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dotArchivio della Categoria 'Ratzinger'

(Morto un papa se ne fa un altro)

starProiettile in busta per Bagnasco. Chiesa sull’orlo di una crisi di nervi.

29 Aprile 2007 alle 13:29
calogero

Monsignor Angelo Bagnasco ha ricevuto un plico al cui interno c’erano un proiettile e una foto del presidente della Conferenza episcopale italiana con una svastica disegnata a mano. La busta è stata recapitata venerdì mattina all’Arcivescovado di Genova, in piazza Matteotti, ma la notizia è trapelata soltanto ora e stamattina è stata riportata dal quotidiano genovese Corriere Mercantile. Sul caso indaga la Digos del capoluogo ligure. [repubblica.it]

Questi avvertimenti mafiosi non servono proprio a nulla. Anzi, li trovo controproducenti. E li condanno.
La chiesa è disperata. Direi sull’orlo di una crisi di nervi. Ora più che mai bisogna restare sul dialettico perché con i preti basta ragionare a tavolino per dimostrare, senza dubbio alcuno, che la posizione della chiesa sulle unioni omosessuali è discriminatoria, omofoba e razzista. Basta ragionare pacatamente per dimostrare in maniera convincente che è ridicolo negare i PACS alle coppie di fatto invocando come argomentazione la distruzione della famiglia o il diritto naturale. Certo per affrontare il discorso bisogna anche essere un po’ attrezzati. Se uno cita in negazione dei diritti delle famiglie di fatto l’articolo 29 della Costituzione, bisogna essere pronti a citare l’articolo 2 della medesima. Bisogna conoscere la nozione di diritto positivo e di diritto naturale. Anche qualche pettegolezzo sulla lettera salva pedofili scritta da JR XVI, Ruini e Bertone può tornare utile. Più utile sicuramente di un proiettile in busta.

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starCiao Marco

5 Aprile 2007 alle 09:25
calogero

«Sei come Jonathan. Ti piacciono i ragazzi, sei gay…». E giù battute e parolacce. Forse i suoi compagni non capivano fino in fondo quanto lo ferivano con quelle frasi, ma per Marco, 16 anni, seconda superiore in un grande istituto tecnico, quel tormentone durato un anno e mezzo è stato troppo. E martedì ha deciso di farla finita: prima una coltellata mirata al petto, poi il volo dalla finestra di casa, al quarto piano di un quartiere residenziale. All’ospedale, per qualche ora, i medici hanno tentato di rianimarlo,ma è stato inutile. Marco è morto e ora la Procura si accinge ad archiviare il caso: non ci sono dubbi, è stato un suicidio. A provarlo c’è anche una lettera che racconta ogni dettaglio nel linguaggio ironico e agrodolce degli adolescenti. E una conclusione: «Non ce la faccio più». [corriere.it]

Un episodio di bullismo nella scuola italiana finisce in tragedia. E che tragedia, ci scappa il morto. Suicida. Non c’è da meravigliarsi se in Italia anno 2007 l’essere omosessuale può essere ancora considerato un insulto. Il clima di questi ultimi mesi si è fatto via via più pesante. Ho sentito dire con le mie orecchie da quella racapricciante mummia incartapecorita di Tonini dichiarare da Fazio su Raitre che l’essere omosessuale non è di per sè peccato, ma la pratica si che lo è. Non che si viva nel medioevo, ma è lapalissiano che l’attacco continuo ai diritti degli omosessuali (e coppie di fatto), il ripetere pedissequo della loro estraneità al progetto “naturale’ divino, possa creare nelle menti più deboli la convinzione che l’altrui essere omosessuali sia qualcosa da poter deridere. E che nelle vittime più sensibili questa condizione di deriso possa sfociare nel peggiore dei finali.
Se Dio esiste Marco, gay o no, suicidio o meno, è in paradiso. Mentre questo clero schifoso, razzista e dispensatore di discriminazione non può dormire tranquillo. E nemmeno i politici (destra, sinistra e centro) che per calcolo o incapacità non sanno rimettere i preti al loro posto.

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starRatzinger: “necessario riscoprire il silenzio”. Cominci lui.

4 Aprile 2007 alle 15:17
swampthing

“Nel mondo in cui viviamo, inflazionato dalle parole, è necessario riscoprire il silenzio e il raccoglimento”. Lo ha detto Benedetto XVI, spiegando il senso del Sabato Santo, durante l’udienza generale.
Parlando dei riti della Settimana Santa e del loro significato, il Papa ha ricordato che “dalla Croce è arrivata la nostra salvezza”, che “il male non avrà l’ultima parola, il trionfo finale è di Cristo, della verità e dell’amore”.
[televideo]

Ma ora la tecnica è chiara: spararle grosse, fare il contrario e dire dopo che si è stati fraintesi o che i laicisti vogliono mettere il bavaglio ai cattolici!
Comunque, viste le ultime infelici uscite di Bagnasco, si spera che il clero italiano segua le indicazioni di Ratzinger.

