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dotArchivio di Giugno 2007

starQuando tocca a lui è “spazzatura”. Berlusconi senza un minimo di dignità

18 Giugno 2007 alle 00:54
swampthing

«Il Corriere della Sera, La Stampa e la Repubblica, a forza di esercitarsi nel gossip, dopo aver invaso il campo riservato alle riviste specializzate si spingono ormai fino alla spazzatura». Ma non è che sta parlando del Giornale, il suo giornale? Che faccia tosta. Dai suoi organi di stampa sono partiti gli scandali Telekom Serbia, quello di Sircana e i trans… e ha il coraggio di parlare di gossip?
Questo, per dirla con le parole del compianto “Cuore”, è avere la faccia come il culo.
Se Ricucci dice che ha avuto il benestare di Silvio Berlusconi per la scalata a RCS, perché non credergli? O meglio, ci sono migliaia di motivi per dubitare della sua testimonianza, suppongo, come ce n’erano, per esempio, per dubitare della testimonianza del falso conte Igor Marini che accusava “Mortadella”,”Cicogna” e “Ranocchio”. Già, ma la spazzatura è sempre dell’avversario per il piccolo Silvio Berlusconi. Lui che con i pettegolezzi si è creato un impero… :vomit2:

Pubblicato in Il nano piduista da swampthing | 35 Commenti »

starNella miglior tradizione del duce, la famiglia di destra scoppia!

16 Giugno 2007 alle 14:24
calogero

Il leader di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini e la moglie Daniela Di Sotto hanno deciso di avviare le procedure per la separazione consensuale. La notizia è stata riferita dall’avvocato Giulia Bongiorno, che assiste i due coniugi. [repubblica.it]

Secondo me l’hanno fatto apposta. Dare l’annuncio nel giorno del gay pride così per dar ragione ai cattofasci in circolazione: queste manifestazioni distruggono la famiglia! Adesso aspetto Fini a difendere con Casini e i berluscones la sacra famiglia fondata sul matrimonio! Li aspetto mentre citano la costituzione, l’articolo 29, il papa e i cardinali, Dio e la Madonna.
La lista dei separati/divorziati contro i PACS si è allungata ulteriormente. Ci sarà da ridere, o forse da piangere.

Pubblicato in Fascismo arretrato da calogero | 21 Commenti »

starGay pride a Roma, una manifestazione di tutti.

16 Giugno 2007 alle 11:32
calogero

Un altro sabato. Un altro appuntamento con la piazza. E ancora una volta la maggioranza ci arriva litigando. L’appuntamento col Gay Pride a Roma lacera il centrosinistra.
La politica, ancora una volta divisa - Da una parte ci sono i teodem della Margherita- capofila i duri e puri Emanuela Baio, Paola Binetti e Luigi Bobba - che vedono nella manifestazione “un attacco alla famiglia” e ai principi fondanti della società, per non parlare dell’”imbarazzo” di una simile manifestazione che “mette in fuga i cattolici della maggioranza”. Con loro anche l’Udeur di Mastella e Fabris e tutta l’opposizione. [repubblica.it]

Che bella gente che c’è nell’Unione. Mi consolo solo volgendo lo sguardo a destra.
Comunque oggi è un gran giorno a Roma. Si lotta per l’uguaglianza e la parità dei diritti, roba che riguarda tutti, mica solo il mondo omosessuale. Mai lasciare che qualcuno discrimini, quando discriminano il tuo vicino oggi, in realtà stanno discriminando te. La protezione degli altri è la tua protezione. Ringrazio gli omosessuali che scendono in piazza con coraggio e senza paura, come ringrazio quei ministri che oggi saranno presenti, infischiandosene della Cei, del Papa, e dei politici alla Binetti che fondano la loro idea di società su un mono-modello valido per tutti.
Oggi a Roma il Gay Pride per l’uguaglianza e lo stato laico su cui si fonda un paese libero e democratico. Altro che family day.

Pubblicato in Politica, Amore e sesso da calogero | 33 Commenti »

starSanta Fe Railway? No, Ferrovie della Sardegna

16 Giugno 2007 alle 10:25
Spartaco

Non ditemi nulla, ma stasera quando ho visto le immagni delle due locomotive l’una dentro l’altra, ho provato un moto di stizza; quando ho sentito che la tratta Nuoro-Macomer è su binario unico, a scartamento ridotto, senza personale di controllo, con i segnali a come viene, con le stazioni chiuse, “disabilitate”, come si dice in gergo ferroviario.

