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dotArchivio di Marzo 2007

starGoverno conferma rilascio Mastrogiacomo e Berlusconi rosica

19 Marzo 2007 alle 15:30
swampthing

Il ministero degli Esteri ha confermato la liberazione di Daniele Mastrogiacomo, l’inviato de “La Repubblica” rapito 15 giorni fa dai talebani nel Sud dell’ Afghanistan.
[televideo]

Immagino la felicità di Silvio Berlusconi, che voleva fare credere a tutti, solo pochi giorni fa, che con questo governo i servizi segreti non funzionavano più e che nessuno voleva più collaborare con noi.
E speriamo che questa volta gli americani non ci mettano lo zampino.

Pubblicato in Rosiconi, Ottimismo da swampthing | 19 Commenti »

starCapitalismo / Democrazia.

19 Marzo 2007 alle 09:42
qirex

L’uomo è un animale che si differenzia dagli altri per poche, tipiche, peculiarità. L’uomo è in grado di formulare pensieri complessi. L’uomo, tra le altre cose, ha una cosa che gli altri animali non hanno: la coscienza. Purtroppo l’uomo, sempre un animale è… quindi è naturalmente incline a lasciarsi andare a comportamenti bassi, bassissimi. L’esempio lampante è il continuo desiderio dell’uomo di prevalere sui propri simili. Il mezzo più veloce è senza dubbio la violenza. Ma c’è un altro mezzo messo a disposizione dalla sapienza dell’uomo, il potere, che va a braccetto col denaro. Grazie al denaro, quindi l’uomo può soddisfare i suoi più bassi istinti. Questa è la base del capitalismo. Diventare ricchi, affermati e di successo sulle spalle degli altri. Grazie al lavoro degli altri. Nulla di nuovo, mi direte in coro. Che dire allora della democrazia? Altra invenzione dell’infinita sapienza umana. Più che un’invenzione, la moderna democrazia è la distorsione della democrazia come la intendevano i filosofi classici. Insomma, quella moderna è una presa per il culo secondo cui si fa credere a qualcuno di essere libero quando in realtà è uno schiavo. Uno schiavo pronto a dare tutto pur di non chiedersi il perché della sua condizione. E ci troviamo a far parte del grande, enorme, infinito sistema a ingranaggi che è il mondo. Un sistema per cui se ti fermi, comunque vieni trascinato dagli ingranaggi intorno a te. Allora tenti di sovvertire il sistema, tenti con tutte le tue forze di girare nel senso opposto. Ma il sistema ti individua e ti taglia i dentini. Puoi girare al contrario quanto vuoi, ma quelli vicino a te non se ne accorgono, o comunque non se ne curano. E il sistema va avanti.
La democrazia, che va tanto a braccetto col capitalismo in realtà è una palla di dimensioni immani. Basta guardarsi intorno… l’Italia, gli Stati Uniti, tutti quei paesi che si fanno portabandiera della tanto decantata democrazia. Secondo voi sono sistemi democratici? Secondo me no, anzi. Ne siamo l’antitesi.
Il capitalismo non è democrazia. Questa democrazia non è libertà.

Pubblicato in pessimismo, Ottimismo da qirex | 2 Commenti »

starBerlusconi per un’Italia succube delle grandi potenze

18 Marzo 2007 alle 01:17
swampthing

Almeno questo si deduce dalle ultime, infelici dichiarazioni dell’ex presidente del consiglio. I servizi segreti italiani “sono totalmente isolati perché grazie all’attività di una certa magistratura nessun servizio al mondo vorrà collaborare con noi”. Una dichiarazione da sciacallo che cerca di sfruttare l’onda emotiva del rapimento del giornalista Mastrogiacomo. Certo, se ci fosse stato lui al Governo, sarebbe andata diversamente… lui che permetteva alla Cia di comportarsi come a casa propria sul suolo italiano. Lui che non ha battuto ciglio per l’assassinio di Calipari. E poi: “Abbiamo al governo una coalizione che non ha politica estera”. E qui si sbaglia. Abbiamo un governo che continua a fare gli stessi errori del precedente, anche se con motivazioni diverse. Berlusconi, pronto a vedere il culo degli italiani alla Cia, pur di trarne profitto. Ma vogliamo essere un “grande paese” o vogliamo essere un feudo americano? voi cosa preferite? meglio poveri ma con dignità, secondo me.

