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dotArchivio di Giugno 2007

starNozze d’argento. In crociera? No, in galera

8 Giugno 2007 alle 16:09
Spartaco

PADOVA -Si preparavano ad assaporare da domani gli agi di una crociera di lusso nel Mediterraneo, ma Carlo Fulchir, 45 anni, e la moglie Doris Nicoloso, proprietari del Gruppo Finmek, da oggi possono godere solo delle comodità, meno confortevoli, concesse da una cella del carcere. (fonte Ansa).

Dunque volevano prendere la nave, i Fulchir, alla faccia dei lavoratori che hanno buttato sul lastrico. Chissà cosa volevano festeggiare: forse i 25 anni di matrimonio. Lui ha 45 anni: siccome non ha perso tempo a studiare (ha il diploma di terza media), è possibile che a vent’anni si sia sposato. Come insegna Berlusconi: bisogna fare la grana. Per la cultura c’è tempo. E poi, se si ha la grana, il Bonaiuti di turno lo si trova sempre, per farti fare bella figura a raccontar parabole al posto tuo.

Tornando ai Fulchir, da dove potrebbero aver preso i soldi per pagarsi il biglietto? Sono possibili le seguenti ipotesi:

1. Dai 150 milioni di euro distratti dalle casse delle società del gruppo
2. Dai 650 milioni di euro di falsi bilanci
3. Dai 17 milioni di euro riciclati in forma di pagamenti di fatture fittizie
4. Dai 7.5 milioni di euro ricevuti dal Ministero per le attività produttive per ampliamenti industriali mai realizzati
5. Dai 3.5 milioni di euro in forma di aiuti pubblici per insediamenti produttivi mai realizzati.

Le Fiamme gialle gli hanno rovinato la festa. Però per la galera hanno avuto un trattamento di riguardo. A lui lo hanno rinchiuso a Padova: chissà se dalla cella si vede Sant’Antonio. Tra qualche giorno è la sua festa, potrà approfittarne per chiedere “la grazia”. Lei è andata ancora meglio. L’hanno portata a Venezia. Non dall’oblo’ di una cabina di lusso, ma attraverso gli scacchi dell’inferriata, il mare lo vede lo stesso.

Attendiamo lo stesso esito per il caso Ixfin. Con la coppia che va in galera il giorno avanti la crociera per festeggiare il primo anno di matrimonio. Lui ad Avellino e lei a Napoli. Però da Poggioreale non si vede il mare.

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starSticeboris, arte contemporanea a Pavia di Udine

8 Giugno 2007 alle 01:42
swampthing

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STICEBORIS
P.arte II 8/24 giugno 2007
Arte contemporanea a Pavia di Udine
a cura di Monica Faccio
organizzazione Etrarte

L’arte contemporanea non è solo quella che si trova nelle grandi metropoli, consacrata in asettici contenitori di oggetti. A Sticeboris non interessa rincorrere le mode frenetiche che s’intercalano nella civiltà e nell’immaginario delle merci. Gli undici artisti presenti in questa rassegna si confrontano con la natura e la storia, il fare arte nella società e nella propria comunità.

inaugurazione: venerdì 8 giugno 2007 ore 18
mostra visitabile:
venerdì sabato domenica dalle 10 alle 22
www.sticeboris.com

espongono:
Bibi Agosto
Stefano Battistuta
Emanuela Biancuzzi
Ivan Crico
Walter Criscuoli
Piero Di Biase
Thomas Marcuzzi
Elisabetta Novello
Mauro Pistocco
Anna Pontel
Massimo Toniutti

Ecco, domani sono qui, a fare l’artista. Presento un video molto particolare. Siete tutti invitati. :star:

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starQuesto Corpo è assai speciale! Qual che sia il generale

7 Giugno 2007 alle 16:48
Spartaco

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Solo uno sprovveduto come La Russa, annebbiato dalla propaganda autoritaristica e guerrafondaia cui si è allevato, può pensare che un generale, per quanto Speciale, possa rappresentare un baluardo da difendere a ogni costo.

