Perfino lui l’ha capito…
20 Febbraio 2006 alle 13:18

«La criminalità (degli Usa) è arrivata a stuprare donne e di fronte ai loro mariti… e la tortura degli uomini è giunta a bruciarli con acidi e a scaricare scosse elettriche nei loro genitali. La ribellione in Iraq diventa ogni giorno più forte nonostante le azioni barbare e oppressive delle Forze americane e dei loro agenti che hanno raggiunto un livello tale che ormai non c’è più alcuna differenza fra questi crimini e quelli di Saddam».
da: www.unita.it
Non è un comunista a dirlo, è il numero uno di Al Qaeda Osama Bin Laden.
Il razzismo di Calderoli in parte è giustificato. Esistono 2 grandi razze, quella occidentale e quella orientale, quella cristiana e quella musulmana, quella “avanzata” e quella “arretrata”, quella della pace e quella del terrorismo.
Purtroppo stiamo rivelando che la “razza inferiore” è la nostra, non certo la loro. 
Pubblicato in Guerra Globale, Politica da RedPower | 9 Commenti »

«La criminalità (degli Usa) è arrivata a stuprare donne e di fronte ai loro mariti… e la tortura degli uomini è giunta a bruciarli con acidi e a scaricare scosse elettriche nei loro genitali. La ribellione in Iraq diventa ogni giorno più forte nonostante le azioni barbare e oppressive delle Forze americane e dei loro agenti che hanno raggiunto un livello tale che ormai non c’è più alcuna differenza fra questi crimini e quelli di Saddam».
da: www.unita.it
Non è un comunista a dirlo, è il numero uno di Al Qaeda Osama Bin Laden.
Il razzismo di Calderoli in parte è giustificato. Esistono 2 grandi razze, quella occidentale e quella orientale, quella cristiana e quella musulmana, quella “avanzata” e quella “arretrata”, quella della pace e quella del terrorismo.
Purtroppo stiamo rivelando che la “razza inferiore” è la nostra, non certo la loro. 


Qualche giorno fa “Er pupòne” aka Francesco Totti aveva dichiarato ad un giornale “HO PAURA”; nella scorsa partita aveva subito 23 falli, che in media è il numero dei falli che un’intera squadra subisce nel giro di un’intera partita. Questa però è solo mezza verità. L’empolese Vanigli tocca appena un giocatore che cade a terra rovinosamente: infortuni sempre maggiori per chi deve giocare 60, 70 partite in un’anno, sabati, domeniche, martedì, mercoledì, giovedì, in un turbine senza sosta. Auguri ar pupo che si è verosimilmente giocato i mondiali.
Altrove, sotto i riflettori gremiti di un pubblico inusuale per tale sport, si disputa la gara di pattinaggio artistico. Il ghiaccio è infido, già due coppie sono rovinate al suolo quando gli italiani Fusar Poli e Margaglio entrano sulla pista. Danzano magnificamente, sono espressivi, originali, atletici. E’ l’ultimo sollevamento quando la Fusar Poli si sbilancia di un respiro, facendo franare entrambi sul ghiaccio. Si tirano su velocemente, finiscono il numero, e si staccano. Restano per cinque, dieci, venti secondi interminabili a guardarsi, uno di fronte all’altra, negli occhi la disperazione di quattro anni buttati all’ultima alzata. Cercano l’uno nell’altra la risposta a questo errore che non doveva essere. Non si toccano. Si allontanano separatamente verso l’uscita. Mentre le votazioni, con relative, severe quanto ovvie penalità arrivano, la Fusar Poli scoppia in un pianto liberatorio. Storie vere.
in cima ai sondaggi!!


