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dotArchivio della Categoria 'Vita quotidiana'

(Tutto quello che ci tocca sopportare)

starVenti minuti del vostro tempo.

18 Aprile 2008 alle 10:21
Nemesis

story

Sono cose delle quali siete già presumibilmente consapevoli. Ma un richiamino ogni tanto non fa mai male, anzi. http://www.storyofstuff.com/

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starDramma Calogero, rottura del tendine

21 Febbraio 2008 alle 14:44
swampthing

Dopo Ronaldo anche Calogero infortunato!

Ha fatto appena in tempo a mandarmi questa email ieri sera, ora starà facendo le analisi pre operazione:
Oggi giocando a calcio mi sono rotto di netto il tendine d’achille sinistro. :(
domani entro in ospedale a monfalcone e venerdì dovrebbero operarmi. :(((
fine della carriera calcistica :)

Il “fenomeno” era entrato in campo da pochi minuti… Calogero cadeva a terra lontano dall’azione di gioco, disperandosi per il dolore. Tutti si sono subito accorti della gravità dell’infortunio, come confermato a fine match: rottura del tendine d’achille sinistro.

Buona guarigione Calogero!
Vedrai che tra qualche anno potrai tornare a giocare a calcetto!

Pubblicato in terrorpilots, Sport, Vita quotidiana da swampthing | 13 Commenti »

starClima Natalizio e Posteggiatori del Comune

24 Dicembre 2007 alle 00:32
er mahico

sogno

Sono tornato a Palermo per le vacanze, all’aereoporto la persona di cui mi fido al 100% (MagicaMamy cioè) dopo abbracci che mi fanno dimenticare l’ora di ritardo nel decollo e il check in interminabile andiamo a pagare il bellissimo, efficentissimo, moderno e accogliente Parcheggio dell’aereoporto di Punta Raisi ora chiamato ingiustamente Falcone e Borsellino, vi spiego anche il perchè , descrivendola mia prima ora su suolo della Trinacria.
ore 15.35 uscita dal Gate.
h 15.46 io e mamy paghiamo 6 euro di parcheggio col ticket (strozzini ladri e profittatori dei ritardi delle lowcost)
h15.56 chiedo il biglietto per alzare la sbarra, mamy l’ha perso o semplicemente se l’è dimenticato,ma d’altronde anche io non ci ho fatto caso provenivo da una bella mattinata all’aereoporto di Venezia con tutte le rogne di un viaggio in ritardo fra controlli di mutande e scarpe.
h15.59 il gentilissimo parcheggiatore con la lampada fatta di recente e una gobbetta sospetta per la sua giovane età che indica probabile propensione a una vita poco attiva dice a mamy che deve ritrovare il biglietto, che sarà nei pressi della machinetta.
16.20 mamy torna da me e dice che il biglietto nun se trova più, qualche palermitano onesto avrà fatto rubamazzetto, il porcheggiatore dice che adesso sono cazzi, ci sono da rigidissimo regolamento 300 euro di multa per uscire la macchina.
16.30 vado io ,bello incazzato, perchè una signora non si tratta così, chiedo un pass poer far uscire l’auto visto che la transazione io l’ho fatta, e che purtroppo non ho il biglietto.
16.40 un altro signore si lamenta per lo stesso problema, la macchinetta forse non fa uscire i biglietti e il suo proprio non lo trova da nessuna parte!
16.45 traffico in tilt, per la seconda auto che poi verrà messa di lato alla corsia, il vigile dopo le mie prime lamentele davanti la sbarra mentre aspettavo mamy ha avuto la buona idea di filarsela.
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Pubblicato in Vita quotidiana da er mahico | 6 Commenti »

starDe’ cambiamenti

14 Settembre 2007 alle 18:36
Nemesis

Ogni giorno che passa ci mostra che il mondo sta cambiando, ogni giorno che passa quello che per noi era una consuetudine, una certezza, un modo di vivere diventa oramai obsoleto e ridicolo; capisco in certi casi le cosiddette forze conservatrici: il mondo, sovraccarico di informazione come mai non lo è stato, sta mutando ad una velocità spaventosa.

La chiesa, per oltre duemila anni un timone incrollabile e (in maniera positivamente ottusa) immobile, restio ad ogni cambiamento in quanto auto-imposto metro di Sèvres del circostante, sta perdendo rapidamente la propria funzione, sorpassata e dequalificata non tanto da scandaletti sessuali (che - signori - rispetto ai papi dell’epoca Borgia o a chi benediceva i carri armati nazisti, son minchiatine, scusate, eh) quanto sgretolata dalla propria stessa forzata immobilità dinanzi al mutare vertiginoso degli eventi: bastano delle celluline staminali a dividere comunità fino nelle radici più profonde.