La Storia insegna che la differenza non la fanno i generali, ma quelli che gli stanno sotto; quelli che sono in prima linea e combattono la battaglia del bene comune mentre i generali (gli italiani in particolare) se ne stanno “imboscati” nelle retrovie, a godere della loro condizione o a brigare per procacciarsene una migliore.

Onore agli uomini delle Fiamme Gialle!

Onore a questo Corpo, che con i fatti ha spazzato le strumentali e artificiose polemiche di questi giorni, assicurando alle patrie galere la banda di grassatori responsabile del disastro “Finmek“.

“Roma si riscatta col ferro, non con l’oro”, gridarono i nostri Padri ai barbari di una Padania di cui Calderoli, novello Brenno, vuol rinnovare le rozze costumanze.

Col ferro le Fiamme Gialle hanno riscattato quelle polemiche: il ferro delle sbarre e dei catenacci dove giacciono rinserrati gli sfuttatori, i malversatori, gli affamatori dei lavoratori.

La banda Fulchir è in prigione: il capo, il fratello del capo, la moglie del capo, il servo sciocco del capo. Tutta gente che ho conosciuto, durante il triste calvario della Ixfin.

Quando si chiamava ancora Ixtant. Dalla mattina alla sera ci ritrovammo nelle mani di questi barbari, senza ragioni e senza spiegazioni.

Con noi peggio della malta nella “caldarella”, nel secchio del muratore, pronta a essere sparpagliata al primo colpo di cazzuola, dove càpita càpita.

Ho sentito vicina la fine e mi sono piegato al “politico” del territorio, facendo anticamera, raccomandandomi ai suoi portaborse, per potergli spiegare, per invocare una protezione per tutti noi, in nome del nostro lavoro, per le nostre famiglie.

“Proprio ieri ho parlato con Loreto…” disse il politico.

Loreto è il fratello di Carlo Fulchir. Ricordate la tabella che I Bassotti portavano sulla maglia? Uno è il 670-711. L’altro è il 670-712.

Il politico invece è uno di Forza Italia, di Marcianise (Caserta).

E’ ancora a piede libero. Spero tanto sia il 670-713.

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starGood news: Crac Finmek, 8 arresti per bancarotta!

7 Giugno 2007 alle 11:41
swampthing

Il Nucleo regionale di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Venezia sta eseguendo dalle prime ore di oggi 8 ordinanze di custodia cautelare e 15 perquisizioni nell’ambito dell’inchiesta della magistratura di Padova sul crac Finmek da un miliardo di euro. Tra gli indagati figura Carlo Fulchir, 45 anni, di Buja (Udine), che secondo le prime notizie era stato ex consigliere economico di Pierluigi Bersani nel primo governo D’Alema. (cosa falsa dicono ndr).

I militari delle fiamme gialle stanno operando tra le province di Padova, Venezia, Milano, Udine e Roma. I provvedimenti sono stati emessi dal gip Cristina Cavaggion su richiesta del pm Paola De Franceschi. Le accuse sono, a vario titolo, bancarotta fraudolenta, falso in bilancio, riciclaggio, truffa ai danni dello Stato, aggiotaggio, e malversazione ai danni dello Stato.

L’operazione di oggi è la conclusione di due anni di indagini svolte tra 8 stati esteri, che hanno coinvolto 100 società, vagliato 11 mila istanze di creditori, controllato 700 conti correnti bancari e attraverso anche 18 mila ore di intercettazioni telefoniche. Lo scorso aprile i finanzieri avevano sequestrato beni per 15 milioni di euro. Il crac mise sulla strada quasi 6 mila dipendenti. Le società coinvolte nel fallimento, e tutte parti del gruppo, sono dislocate tra Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Abruzzo, Lombardia, Sardegna e Campania. Tra le più note Telit, ex Olivetti, Italtel, Magneti Marelli, Ixtant e Ixfin.
[corriere.it]

l’articolo completo: www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/06_Giugno/07/f ulchir_arrestato_collaboratore_bersani.shtml

LEGGETEVI GLI ARTICOLI DELLA CATEGORIA “CAPITALISMO ALL’ITALIANA”. C’ERA GIA’ SCRITTO TUTTO!!! :ok: :cccp:

ps. Tra gli indagati c’è anche Roberto Tronchetti Provera, fratello di Marco.

update:
chi  è Fulchir? è di sinistra? uno che  finanziava il Domenicale,  giornale di Dell’Utri vicino a Forza Italia, non penso sia di sinistra.

