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dotArchivio della Categoria 'L'ora di religione'

(Ripassiamo insieme il sermone)

starPorci sul terreno destinato alla moschea (con un maiale al guinzaglio)!

11 Novembre 2007 alle 12:05
calogero

maiale-con-lega.jpg

Non si sono ancora spente le polemiche per la parrocchia aperta al venerdì ai musulmani a Ponvano Veneto che, nella stessa regione, scatta una nuova provocazione: «Abbiamo “benedetto” il territorio dove il Comune di Padova vuole trasferire la moschea di Via Anelli». Questo lo sprezzante commento del capogruppo della Lega Nord nel Comune di Padova Mariella Mazzetto, che assieme ad una decina di attivisti del Carroccio, ha fatto passeggiare un maiale nelle vicinanze di un casolare di proprietà del Comune che si dice possa essere destinato a diventare sede della nuova moschea di Padova. «È una questione di difesa dell’identità italiana - prosegue Mariella Mazzetto -; il pacchetto sicurezza recentemente decretato dal governo prevede che per la costruzione di nuove moschee l’amministrazione comunale debba indire un referendum consultivo tra i cittadini del quartiere. Vogliamo che anche a Padova questo referendum si faccia».
[corriere.it]

I leghisti portano a spasso un porcellino sul luogo dove dovrebbe nascere una moschea. Loro non sanno che tra loro e il porco la cosa schifosa sono loro. I leghisti hanno paura dei mussulmani, hanno paura che a svegliarci la mattina sia il muezzin invece della campana. Così alcuni esponenti del partito con il leader diversamente abile si mettono al livello del capo dando vita a quello che sarebbe l’Italia con certa gente al potere: roba da aver paura.
I nazisti verdi mi sorprendono sempre per la loro inciviltà manifesta, il loro razzismo, la voglia di scontro frontale, di menar le mani. Forse, per rendere inadatto un terreno all’edificazione di un edificio dedicato al culto, basta le presenza di un leghista nel raggio di un chilometro.
Del resto questi comportamenti inqualificabili trovano terreno fertile e alleati in altre situazioni. Se un prete cerca il dialogo e si mostra disponibile verso la numerosa comunità mussulmana, concedendo degli spazi della parrocchia per la preghiera del venerdì, ci pensa il diretto superiore a stroncare l’iniziativa. Commenta così don Aldo, parroco a Ponzano Veneto: “È inutile parlare tanto di dialogo - ha detto il parroco - se poi gli sbattiamo la porta in faccia”. Parole sante! Per una volta concordo con un prete, e non a caso la gerarchia lo stronca.
La gerarchia va più d’accordo con i leghisti e col maiale.

Pubblicato in L'ora di religione, Fascismo arretrato da calogero | 59 Commenti »

starVladimiro ha l’età, può fare il testimone. La patetica retromarcia del vescovo di Foggia

8 Novembre 2007 alle 12:07
calogero

Altro che matrimoni gay. Se non sei eterosessuale alle nozze non puoi fare neppure da testimone. Questa, almeno, è la denuncia del deputato transgender del Prc, Vladimir Luxuria, che ha raccontato di aver dovuto rinunciare a fare da testimone al matrimonio della cugina, al Santuario dell’Incoronata, a Foggia, in seguito a uno specifico divieto imposto dal vescovo del capoluogo pugliese.
Il vescovo di Foggia, Francesco Pio Tamburrino, in serata avrebbe però cambiato idea, assicurando che Vladimir Luxuria “potrà tranquillamente fare il testimone di nozze avendo compiuto 18 anni, poiché per la legge, per essere testimone, è sufficiente che una persona sia maggiorenne”.
[repubblica.it]

Povero vescovo. Pensava che Vladimiro non avesse l’età. E’ davvero patetica la dichiarazione del prelato foggiano per uscire dalle polemiche innescate dalla denuncia dell’Onorevole Guadagno.
Comunque è un bene che succedano queste cose, perché esse ci ricordano la folle anacronistica natura della chiesa cattolica, il suo disprezzo per chiunque non ricalchi lo schema da lei richiesto ai suoi adepti. Poi fanno retromarcia frettolosamente, forse sentono l’aria dei tempi che cambiano. O forse si vota sull’ICI al senato ed è meglio non agitare le acque. Boh, io comunque di loro penso sempre male, e non mi sbaglio mai.