Pubblicato in Guerra Globale, Il nano piduista da swampthing | 16 Commenti »

starIl ritorno del grande fratello

16 Marzo 2007 alle 23:22
Spartaco

L’Italia è un paese maschio (Nikita Kruscev)

Ci ha rovinato l’America.

I guai per noi sono incominciati da quando è stata scoperta: spostamento del baricentro commerciale dal Mediterraneo all’Atlantico, decadenza della Repubblica di Venezia e della marineria italiana, strapotere della Spagna, Francia e Inghilterra grazie al saccheggio sistematico del Nuovo Mondo.

Con il declino della potenza islamica, che divideva con noi il Mediterraneo, crebbe l’influenza della Chiesa cattolica, che trovò nella Spagna, da sempre avamposto contro i Mori, il suo braccio secolare. Perciò potè affermarsi l’Inquisizione, che dunque è colpa dell’America. Non a caso furono proprio gli americani a rispolverare la caccia alle streghe, durante la guerra fredda.

Tutto questo discorso per dire che salutiamo con gioia la venuta di Putin in Italia. Sarà per il gas siberiano o il consistente giro d’affari della mafia postcomunista, sta di fatto che oggi la Russia si fa rispettare.

E noi siamo fortunati, perchè la Russia ci tende la mano in nome di una atavica simpatia.

Le nostre aspirazioni sono complementari: i russi vogliono affacciarsi sul Mediterraneo, in nome di una irrinunciabile vocazione panslavista, mentre noi vogliamo andare verso oriente, come Marco Polo che era veneziano e come D’Alema, che è di Gallipoli.

Non a caso il fulcro della visita di Putin è stata Bari, con la sua cattedrale dal doppio altare cattolico e ortodosso e San Nicola, cui Putin ha acceso la candela.

E’ vero che Putin poteva andare a Venezia, la cui propensione verso oriente è tanto forte che il vescovo di Venezia si chiama Patriarca. Per cui è tenuto particolarmente d’occhio dalla nomenklatura ecclesiastica e qualcuno che ci è passato poi ha passato lui guai seri, come Papa Giovanni. Chissà forse Venezia non è stata scelta per via di Cacciari, che ultimamente non convince.

Sta di fatto che Putin è andato a Bari. Un altro trionfo per quella volpe di D’Alema. Il quale si dice abbia individuato anche l’uomo simbolo della ritrovata amicizia fra i nostri due popoli, il novello Shirley Temple sul ponte che congiunge Otranto al Mar Nero: Lino Banfi.

Pubblicato in Politica da Spartaco | 7 Commenti »

starIl Canale Delle Libertà

15 Marzo 2007 alle 22:08
RedPower

Berlusconi ha annunciato che insieme ai bravi ragazzi dei Giovani Di Forza Italia capitanati dalla Brambilla, tirerà su un canale televisivo, il Canale Delle Libertà.

Andrà sul satellite e sul digitale terrestre e costerà un totale di 45 milioni di euro presi dalle grandi tasche del Cavaliere.

Un canale che già si annuncia un’ondata di libertà per il nostro Paese, non come gli altri 3 Canali della Libertà che sono ormai pervasi di comunisti e di telegiornali troppo poco di parte.

Non è molto difficile immaginare i contenuti del nuovo canale che aprirà i battenti già da Maggio!

Ovviamente Del Debbio lo sposteranno nel nuovo canale, lui non può mancare, ha scritto la storia della televisione libera. Il suo compito sarà quello di intervistare le persone che ovviamente la penseranno tutte allo stesso modo e cioè che l’Italia è piena di comunisti che dominano i mezzi d’informazione, che Prodi = tasse, che Berlusconi = bell’uomoaffascinantemelofareimaintantolovoto, che Forza Italia è l’unico partito che libererà l’Italia.