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starLa dittatura di dio

7 Giugno 2007 alle 10:13
Spartaco

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CITTA’ DEL VATICANO (6 giugno)

“Un giovane ha cercato di saltare sulla jeep bianca del Pontefice mentre stava compiendo il consueto giro di in Piazza San Pietro prima che iniziasse l’udienza generale. Il giovane, in maglietta rossa e cappellino, si è appoggiato sulla transenna, l’ha scavalcata con un salto e ha quasi raggiunto la vettura scoperta di Benedetto XVI che procedeva piano per permettere al Papa di salutare i fedeli. Il giovane è stato subito fermato dagli uomini della sicurezza vaticana che lo hanno atterrato e circondato.
Dal vaticano subito dopo hanno fatto sapere che il giovane è di nazionalità tedesca, 27 anni e «non aveva intenzione di attentare alla vita del Papa», mostrava «chiari segni di squilibrio», era in stato confusionale e dopo essere stato fermato dalla gendarmeria vaticana e interrogato dal giudice unico del Vaticano, Gianluigi Marrone, ne è stato disposto il «ricovero obbligatorio in una struttura sanitaria protetta».
(da Il Messaggero)

E poi dicono dei regimi comunisti, che mandavano i dissidenti nelle cliniche psichiatriche. Forse lì almeno i dissidenti potevano sfogarsi prima di finire in manicomio, se non altro per guadagnarsi la qualifica di dissidenti.

Il Vaticano invece fa subito: la diagnosi di infermità mentale è precoce, addirittura contestuale al gesto di dissidenza, se così si può definire il salto di una transenna. Dice che il giovane non voleva attentare alla vita del Papa: desiderava toccarlo. Per questo forse lo hanno subito considerato malato di mente: il verbo “toccare” oggi tra i preti, con tutto il casino sulla pedofilia, non si deve neanche pronunciare.

Figuriamoci “toccare” il Papa, con qualche miscredente acquattato pronto a dire che il Papa ci sta.

Forse per questo il Papa ha fatto finta di nulla. Oppure sulla “papamobile” c’è un ologramma, un papa virtuale. O forse una controfigura. O forse uno che si è già rincoglionito, per via delle amabili cure di cui è circondato.

E meno male che il Vaticano, oltre la gendarmeria e le guardie svizzere, ha il “giudice unico”, che evita le lungaggini della giustizia, come i diversi gradi di appello, le giurie popolari e tutto l’armamentario garantista fatto per perdere tempo e favorire i delinquenti.

Tant’è che per il giovane in questione è stato disposto il “ricovero obbligatorio” in una struttura sanitaria “protetta”. Un ipocrita giro di parole per dire che è stato rinchiuso in un qualche manicomio criminale che ancora sopravvive per conto del Vaticano che essendo uno stato estero vale per lui il principio della non ingerenza. Adesso ho capito perché Bush viene in Italia. Per prendere lezioni dal Vaticano su come gestire Guantanamo.

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starPadoa Schioppa replica al Senato e all’opposizione fascista non rimane che buttarla in rissa!

6 Giugno 2007 alle 20:38
swampthing

“Ho rilevato gravi manchevolezze su due piani i rapporti tra il comandante delle Fiamme Gialle e il potere politico, e l’esercizio del comando all’interno del corpo. Trasparenza, prudenza, riservatezza sono venute meno, ed è mancata una comunicazione serena e cooperativa. Si è deformata così l’autonomia del corpo in qualcosa di diverso, in separatezza, come se fosse venuto meno il giusto legame con il governo”. La replica di Padoa Schioppa è puntuale e precisa, ma all’opposizione non basta.

