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dotArchivio della Categoria 'L'ora di religione'

(Ripassiamo insieme il sermone)

starSadici o guardoni: l’effetto distorsivo della religione sulle menti della ggente

2 Agosto 2008 alle 20:48
calogero

L’ultima battaglia di Eluana sarà ancora lunga e dall’incerto destino. “E alla mercè, purtroppo, del dibattito politico che si è incardinato su un crinale molto ideologico e molto distante da quella che è la prassi della vita quotidiana” dice il professor Franco Henriquet responsabile del Centro Gigi Ghirotti di Genova, un hospice per metà pubblico e per metà privato. E invece, per dire quanto ci può essere di non-detto e di sottinteso in questo dibattito sul caso Englaro, se Eluana, già anni fa, fosse stata portata in uno dei 206 hospice operativi in Italia, a questo punto sarebbe già morta. Secondo la sua volontà e in libertà di coscienza dei suoi familiari. E senza scomodare le supreme gerarchie vaticane. [repubblica.it]
E’ guerra tra Germania e Polonia. La posta in gioco è il litorale dell’isola di Usedom sul mar Baltico ambito da nudisti tedeschi e cattolici polacchi sempre più coperti, ma che spesso si improvvisano “guardoni” con tanto di binocoli. I naturisti rivendicano la libertà di andare al mare come mamma li ha fatti, mentre i vicini polacchi dicono di mal tollerare seni e sederi sulla spiaggia. L’isola di Usedom è da cinquant’anni la meta preferita per i nudisti tedeschi e in seguito all’accordo di Schengen del 2007, che ha rimosso la barriera tra i due Paesi, lo è diventata anche per i polacchi. [repubblica.it] (galleria con foto) :P

Queste due splendide notizie non sono altro che lo stesso lato della stessa medaglia: il condizionamento psichico dell’essere umano dovuto a superstizione religiosa.
Abbiamo un drammatico caso di cronaca in cui la politica italiana, perennemente inchinata al Vaticano, calpesta la magistratura e la volontà di una persona chiaramente espressa al genitore, e un caso di fastidio cattoperbenista per il naturismo (innocua pratica di girare nudi), salvo poi fare i guardoni.
Perché, cari amici, la vita dei credenti è tutto un predicare bene e razzolare male quando non malissimo. Si predica, si giudica, si punta il dito sulle pene degli altri e si sbraca tranquillamente sulle proprie vite.
Così la povera Eluana se ne sta attaccata a un sondino mentre Karol rifiutò le ultime cure perché non potevano guarirlo ma solo protrarre la sua agonia. Karol l’accanimento terapeutico lo rifiutò eccome. Perché quando lui chiama, chiama!
Più divertente invece il conflitto tra i secolarizzati e moderni tedeschi e gli assidui ascoltatori polacchi di Radio Marja. Non sanno forse quest’ultimi che andare in spiaggia col binocolo per spiare le donne nude fa piangere la vergine??

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starEluana Englaro potrebbe unirsi al Padre nel Regno dei Cieli, ma i preti la vogliono qui in terra che è più utile!

10 Luglio 2008 alle 09:55
calogero

Eluana Englaro, la ragazza di Lecco in coma da sedici anni dopo un incidente stradale, adesso può morire. I giudici della Corte d’appello civile di Milano hanno concesso ai medici di staccare il sondino che l’alimenta. “Vista la straordinaria durata dello stato vegetativo permanente e l’altrettanto straordinaria tensione del suo carattere verso la libertà e la sua visione della vita - spiegano i giudici - è stata una decisione inevitabile”.
Ora la libereremo“, sono state le parole di Beppino Englaro, il padre di Eluana, che rimase vittima di un incidente stradale il 18 gennaio 1992. Sono dieci anni che combatte per concedere a sua figlia una “dolce morte”: “Non è eutanasia ma una scelta di libertà“, ha sempre detto. “Oggi ha vinto lo Stato di diritto”. [repubblica.it]