Venti anni fa (la maggior parte di noi venti anni fa era ancora bambino) la semplice idea che un transessuale potesse entrare a testa alta in parlamento ci sembrava assolutamente ridicola ed imbarazzante, oggi Vladimir Luxuria viene reputato anche dai rivali persona da non sottovalutare. Qualche giorno fa leggevo un libro di Scerbanenco dove si parlava, con scarsa political correctness di “odioso invertito”, oggi parlare di PACS è tabù solo per qualche zerbinotto appena uscito dall’oratorio. La famiglia? La famiglia come la conoscevamo noi sembra essere un sistema quasi superato, o quantomeno in attesa di upgrade di sistema come Vista. La scuola? La cultura? L’amore? Aiuto. Non ne parliamo.

Quello che invece sembra far sentire ogni giorno di più il suo peso sulla storia è l’informazione, ed il modo in cui questa, oramai capillare come mai nella storia dell’umanità, influenza la politica. Le forze conservatrici guardano con timore all’informazione, come una facile maniera di influenzare la gente, chi più televisioni ha più vince, e internet è un giocattolino truccabile.
Errore rosso: l’informazione non passa più per la televisione, non come una volta quantomeno. La fascia di età 15-45 oramai frequenta più o meno assiduamente internet, sa che cos’è youtube (che persino i tg nazionali saccheggiano di quando in quando) e sono abituati al social networking, al confrontarsi con altre persone esprimendo apertamente le proprie idee: giochi come second life, che se si eccettua la creatività da un punto di vista visivo sono poco più di un banale MUD in 3d ammazzavampiri, diventano virtualità REALI (perdonatemi il gioco di parole) nel momento in cui influenzano la vita reale: non stiamo parlando solamente di coppie che divorziano perchè la lovely wifey viene beccata a masturbarsi guardando se stessa punita in un dungeon virtuale, e nemmeno di quando wifey o hubby si scambiano messaggi sui cellulari VERI poi intercettati dai figlioli impiccetti, ma di quando è possibile in realtà guadagnare soldi VERI nel gioco.

Un’altro grosso organismo che sta scricchiolando sotto il peso di questi cambiamenti è la politica: laddove in italia abbiamo un Grillo che costruisce quanto disfa (sensibilità sociale in cambio di voglia di partecipazione politica attiva, modello “ah ma tanto sono tutti stronzi”) è cosa nota anche al mio gatto che le prossime elezioni americane del 2008 si giocheranno su internet. E io non ho un gatto. Già i gruppi di attivisti stanno lavorando da mesi (credo personalmente che Michael Moore abbia raccolto tutte le sue lacrime di quattro anni fa in un vasetto e si appronti a farle ingoiare a Cheney, visto che si parla di cambio di sedia dopotutto…), ora la maggior parte dell’agone politico è trasferita da sale semivuote a forum stracolmi; è da apprezzare in merito lo sforzo del nascente partito democratico italiano di adeguarsi a questo nuovo trend, non come maniera di cavalcare le tecnologie ma come tentativo di far nascere una VERA partecipazione pubblica, per sbarazzarsi di un pò di furbastri e magnaccioni.

Ma, come questo filmato (che personalmente vi invito a firmare) dimostra, il livello va alzato ancora: non sono le misere beghe locali a fare la differenza, ma la possibilità, tramite la partecipazione digitale e non, di fare una VERA differenza nel terminare un’epoca di monopolio e oscurantismo, oligarchica e fascista per natura, qualunque siano le sue casacche. Non voglio lanciarmi in voli pindarici quanto ingenui: a volare troppo vicino al sole ci si brucia, ci ha insegnato icaro. Ma attivamente si può e si deve pensare di agire per sensibilizzare chi ci è vicino alla partecipazione, al coinvolgimento, all’attività. La storia ci sta dando una possibilità: non facciamocela soffiare sotto il naso.

(mi si perdoni l’impeto generalista, naturalmente…)

Pubblicato in Vita quotidiana da Nemesis | 6 Commenti »

starPalermo, eterna delusione

11 Agosto 2007 alle 14:53
er mahico

Balcone di casa mia, freschetto, caffè con mamy.
Chiedo le chiavi di casa, vedo che è cambiata la serratura.
Er Mahico “Mamà, ma che è successo?”
Mamy Mahica“Mi hanno scippata a luglio, non te lo detto per non farti preoccupare.”
“COSA?? e dove? stai bene?”
“ero ferma nel traffico, hanno aperto la porta e si sono portati la borsa, ho corso col caldo gridando ma NESSUNO è uscito dalle auto per fermarlo, quel motorino, bastavano due gambe giovani e lo si prendeva… ho ritrovato i documenti e il tempo di cambiare la toppa i cugini hanno guardato a vista la casa.”
“meno male, ma è venuta la polizia?”
“no, però sono usciti tutti quelli della guardia forestale vicino a dove mi sono fermata per l’affanno, sono stati gentili. Poi la polizia è venuta.”

