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dotArchivio di Ottobre 2007

starCardinali sull’orlo di una crisi di nervi: Bertone spazientito attacca la stampa

25 Ottobre 2007 alle 10:45
calogero

“Finiamola con questa storia dei finanziamenti alla Chiesa: l’apertura alla fede in Dio porta solo frutti a favore della società”. Il segretario di Stato Tarcisio Bertone, replica con durezza all’inchiesta sui costi dell’ora di religione. “C’è un quotidiano - lamenta - che ogni settimana deve tirare fuori iniziative di questo genere“.
[repubblica.it]

Si chiama libertà, caro Tarcisio. Quella parola che, se fosse per i preti, potrebbe essere cancellata dal dizionario. In questo caso la troviamo in una delle sue varianti più fastidiose, la libertà di stampa. Si scrive cosa si pensa di un dato fenomeno, in questo caso i soldi che lo stato italiano regala alla chiesa cattolica, organizzazione capillarmente presente sul territorio italiano, che fa capo ad uno stato estero, il Vaticano, il cui direttore -un tizio odioso con lo sguardo malvagio e ridicolmente vestito che si fa chiamare papa- giura di prendere ordini da un tale che nessuno ha mai visto, ma che in molti giurano che esista: il fantomatico Signor Dio. A questa organizzazione lo stato italiano regala una barca di quattrini e se qualche giornalista si dimostra meno servo del gruppo -una volta tanto- ecco che saltano i nervi a gente che non è abituata a essere contraddetta mai e per nessun motivo: obbedienza sempre e comunque. Ma quello è lo stato del vaticano, qui siamo in Italia dove vige ancora la Costituzione repubblicana con le sue libertà garantite a tutti i cittadini, e finché c’è la usiamo per dire quello che pensiamo: il trattamento fiscale di cui gode la chiesa in Italia è una porcheria indegna!

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starTrent’anni per l’assassino di Hina Saleem: in Italia torna in voga il delitto d’onore?

25 Ottobre 2007 alle 08:53
calogero

Il pm Paolo Guidi ha chiesto 30 anni di reclusione per il padre di Hina Saleem e due cognati della ragazza uccisa l’11 agosto dell’anno scorso. [corriere.it]

E a me 30 anni sembrano davvero pochi per aver tagliato la gola a una figlia. In totale le coltellate furono 28. Ha ragione Souad Sbai, presidente dell’associazione delle donne marocchine che dice «La richiesta del Pm Paolo Guidi non mi soddisfa completamente, per questo genere di reati ci vorrebbe solo l’ergastolo». «Noi eravamo per l’ergastolo perché chi decapita una persona deve essere punito con una sentenza esemplare - spiega la Sbai - altrimenti domani potremmo trovare altri casi simili. Di questo passo si ritorna ad ammettere il delitto d’onore». Poi, dico io, c’è il rito abbreviato, la buona condotta, qualche strizza cervelli del carcere dirà che si è ravveduto è cambiato si è pentito… Li rivedo presto in pista a fare danni, gli assassini di Hina. Io invece sono d’accordo con la Sbai: ci voleva il carcere a vita. Se non per questo caso allora quando?

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starAl voto! Al voto! Ma senza riforma elettorale: la casta difende i suoi privilegi

23 Ottobre 2007 alle 12:45
calogero

«Ho sentito in Parlamento un’aria diversa. Siamo alla fine di un governo. Andiamo alle elezioni. Non c’è più tempo per fare una riforma elettorale» Bossi Umberto dal Corriere.