Parla anche di Unipol, Padoa Schioppa: “Contrariamente a quello che cerca di far credere la campagna di stampa, il preteso nesso con le indagini su Unipol manca da ogni riscontro. Che nessuno dei corifei abbia saputo citare un solo fatto a sostegno, fa pensare che sia inesistente. Se esistono prove contrarie, si producano e le esaminerò senza pregiudizi”.

Viene più volte interrotto e alla fine sale il coro “buffone”. Bell’esempio di democrazia. Hanno chiesto loro che il governo riferisse. Meno male che sono all’opposizione. Questa destra deve rimanere il più lontano possibile dal potere.

Bello l’ultimo intervento di Anna Finocchiaro. La vorrei come prossimo Presidente del Consiglio.

Update:
Il Senato dà il disco verde all’ordine del giorno della maggioranza che “condivide l’operato del governo” sul caso Visco-GdF ed esprime “pieno apprezzamento per il ruolo che svolge la Guardia di Finanza”.
L’ordine del giorno è stato votato dal centrosinistra, mentre il centrodestra si è pronunciato contro. La mozione dell’opposizione di ritirare tutte le deleghe a Visco è invece respinta con 160 no e 155 sì. Respinti anche tutti gli ordini del giorno del centrodestra, tra cui quelli numerosi della Lega.
[televideo]

A voglia a urlare “Viva la Finanza” Schifani… poi vota contro. Ti credo: quelli di Forza Italia la Guardia di Finanza la ODIANO. Noi invece l’apprezziamo, vorremmo solo che si desse più da fare per combattere gli evasori fiscali e i truffatori che girano indisturbati nel nostro paese e questo governo darà i mezzi perché l’azione sia sempre più incisiva.

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starSciopero fiscale: istruzioni per l’uso.

6 Giugno 2007 alle 20:33
qirex

Questo non è un post anti-Berlusconi.
Insomma: l’ha detto; non l’ha detto; l’ha detto ma resosi conto della cretinata si è corretto; non l’ha detto e sono i soliti giornali comunisti che gli mettono in bocca cose che non dice; poco importa. Lo sciopero fiscale è ormai una realtà solida nel panorama democratico italiano. O almeno è quello che vorrebbero parecchie persone, a quanto sembra. Questa è la seconda volta che si evoca lo spauracchio dello sciopero fiscale e guarda caso arrivano tutte e due dalla stessa persona.
Ma che cos’è lo sciopero fiscale? Lo sciopero fiscale consiste nell’autodenunciarsi evasore fiscale, ed evadere le tasse, per protesta.
Alcuni di noi, entusiasti, accoglierebbero questo tipo di protesta con gioia: ahhh, finalmente risparmio qualche soldino che non fa mai male. Ma è qui che sta l’inghippo.
Difatti, nel kit dello “piccolo scioperatore fiscale”, c’è un oggettino che NON tutti hanno: la partita IVA. Per poterlo fare, lo sciopero fiscale, bisogna essere lavoratori autonomi.
Forse il padrone di Forza Italia questa cosa se l’è dimenticata. O forse non sa (visto che lui non è pratico di queste cose) che a tutti i lavoratori dipendenti le tasse vengono detratte direttamente alla fonte. Forse non sa che lo stipendio di un lavoratore dipendente è al netto delle tasse. Forse non lo sa, ma lui e il suo partito di ladri sono stati votati anche da pensionati e lavoratori dipendenti.
A questo punto mi sento di dare un consiglio ai berluscones poveri.
Berluscones di tutto il mondo unitevi! Mandate definitivamente affanculo il vostro idolo capellone! O quantomeno, se proprio siete farciti di berlusconismo dilagante, apritevi una partita IVA, diventate anche voi liberi professionisti. Altrimenti correte il rischio di non partecipare alla moda del momento: lo sciopero fiscale.