OK, sono mancato un mese e mezzo e già vedo che non è la stessa cosa, la mia famiglia avrebbe bisogno di me qui, nella merdopoli della mafia, dell’omertà, della vigliaccheria.
Ma non posso, io voglio un futuro vicino a gente come quella Bellunese, figlia dei partigiani, della resistenza, che non spara ma fa “suicidare spontaneamente” i pezzi di merda dai burroni, non come i Palermitani che si cagano le braghe anche davanti a uno scippo.
Non è giustizia fai da te quando una comunità intera risponde per le rime a chi renderebbe invivibile la vita della gente comune.
Già mi immagino la scena, mia madre che inseguiva il motorino, mentre la gente rimaneva attaccata alla propria automobilina di merda cercando un modo per “aiutare” senza lasciarla incustodita.
A Belluno sarebbero scesi da casa in canottiera con la neve per intervenire. E non è un discorso sviolinante il mio, è la verità, nel paese dove vivo saranno anche grappadipendenti, ma sono tutti per uno, uno per tutti, ho visto cose impensabili, ma sacrosante e giuste.

Continuate a farvi i ca##i vostri Palermitani, nel mio paese durereste 3gg, da oggi appena vedo uno che anche solo butta la carta per terra lo denigro come una merdaccia davanti a tutta la piazza, e se reagisce và all’ospedale, tolleranza zero con la mentalità di sto gabinetto civico sul mare.
posso bestemmiare a fine post Swamp? mi è andato di traverso il caffè. PD

Pubblicato in Vita quotidiana da er mahico | 25 Commenti »

starI NAS a scuola contro la droga. Il fallimento delle politiche proibizioniste e le sparate di una sinistra impreparata.

28 Maggio 2007 alle 11:15
calogero

I Nas nelle scuole in funzione antidroga. Lo propone il ministro della Salute Livia Turco a quello dell’Istruzione Fioroni, che però pone l’accento sull’”azione educativa” che “è prioritaria”.
Livia Turco ha annunciato la sua proposta questa mattina a Milano come una delle strade per arginare l’allarme droga, soprattutto per quanto riguarda lo spaccio, tra gli studenti di licei e istituti tecnici italiani. Allarme che desta sempre più preoccupazione dopo che lo scorso 16 maggio un ragazzo di 15anni è morto in classe per un malore: durante l’intervallo avrebbe fumato con alcuni compagni uno spinello nel quale, si teme, sia stata inserita una sostanza altamente tossica.
[repubblica.it]

Ho finito le superiori 20 anni fa. Bevevamo vino e birra e qualcuno si faceva le canne. Le politiche proibizioniste dettate da una classe dirigente ottuagenaria imperversavano, ma secondo una ricerca sociologica l’unica cosa reperibile 24su24 in Italia era la droga. A scuola, ricordo, le uniche informazioni su droga e alcol le ricevemmo tramite incontri avuti con medici durante le ore di assemblea autogestite da noi stessi. Gli assiri e i babilonesi erano assai più importanti per il ministero.
Oggi la situazione sembra peggiorata, vuoi perché le politiche proibizioniste hanno dato i loro risultati negativi, vuoi perché le droghe adesso sono altre e pare più pericolose. Inoltre sembra che la famiglia -nonostante 5 anni di governo berlusconi pro famiglia e i family day odierni- non sia più in grado di educare come una volta. E quindi alla scuola Fioroni chiede di svolgere una funzione educativa che avrei voluto fosse svolta già ai miei tempi, quando la droga era già una brutta piaga. Quello che mi lascia perplesso è che gli anni passano e su questo tema, come su altri ogni tanto un ministro se ne esce dicendo che è importante la prevenzione e l’educazione, come se ciò fosse una scoperta recente, l’uovo di Colombo da piazzare sul tavolo della discussione come la soluzione saggia, semplice e praticabile. E invece, visto che gli anni passano e le cose restano uguali (quando non peggiorano), le due proposte, nas a scuola ed educazione/informazione mi sembrano solo due sparate che resteranno inattuate. Perché dopo cinque anni di opposizione a disposizione per pensare, questo governo si poteva presentare con un progetto già in mano, senza dare l’impressione di procedere a tentoni.

