Legge sulle intercettazioni: criminali in festa!
12 Giugno 2008 alle 18:35

La polemica infuria, il Quirinale scende in campo e il decreto sparisce dall’ordine del giorno. “Un mero errore materiale” semplifica il premier da Napoli correndo ai ripari. Entrando in merito ai contenuti: “E’ un disegno di legge” dice Silvio Berlusconi, “atteso da quasi tutti i cittadini in cui verrà prevista la possibilità di effettuare le intercettazioni soltanto per le indagini che riguardino reati con pene dai 10 anni in su“. “Avrei semplificato dicendo mafia, camorra, terrorismo internazionale e basta” prosegue il premier. “In questo modo rientrano tutta una serie di reati che mi sembrano giusti: pedofilia, omicidio. La gravità dei reati è misurata dalla pena”. [repubblica.it]
Allora escono dalle intercettazioni: rapina, estorsione, usura, violenza sessuale, associazione sovversiva, incendio boschivo, sequestro di persona semplice, associazione per delinquere ordinaria, falsa testimonianza, pubblicizzazione materiale pedopornografico, malversazione in danno allo stato, atti sessuali su minorenni, indebita percezione di erogazioni, abuso d’ufficio… corruzione. Cose non gravi a sentire il nostro premier.
Reati che tutti noi commettiamo un giorno si l’altro pure e poi li raccontiamo in telefono-conferenza agli amici. Se Berlusconi dice che quasi tutti gli italiani aspettano questa legge, sarà perché secondo lui siamo tutti criminali, forse. Stupidi senz’altro, perché questa è una porcata peggiore dell’indulto che Forza Italia ha votato ma ha abilmente fatto credere di non aver votato. Adesso si vede quanto ci tengono alla legalità i signori della destra. Impedire alla magistratura di disturbare il manovratoreè l’unico scopo di questo governo: la maggioranza degli italiani è onesta e se ne frega delle intercettazioni.
Costano troppo? Assorbono un terzo delle risorse? E allora bisogna dare più soldi alla magistratura, assumere più impiegati, snellire i processi per rendere la pena una cosa certa e non aleatoria. Oggi arrivi in cassazione prima della prescrizione solo se sei un povero sfigato.
Si sono fatti eleggere al grido di tolleranza zero ma qui a zero sta solo il buon senso. Povera Italia, poveri noi.
Pubblicato in Politica, Povera Italia da calogero | 22 Commenti »

La polemica infuria, il Quirinale scende in campo e il decreto sparisce dall’ordine del giorno. “Un mero errore materiale” semplifica il premier da Napoli correndo ai ripari. Entrando in merito ai contenuti: “E’ un disegno di legge” dice Silvio Berlusconi, “atteso da quasi tutti i cittadini in cui verrà prevista la possibilità di effettuare le intercettazioni soltanto per le indagini che riguardino reati con pene dai 10 anni in su“. “Avrei semplificato dicendo mafia, camorra, terrorismo internazionale e basta” prosegue il premier. “In questo modo rientrano tutta una serie di reati che mi sembrano giusti: pedofilia, omicidio. La gravità dei reati è misurata dalla pena”. [repubblica.it]
Allora escono dalle intercettazioni: rapina, estorsione, usura, violenza sessuale, associazione sovversiva, incendio boschivo, sequestro di persona semplice, associazione per delinquere ordinaria, falsa testimonianza, pubblicizzazione materiale pedopornografico, malversazione in danno allo stato, atti sessuali su minorenni, indebita percezione di erogazioni, abuso d’ufficio… corruzione. Cose non gravi a sentire il nostro premier.
Reati che tutti noi commettiamo un giorno si l’altro pure e poi li raccontiamo in telefono-conferenza agli amici. Se Berlusconi dice che quasi tutti gli italiani aspettano questa legge, sarà perché secondo lui siamo tutti criminali, forse. Stupidi senz’altro, perché questa è una porcata peggiore dell’indulto che Forza Italia ha votato ma ha abilmente fatto credere di non aver votato. Adesso si vede quanto ci tengono alla legalità i signori della destra. Impedire alla magistratura di disturbare il manovratoreè l’unico scopo di questo governo: la maggioranza degli italiani è onesta e se ne frega delle intercettazioni.
Costano troppo? Assorbono un terzo delle risorse? E allora bisogna dare più soldi alla magistratura, assumere più impiegati, snellire i processi per rendere la pena una cosa certa e non aleatoria. Oggi arrivi in cassazione prima della prescrizione solo se sei un povero sfigato.
Si sono fatti eleggere al grido di tolleranza zero ma qui a zero sta solo il buon senso. Povera Italia, poveri noi.


