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dotArchivio di Giugno 2007

starCensurato Pretofilia. I preti pedofili hanno vinto. (*)

30 Giugno 2007 alle 18:54
swampthing

(*) Titolo in stile Libero.
Sia fatta la sua Volontè” è il comunicato della Molleindustria che spiega il perché della rimozione del gioco dal loro sito.
Come suggeriscono sulla Molleindustria, il gioco lo trovate un po’ dappertutto sul web, cercate “operation pedopriest”.
Rimane l’amaro in bocca per quello che è successo, la voglia di censura è sempre più forte in Italia, nell’Italia teocon e teodem, quella che a noi fa schifo e riteniamo sia un intralcio per lo sviluppo culturale del paese. Paradossalmente, è stata l’associazione Meter, quella di Don Di Noto, a denunciare il tutto alla polizia. Invece di essere contro tutti i pedofili, sono contro chi denuncia i pedofili e chi li protegge. Vergogna Don Di Noto!

Update:
Vengo a sapere via Capemaster di questo interessante articolo sulla Creative Commons con annesso Pretofilia da giocare online! Visto? fermare le idee su internet è pura utopia, per ora.
Altra versione online qui, via Deliriomediatico.

Pubblicato in Attivismo da swampthing | 23 Commenti »

starAntifascismo ora e sempre

29 Giugno 2007 alle 17:10
swampthing

antifa.gif
Si può essere comunisti, si può essere di sinistra, con varie sfumature che vanno dalla militanza al cattocomunismo. Si può essere cattolici, liberali, socialisti, ma una cosa deve accomunare tutti gli italiani: l’antifascismo.
L’antifascismo non è un valore anacronistico come vogliono farci credere. Non è una questione di destra o di sinistra.
Viviamo in un clima di emergenza nazionale, voluto e propagandato dalla CDL. Il pericolo comunista viene sbandierato quotidianamente, per motivi elettorali. Poi qualche idiota decide di passare all’azione.
A chi giova lo scontro? Chiediamocelo, perché durante gli anni di piombo il PCI è stato fortemente penalizzato e non è riuscito mai ad arrivare al governo. Allora l’assalto dei fascisti a Roma assume dei connotati inquietanti, che vanno al di là dell’azione singola.
Dal Corriere:
Una ventina di persone con il volto coperto dai caschi ha fatto irruzione a Villa Ada, a Roma, al termine del concerto rock del gruppo «Banda Bassotti», e si è avventata impugnando dei bastoni contro alcuni ragazzi. Il bilancio dell’aggressione, sembra di matrice politica, è di due feriti. A scatenare il panico tra le persone presenti al concerto, inserito nella manifestazione «Roma incontra il mondo», è stato anche il lancio di alcuni petardi. Gli aggressori, che urlavano slogan di destra, si sono avventati sulla folla «classificata come comunista» colpendo chiunque capitasse loro a tiro. Pestaggi e scontri sono proseguiti anche all’arrivo piuttosto immediato delle forze dell’ordine. Il tutto è accaduto attorno all’una della notte.

Ci sarà sicuramente qualcuno che bollerà la cosa come una ragazzata. Ci sarà chi parlerà di opposti estremismi, trascinando nel fango anche la sinistra. Già lo fanno, quando attaccano i parlamentari vicini ai No Global. Si paragona l’antifascismo all’anti comunismo e non si fa invece rispettare la Costituzione che mette al bando il fascismo, eppure c’è una legge apposita, la legge Scelba.

Sembra che i picchiatori a Roma fossero di Forza Nuova. Un piccolo partito tutt’altro che clandestino. Un partito che ha stretto alleanze con la Mussolini e si è presentato alle elezioni del 2006 con la CDL, in Alternativa Sociale. E allora chi sono gli estremisti? Non penso che ci siano partiti simili a sinistra. Rifondazione e PdCI hanno accettato la democrazia da sempre, altro che il pericolo comunista sbandierato dal nano mafioso. Eppure si continua a parlare di sinistra radicale e di sinistra estrema, che di radicale e di estremo non hanno proprio nulla.
Io attendo dalla destra una condanna ferma e senza “se” e senza “ma” dell’accaduto. Condanne esemplari per la squadraccia che ha compiuto questo gesto infame. E guai a chi minimizza. :nonazi:

