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dotArchivio di Gennaio 2006

starCasini dimostra il suo affetto per il presidente Ciampi

31 Gennaio 2006 alle 23:45
swampthing

“Non c’è nessun equivoco con Ciampi. Anzi, sono contento che le mie dichiarazioni abbiano provveduto ad evitare ogni tipo di malinteso. L’affetto di tutti gli italiani verso il Capo dello Stato è condiviso da tutti i partiti della CdL a partire dal premier e dal suo partito”.

seeeeeeeeee

Casini ha capito che bisogna evitare lo scontro con Ciampi, altrementi con gli elettori ci sarebbero casini.

[nella foto di repertorio, i bei tempi andati: Casini durante una pausa del convegno sul tema “Le menzogne all’interno del matrimonio cattolico”]

Pubblicato in Casini da swampthing | 4 Commenti »

stardatabase fuori uso

31 Gennaio 2006 alle 20:43
swampthing

certo che due ore e mezzo di down non sono poche… :twisted:

Pubblicato in Internet e tecnologia da swampthing | 6 Commenti »

starIl programma di Romano Prodi

31 Gennaio 2006 alle 13:17
swampthing

“Ho 66 anni - ha spiegato il candidato premier del centrosinistra - ho avuto tutto dalla vita: sono stato presidente dell’Iri, presidente del Consiglio, presidente della Commissione Europea e non ho più niente da chiedere, per cui debbo essere radicale, i miei alleati stessi me lo hanno chiesto: O così o pomì”, cioè, “sui temi cardine o si trova una soluzione oppure io non ci sto. Ma non perché sono un eroe. Ma perché non ho padroni e avendo il lusso di non avere un partito dietro di me ho il dovere morale di farlo e il lusso di poterlo fare”.
[repubblica]

:ok:

Pubblicato in Ottimismo da swampthing | 25 Commenti »

starSundance Short Films Online

31 Gennaio 2006 alle 10:29
remix

Si è concluso due giorni fa il Sundance 2006, festival del cinema indipendente creato e diretto da Robert Redford.

Tutti i cortometraggi presentati alla rassegna sono visibili online sul loro sito.

Trovo che questa idea sia veramente interessante e degna di segnalazione. Forse, per una volta, riusciremo a vedere qualche corto di qualità, che di solito si perde negli archivi dei festival per mancanza (perenne) di distribuzione.

Pubblicato in Cinema da remix | 1 Commento »

starNotizie locali

31 Gennaio 2006 alle 01:19
swampthing

Omicidio alla periferia di Gorizia
Un uomo è stato ucciso davanti a una trattoria nel quartiere Sant’Andrea, a Gorizia. La vittima Bruno Bressan sarebbe stata accoltellata. Secondo una prima ricostruzione, l’aggressore si sarebbe dato alla fuga. Sul posto, in una zona periferica della città, sono intervenuti Carabinieri e Polizia.
[ansa]

non c’è più la pace di una volta, non ci sono più le mezze stagioni, governo ladro.

Pubblicato in Cronaca nera da swampthing | 3 Commenti »

starPentirsi non serve.

30 Gennaio 2006 alle 21:06
calogero

C’è un nuovo tipo di assoluzione dei peccati per i cattolici. Non serve più pentirsi e confessarsi. Non serve recitare 300 avemarie e 550 paternoster. Se per caso siete credenti e morite all’improvviso senza essere passati per un prete, da oggi avete una scappatoia. Sarà sufficiente crepare in una sciagura che impressioni sufficientemente la pubblica opinione. Per esempio siete alla fiera di Katowice in Polonia e il tetto crolla a causa di una pesante nevicata. Muoiono 66 persone (una cifra abbastanza impressionate) e la chiesa assolve tutti per decreto!
Magari tra i 66 c’è un assassino, uno stupratore. Non importa. La chiesa non guarda in faccia a nessuno. Tutti in paradiso!

Pubblicato in L'ora di religione da calogero | 5 Commenti »

starCasini difende Ciampi dagli attacchi della CDL

30 Gennaio 2006 alle 17:54
swampthing

“Non esiste e non può esistere uno scontro tra la Casa delle Libertà e il Capo dello Stato. Ciampi ha l’affetto e la considerazione di tutti gli italiani e anche della stragrande maggioranza degli elettori moderati. Noi rispettiamo le leggi che ci sono, non quelle che vorremmo ci fossero, la par condicio va rispettata”.

Casini ha capito che attaccando Ciampi, come fa Berlusconi, sono casini.

[nella foto di repertorio, i bei tempi andati: Casini ad una tavola rotonda sul tema “Il triangolo nella vita delle coppie cattoliche”]

Pubblicato in Casini da swampthing | 5 Commenti »

starLibertà duratura, libertà dura!

