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dotArchivio di Novembre 2005

starMessico multa Coca Cola per 68 mln $

17 Novembre 2005 alle 09:47
swampthing

Il Messico ha multato Coca Cola e alcune dozzine di suoi distributori, con una sanzione pari a 68 milioni di dollari per pratiche anticoncorrenziali. Si tratta della misura antimonopolistica di entità più elevata mai attuata dal paese centroamericano.
La vicenda risale a tempo fa quando una donna, titolare di un piccolo negozio di alimentari, si era rivolta alle autorità messicane in quanto costretta dai distributori di Coca Cola a vendere determinati prodotti, pena la cessazione della concessione per la vendita.
[televideo]

Yeah! :ok:

Pubblicato in Ottimismo da swampthing | 2 Commenti »

starIl padre della nuova Italia

16 Novembre 2005 alle 22:05
swampthing

Eccolo. Trionfante, il vostro Umberto Bossi. Quello che ce l’aveva sempre duro. Quello che incitava le folle contro i meridionali. Lui, il pregiudicato che sta, saltuariamente, seduto in parlamento. Lui e i leghisti, che agitavano il cappio in parlamento contro i socialisti per le tangenti e poi sono stati condannati per averle prese anche loro. La Lega Nord, che minacciava la secessione, pur non avendo i numeri per farla. Loro e Alleanza Nazionale, patriottici e nazionalisti.. ma solo a parole.
E tanta festa per cosa? per la devolution? il contentino per rimanere nella coalizione di centro destra. Le modifiche alla costituzione sono anche altre e ben più pesanti, come la concentrazione dei poteri nelle mani del premier.
Meno male che sta merda verrà messa a referendum.

Pubblicato in Povera Italia da swampthing | 4 Commenti »

star138 Cost. NO QUORUM

16 Novembre 2005 alle 20:41
calogero

Oggi non ho seguito i TG. Misono rifiutato. Siceramente vedere la Costituzione stravolta, disintegrata, svenduta da Berlusconi e da Fini alla follia bossiana e leghista è troppo. Allora mi sono risparmiato lo spettacolo e nonostante tutto credo di aver fatto bene.
Comunque non è detta l’ultima parola. Prima che lo scempio entri in vigore ci saranno ancora dei passi da fare, uno in particolare: il referendum. E questa volta tutti a votare, niente scuse. La costituazione non è la caccia, non è l’aborto, il divorzio, il finanziamento pubblico ai partiti, l’articolo 18 ecc.

Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Pubblicato in Povera Italia da calogero | 2 Commenti »

starTroppo, troppo, troppo facile.

16 Novembre 2005 alle 02:09
Nemesis

:prete: Ruini: “Le pallottole di carta non fanno male”

…dai, troppo facile, a sto giro passo…. :mrgreen:

Pubblicato in L'ora di religione da Nemesis | 6 Commenti »

starLe autosmentite di Berlusconi

15 Novembre 2005 alle 22:40
swampthing

Un articolo di Repubblica su Berlusconi :bugie: destinato a diventare leggendario! (lo rubo quasi in toto).

La casa agli italiani. Sorrento, 11 novembre 2005, Berlusconi lancia il suo progetto davanti ai giovani di Forza Italia: “Daremo una casa a tutti gli italiani in difficoltà. Sono il 19% della popolazione, ma abbiamo un piano fattibile”. Il 15 aprile precisa: “Non ho detto a tutti gli italiani, ma solo a quelli sfrattati”

Pensione a 68 anni.
3 novembre 2005: “Un orizzonte che non dobbiamo precluderci, l’innalzamento dell’età pensionabile a 68 anni”. Il 15 novembre spiega: “Io non ho proposto di spostare l’età pensionabile a 68 anni”

Bush e le elezioni italiane.
31 ottobre 2005. A Washington, parlando con i giornalisti dopo l’incontro con il presidente Usa, dice: “Bush teme un cambio di governo in Italia”. Vittorio Zucconi di Repubblica, gli chiede: “Presidente, a scanso di equivoci, lei ci sta dicendo che il presidente Bush ha espresso a lei una preferenza elettorale contro il centro sinistra?”. Il premier, allora, precisa: “Non mi ha detto esattamente così Bush, ma è evidente che sentendo le dichiarazioni dei leader della sinistra che affermano che se vincessero le elezioni farebbero come Zapatero ritirando le truppe dall’Iraq, basta fare uno più uno per capire come la pensa il presidente americano. Come sempre gli Stati Uniti non interferiscono nei problemi interni di altri paesi, specialmente nei periodi elettorali e pre-elettorali”.

Centristi traditori.
16 agosto 2005. Intervistato dalla Stampa, riferendosi ai centristi della Cdl, dice: “C’è chi pensa di salvarsi offrendosi al vincitore, ma parte da una valutazione errata”. Immediata la reazione di Follini: “L’evocazione di doppigiochi, tradimenti e passaggi di campo nei confronti di un partito coerente e sicuro come l’Udc è semplicemente miserevole. Ci aspettiamo dal presidente del Consiglio una smentita chiara e netta”. E la smentita arriva puntuale, affidata a Boniauti: “Nessuno in Forza Italia, tantomeno il presidente Berlusconi, ha pronunciato parole legate al concetto di tradimento o di traditore nei confronti dei nostri alleati”.

Risanamento Alitalia. 29 aprile 2005: Berlusconi annuncia che il piano di risanamento dell’Alitalia è stato accettato dalla Commissione europea. Immediata la smentita di Bruxelles: “Nessuna decisione è stata presa”.