Pubblicato in Povera Italia, Vita quotidiana da calogero | 39 Commenti »

starLiberismo e positivismo

31 Marzo 2007 alle 01:39
Spartaco

Il positivismo è la tendenza di pensiero che affida al progresso della scienza e della tecnologia il riscatto e il miglioramento del genere umano. Veramente non ha avuto molta fortuna, per una contraddizione di fondo: che nel sistema liberistico scienza e tecnologia sono asservite alla logica del profitto. Per cui, a consuntivo, paradossalmente finiscono per peggiorare la condizione dell’uomo anziché migliorarla. Il robot è buono se fa il lavoro dell’uomo mentre l’uomo si riposa rimanendo inalterata la sua prerogativa di riempirsi lo stomaco. Il robot invece non è buono se getta l’uomo in mezzo alla strada, come in pratica succede.

Però non tutto del positivismo è da buttare. Anzi. Da marxisti più o meno ortodossi quali siamo prevale sempre la nostra attitudine a dare a Cesare quel che è di Cesare. Cesare Lombroso. Che è un grande esponente del positivismo italiano. Egli era convinto che attraverso lo studio delle caratteristiche somatiche dell’individuo si potesse asserire la sua eventuale tendenza delinquenziale.
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starChi la dura la vince

30 Marzo 2007 alle 18:02
Spartaco

Dammi tempo che ti foro,
disse il tarlo.

Quella di oggi è una giornata da ricordare. Non tanto per l’esito della nostra vicenda di lavoratori ancora con un piede fuori e l’altro dentro al licenziamento, quanto per il fatto di un consuntivo sicuramente favorevole per come la lotta è stata ultimamente impostata. Questo consuntivo l’abbiamo toccato oggi con mano alla sezione fallimentare del tribunale di Napoli, dove c’era la seduta che ci riguardava.

Infatti:
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starViva i carabinieri!

29 Marzo 2007 alle 20:44
Spartaco

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Berlusca ha iniziato
Prodi ha completato
E io sono affamato
( 1° premio Ixfin slogan manifestazione Teverola)

C’erano soltanto loro oggi davanti alla centrale di Teverola. Più un paio di cellulari dei celerini, che in verità ci hanno fatto vedere i caschi e i manganelli solo dopo che siamo arrivati. Di politici e “autorità” nemmeno l’ombra, per l’ingresso principale da noi presidiato. Si è presentato solo il presidente della Camera di Commercio, tale Ascione, che siccome è andato in Cina con Prodi riteneva di avere le carte in regola per forzare il blocco. Come a dire io vi posso aiutare, sennò peggio per voi. “No, grazie!” Così è tornato indietro, per entrare per uno degli ingressi di servizio che a centinaia caratterizzano il sito “ex” industriale di Teverola. Da cui sono entrati anche i politici e gli svizzeri e i paparazzi chiamati per l’occasione.
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starCon Bersani e Bassolino il metano va a pallino

28 Marzo 2007 alle 00:00
Spartaco

Giovedi prossimo sarà inaugurata a Teverola una centrale elettrica da 400 MW: una cosa innovativa, come titolano pateticamente i fogli locali, a cominciare dal Mattino, che è rimasto ai tempi di Matilde Serao. Questa centrale è frutto, a quanto si dice, di una partnership tra il gruppo Hera, presieduto da un tale che si chiama Tomaso Tommasi di Vignano e una società svizzera che si è sempre occupata di bacini idroelettrici.
L’ennesima fregatura: d’altra parte, cosa ci si può aspettare da uno che si chiama Tomaso? Quando lui è nato, il padre, sfidando l’anagrafe , che probabilmente comandava a mezzo di un suo lacchè, l’ha segnato come Tomaso con una sola “m”. Come a dire me ne sbatto di voi miseri plebei: io di “m” ce ne metto quante ne voglio e mio figlio, come me, vi farà vedere i sorci verdi. Scopriamo così che questo manager dell’energia si è occupato sempre di gestione del personale ed è laureato in giurisprudenza. Ha fatto carriera, si fa per dire, nella Telecom a partire da quando questa si chiamava Sip. Ve la ricordate la Sip? Che per attaccarvi il telefono ci metteva due anni? E che per entrarci ci voleva la raccomandazione di ferro, oltre la tessera della DC o del PSI? Ebbene questo personaggio va a Teverola a presentare la centrale. Si dà il caso che Teverola è vicino a Marcianise , dove ci siamo noi della Ixfin. Che, essendo notoriamente in cassaintegrazione propedeutica al licenziamento, abbiamo deciso di andarci pure a noi a Teverola. Per rovinare la festa a questa congrega di farabutti: Bersani, Bassolino e Tommasino. Chiediamo l’aiuto degli amici del blog: non per patetici appelli o per catene di sant’antonio più o meno giustificate; vogliamo aiuto per le frasi da scrivere sugli striscioni. Ogni suggerimento è gradito. Per i pernacchi e le sputazzate ci pensiamo noi: per questo siamo allenati.

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