30 Gennaio 2006 alle 15:10
evileyes

Cos’è la libertà?
Un pacifista, quando ero bambino, mi disse che “è sentirsi di fare ciò che dobbiamo fare”. Secondo gli americani il loro intervento fu animato dal desiderio di dare al popolo la libertà. Quanta democrazia! Bisognerebbe chiedere al popolo (lasciandolo “libero” di parlare) cosa ne pensa.
Cosa pensa della catastrofe umanitaria generata dalla guerra. Dei civili che inevitabilmente pagano con la vita il semplice fatto di trovarsi al momento sbagliato nel posto sbagliato. Se tornassero in vita, secondo me, s’incazzerebbero, argomentando questa loro rabbia con espressioni tipo “ma non c’era un mezzo più diplomatico?” oppure, meno patriotticamente con un “si stava meglio quando si stava peggio”. I genitori e i parenti delle vittime non potranno che amare chi è andato a regalar loro la pace.
Mi viene in mente una canzone (Tex) dei Litfiba: “che cazzo dici, la nostra libertà… oh, ma cosa dici, noi ce l’avevamo già” (parlano gli indiani). Già, ma sto dimenticando che la loro è una cultura inferiore (come per i nativi americani, prima massacrati e poi confinati nelle riserve), diversa, e si sa che oggi come ieri ciò che è diverso fa paura. Così pure per la religione. Ma le fondamenta sono sempre le stesse: il potere, la torta da dividere, il petrolio da spartire.
Il resto sono sovrastrutture pseudo-filosofiche di nessuna utilità. Proprio come era inutile (e fu dannoso, anche per lui stesso) l’incitamento del D’Annunzio per il regime fascista. Di qualcosa del genere doveva farneticare Ferdinando Adornato, sproloquiando che, con il nostro “pacifico” intervento, “sentiamo di corrispondere appieno sia ai valori della nostra storia nazionale sia alle necessità della… drammatica crisi internazionale sia alla difesa della sicurezza del nostro paese”. Secondo lui “L’Italia” era “retrocessa nella serie B del mondo a causa del suo Governo” (la sinistra fu accusata di provincialismo e di strumentalizzare l’opinione pubblica per far cadere il governo). Alla destra invece andava il merito di “tenere alto il prestigio internazionale del nostro paese”, anche per trainare (noi? l’Italia?) l’intera Europa, conferendoci una maggiore forza politica e un maggior peso in campo internazionale. Oddio, dov’è che ho già sentito queste parole? in quale epoca? da chi? per rimanere con, in mano, un pugno di sabbia macchiata del sangue dei nostri soldati caduti. D’altro canto “se abbiano insegnato loro (ai soldati-ragazzi) quanto vale un golfino Armani o il piede di un calciatore, abbiamo saputo anche insegnare quanto costa la libertà?”.
Di cosa siamo parlando? Di patriottismo? Per una guerra che non è nostra (sondaggi alla mano)? Che nasce sulle basi di una bugia (armi chimiche mai trovate)? Da un albero cattivo non nasce un frutto buono. Non c’è pacifismo nel razzismo di una frase come quella che pronunciò Berlusconi sulla presunta superiorità della nostra cultura rispetto a quella islamica.
Parlavamo di libertà è cultura. Cazzate. Libertà è non morire di fame. Con gli ingenti fondi utilizzati con finalità bellicose, si sarebbero risolti molti problemi (scuole, ospedali, case, lavoro) che avrebbero generato, per davvero, libertà duratura. Perché conoscere il proprio stato rende liberi. Se dai a un uomo un lavoro, una casa cui tornare, non ti preoccupare che non pensa all’aldilà come unica via d’uscita da una vita di stenti. Se gli dimostri amicizia, aiutandolo a guadagnarsi una vita dignitosa, non ti si getta addosso imbottito di esplosivo per portarti all’inferno con lui.
Ecco perché anche oggi mi addolora leggere un comunicato dell’Ansa: “un ordigno è esploso stamani, alla periferia di Nassiriya, al passaggio di un convoglio militare italiano composto da tre automezzi: solo l’ultimo è stato parzialmente investito dalla deflagrazione e un militare è rimasto leggermente ferito. Le sue condizioni non destano preoccupazione”. Questo per quanto riguarda noi. Difatti, “un attentato suicida compiuto oggi con un’autobomba contro la polizia afgana a Nassiriya (375 chilometri a sud di Baghdad) ha provocato un morto e 29 feriti tra gli agenti”. Questa gente non fa distinzioni. Siamo tutti invasori. Non ci sono guerre giuste.

Pubblicato in Orrore, Guerra Globale, Politica, Fascismo arretrato da evileyes | 14 Commenti »

starL’opinionista Del Debbio spiega la legge sulla legittima difesa

30 Gennaio 2006 alle 12:31
swampthing

Del Debbio, l’opinionista forza italiota, spiega la legge sulla legittima difesa agli italiani, nel suo programma “Secondo Voi”. Legge sacrosanta, secondo lui e non secondo noi, perchè ogniuno ha il diritto di difendere la propria persona e le sue cose e non è mica giusto che, chi ammazza il ladro, poi venga processato come se fosse un criminale. Dopo una lunga sequela di opinioni suine, conclude constatando che gli italiani sono un popolo pacifico, che non correrà ad armarsi, e che mai potrà diventare l’Italia un Far West. Allora perchè hanno fatto questa legge idiota? secondo me perchè lo stato issa bandiera bianca e dice: difendetevi da soli.

Pubblicato in Povera Italia da swampthing | 19 Commenti »

starTroppo è troppo

29 Gennaio 2006 alle 22:14
Nemesis

Da dieci, venti anni gli stadi sono diventati laboratori per l’eversione di estrema destra; per una-due squadre con curve più o meno di sinistra, siamo costretti a tollerare “spettacoli” agghiaccianti, curve militarizzate pronte a diventare le nuove tigri di Arkan di un domani.
Oggi lo striscione in curva Romanista, a pochi giorni dal giorno della memoria: “Lazio-Livorno:stesso forno”. C’è un momento in cui ogni bel ballo stufa, un momento in cui il papà deve sculacciare forte il bambino per insegnargli la disciplina, che su certe cose non si scherza nemmeno per sogno. Non serve tenere lontani i facinorosi dagli stadi se si permette a tali IMBECILLI di sentirsi forti e sicuri in seno ad una curva.
La mia modesta, moderata proposta: CAMPIONATO FINITO per le squadre che permettono ai propri tifosi striscioni inneggianti a simboli, partiti, loghi e odio razziale e non. Di qualunque colore siano.
Quando è troppo, è troppo.

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