Ne parlano anche su ipollitici, rinascita nazionale, Salgalaluna

Pubblicato in Politica da swampthing | 39 Commenti »

starLuca Volontè vuole censurare Pretofilia

29 Giugno 2007 alle 11:54
swampthing

Che personaggio triste Luca Volontè. Su Welby disse: “Se lui ritiene di voler dare un taglio alla propria vita può suicidarsi con l’aiuto della moglie”. Triste. Triste. Triste.
Ora vuole la censura sul videogioco più “in” dell’estate, Pretofilia, di cui ne avevamo parlato con entusiasmo qui. Oscurare, censurare, nascondere, non permettere alle persone di confrontarsi sul delicato argomento della pedofilia nella chiesa.
Luca Volontè, se giocasse a Pretofilia, otterrebbe sicuramente dei punteggi da record. In fondo sta facendo esattamente quello che gli agenti silenziatori fanno nel videogame: intimidire, distrarre, nascondere.
Il comunicato di Molleindustria è fermo e deciso, prende un po’ per il sedere Volontè, come merita e lo potete leggere qui.
Volontè si appiglia alla legge antipedofilia, che punisce anche chi rappresenta in maniera virtuale, la pedopornografia. Ovviamente basta leggere il testo della legge per capire che Volontè non ha capito un cazzo come al solito.
Rimane il fatto che il gioco è sotto licenza Creative Commons. In caso Molleindustria fosse costretta a rimuoverlo, fiorirebbe su tutti i siti di chi è contro la censura, con un bel effetto boomerang per il nostro onorevole UDC.

Ultima considerazione: il nostro dipendente, come direbbe Beppe Grillo, invece di produrre, si perde dietro queste assurde quando anacronistiche battaglie. Sarebbe ora che andasse a lavorare pure lui… a zappare!!!

Ne parla anche Punto Informatico.

Pubblicato in L'ora di religione da swampthing | 12 Commenti »

starParla Veltroni al Lingotto… e a Studio Aperto è già panico.

27 Giugno 2007 alle 18:54
swampthing

Gran discorso quello di Walter Veltroni. Positivo, ottimista, conciliante, pieno di speranza per il futuro. Non per niente si è coniato il termine di “buonismo veltroniano”. Devo dire che, malgrado abbia potuto ascoltare solo gli ultimi tre quarti d’ora del discorso, è stato entusiasmante. Ma mettiamo subito i puntini sulle “i”, le parole in Italia lasciano il tempo che trovano.

Curiosa la reazione di Studio Aperto: parla del caldo, dei cani abbandonati, di Blair e poi, a metà telegiornale mostra 10 secondi di Veltroni, facendo passare uno stralcio insignificante del discorso. Poi segue servizio sul look di Walter, sulle luci e sulla scenografia del convegno. Stanno annusando la puzza della sconfitta. Patetici.

Berlusconi rosica, com’era prevedibile. Che g-o-d-u-r-i-a!
Una serie di “banalità”, il “compitino” di uno che “fa finta di non sapere che c’è una forte distonia fra quello che lui dice e quello che la maggioranza, a causa del diktat della sinistra, sta facendo. Altro che risposte concrete, questo è un libro dei sogni!”. Così Berlusconi commenta il discorso di Veltroni a Torino.
[televideo]

Berlusconi è finito. Lui che di castelli in aria e promesse mai mantenute c’ha fatto una linea politica. Peccato che l’invito al rispetto reciproco di Veltroni sia caduto nel vuoto, come al solito. Questa destra non sa stare all’opposizione, ma la pacatezza di Veltroni li sconfiggerà! :mrgreen:

Post in progress.

Pubblicato in Televisione, Politica da swampthing | 35 Commenti »

starWalter e il Partito Democratico

26 Giugno 2007 alle 21:35
qirex

Domani Walter Veltroni annuncia la sua candidatura alla guida del nascente partito democratico. Dovremmo esserne contenti?
Povero Walter. La sua discesa in campo mi sa di “ultima spiaggia”. Siamo di fronte al suicidio politico di un personaggio forse tra i più validi della “sinistra moderata” italiana.
Povero Walter. Così schiacciato tra il suo passato comunista e il suo futuro neo democristiano. Se qualche anno fa qualcuno glielo avesse predetto, sicuramente si sarebbe sbellicato dalle risate.
Povero Walter. Pregato di mettere la faccia per il definitivo funerale della sinistra. Il tramonto dei nostri sogni è iniziato, e con la faccia di Walter sarà ancora più tragico.
Povero Walter. Dopo un’esperienza senza dubbio positiva come sindaco di Roma, torna a grande richiesta a sedere ai palazzi di “chi conta davvero”. Torna a grande richiesta a piegarsi al gioco delle figurine.
Povero Walter. A fare il leader di partito. E che partito! Il super partitone nato dalle ceneri dei comunisti e dei democristiani (quanto la odio questa parola…).