I sondaggi li farà l’agenzia americana amica di Berlusconi, quella che gli faceva i sondaggi in quest’ultima campagna elettorale (vi ricordate? “Domani arriverà il sondaggio dell’agenzia americana che ci darà vincitori!!!!!”).

Poi ci sarà il telegiornale condotto in contemporanea da Fede-Rossella-Belpietro (e a volte anche da Giordano per avere un pò di figa).

Che bello non vedo l’ora! :sifone:

Pubblicato in Televisione, Povera Italia da RedPower | 20 Commenti »

starVallettopoli? Regressione!

15 Marzo 2007 alle 22:05
qirex

Sono stanco. Stanco, stanco di fare lo slalom tra vallettopoli, leccaculismo obbligato e gli amici del nuovo furher mediatico (la De Filippi). Più che “zapping” oggi si fa “zig-zag”, tra un programma inguardabile e un programma di merda. Questa non è la mia televisione. Perché pago il canone? Per non vedere le fiction? Ben inteso, secondo me la televisione di stato ci deve essere, il pagamento del canone, come concetto astratto, andrebbe anche bene. Quello che non va bene è quello che ci propina la televisione di stato. Ci vorrebbero più programmi di approfondimento giornalistico, economico, politico, culturale, sociale. Più documentari, che fine ha fatto Gaia? Più satira. Dove sono i fratelli Guzzanti? Perché i programmi di scuola o i film di Pasolini li trasmettono alle quattro di mattina? Fanculo le fiction. La televisione ci deve far sapere la verità! La televisione ci deve far vedere il mondo per quello che è, non per quello che qualcuno vorrebbe che fosse. Questa gestione del mezzo di comunicazione di massa per antonomasia (internet non ha ancora lo spazio che merita), serve a tenerci buoni. Serve a tenerci addormentati. Il mondo non è fatto di acquisti per natale, di mega-pranzi per pasqua, di vacanze per l’estate. In Africa ci sono chissà quante guerre. Dietro la porta di casa nostra ci sono persone che si fanno a pezzi a colpi di machete. E noi cosa vediamo? Vallettopoli? Vediamo la porchetta nostrana su La7 che parla dello scandalo delle fotografie, su Tg2 “dieciminuti” vediamo Sgarbi, il difensore della suprema verità, sparare a zero sui magistrati. Disquisendo sul fatto se sia giusta o no la gogna mediatica. Ma chi se ne frega! Ragazzi, non ci siamo.
Per non parlare poi della concorrenza… almeno la Rai si nasconde sotto il lenzuolo del perbenismo, delle famiglie eccetera. Avete mai provato a vedere una puntata di Buona Domenica? Secondo me è il programma più (non riesco a trovare un aggettivo adeguato) che ci sia. Ma poi abbiamo altri validi esponenti: Fede, Del Debbio, i grandi fratelli e derivati…
Basta. Ma “basta” veramente.

Pubblicato in Televisione, Povera Italia da qirex | 10 Commenti »

starFirma per il software libero in tv!

15 Marzo 2007 alle 14:05
remix

La trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio fa indici di ascolto altissimi. Nonostante il conduttore sia a volte un pochino “prono” di fronte agli intervistati, è comunque uno dei programmi televisivi in cui le persone possono parlare e le idee possono essere trasmesse senza schiamazzi, urla e parolacce.

L’anno scorso Fazio ebbe come ospite Bill Gates: il massimo esponente della filosofia del software proprietario. Secondo molti sarebbe ora che ospitasse anche un rappresentante del software libero. E’ per questo che è nata una petizione online, con lo scopo di riuscire a mandare in tv uno di questi 3 personaggi: Richard Stallmann, fondatore del movimento software libero; Linus Torvald, creatore del kernel Linux; Mark Shuttleworth, il creatore di Ubuntu.

Cosa aspetti? FIRMA ANCHE TU!