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starFrate corrotto intascava tangenti per favorire le pratiche di annullamento dei matrimoni

1 Novembre 2007 alle 22:08
swampthing

Un frate del Tribunale ecclesiastico marchigiano, che ha sede a Fermo, avrebbe intascato tangenti per favorire le pratiche di annullamento dei matrimoni. A incastrarlo è stato un investigatore privato, reclutato da alcune delle persone cui il religioso aveva chiesto denaro - qualche migliaio di euro per ciascuna pratica - fingendo di essere un marito in attesa di separazione.
[ansa]

Il presidente del Tribunale ecclesiastico marchigiano mons. Vinicio Albanesi afferma che “al di là dell’aspetto legale, quanto commesso da questo religioso è al limite della blasfemia”. Rassicurante. Meno rassicurante il fatto che politici di centro destra siano riusciti a farsi annullare il matrimonio senza alcun valido motivo. E lì le tangenti non sono state pagate?! Prendiamo ad esempio Cossiga: riesce a farsi annullare il matrimonio contratto nel 1960, malgrado 33 anni di matrimonio e figli. Ma vi rendete conto? E Berlusconi? La Sacra Rota gli ha annullato il primo matrimonio. Ma Ratzinger si affretta a precisare: “La nullità del matrimonio, decretata dalla Sacra Rota, non equivale al divorzio”. Certo, costa molto di più. Circa 30.000 euro, parcella dell’avvocato compresa, tangente esclusa.
Grazie a Massimino per la segnalazione. :ok:

Pubblicato in L'ora di religione da swampthing | 4 Commenti »

starPadre Fedele Bisceglie espulso dall’ordine dei frati per tifo non autorizzato

30 Ottobre 2007 alle 15:35
calogero

Padre Fedele Bisceglia, il frate accusato dello stupro di una suora, è stato espulso dall’Ordine generale dei Frati minori cappuccini. Il provvedimento è stato adottato dal Padre generale dell’ordine in seguito ai comportamenti tenuti dal frate negli ultimi mesi, non ultimi la conferenza stampa di una settimana fa e l’avere assistito dalla curva ad una partita del Cosenza, che hanno fatto scattare il terzo ammonimento che porta all’espulsione.
[tgcom]

Certo che andare in curva a tifare è una cosa gravissima. Hanno fatto bene a sbatterlo fuori. Ci vuole tolleranza zero per questi frati disobbedienti che portano una ventata d’anarchia nell’ordine. Altrimenti dove andremo a finire cristoddiobenedetto! Già non ha fatto gli arresti domiciliari in Umbria come voleva il frate capo. Poi fa le conferenze stampa, va allo stadio a tifare. Un po’ di disciplina per Dio, devono aver pensato al quartier generale. Terzo giallo e quindi il rosso: fuori!
Quindi riassumiamo
Accusa di stupro su una suora = giallo
Conferenza stampa = giallo
Tifo in curva = giallo
E per il rosso diretto? Cosa si deve fare? :roll:
Non si sa, del resto se nella chiesa per i pedofili si limitano al trasferimento… :twisted:

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starCardinali sull’orlo di una crisi di nervi: Bertone spazientito attacca la stampa

25 Ottobre 2007 alle 10:45
calogero

“Finiamola con questa storia dei finanziamenti alla Chiesa: l’apertura alla fede in Dio porta solo frutti a favore della società”. Il segretario di Stato Tarcisio Bertone, replica con durezza all’inchiesta sui costi dell’ora di religione. “C’è un quotidiano - lamenta - che ogni settimana deve tirare fuori iniziative di questo genere“.
[repubblica.it]

Si chiama libertà, caro Tarcisio. Quella parola che, se fosse per i preti, potrebbe essere cancellata dal dizionario. In questo caso la troviamo in una delle sue varianti più fastidiose, la libertà di stampa. Si scrive cosa si pensa di un dato fenomeno, in questo caso i soldi che lo stato italiano regala alla chiesa cattolica, organizzazione capillarmente presente sul territorio italiano, che fa capo ad uno stato estero, il Vaticano, il cui direttore -un tizio odioso con lo sguardo malvagio e ridicolmente vestito che si fa chiamare papa- giura di prendere ordini da un tale che nessuno ha mai visto, ma che in molti giurano che esista: il fantomatico Signor Dio. A questa organizzazione lo stato italiano regala una barca di quattrini e se qualche giornalista si dimostra meno servo del gruppo -una volta tanto- ecco che saltano i nervi a gente che non è abituata a essere contraddetta mai e per nessun motivo: obbedienza sempre e comunque. Ma quello è lo stato del vaticano, qui siamo in Italia dove vige ancora la Costituzione repubblicana con le sue libertà garantite a tutti i cittadini, e finché c’è la usiamo per dire quello che pensiamo: il trattamento fiscale di cui gode la chiesa in Italia è una porcheria indegna!