Povero Walter. E con lui poveri noi.

Più passa il tempo, più non abbiamo un rappresentante del nostro pensiero in parlamento.
Più passa il tempo, più il nostro sogno si allontana.
Peccato che abbiano scelto di mandare al patibolo Veltroni, mi stava simpatico.

E intanto Paris Hilton è uscita di prigione…

Pubblicato in Politica, Povera Italia da qirex | 27 Commenti »

starLa famiglia italiana a pezzi nonostante 5 anni di destra clericale al potere

26 Giugno 2007 alle 14:48
calogero

Gli ultimi dieci anni sono stati molto critici per le coppie italiane: i dati dell’Istat riferiscono che dal 1995 al 2005 i divorzi sono aumentati del 74%. Secondo i dati diffusi nel 2005 sono stati 47.036 con un aumento del 74% rispetto al 1995. Le separazioni, sempre nel 2005, sono state 82.291 con un incremento del 57,3% sempre rispetto a dieci anni prima. Nel 2005 i divorzi hanno continuato a crescere anche sull’anno precedente ed hanno registrato un incremento del 4,3% rispetto al 2004 ecetera eccetera eccetera.
[corriere.it]

Stando ai proclami pro famiglia tanto starnazzati dalla destra, negli ultimi 5 anni del loro governo avrebbero dovuto costruire in Italia il Paradiso Mondiale della famiglia, ma che dico mondiale: interplanetario. Asili a go-go, assegni famigliari, maternità protetta dai datori di lavoro tipo lei-ha-intenzione -di-avere-figli? Magari potevano anche predisporre servizi di assistenza matrimoniale e sessuale per famiglie in crisi. E invece? Invece niente come nella miglior tradizione della destra italica. Proclami su proclami ripetuti ad ogni piè sospinto. Mega leccatone al Papa e cardinali anti divorzio, anti sesso, anti pianificazione familiare anti tutto insomma. Persino un Family day recentemente organizzato, col nome in inglese perché chiamarlo “giorno della famiglia” suonava inevitabilmente stupido. Anche se stupido, a ben vedere suona comunque: mai sentito qualcuno parlare contro la famiglia? Mai sentito qualche omosessuale intimare a due etero: voi non vi sposerete?
Ipocrite pagliacciate per le menti deboli. Solo così si possono classificare le sparate della destra sulla famiglia. Del resto i loro leader la famiglia se la fanno e se la disfano come tutti gli italiani: alla faccia della chiesa e della religione, degli slogan per la piazza: real life strikes again, anzi real life always strikes.

Pubblicato in Povera Italia da calogero | 10 Commenti »

starL’esenzione ICI della chiesa ci costerà una procedura d’infrazione in Europa: viva la UE!

25 Giugno 2007 alle 14:56
calogero

C’è chi in Italia è abituato a ottenere privilegi da qualsiasi governo e autorizzato a non pagare il fisco, ma sul quale nessuno osa moraleggiare. Pena l’accusa di anticlericalismo. L’anomalo rapporto fra Stato italiano e clero è invece finito da tempo sul tavolo dell’Unione europea, che si prepara a mettere sotto processo il nostro Paese per i vantaggi fiscali concessi alla Chiesa cattolica, contrari alle norme comunitarie sulla concorrenza.
[repubblica.it]

Io sono un europeista convinto da sempre. Essenzialmente per un motivo. Il nostro Paese ha un disperato bisogno dell’Europa stessa. L’Italia è un paese governato spesso da furbacchioni o incapaci. Il rapporto tra politica e le varie categorie sociali è troppo spesso alimentato da favori e doppiogiochismi. Così mentre il governo berlusconi regalava alla chiesa una scandalosa esenzione dal pagamento dell’ICI anche per i locali commerciali, cioé da cui trae profitto, il governo Prodi per mano di Bersani sembrava metterci una pezza. E invece no. Con un cavillo votato largamente da destra e sinistra si inseriva l’esenzione per i “locali non esclusivamente commerciali” (come ben ci spiega Curzio Maltese su Repubblica). Fin qui la solita porcata bipartisan in favore di un clero grasso e potente quanto inutile e dannoso per il Paese.
Per fortuna c’è l’Europa che stabilisce delle regole e che vigila sulla loro applicazione, ovvero le due cose che noi non sappiamo o non vogliamo fare. Così mentre in Italia si fa finta di niente, l’Unione Europea ancora laica e con le idee chiare ci fa notare che così non va: il locali commerciali del clero esentasse sono concorrenza sleale (oltre che un odioso privilegio). E adesso speriamo che la chiesa paghi, anche gli arretrati!