I politici di destra si sono scatenati. Tutti “incredibilmente” contrari alla sentenza, tutti clericoservi, nemmeno un liberale degno di questo nome, a parte Benedetto Della Vedova, deputato e presidente dei Riformatori Liberali, secondo cui la sentenza «è giusta perché consente di interrompere, come nella volontà più volte espressa in vita dalla ragazza, un accanimento terapeutico divenuto del tutto inutile e insensato». [corriere.it]
Monsignor Rino Fisichella, neopresidente della Pontificia accademia per la vita, spiega all’Ansa che la sentenza «può essere impugnata presso una corte superiore» e c’è la possibilità di «ragionare con maggiore serenità e meno emotività».
Già, lui può ragionare sereno perché non è sua figlia attaccata alle macchine da sedici anni. Sedici anni non gli son bastati per ragionare al Fisichella. Chissà cosa cazzo deve pensare ancora, quale florilegio di profondissimi concetti gli usciranno dalla testolina che non ha potuto esprimere un questi tre lustri più un anno. Potevi convincerci, avevi tutto il tempo, magari avevi ragione, ma l’accidia ti ha fregato. Se Dio esiste ti sei cacciato in un bel guaio. Sai che ti dico Rino? Cazzi tuoi!

PS un abbraccio (umano) alla famiglia di Eluana!

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starDopo il codice penale Berlusconi vorrebbe cambiare pure le regole della Chiesa. E invece picche!

23 Giugno 2008 alle 13:56
calogero

Vade retro, stampa. L’arcivescovo di Padova, Antonio Mattiazzo, ha cacciato platealmente dalla chiesa il giornalista autore dello scoop sulla vicenda di don Sante Sguotti, l’ex “parroco innamorato”, padre di un bambino, ora ridotto dal Papa allo stato laicale.
È accaduto nella mattinata di ieri nella cappella di San Bartolomeo, a Monterosso sui Colli euganei, dove Sguotti era parroco fino a un anno fa. Il vescovo, entrando in chiesa, ha chiesto ad alta voce se tra i presenti vi fosse Gianni Biasetto, corrispondente del “Mattino di Padova”, e dopo averlo individuato lo ha preso sottobraccio portandolo fuori e intimandogli: “Tu non puoi stare qui, qui comando io e adesso esci”. Una scena, conclusa dall’indice alzato del prelato che ha ammonito il cronista a non rientrare, svoltasi nell’imbarazzato silenzio dei fedeli. [repubblica.it]

Mi pace il piglio deciso di questi preti. Se uno gli sta sulle palle lo sbattono fuori dalla casa del Signore senza nemmeno chiedere a Dio cosa ne pensi. Se uno non rientra nelle regole è fuori dal club. Potesse pure chiamarsi Berlusconi.
Sono coerentemente strafottenti i preti di casa nostra. Se un povero nano miliardario si rivolge a loro per perorare la causa dei divorziati che non possono fare la comunione, lo prendono per il culo dicendogli di rivolgersi più in alto. E da più in alto la risposta arriva ed è logica e scontata: picche caro Silvio, puoi comprarti i cibi più prelibati ma il corpo di Cristo te lo sogni.
Il centro destra ha dato tanto, troppo al Vaticano, uno stato estero sovrano sul suo piccolo territorio, ma in realtà con un potere smisurato pure sul nostro. L’Italia finanzia di fatto il vaticano con molteplici iniziative benefiche che vanno dall’otto per mille, all’esenzione ici, alla scelta dei docenti di religione assunti sentito il parere della diocesi, eccetera eccetera eccetera. Perciò dopo tanto prodigarsi per ottenere i favori del clero, qualcosina in cambio dovremmo pure avere, avrà pensato silvio e ha sparato la richiesta con la sua consueta goffaggine. Una battuta su un argomento ritenuto serio dai credenti (quelli veri), un occasione imperdibile per l’ennesima gaffe del Presidente.
Immaginatevi il ritorno d’immagine se a una richiesta tanto assurda da parte di berlusconi ci fosse stata una risposta positiva del Papa. Sarebbe stata una cosa dall’impatto clamoroso: dopo il codice penale, berlusconi cambia il catechismo. E invece no.

