

Sono un paio di giorni che Studio Aperto calca la mano sul fatto che gli albanesi accusati dell‘omicidio dei coniugi Pelliciardi erano fuori grazie all’indulto. Oggi Mastella smentisce questa circostanza, ma non è questo il punto.
Il fatto è che Mediaset e l’informazione berlusconiana in genere cercano di far sottintendere che l’indulto è una legge del Governo e che quindi il colpevole per tutti i criminali in libertà è Prodi.
Ma facciamo un passo indietro. L’indulto è stato appena approvato e il Vaticano plaude in questo modo:
“L’indulto è un provvedimento positivo, accolto con grande soddisfazione dal Santa Sede”, ha detto il card. Martino. “Viene coronato il sogno di Giovanni Paolo II e anche quello di Benedetto XVI, assai sensibile alla situazione dei carcerati in tutto il mondo”, ha aggiunto il presidente della Pontificia Commissione Giustizia e Pace. [ansa]
Il sogno di Papa Wojtyla… e chi si prende la responsabilità di distruggere il sogno del papa?
NESSUNO.
Votano sì i 2/3 previsti per l’approvazione della legge. Ovvero Forza Italia e UDC votano compatti per il sì oltre, ovviamente, a tutta l’Unione. Al senato, dove la situazione è in bilico, votano sì anche dei senatori di Alleanza Nazionale, guarda a caso.
Berlusconi, che ha sempre mostrato entusiasmo per l’indulto, ha preso due piccioni con una fava. Ha aiutato il suo fedele compagno Previti e ha fatto passare il Governo per una compagine di irresponsabili dediti ad aiutare i delinquenti a non pagare per i crimini che hanno commesso.
Perché le sue reti televisive hanno cominciato da subito a mostrare i presunti “danni” del provvedimento che lui stesso ha votato. Ogni giorno un crimine commesso da qualcuno uscito grazie all’indulto. Elenchi di crimini efferati ripetuti fino alla nausea, come quelli compiuti da Pietro Maso che uccise i suoi genitori, oppure Erika di Novi Ligure, assassini pronti ad uscire per colpa dell’indulto.
Il calcolo è facile: quando Studio Aperto o il Giornale mostrano cosa ha fatto l’indulto, gli italiani se la prenderanno col Governo, con Prodi, con l’Unione, non si ricorderanno dei voti convinti e decisi di tutta Forza Italia e UDC e men che meno del papa.
A futura memoria la dichiarazione di Silvio Berlusconi, dopo aver votato a favore dell’indulto:
“Noi non facciamo opposizione muro contro muro, ma tesi contro tesi: noi proponiamo costruttivamente. Quando le tesi della maggioranza non ci convincono, votiamo contro. Quando, invece, ci convincono perché sono nell’interesse generale del Paese non abbiamo difficoltà ad aggiungere il nostro voto”. [tgcom]
L’indulto è interesse generale del paese, firmato Silvio Berlusconi.