Il rispetto profondo per i tre morti mi frena da un’invettiva feroce. Se non ci fossero stati avrei avuto materia facile per la mia ironia; a cominciare dai treni coinvolti che sono in realtà due pezzi da museo: una “littorina” come una volta la chiamavano i fascisti, “automotrice” come oggi la chiamano i fascisti che però nel frattempo sono diventati repubblicani e un “convoglio officina”, cioè un locomotore di quelli che fanno le manovre e due carri a metà strada tra la terza classe e il trasporto bestiame che non si sa bene a cosa possono servire.

Se non ci fossero stati i morti avrei detto che mi sembrava una scena del Far-West. L’assalto al treno. Quella parte della Sardegna si presta. Lì, all’ombra del Supramonte, in un paesaggio brullo e desolato che ricorda le grandi praterie, con i banditi barbaricini al comando di un “Grazianeddu” in tutto e per tutto uguale a Jessie James.

Invece non è andata così. Si parla già di “errore umano”. Ma la scatola nera svelerà tutto, svelerà tutto il registratore a bordo dei treni dove tutto è minuziosamente memorizzato, la velocità, le frenate, gli stop ai segnali che si ripetono in macchina…No? Ah, la scatola nera non c’era. Però c’era “la cedola”: un pezzo di carta, lo stesso in uso nel 1800 quando la linea è andata in funzione rimanendo praticamente uguale, dove il macchinista, tra un morso al panino e un sorso alla bottiglia dal cestino che la moglie gli aveva preparato la sera prima, avrebbe dovuto annotare le fermate, gli orari, lo stato dei segnali, ecc. Ancora non l’hanno trovato, il cedolino. Lo stanno cercando fra le stoppie, addirittura all’interno di una costruzione nuragica a qualche centinaio di metri dalla massicciata. La turista svizzera che era sull’”automotrice” avrebbe sicuramente voluto vederlo, quel nurago. Avrebbe forse pagato “un supplemento”, pur che il treno si fermasse; e il treno si è fermato e lei ha pagato “il supplemento”, con la vita.

E tutto questo mentre si parla di Alta Velocità. Vergognatevi!

Pubblicato in Povera Italia da Spartaco | 17 Commenti »

star«Qualcuno picchiò i ragazzi alla Diaz», ma non si sa chi sia stato

16 Giugno 2007 alle 01:53
swampthing

Hanno il viso coperto con dei fazzoletti, indossano caschi e sono armati di oggetti contundenti. Quando sono arrivati hanno seminato il panico tra i manifestanti contro il G8. Hanno spaccato tutto, con una rabbia e una ferocia inaudite. Sono stati ripresi mentre sparavano lacrimogeni ad altezza uomo, mentre percuotevano donne e persone anziane, mentre caricavano i manifestanti regolarmente autorizzati che sfilavano nelle vie di Genova. Non contenti di tanto orrore, sono penetrati in una scuola dove i no global erano andati a dormire e hanno massacrato a manganellate i presenti, senza pietà. Non sono i black bloc, sono le forze dell’ordine italiane. A distanza di tanti anni, si cerca di dare un volto ai colpevoli del massacro della scuola Diaz, ma sembra un’indagine troppo complicata per essere portata a termine. Si sa chi comandava gli agenti, ma non si sa chi si è effettivamente macchiato di questi gravi reati. Michelangelo Fournier, vice questore, protagonista della testimonianza choc (choc per i ben pensanti) si tira fuori. Mentre Vincenzo Canterini, capo della Mobile, che aveva stilato un rapporto pieno di menzogne su quella notte, afferma che i suoi “uomini” non hanno picchiato nessuno. Intervistato dal Corriere alla domanda “Ma allora chi ha picchiato quei ragazzi? Qualcuno sarà stato…“, risponde: “Evidentemente“.

“Evidentemente” è una risposta vergognosa.