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starUn buon cattolico non deve leggere le Sacre Scritture…

15 Marzo 2007 alle 12:04
evileyes

…e fare di tutto perché la legge sui Dico non passi.
Inoltre, a chi, dopo il fallimento del suo matrimonio, si riaccompagna, si impone di “vivere come fratello e sorella” con il partner, e di “non prendere l’eucarestia”.
Sul primo punto, non mi pronuncio nemmeno, perché è già di per sé una burla sufficientemente divertente. La mia riflessione sul secondo, che parte da un’analisi oggettiva della Bibbia, si basa sulla prima Epistola di Paolo ai Corinzi, capitolo 11: “Perciò, chiunque mangerà il pane o berrà dal calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore. Ora ciascuno esamini se stesso, e così mangi del pane e beva dal calice; poiché chi mangia e beve, mangia e beve un giudizio contro sé stesso, se non discerne il corpo del Signore.”
Persona più colta dell’apostolo Paolo in merito alla liturgia, per così dire, “classica”, non la si può trovare (perseguitava i cristiani usando come arma la legge dei Farisei).
Ed ecco, anche ai giorni nostri, i Farisei che “indossano le nuove maschere, e ricominciano a respirare”. Facendosi forti di una supposta derivazione genealogica da Pietro, non potendo procedere alla lapidazione dei miscredenti, fanno pressioni politiche per riportare i “fedeli” all’asservimento cieco e inconsapevole della chiesa cattolica romana.
Che Ratzinger rileggesse bene le parole di San Paolo, che si limitava a dare indicazioni, e lasciava alla coscienza del fedele il compito di decidere se fare o non fare. E magari anche la possibilità di avere un rapporto personale col suo Dio, non filtrato, e quindi (in questo caso), puro.

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starIl capo di Stato Vaticano fa pressioni sul Parlamento italiano

12 Febbraio 2007 alle 17:54
swampthing

Il Papa afferma: “Nessuna legge fatta dagli uomini può sovvertire quella norma fatta dal Creatore senza che la società venga drammaticamente ferita in quello che è il suo fondamento basilare. Indebolendo la famiglia si penalizza la società”.
Poi dice:dalla “legge naturale scaturiscono anche imperativi etici che è doveroso onorare. La legislazione tende a fare un compromesso fra diversi interessi e cerca di trasformare diritti in interessi privati o desideri che stridono con la legge naturale”.
[televideo]

Rispondo io:
Nessuna legge fatta da dio ha valore sulla terra, semplicemente perché le leggi non le fa dio, ma il papa, che è un uomo come tanti altri anzi, per certi versi, peggiore.
Denunciamo Ratzinger per abuso della credulità popolare!

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starRatzinger ai media: rispettate i bambini (come facciamo noi)

24 Gennaio 2007 alle 19:53
swampthing

Il Papa ha invitato oggi gli operatori dei media a rispettare i bambini e in particolare le vittime della pedofilia, in occasione della 41esima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali il cui tema è, appunto, “I bambini e i mezzi di comunicazione: una sfida per l’educazione”.
“Ogni tendenza a produrre programmi - compresi film d’animazione e video games - che in nome del divertimento esaltano la violenza, riflettono comportamenti anti-sociali o volgarizzano la sessualità umana, è perversione, ancor di più quando questi programmi sono
rivolti a bambini e adolescenti”.
[reuters]

“Come spiegare questo divertimento agli innumerevoli giovani innocenti che sono nella realtà vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’abuso?” si chiede Ratzinger.

Che faccia di Bronzo. Perché non spiega alle vittime degli abusi sessuali, da parte dei preti pedofili, che la colpa è della Bibbia?
I preti leggono la Bibbia no? mica giocano con i videogiochi. Mica leggono Le Ore. Mica guardano la TV.
Ipocrita. :antix:

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starRatzinger che fa la cacca

1 Gennaio 2007 alle 21:25
swampthing

Quest’anno un pastorello speciale, proveniente da Barcellona, nel presepe di swampthing!
Il pastorello è niente popo :mrgreen: di meno che Benedetto XVI, al secolo Joseph Ratzinger.
Si sconsiglia la visione ai cattolici permalosi.
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starNon riempiranno gli stadi, me nemmeno le chiese.