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starSei paraplegico e impotente? non ti devi sposare in chiesa!

11 Giugno 2008 alle 20:32
qirex

Leggo sul sito dello Uaar questa storia incredibile.

Due giovani, un uomo e una donna, decidono di sposarsi per suggellare il loro amore davanti a Dio. I due giovani, desiderosi di fare una famiglia insieme, fissano la data del matrimonio in assoluta libertà. Purtroppo qualcosa va storto… un terribile incidente stradale colpisce il ragazzo che resta paraplegico. La ragazza gli sta vicino con tutta se stessa, e comunque decidono di proseguire il loro cammino verso il matrimonio e la loro felicità, nonostante tutto. Peccato che sulla loro strada si trovi la santa romana chiesa, che invece di accoglierli e curarli e accompagnarli nel loro cammino, gli nega il matrimonio. Avete letto bene: gli nega il matrimonio. Ma perché? È tutto scritto in un comunicato della curia di Viterbo che spiega l’accaduto. A detta del vescovo il matrimonio non s’ha da fare perché ci sono seri dubbi sulla capacità dello sposo di copulare, di avere figli. Avete letto bene: la chiesa non celebra matrimoni a coppie con problemi di ehm, potenza sessuale. Non è uno scherzo…
Tra le parole della curia che tenta di arrampicarsi sui vetri, si legge:
“attenzione e amore”, per chi? Per due poveri fedeli sfortunati?
“rispetto e discrezione”, discrezione? Quale? Ma se ora si mettono a sindacare anche sulla presunta potenza sessuale…
“la riservatezza è d’obbligo e la privacy è diritto”, quale privacy? Di chi?
Per fortuna i due ragazzi si sono sposati lo stesso con rito civile. Nonostante il durissimo colpo subito. Nonostante una chiesa sempre più gretta e mafiosa. Per fortuna.
Ma come la mettiamo con tutti quelli che già sposati subiscono gravi infortuni che rendono l’uomo impotente? Cioè, come la mettiamo con chi non può avere figli dopo il matrimonio? Dovrebbe essere annullato? Come funziona? Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato?
Perché riempirsi la bocca con parole come famiglia, carità cristiana, amore di Dio se poi tutte queste cose sono calpestate proprio dalla chiesa?
Che fine ha fatto la ministra dei calendari Mara Carfagna? perchè invece di sparare cazzate sui gay non scende in campo per dare “pari opportunità” ad una coppia di ragazzi sfortunati?

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starVittorio Messori ha penetrato con un dito Bernadette

24 Aprile 2008 alle 20:54
swampthing

Vittorio Messori racconta a Canale 5 quando, con un dito, penetrò Bernadette. Ha detto che sembrava viva, ma in realtà era un cadavere.
“Avanzai un dito, le toccai un braccio e sentii il dito che penetrava nella carne, come fosse la carne di una viva”.

Olé.

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starLa riesumazione di Padre Pio. Per danaro rompono le palle anche ai morti!

24 Aprile 2008 alle 14:56
calogero

SAN GIOVANNI ROTONDO - Alberghi pieni. Migliaia di persone in coda. Centinaia di migliaia di pellegrini già prenotati da oggi fino al settembre 2009. E’ un fiume ininterrotto di gente quello che si stringe attorno alle spoglie di Padre Pio, proclamato Santo nel giugno del 2006. [repubblica.it]

Per fortuna che Cristo è risorto e ha pensato bene di smammare. Si vede che lui, figlio dell’onnipotente, vedeva nel futuro e sapeva bene che razza di sciacalli sarebbero circolati a duemila anni dalla sua dipartita. Se ci fossero le sue spoglie ancora in giro, verrebbero esposte periodicamente con ogni scusa plausibile o meno.