Pubblicato in Politica, Fascismo arretrato da swampthing | 6 Commenti »

starIl bivacco

15 Giugno 2007 alle 15:06
Spartaco

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«Potevo fare di quest’aula sorda e grigia un bivacco per i miei manipoli» così disse Mussolini a proposito di Montecitorio nel 1922. Sappiamo come andarono poi le cose: il parlamento fu annientato da una dittatura, quella fascista, tra le più turpi e rovinose. Oggi la storia si ripete: i leghisti hanno deciso di bivaccare nel Parlamento, con una manifestazione oscena, indegna della democrazia.

“Abbiamo visto atteggiamenti squadristi, è vergognoso e inaccettabile che si impedisca al Parlamento di proseguire i propri lavori” ha detto Luca Volontè, che fa parte dell’opposizione.

Il vilipendio del Parlamento ha un precedente illustre, oltre a quello del bivacco mussoliniano.
Il Duce, da fantoccio qual’era, non era in grado di far nulla di testa sua: aveva sempre bisogno di qualcuno che lo ispirasse e lo consigliasse. Ne trovò uno in particolare che concorse in modo determinante alla sua rovina: Gabriele D’Annunzio. Fu lui a inculcargli la macchietta del Duce, del Littorio, della grandezza di Roma, del Mediterraneo come Mare Nostro e altre sciocchezze che hanno fatto la grandezza in negativo del fascismo.

Ebbene, questo grande poeta, che può ascrivere a suo merito una sifilide galoppante, pare abbia sorvolato il Parlamento su uno dei biplani della prima guerra mondiale sganciandovi sopra un pitale. Che non era, come si potrebbe pensare, il recipiente della riserva d’acqua, bensì, presso le famiglie umili, il ricettacolo dove si deponevano gli effetti dei bisogni quotidiani dell’intera famiglia.

Di questo stampo sono gli oppositori dell’attuale governo. E il capo dell’opposizione, Berlusconi, è come D’Annunzio. Cioè peggio di Mussolini . “Se si tira troppo la corda - ha detto, commentando l’accaduto - possono accadere fughe in avanti che io non credo siano auspicabili da parte di nessuno”. Come a dire oggi il bivacco, domani chissà, se non mi date ciò che voglio.

Pubblicato in Politica, Fascismo arretrato da Spartaco | 27 Commenti »

starTelefono kaputt e maledetta telecom

14 Giugno 2007 alle 17:45
swampthing

La centralina che serve Tavagnacco è saltata. Il telefono fa bip bip ma non compone nessun numero. Al 187 mi hanno detto che la riparano entro sabato…

Quindi stasera non sarò online e, forse, neanche tutto domani.

Non scrivete parolacce e fate i bravi.

Cazzo!

Update: delle 20.00 funziona tutto di nuovo.

Pubblicato in Orrore da swampthing | 11 Commenti »

starSilvio da Napolitano!

14 Giugno 2007 alle 13:45
RedPower

«Chiederemo al presidente Napolitano le elezioni, ma sappiamo che non sono possibili»

A me ha fatto ridere questa frase. :mrgreen: Non ha senso, sa che le elezioni non sono possibili, quindi va da Napolitano a chiedere le elezioni :-?

Silvio: “Salve”

Napolitano: “We ciao”

<pacca sulla spalla>

Silvio: “Eheh ormai ci conosciamo bene!”

Napolitano: “Eh si, sei più qui in Quirinale che in Parlamento. Dimmi.”

Silvio: “Senti ti devo chiedere una cosa importante”

Napolitano: “Se è per i gelati in Senato ti dico subito che non ci posso fare niente io…”

Silvio:
“No no non è per quello, è qualcosa di più importante”

Napolitano: “Più importante dei gelati?? Non vorrai mica chiedermi…”

Silvio:
“Già, è per quello che sono qui… ma tanto già so che non farai niente”

Napolitano: “Dai ma che palle…Sono 10 volte che te lo dico, le tue motivazioni non reggono. Il governo ha il 39% dei consensi, e con questo? Stanno progettando delle importanti riforme che in 5 anni non vi sognavate nemmeno. Liberalizzazioni, pensioni, riforma dei catasti, conflitto di interessi, riforma elettorale (una decente). Stanno lavorando per il Paese e stanno facendo un ottimo lavoro, a me sembra che voi dell’opposizione siete interessati un pò troppo al potere e poco al Paese…”

Silvio: “Ma no, anche a noi ci interessa molto il Paese. Comunque già sapevo la tua risposta, passiamo alla seconda questione… i gelati in Senato.”