Pubblicato in Politica, Povera Italia da calogero | 17 Commenti »

starMolleindustria colpisce ancora: Operazione Pretofilia!

25 Giugno 2007 alle 01:36
swampthing

pretofilia.png
Alle volte si può combattere contro la pedofilia e contro l’arroganza della chiesa anche con un videogioco. E’ il caso di Molleindustria, che ci ha ormai abituato con i suoi videogames ironici quanto coinvolgenti. Il gioco consiste nel aiutare i preti pedofili a farla franca.

La presentazione dal sito la Molleindustria:
Ancora una volta il clero è al centro delle polemiche per gli abusi ai danni dei minori. Il Vaticano ha creato una task force per garantire l’impunità dei preti pederasti. Assumi il comando delle operazioni pretofile: consolida l’omertà, insabbia le indagini, contieni lo scandalo finchè l’attenzione mediatica non sarà calata.
Non lasciare che la giustizia secolare si intrometta negli affari della Chiesa!

Dal blog di Molleindustria:

In occasione del “love boy day”, la giornata internazionale dell’orgoglio pedofilo, pubblichiamo un gioco a supporto dell’istituzione più impegnata in difesa dei pederasti: la Chiesa Cattolica.
Ispirato al controverso documentario della BBC Sex crimes and Vatican, Operazione Pretofilia è un gioco di strategia che vi introdurrà alle affascinanti pratiche di gestione delle emergenze costantemente messe in atto dalla Chiesa. Il gioco è sconsigliato ai minorenni ed ai laici.

Per giocare andate qui: www.molleindustria.it/home.php

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starLa convention del centro destra che Berlusconi non vuole

24 Giugno 2007 alle 22:50
swampthing

“Prima dell’estate è necessario che tutta la CdL si ritrovi in una convention programmatica aperta, per cominciare un progetto politico del centrodestra”. La proposta viene da Alemanno (An): “Questa deve essere la nostra risposta alla sfida lanciata con la discesa in campo di Veltroni”. La discesa in campi di Veltroni sembra abbia gettato nel panico la CDL. Eppure era una mossa scontata. Non è che ci siano molti nomi nuovi nel centro sinistra. Quello più spaventato di tutti è Berlusconi. Mettersi in gioco e mettere in gioco la sua leadership è una cosa che non è disposto a fare. Perché Silvio senza le claque che si porta dietro è un uomo finito. E così l’unica cosa che ha da dire ad Alemanno è “Non sono argomenti seri“.
Ci saranno da vedere delle belle in futuro. Il centro destra è più diviso che mai. Da un lato Alleanza Nazionale e UDC vedono Berlusconi come un peso. Un personaggio che divide più che coagulare gli interessi dell’elettorato centrista. La voglia di un Fini premier è sempre più forte. Ma cosa sarà peggio? Puntare su un candidato dal passato fascista, o puntare su un candidato di dubbia moralità che si lascia andare al cabaret nelle occasioni meno opportune? Casini si è già tirato fuori. AN aspetta il momento opportuno per fare le scarpe a Berlusconi. Rimane la Lega Nord come alleato di ferro. Quella Lega che su Berlusconi ha detto tutto il male possibile in passato, fino a quando ha capito che era la sua stessa sopravvivenza ad essere messa in forse, al di fuori della coalizione di centro destra.
Sono divisi su tutto, vien da dire, usando uno dei loro slogan ripetuti fino alla nausea.

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starManganelli al capo della Polizia

24 Giugno 2007 alle 15:22
swampthing

Fonti di Palazzo Chigi confermano che è “a buon punto” il lavoro per arrivare alla nomina di Manganelli a capo della Polizia. Le stesse fonti affermano che domani mattina saranno fatte “le ultime verifiche” per decidere se portare la nomina al Consiglio dei ministri già convocato per domani pomeriggio. I partiti dell’opposizione, contattati in questi giorni dal ministro dell’Interno Amato, hanno dato il via libera alla nomina di Manganelli al posto di Di Gennaro.
[televideo]

Quando si dice un nome un destino… :roll:

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