19 Dicembre 2006 alle 14:34
calogero

Nessuno ha intenzione” di mettere davvero in piedi una squadra di calcio del Vaticano, quindi Trapattoni non firmerà alcun contratto come allenatore e anche lo studio di “fattibilità” compiuto dalla Fifa è solo un atto di “cortesia”. Così il cardinale Tarcisio Bertone frena le ipotesi avanzate dai media, sulla base di sue affermazioni.
Le sue dichiarazioni sulla squadra di calcio vaticana, spiega il segretario di Stato in una intervista a Radio Vaticana, facevano parte dei “divertimenti di fantasia, che possono anche rallegrare, magari riempire mezza pagina dei giornali”. [repubblica.it]

Tanto loro a parlare al vento sono abituati. Sanno che tutti li guardano ma nessuno li ascolta. Una più una meno - si saranno detti - che differenza fa? Magari qualche giornalista credulone ci fa pure su un pezzo e riempiamo una mezza pagina di giornale. Perché l’importante oggi più di ieri è apparire, come una velina qualunque che appena la sostituiscono fa un calendario con le poppe al vento e tre servizi alla tele che parlano del medesimo. E visto che ormai tutti vivono come gli pare e nessuno ci caga, tanto vale buttarsi: ieri i preti che si sposano, oggi la squadra di calcio, domani il caledario delle suore vogliose. Magari male, purché se ne parli.

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starCosa cambia con i pacs?

10 Dicembre 2006 alle 10:22
calogero

Gli omosessuali restano tali pacs o no pacs. L’omosessualita’ non e’ una scelta ma uno stato dell’essere. Gli atei resteranno atei, gli agnostici agnostici e i credenti credenti. Chi vuole sposarsi in chiesa potra’ continuare a farlo. Gli sposi potranno pure arrivare vergini al matrimonio, proprio come adesso. Chi vorra’ sposarsi e divorziare e risposarsi e ridivorziare potra’ continuare a farlo. In questo caso non ci sara’ nemmeno l’ineleggibilita’ a Presidente della Camera dei Deputati. Come adesso. I preti pedofili rimarranno preti pedofili, anche se in comune la gente dovesse iscriversi al registro delle coppie di fatto. Con i Pacs il convivente potra’ visitare il compagno in ospedale senza chiedere ai parenti. Gesu’ e’ forse contrario a questa norma di buon senso e carita’? Il partner debole in caso di separazione avra’ diritto a degli assegni di mantenimento per due o tre anni. A chi secca questo, alla Madonna forse? E se un convivente intestatario del contratto di affittto muore, l’altra persona subentrera’ nel contratto. Trovatemi un passo nel nuovo testamento che vieta queste cose. L’allargamento dei diritti non nega i diritti degli altri. L’allargamento dei diritti civili crea una societa’ piu’ giusta e piu’ serena migliorando paradossalmente la vita anche di chi si oppone ai pacs. I pacs non tolgno nulla alle famiglie cattoliche, come nulla tolse ad esse il matrimonio civile. Chi grida alla fine della famiglia per colpa dei Pacs mente e forse mente per coprire le sue colpe, l’incapacita’ di parlare alla gente e l’ipocrisia su troppi temi importanti svuota le chiese caro Ratzi, non i pacs!

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starSatiratzingher

16 Novembre 2006 alle 13:57
calogero

papaegeorgok.jpg

Non penso che andrò all’inferno per questo. E’ una polemica che non sta nè in cielo nè in terra”. E ancora, parlando del suo programma radiofonico: “Facciamo tutto con spirito goliardico, scherziamo e ci divertiamo”. [repubblica.it]

Così commenta Rosario Fiorello le polemiche scatenate da Avvenire con l’editoriale di qualche giorno fa contro la satira su paparatzi & c. E invece in Vaticano sono sicuri che la polemica stia in terra me pure in cielo, perché non c’è dubbio per loro che il creatore segua sdegnato le scenette di Crozza e ascolti sempre Fiorello su Radio2. Non è che Dio non abbia di meglio da fare, ma lui può tutto e quindi non si perderà una puntata dei suddetti programmi, mentre osserva i bambini morire d’inedia in Africa e segue un bombardamento israeliano a Beirut.

Più che triste, questa polemica è stupida. La chiesa non sa ridere di se e sicuramente non è tenuta a saperlo fare. Ma il lamentevole editoriale di Avvenire ha attirato l’attenzione, non solo di tanti che questi programmi non li seguono, ma pure dei media stranieri, se è vero che oggi ho tra le mani una copia de El Pais con un bell’articolo sulla satira in questione.
Serio e lugubre papartzi affida il suo sdegno al suo braccio destro Georg Genswein, uno che non ha visto, non ha sentito, ma a detta sua vuole solo dimenticare. Mai come oggi una risata li seppellirà. :mrgreen:

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