Le gerarchie cattoliche lo sanno e visto chi i pellegrini danarosi abbondano, tanto vale spremerli. Gli sta bene, vi dirò. Cercare l’intercessione di un santo è come cercare la raccomandazione di un politico per un posto in comune. Se te lo meriti bene, altrimenti perché barare? Se Dio vede, non sarà certo un santo a cui avete acceso mille ceri e rivolto diecimila preghiere negli anni a salvarvi dalle fiamme eterne.
Esagero? Pazienza! Non riesco a nutrire nessun sentimento di rispetto per gente che si mette in fila davanti a una reliquia, un cadavere riesumato che riposava tranquillo.

Ormai la chiesa è un bazar. Sono travolti dalla smania di esserci, di apparire, di far parlare di se. Sembra che a dirigere la baracca ci sia Costanzo con la Defilippi. Onnipresenti in TV con sensazionalismi vari. Prima hanno fatto baruffa, poi lo hanno fatto santo, adesso lo espongono tra file di pellegrini lunghe chilometri. La religione cattolica ormai mi sembra una telenovela lunga duemila anni, essenzialmente votata al dio denaro.

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starIl nazismo e l’adolescenza rovinata di Ratzinger. Che pena!

20 Aprile 2008 alle 23:38
calogero

pope-hj.jpg

Il nazismo ha rovinato la mia giovinezza“. Così papa Ratzinger si è raccontato ieri davanti agli adolescenti e ai seminaristi di Yonkers, un sobborgo popolare a nord di Manhattan, visitato nel pomeriggio, al termine della sua seconda giornata a New York. “I miei anni da teenager sono stati rovinati da un regime infausto che pensava di possedere tutte le risposte; il suo influsso crebbe - penetrando nelle scuole e negli organismi civili come anche nella politica e addirittura nella religione - prima di essere pienamente riconosciuto per quel mostro che era. Esso mise Dio al bando, e così diventò inaccessibile per tutto ciò che era vero e buono. Molti dei vostri genitori e nonni vi avranno raccontato l’orrore della distruzione che seguì. Alcuni di loro, infatti, vennero in America proprio per sfuggire a tale terrore”.
[repubblica.it]

Ritorna la nostra amatissima rubrica “l’ora di religione“. Per un po’ abbiamo trascurato la vecchia cariatide incartapecorita, perché con le elezioni le nostre priorità si sono concentrate sul nano piduista. Ma il viaggio in USA ci ha puntualmente richiamati alla triste realtà di Benedetto16, il papa che non piace.
Era un viaggio difficile quello negli Stati Uniti, ma bisognava farlo. Negli States le vittime dei preti pedofili si stanno ciucciando in risarcimenti una bella fetta dell’8×1000 che gli italiani generosamente donano, con la complicità del cattoparlamento della repubblica. Correre ai ripari era il minimo. Il papa, con la sua consueta e sviluppata umanità, ci ha ricordato le sue sofferenze per lo scandalo dei preti pedofili. In sostanza ogni volta che un bambino affidato dalla famiglia alle cure del prete veniva sodomizzato/molestato, lui soffriva. Povero ciccio viene da pensare. Questa sofferenza acuta però, non gli ha impedito di emanare quand’era capo dell’inquisizione quella letterina ai vescovi che dava ordine agli appartenenti alla chiesa di limitarsi a denunciare i casi di pedofilia al superiore gerarchico e non alle forze dell’ordine. Che schifo, no?
Stucchevole pure l’uscita sul nazismo. Il vero problema, scava scava, è la messa al bando della religione, non in quanto lesione delle libertà individuali garantite da un regime democratico, ma perché negazione di tutto ciò che è vero e buono. Intanto, all’epoca la chiesa cattolica tedesca approfittava dell’orrore nazista per il suo lurido tornaconto. Un’occasione imperdibile.
Non so a voi, ma a me sembra che per quanto riguarda i delitti commessi dalla chiesa, Razzi16, che sia tra le mura amiche del Vaticano o all’estero in gita di piacere, come la gira la gira male.