Andare a Nassiriya. “Non sento alcun bisogno di andare a Nassiriya, sarebbe solo una operazione dimostrativa e retorica” (26-3-2004). Il 10 aprile Berlusconi va in visita a Nassiriya.
Continua »

Pubblicato in Il nano piduista da swampthing | 4 Commenti »

starGiovanardi: scandalose reazioni a Ruini

15 Novembre 2005 alle 21:59
swampthing

Le reazioni alle parole del Cardinale Camillo Ruini sono scandalose

Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi, commentando le dichiarazioni del segretario radicale, Capezzone, e del leader dello Sdi, Boselli.
Il ministro ha poi definito “singolare il livore che traspare in maniera così evidente verso il mondo cattolico”.
[televideo]

ah, traspare livore? perchè porcodue? Ruigno continua a non farsi gli affari delle sue percorelle smarrite nella vigna del signore. E chi si mette a difenderlo? Giovanardi, il gemello meno abbietto della famiglia Giovanardi, ma pur sempre degno del massimo disprezzo. Incominciate a comportarvi cristianamente voi, poi io vi seguo a ruota. :star:

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starOlivetti e Finmek, storia di un fallimento (annunciato)

15 Novembre 2005 alle 13:44
swampthing

[Olivetti]
Gli anni Novanta, sotto la guida di Roberto Colaninno, segnano l’uscita definitiva dall’It e in particolare dai pc. Ricostruire la storia degli ultimi anni della società significa infilarsi in un intrico di personaggi e aziende molto difficile da districare. Olivetti Personal Computers, sull’orlo del fallimento, nell’ottobre 1999 viene venduta alla Finmek di Padova di proprietà di Carlo Fulchir per 21 miliardi di lire. Op Computers si stacca dalla casa madre e inizia una nuova storia.
In una fredda e triste mattina di gennaio i nuovi padroni riaprono lo stabilimento di Scarmagno. Ripartono i lavori e qualche mese dopo convocano la stampa per annunciare la nuova vita di Olivetti. Gentile, simpatico, attento a rispondere con sollecitudine a tutte le domande Fulchir spiega che il piano industriale prevede la produzione di pc, server, schermi piatti e prodotti per la telefonia (Web phone) e il settore auto con l’obiettivo di arrivare a 1.100 miliardi di fatturato nel 2002.
L’obiettivo non sarà mai raggiunto. Fulchir si accorge che fare i pc non è il suo mestiere (il suo gruppo si occupa di contract manufacturing).
Nel 2002 si accorda con Tecnodiffusione che avrà il compito di produrre e distribuire i pc a brand Olivetti. Mai accordo nacque così male. Le liti iniziano subito dopo la firma. Questione di interpretazioni. “Possiamo vendere anche sulla luna i pc Olivetti” dicono a Tecnodiffusione. Potete farlo solo nei vostri punti vendita, risponde Fulchir. In pratica non se ne fa nulla. Più tardi Tecnodiffusione acquisirà gli stabilimenti di Scarmagno che rimarranno, però, coinvolti nel tracollo dell’azienda toscana.

[tratto da 01net]

Pubblicato in Capitalismo all'italiana, Povera Italia da swampthing | 3 Commenti »

starSono stato frainteso

15 Novembre 2005 alle 12:41
swampthing

Berlusconi: «Casa per tutti? No, solo agli sfrattati. Mai detto che ci sarà per chiunque»,
«Le mie parole sono state strumentalmente modificate».

C’è qualcosa di più fresco in frigo… :cccp:

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starAlbero di natale a testa in giù

15 Novembre 2005 alle 00:50
swampthing

Un albero di Natale a testa in giù. Non è uno scherzo, bensì l’ultima moda che impazza per le prossime feste di fine anno negli Usa, Hammache Schlemmer, uno di più famosi distributori di articoli natalizi, ha già esaurito le sue scorte di abete al contrario, peraltro in vendita al non accessibilissimo prezzo di 599.95 dollari cadauno.
[…] Motivo di tanto successo? Certamente la praticità, argomento sempre vincente in America (si possono appendere più facilmente i regali, e l’albero stesso si può aagganciare al soffitto o infilare tra due sedie, occupando meno spazio).
Chi pensa invece che l’atout principale dell’ idea commerciale risieda in un’assoluta originalità potrebbe essere messo a tacere da Sheryl Karas, autore di «The Solstice Evergreen» un libro sulle tradizioni e la storia del folklore natalizio, cha ha precisato al quotidiano Usa Today come l’albero natalizio capovolto fosse in voga già nel 12° secolo in Europa centrale.
E non basta. Lo stesso Karas, fa anche notare che si può leggere qualcosa di sinistro in questa moda. Infatti secondo la tradizione l’abete natalizio ha la sua ragion d’essere proprio per la sua forma a punto rivolta verso l’alto, che punta al cielo. E in ragione di questo valore simbolico non andrebbe mai capovolto.
[corriere.it]

Siamo nell’era dell’anticristo! convertitevi infedeli! :666:
oppure, come faccio io, snobbate l’albero di natale, la messa di natale e i preti. :star:

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starMiserabile fallimento

14 Novembre 2005 alle 22:10
swampthing

Se cercando “miserabile fallimento” con google si arriva qui e cercando “miserable failurequi, qualcosa vorrà pur dire… :sifone:

Pubblicato in Relax, Internet e tecnologia da swampthing | 1 Commento »