento di quello che guadagna, nelle casse della sua Chiesa.
[corriere.it]

E si, con quella faccia da bravo ragazzo, vien da pensare, potrebbe fregare chiunque. Lui, dice, appartiene a Gesù. Ma a quale Gesù? Con tutte le deviazioni, le appropriazioni, interpretazioni del medesimo testo di Gesù ce ne sono a iosa.
Il suo Gesù è quello di una formazione che si chiama Renascer em Cristo. I due fondatori sono in carcere in Usa mentre facevano alcune marachelle, come entrare negli USA con capitali non dichiarati ed evadere il fisco. Mentre, stando all’articolo “I giudici sospettano che la Renascer abbia dirottato per anni i soldi delle decime nel patrimonio personale di apostolo e compagna. I pm di San Paolo lo hanno stimato in 130 milioni di reais, circa 52 milioni di euro. In compenso la setta deve milioni in affitti, bollette e al fisco. La giustizia è andata anche a vedere tre entità assistenziali della Renascer nella regione di San Paolo, trovate in stato di abbandono, con cibo andato a male e bambini che dormivano per terra“.
Quindi viene da pensare con tutti i Gesù buoni che ci sono al mondo, proprio questa setta doveva scegliere il buon Kakà? Con due fondatori in galera che danno la colpa al diavolo in persona?
I belong to jesus, non ne sarei così sicuro!

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