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starProf Ratzinger se il positivismo intristisce la religione annichilisce

18 Gennaio 2008 alle 10:47
primlug

Il Prof J. Ratzinger afferma seraficamente: il positivismo è un pericolo e intristisce le menti.
Affermazione che non rappresenta, per la verità, una novità assoluta essendo il papa, molto loquace quando sente la sua missione divina, come l’imperativo di sconfiggere le filosofie che si rifanno all’uomo e alla ragione. Non la ragione più grande, da lui professata, quella divina per intenderci, che non lascia dubbi. Bensì quella umana con i suoi limiti e con i suoi dubbi. Questo è il punto. Il papa non ha dubbi.
Guai se li avesse, ma non devono averli nemmeno i credenti che hanno ricevuto in dote la fede. Da credente, se lo fossi, non dubiterei, non metterei mai in discussione il dogma divino, credere o non credere è lì l’atto di fede. Ma ciò non vale, e non può valere, per uno scienziato.
Uno scienziato senza curiosità, senza dubbi, come potrebbe svolgere il suo lavoro che è ricerca, tentativi e tentativi, deduzioni , dubbi e contro dubbi, prove e controprove. Questo perché sa che quello che oggi è vero domani può non esserlo. Sa che non deve limitarsi a guardare ad una sola angolazione, lo diceva Einstein “dipende dal punto di vista dell’osservatore”. Ecco perché deve cambiare punto di vista, non fossilizzare la sua attenzione su un particolare.
Sono coloro che non riflettono a non dubitare mai. Splendida è la loro digestione, infallibile il loro giudizio. Non credono ai fatti, credono solo a se stessi. Se occorre, tanto peggio per i fatti. La pazienza che han con se stessi è sconfinata. Se il pensiero di August Comte prima e di Henry de Saint- Simon poi, portano al positivismo evoluzionista e influenzano o indirizzano Darwin, ed in seguitano formano i migliori pedagogisti come Aristide Gabelli e Maria Montessori, è perché non sono né tristi né pericolosi.
Ma il papa non può dialogare con coloro che rilegano la teologia nell’ambito delle teorie non scientificamente dimostrabili, a quelle teorie eretiche che propongono una visione diversa della creazione, del mondo e del suo modo di interagire. Quando poi afferma che la teologia deve crescere paritaria alla scienza e la eleva quale guardiana della morale e del’etica, non vuole il dialogo, vuole delimitare l’ambito scientifico controllarlo, spegnere ogni curiosità che si spinge in ambito positivista. La religione, negando ogni dubbio, inibisce lo sviluppo della mente, lo limita, lo circoscrive. Ecco perché il Prof. J. Ratzinger non può aprire l’anno accademico di una università scientifica. La dialettica e la diatriba sono intrinseche nella scienza, il dibattito ed il confronto sono bene accetti. Quando il papa vorrà confrontarsi sono certo nessuno gli negherà la soddisfazione.

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starLa stampa estera ignora il “caso” Ratzinger-La Sapienza. Ovviamente.

17 Gennaio 2008 alle 17:47
calogero

Martedì sera, ora di massimo ascolto del telegiornale più importante e visto: il Tg1.
Sulla decisione del Papa di non andare alla Sapienza interviene in diretta Paolo Mieli.
Il direttore del Corriere della Sera ha la faccia scura, parla di «figuraccia internazionale» e si dice sicuro che «tutti i giornali del mondo ne parleranno».
Si è sbagliato.
A conferma del fatto che di ciò che fa e dice il Papa nel mondo interessa a pochi, quasi nessun quotidiano ha la notizia in prima pagina.
A dir la verità, fra i grandi quotidiani internazionali, ce n’è uno che dà grande spazio all’Italia. Si tratta del Herald Tribune, ma la foto di prima pagina mostra la monnezza di Napoli. Non il Papa. [L’Unita’]