Pubblicato in Televisione, Internet e tecnologia, Attivismo da remix | 11 Commenti »

starUn buon cattolico non deve leggere le Sacre Scritture…

15 Marzo 2007 alle 12:04
evileyes

…e fare di tutto perché la legge sui Dico non passi.
Inoltre, a chi, dopo il fallimento del suo matrimonio, si riaccompagna, si impone di “vivere come fratello e sorella” con il partner, e di “non prendere l’eucarestia”.
Sul primo punto, non mi pronuncio nemmeno, perché è già di per sé una burla sufficientemente divertente. La mia riflessione sul secondo, che parte da un’analisi oggettiva della Bibbia, si basa sulla prima Epistola di Paolo ai Corinzi, capitolo 11: “Perciò, chiunque mangerà il pane o berrà dal calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore. Ora ciascuno esamini se stesso, e così mangi del pane e beva dal calice; poiché chi mangia e beve, mangia e beve un giudizio contro sé stesso, se non discerne il corpo del Signore.”
Persona più colta dell’apostolo Paolo in merito alla liturgia, per così dire, “classica”, non la si può trovare (perseguitava i cristiani usando come arma la legge dei Farisei).
Ed ecco, anche ai giorni nostri, i Farisei che “indossano le nuove maschere, e ricominciano a respirare”. Facendosi forti di una supposta derivazione genealogica da Pietro, non potendo procedere alla lapidazione dei miscredenti, fanno pressioni politiche per riportare i “fedeli” all’asservimento cieco e inconsapevole della chiesa cattolica romana.
Che Ratzinger rileggesse bene le parole di San Paolo, che si limitava a dare indicazioni, e lasciava alla coscienza del fedele il compito di decidere se fare o non fare. E magari anche la possibilità di avere un rapporto personale col suo Dio, non filtrato, e quindi (in questo caso), puro.

Pubblicato in Ratzinger, Politica, Amore e sesso, L'ora di religione da evileyes | 35 Commenti »

starIrpini brava gente!

14 Marzo 2007 alle 17:45
Spartaco

Ahi dura terra, perchè non t’apristi?
( Dante, Inf. XXXIII )

A Sant’Angelo dei Lombardi ci arrivai il giorno dopo il terremoto del 1980.

Con l’elmetto piumato e il fez, Bersagliere Assaltatore della Repubblica italiana.

Volevano farci portare il fucile, quando partimmo da Legnano. Ma lo Stato Maggiore decise all’ultimo momento che forse sarebbe stato meglio portare piccone e badile.

Che poi non ci servirono.

Perchè i cadaveri da sotto le macerie li scavavano i pompieri.

A noi militari il compito di trasportarli alla destinazione finale, la fossa comune che avevano allestito nel cimitero del paese.
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Pubblicato in Vita quotidiana da Spartaco | 5 Commenti »

star“A Fabrì, ho un politico che va a transessuali”: il Giornale e Mediaset all’attacco del portavoce di Prodi

14 Marzo 2007 alle 13:37
swampthing

Chi ha visto Studio Aperto, edizione di mezzogiorno e mezzo, ha potuto vedere il lungo servizio sulle intercettazioni telefoniche tra un fotografo e Corona. Lo schema è quello solito. Il Giornale pubblica il pezzo, in cui c’è uno stralcio delle intercettazioni senza omissis, in cui si tira in ballo Sircana, il portavoce di Prodi. Poi le televisioni Mediaset fanno il resto, citando l’articolo e facendo da cassa di risonanza. Tutto viene raccontato ai telespettatori nei minimi particolari: Sircana che si ferma con la sua automobile dove ci sono i trans, che li guarda ad uno ad uno, che la scorta non c’è, ecc. Un processo in diretta senza possibilità di appello.
Questo comportamento dell’informazione Mediaset l’abbiamo visto all’opera più volte. Vedi Telekom Serbia, per esempio.
Ovviamente andare a trans non è reato, non è una notizia, non dovrebbe interessare a nessuno. Facile che Sircana non c’entri nulla. In questo caso, la smentita sarà nascosta in un trafiletto in ultima pagina, o alla fine del telegiornale, in maniera che l’italiota non lo noti troppo.

ps. ovviamente questa notizia non è interessante e non merita di essere mostrata al pubblico:
www.unita.it/view.asp?IDcontent=64332

Pubblicato in Gossip, Povera Italia da swampthing | 7 Commenti »