Napolitano::|

Pubblicato in Politica da RedPower | 13 Commenti »

starMafiopoli School

14 Giugno 2007 alle 09:21
er mahico

Palermo: Un ragazzino in classe è strafottente, aggressivo, pensa solo a fare casino e disturbare, ha una collezione di note e rapporti sul registro che hanno fatto consumare due bic nuove.
All’ennessima bastardata che consisteva nel negare a un compagno di classe l’accesso ai WC la professoressa, 56 anni con 30 anni di esperienza sulle spalle, decide una pena che eviterebbe magnanimamente la bocciatura e oltremodo sarebbe un buon deterrente:
gli fa scrivere 100 volte “sono un deficiente.
A questo punto il ragazzino non è più il mafiosetto di prima, diventa una mollichella di pane e và a dire tutto a papino.
Codesto genitore anzichè preoccuparsi delle prepotenze ripetute del figlio, và a denunciare la prof, e trova un pubblico ministero che anzichè ridergli in faccia e invitarlo a ringraziare la prof, esalta l’accaduto e propone pene severissime per la professoressa.
Insomma, in Sicilia con l’arrivo della supergiunta mafiosa di Cammarata coca&night siamo arrivati all’assurdo e questi sono i primi segnali, ogni tentativo di far diventare i miei compaesani gente civile deve essere stroncato sul nascere, bene fanno i pargoli ad abituare i loro compagni che il sistema Mafia è giusto, inattaccabile e invincibile anche in sede giudiziaria.
L’Assessorato regionale ancora non si è pronunciato, ovviamente lo farà solo se la prof sarà licenziata, per decantare che il fatto è colpa di Prodi, Fassino e Che Guevara, i soliti comunisti insomma, bisogna pensare al bene dei futuri mafiosetti in erba.
Ma al bene della Sicilia ci pensa mai nessuno?
A tutta la classe politica e istituzionale compiacente della mafia farei scrivere 1000 volte “sono un assassino” perchè questo diventa chi sostiene l’illegalità nella mia bella e sfortunata terra.

Pubblicato in Povera Italia da er mahico | 13 Commenti »

starMichelangelo Fournier, vicequestore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma, racconta la notte cilena alla Diaz

13 Giugno 2007 alle 21:50
swampthing

“Arrivato al primo piano dell’istituto ho trovato in atto delle colluttazioni. Quattro poliziotti, due con cintura bianca e gli altri in borghese stavano infierendo su manifestanti inermi a terra. Sembrava una macelleria messicana”.

“Sono rimasto terrorizzato e basito quando ho visto a terra una ragazza con la testa rotta in una pozza di sangue. Pensavo addirittura che stesse morendo. Fu a quel punto che gridai: ‘basta basta’ e cacciai via i poliziotti che picchiavano”.

“Intorno alla ragazza per terra c’erano dei grumi che sul momento mi sembrarono materia cerebrale. Ho ordinato per radio ai miei uomini di uscire subito dalla scuola e di chiamare le ambulanze”.

“Durante le indagini non ebbi il coraggio di rivelare un comportamento così grave da parte dei poliziotti per spirito di appartenenza”.

Michelangelo Fournier racconta quello che vide la notte che fece irruzione alla Diaz. Una vergogna che sia stato zitto per così tanto tempo. Una vergogna.

La perquisizione si conclude con 93 arresti e ben 82 feriti, di cui tre in modo grave. Le immagini della televisione erano eleloquenti, uscivano persone dalla Diaz massacrate di botte e grondanti sangue, di ogni età, maschi e femmine, ma tra i commenti in giro per il web e in strada c’erano le solite teste di cazzo di berluscones che approvavano l’uso della violenza contro i teppisti armati di coltello e di molotov.

Ma le molotov le avevano messe i poliziotti1 e l’agente accoltellato è stato appurato che era un falso2. Dei 93 fermati nessuno è stato poi condannato. Perché non avevano fatto niente.

Il 22 luglio Silvio Berlusconi ha il coraggio di dichiarare alle telecamere:
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Pubblicato in Orrore, Povera Italia da swampthing | 23 Commenti »