In effetti il peso dato all’episodio sui media esteri è del tutto modesto. Su El Pais di oggi, se ne parla. A pagina 46! Alla voce sociedad. Sull’Herald (ho per le mani pure quello oggi) invece c’è molta Italia. Prima pagina mega foto della monnezza campana, pagine 15 e 16 un servizio sulla moda italiana e pagina 18 servizio sui brasiliani del Milan (foto di Ronaldo e Pirlo abbracciati dopo un gol). Vado a vedere su internet: Le Monde zero spazio, ma in compenso abbiamo Prodi che rifiuta le dimissioni di Mastellone. El Periodico (giornale di Barcellona), zero spazio. Timesonline zero spazio. The Guardian zero spazio (ci sono però i presunti problemi fiscali di Capello). Ok mi basta e mi fermo qua. Sarà che il mondo va veloce, ma il caso “Ratzi-La Sapienza” sembra essere perlomeno dimenticato.
In effetti, a pensarci bene, la cosa non mi meraviglia più di tanto. A Natale, mentre la Rai ci sciroppava gli auguri del papa in 69 lingue in diretta (edizione integrale very interesting), in Spagna la cosa veniva data in questo modo: il Papa ha fatto gli auguri di Natale in 69 lingue tra cui il castigliano. Fine.
Il Papa ha scelto di non andare in un posto dove poteva essere contestato. Poteva fare il suo bel discorso e non l’ha fatto. Lui è un re, parla con Dio, figuriamoci se si abbassa a essere spernacchiato da dei giovani studenti. Forse questa cosa sarebbe si andata sui media mondiali: il Papa contestato a Roma durante un discorso all’università. Sorpresa, la democrazia italiana è ancora viva e ha un cuore che pulsa e un cervello libero che pensa e se ne frega del Papa. Un rischio decisamente da non correre.

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starRatzinger torna a casa con la coda tra le gambe (*)

15 Gennaio 2008 alle 22:28
swampthing

Invitereste Storace a pontificare al Gay Pride?
Invitereste Osama Bin Laden a minacciare Israele il giorno della memoria della Shoah?
Invitereste Calderoli ad un dibattito sull’Islam in una moschea?

Yeah! Ratzinger rinuncia. Meritava arrivare a questa soluzione solo per leggere i commenti idioti dei nostri politici baciabanchi. Si, tutti ad indignarsi, il povero Papa censurato, una grave violazione della libertà di parola, si è instaurata la dittatura rossa, sono arrivati i nazi comunisti e troiate di questo tenore che non fanno il minimo onore ad uno Stato che dovrebbe essere laico. Certo, il fatto che, a parte Silvio Berlusconi, Joseph Ratzinger abbia praticamente accesso a tutti i canali televisivi, radiofonici, giornalistici, no questo non conta. Sappiamo dal papa ogni cosa gli viene in mente di farci sapere. Se fa una scoreggia il TG1 gli dedica un servizio di mezz’ora. E c’è qualcuno che parla di libertà d’espressione…

Ecco gli stronzetti leccare il deretano del pontefice:
Marini: “Esprimo rincrescimento per come si è sviluppata e conclusa questa vicenda”.
Rutelli: si spegne voce libertà “Esprimo un’amarezza vera,profonda, perché quando prevale la voce degli intolleranti si spegne la voce della libertà”.
Berlusconi: “La rinuncia a cui è stato costretto il Papa in nome di una presunta laicità della conoscenza è il segno dell’intolleranza e di un certo fanatismo che nulla hanno di autenticamente laico”.
Veltroni: “Mentre ogni critica è legittima e il confronto delle opinioni è l’ossigeno della nostra convivenza, ogni atteggiamento di intolleranza, come quelli che si sono manifestati in questi giorni verso il Pontefice, fa male alla democrazia e alla libertà”.
Per finire Bondi, che riesce sempre a superare tutto in quanto a liquame vomitato: La mancata visita del Papa alla Sapienza “ci mette di fronte alla spaventosa crisi morale e culturale in cui siamo precipitati”.

E noi a invidiare la Spagna, a invidiare Zapatero e l’accoglienza che ha riservato al Capo di Stato Vaticano.
Ma con questa mentalità noi saremo sempre SCHIAVI.

(*) in realtà non si è mai mosso, ma rendeva l’idea.

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