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starGente che non ha niente da fare per riempire la giornata: monsignore si dichiara gay per smascherare chi realmente lo è! (non gli crede nessuno)

14 Ottobre 2007 alle 12:05
calogero

Mi sono dichiarato gay per smascherare chi lo è realmente“. Smentisce di essere omosessuale l’alto prelato della Congregazione per il Clero, sospeso dalla Santa Sede dagli incarichi ormai da una settimana per avere confessato in tv i propri orientamenti sessuali.
Monsignor Tommaso Stenico, questo il nome del sacerdote finito nella bufera per una confessione sotto forma anonima per la trasmissione “Exit” andata in onda su La 7, in una lunga lettera spiega di avere simulato la parte del prete gay e avrebbe fatto, in base alla sua definizione il “ladro tra ladri“, per smascherare i veri omosessuali nel tentativo di “redimere le vittime” e, soprattutto, per dare il proprio contributo contro la campagna montante sull’omosessualità dei preti nella Chiesa cattolica.
[repubblica.it]

Poi sull’edizione odierna di Repubblica, peggiora anche la situazione, se possibile. “Non sapevo che mi stessero filmando. Sono vittima di un raggiro per la mia attività di prete psicologo. Ho finto per entrare in contatto con quanti dentro e fuori il vaticano, danneggiano l’immagine della Chiesa con pratiche omosessuali ma anche con tanto altro marciume“.
Mi sembra la stessa linea di difesa dei pedofili. Quando li beccano col computer zeppo di foto e filmini solitamente stavano facendo una ricerca per difendere i bimbi dagli abusi. Che coccoli.
Qui invece bisognava salvare la chiesa dai froci, categoria pericolosissima, monnezza, anzi marciume. Quindi ecco l’ideona dell’infiltrato nel mondo omosessuale, e come? Ma certo con una bella intervista a La7. Un metodo infallibile. Mi pare davvero una fesseria colossale, quindi caro Tommaso se sei gay vivilo serenamente, se non lo sei fai una bella cosa: vai a zappare!!! :nono:

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starWojtyla scelse di non essere curato, i comuni mortali invece devono morire soffrendo

4 Ottobre 2007 alle 12:32
calogero

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Cardinale, ma nel caso di papa Karol Wojtyla, chi ha deciso di non portarlo al Policlinico Gemelli quel 30 marzo 2005 (Giovanni Paolo II è morto la sera del 2 aprile 2005, ndr)? «Lui. Chiese: “Se mi portate al Gemelli avete modo di guarirmi?”. La risposta fu no. Allora replicò: “Resto qui, mi affido a Dio”». E’ un rifiuto all’accanimento terapeutico? «Sì, nel senso di cure sproporzionate e inutili», dice Lozano Barragán. Wojtyla forse, attaccato a una macchina, sarebbe sopravvissuto oltre il 2 aprile. Ma ai medici disse: «Al Gemelli mi possono fare cure per guarire? No? Allora, grazie ma io resto nel mio appartamento». Lozano Barragán nel suo intervento al convegno ha ribadito che la «Chiesa cattolica è sempre contro la cultura della morte, che la vita umana non è negoziabile». E l’antidoto alla richiesta di morire dei malati? «Il calore umano e le cure palliative. Ho visto troppi malati morire soli», risponde il ministro della Salute del Vaticano. E i malati al convegno sottolineano: «È importante far sentire un paziente terminale non un peso per la sanità e la famiglia, ma curarlo per permettergli di essere attivo fino alla fine».
[corriere.it]

Quindi Giovanni Paolo II scelse di non essere curato ulteriormente perché le cure non lo avrebbero guarito ma solo protratto la sua agonia, il suo dolore terreno. Il papa che fu un uomo affascinante e bello, attore, sciatore, scalatore, amante della vita, rifiutò il prolungamento di questa non essendo in grado di viverla degnamente. E allora perché tanto casino quando un malato terminale chiede di essere lasciato al suo destino, di non vivere con un respiratore artificiale ficcato in gola o di porre fine ai tormenti che lui ritiene insopportabili? Non è forse la stessa scelta del papa? Se quella di Wojtyla non fu certo eutanasia attiva, lasciatemela chiamare eutanasia passiva, perché altrimenti è troppo facile nascondersi dietro la formuletta del rifiuto dell’accanimento terapeutico, formuletta comoda che non ci fa pronunciare la parola scomoda: eutanasia.