Pubblicato in Il nano piduista, Povera Italia da qirex | 10 Commenti »

starPolizia violenta: arrestato agente per stupro

6 Giugno 2007 alle 15:05
swampthing

Un agente in servizio presso la questura di Genova è stato arrestato dai suoi colleghi con l’accusa di violenza sessuale. Si ipotizza che abbia abusato di tre prostitute romene, memtre erano rinchiuse in camera di sicurezza.
Gli episodi, secondo quanto anticipato dal “Corriere mercantile”, sarebbero avvenuti nell’estate di due anni fa.
L’agente sarebbe stato anche coinvolto nelle violenze avvenute nella caserma di Bolzaneto, durante il G8 di Genova.
[televideo]

E fermarlo prima? ci sono in circolazione delle bestie e poco è stato fatto.
Io non sono affatto contro le forze dell’ordine, però chi deve garantire il rispetto della legge, deve osservarla scrupolosamente per primo! Cazzo!

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starBerlusconi uguale a Ciano? Non in tutto, il Silvio è nano

6 Giugno 2007 alle 08:43
Spartaco

La Storia è trascinante nel suo divenire.

A guardarla è come andare al cinema. Ci sono gli attori, le comparse e le scenografie, dove tutto sembra organizzato per offrire uno spettacolo di volta in volta diverso.

Poi vai a vedere e ti accorgi che si tratta di un rifacimento di qualcosa già visto.

Per cui i vampiri sono sempre gli stessi, le navi che affondano sono sempre le stesse, i gladiatori che si affrontano nell’arena sono sempre gli stessi.

Cambia il livello tecnologico a supporto della faccenda, ma la sostanza resta uguale. I vampiri continuano a succhiare, le navi a collassare e i gladiatori a macellare.

Però i registi, che sono artisti, un aggancio con l’opera cui si sono ispirati lo mantengono sempre.

E’ una specie di tributo, una traccia che indirizza verso l’autore originario, come a volerne riconoscere il primato.

Sicchè nella maschera del Nosferatu di Herzog non può non vedersi il volto sinistro del vampiro di Murnau.

Così mi è venuto di pensare a Berlusconi. Anche lui si muove sotto i riflettori del grande teatro di posa della storia. Anche lui ha i suoi registi che gli fanno interpretare un film che in realtà è stato già fatto, il film che nella metafora della Storia è l’episodio del fascismo italiano.

Anche lui, per volontà del regista, deve mantenere un aggancio con il suo antesignano.

Ma Berlusconi non ha il torace: non può mostrarsi come lui, caro lei, a trebbiare il grano, né può saltare nel cerchio di fuoco.

E con ciò?

L’importante è richiamare quell’epoca, farla ricordare perché , chissà, possa rivivere.

Berlusconi non è forzuto, ma in realtà è come Sansone.

La sua forza è nei capelli.

Con o senza brillantina, tenuti la notte dalla retina, aggiustati il giorno con la mano, lo fanno somigliare a Galeazzo Ciano.

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starE vengono fuori gli altarini del precedente governo: Tremonti decapitò i vertici della Guardia di Finanza che indagavano su Mediaset?

5 Giugno 2007 alle 14:55
swampthing

Berlusconi minaccia “di scendere in piazza” o di organizzare uno “sciopero fiscale“. Berlusconi insiste. Pur non essendoci nessuna base per mandare a casa Prodi, la pressione è continua. Ora arriva a minacciare uno sciopero fiscale, che è una cosa di una gravità inaudita. Questa è istigazione a delinquere.

Ma intanto vengono fuori gli altarini del suo governo. Non può proprio fare la morale a nessuno.

Cinque anni fa, l’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti - fece rimuovere il capo di stato maggiore della Guardia di Finanza, perché ritenuto politicamente inaffidabile, e quindi avvicendata l’intera catena di comando delle Fiamme Gialle a Milano: il comandante regionale, il comandante provinciale, il comandante del nucleo regionale di polizia tributaria. Non si levò un fiato. Nessuno ebbe a indicare inopportuni incroci con le allora indagini sui diritti tv di Mediaset, né che tra i promossi ai nuovi incarichi vi fosse l’aiutante di campo del ministro Tremonti.
[repubblica]

Leggi e indignati anche tu.

Intanto:
Tremonti precisa di aver deciso i trasferimenti nella Guardia di finanza, quando era ministro dell’Economia, sempre rispettando la legge. Stessa difesa di Visco.

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