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starIl prete padrone è stato condannato: 5 anni e 4 mesi a Don Cesare Lodeserto

29 Settembre 2007 alle 01:41
swampthing

Don Cesare Lodeserto, ex direttore del Centro di permanenza temporanea Regina Pacis di San Foca, è stato condannato dal Gup del Tribunale di Lecce a 5 anni e 4 mesi di reclusione.
Tra i reati contestati, commessi nei confronti di alcune ragazze ospiti del Centro, calunnia, minaccia a costringere a commettere reati e sequestro di persona. Don Cesare, giudicato con il rito abbreviato, era già stato condannato dal Tribunale di Lecce per violenza privata e lesioni ai danni di magrebini che tentarono la fuga dal Centro.
[televideo]

E non dite che la giustizia non funziona! :antix:

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starNapoli, si rinnova miracolo San Gennaro

19 Settembre 2007 alle 09:59
swampthing

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Anche quest’anno, alle 9.31, il sangue di San Gennaro contenuto nell’ampolla nel Duomo di Napoli si è liquefatto.
A dare l’annuncio alla folla di fedeli riuniti in preghiera nella cattedrale, un cardinale Crescenzio Sepe visibilmente commosso. Quindi nulla cambierà a Napoli, neanche questa volta e la sfortuna della liquefazione perseguiterà i napoletani per altri 365 giorni.

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starBagnasco parla di crisi morale della società, ma farebbe meglio a pensare alla sua chiesa

18 Settembre 2007 alle 13:20
calogero

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La sentenza di condanna del tribunale della Chiesa sembrava aver chiuso la vicenda. E invece l’inchiesta penale su don Lelio Cantini, il parroco di Firenze di 82 anni riconosciuto colpevole dai suoi superiori di abusi sessuali nei confronti di alcune ragazze, adesso entra nelle stanze della curia. Esplora i rapporti tra il prete e quello che era il suo allievo prediletto, il vescovo ausiliare del capoluogo toscano Claudio Maniago. Verifica alcune denunce che lo coinvolgono in festini a luci rosse e tentativi di plagio di alcuni fedeli per costringerli a cedere le loro proprietà. L’alto prelato non risulta iscritto nel registro degli indagati, ma nei suoi confronti sono già stati disposti accertamenti e controlli.
[corriere.it]

Nel frattempo Bagnasco afferma che il Paese sta attraversando una grave crisi morale, in cui sono diffusi comportamenti criminali, che non trovano soluzione ed è «illusorio sperare in un improvviso quanto miracolistico rinsavimento», c’è invece bisogno di «una ricentratura profonda dei singoli soggetti e degli organismi sociali, sul senso e sulla ragione dello stare insieme come comunitá di destini e di intenti», in questo quadro è importante anche il ruolo della religione.
[corriere.it]

Il Paese attraversa una crisi morale?? Ci sono comportamenti criminali? Stai facendo autocritica, Bagnasco? Perché non dici “La chiesa attraversa un crisi morale? Nella chiesa ci sono comportamenti criminali, scandali quotidiani e dei peggiori. E forse anche questi, sommati alla criminalità comune, danno la sensazione che ormai non ci si può fidare di nessuno, alimentando lo sconforto nei cittadini. Non sarebbe meglio fare pulizia ognuno a casa propria, prendendosi le proprie responsabilità, invece di fare discorsi generici e comunque incomprensibili, perché la ricentratura profonda dei singoli soggetti e degli organismi sociali, non vuol dire proprio una beata mazza caro Bagnasco. Perché ormai parlano come democristiani della prima repubblica, perché questi discorsi non sono fatti per il popolo, ma sono indirizzati alla classe politica, perché loro sono politica e fanno politica, altro che spirito santo.
Credo che una ricentratura profonda della chiesa, sul senso e sulla ragione dello stare al proprio posto sia necessaria. Amen!

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