Bossi ha sentito un’aria diversa? Forse i commessi hanno dimenticato di arieggiare. :mrgreen: Questo governo, secondo i politici destri, è alla fine della sua esistenza tutti i giorni dell’anno indifferentemente da ciò che succede. Eppure il giorno del panettone si avvicina di nuovo e c’è da credere che Prodi lo mangerà pure questa volta. Poi, prima di votare, bisognerebbe fare una riforma elettorale che tolga un pò di rappresentatività al Parlamento in nome dell’efficienza. In parole povere una riforma che elimini i partitucoli da 1,5% (e pure qualcosa di più) assieme alla possibilità oggi data al balordo di turno di ricattare il governo in maniera irresponsabile.
Si parla molto di sistema tedesco, un proporzionale con soglia di sbarramento che in Italia potrebbe essere del 5%. Nulla si dice però dell’istituto della sfiducia costruttiva, presente nella costituzione germanica (il Bundestag puo’ chiedere al Presidente della repubblica di revocare l’incarico al Cancelliere solo a patto di aver eletto a maggiornaza assoluta il nuovo cancelliere). Ovviamente al di la delle Alpi le cose le fanno bene: il sistema politico serve a governare in maniera efficiente, non a mantenere in vita inutili partitini ricattatori. Prima di far cadere un governo alla Bertinotti, giochi a carte scoperte e ti prendi le tue responsabilità. Il sistema tedesco si adatta all’Italia? Sicuramente si, ma ai politici italiani sicuramente no. Sapranno quindi fare le cose per benino i nostri politici? Visti i precedenti, le chiacchiere infinite e le chiusure alla riforma di questi giorni c’è di che preoccuparsi. Come sempre. :(

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starStrassoldo (Forza Italia) ritira le dimissioni. La CDL sul piede di guerra, ma non troppo

22 Ottobre 2007 alle 13:21
swampthing

Il presidente della Provincia, Marzio Strassoldo, quello del voto di scambio, ha ritirato le dimissioni che aveva dato lo scorso 1° ottobre, come previsto. Giusto in tempo, che tra un paio di giorni stavano per non poter essere più revocate. La CDL dice «Non c’è altra scelta, deve andarsene», ma intanto Strassoldo il sedere dalla poltrona non l’ha ancora tolto. Bè, non è mica difficile mandare via il presidente: basta sfiduciarlo. Facile no? Vediamo ancora quanti mesi rimarrà al suo posto, tanto per tastare la serietà del centro destra udinese. :bugie:

Secondo me, punteranno tutto sull’orgoglio friulano, sul fatto che le dimissioni sarebbero un regalo a Illy, su Trieste ladrona, sulle prossime elezioni regionali, ecc. ecc. Magari qualche furlano pure gli crederà. Noi no di certo. :star:

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starStavolta ho paura sul serio

20 Ottobre 2007 alle 12:22
RedPower

Questa volta lo devo dire. Ho paura.

E’ successo quello che Berlusconi aveva preannunciato (potevamo anche immaginarcelo da soli): la nascita del PD non ha fatto bene al governo. Ha fatto nascere diverse correnti che chiamerei di “estremo centro” e perfino nuovi partiti che di fatto hanno fatto perdere la maggioranza al Senato al governo Prodi. Adesso è solo questione di tempo, probabilmente cadrà sulla Finanziaria. La stessa Finanziaria che cercava di redistribuire la ricchezza ai più deboli, aumentando le pensioni, tagliando l’ICI sulla prima casa.

E’ questione di tempo e rivedremo Berlusconi da Vespa col suo già annunciato nuovo contratto con gli italiani.

E’ questione di tempo e rivedremo Mastella al governo, stavolta dall’altra parte, visto che ha già annunciato di preferire le elezioni in primavera (stranamente proprio dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati nell’inchiesta Why Not).

E’ questione di tempo e il centrodestra, visto che il centro sinistra non ci riuscirà, metterà i bavagli a Internet e ai blogger.

E’ questione di tempo e avremo di nuovo le televisioni tutte dalla stessa parte, avremo ancora una Rete 4 abusiva (non oso immaginare ancora per quanto tempo), avremo ancora una legge sul conflitto di interessi ridicola, andremo a votare per la seconda volta con una legge elettorale antidemocratica.

Questo governo è stato un pò un illusione, quasi un sogno. Il sogno di aver battuto Berlusconi una volta per tutte, anche se di poco. Ed è quel poco che non ci ha permesso di governare a dovere. Di essere vittime a volte della sinistra estrema, a volte del centro estremo, che ci hanno resi incapaci di fare qualsiasi cosa che rappresentasse un salto di qualità, una scissione con i vecchi governi.

Staremo a vedere cosa accadrà…

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starParte il processo Aldrovandi, quattro poliziotti alla sbarra. Grazie a una madre coraggiosa e ad internet

19 Ottobre 2007 alle 20:25
calogero

È partito a Ferrara, davanti al giudice monocratico Francesco Maria Caruso, il processo ai quattro agenti di polizia accusati di eccesso colposo per aver «cagionato o comunque concorso a cagionare il decesso» di Federico Aldrovandi, il giovane morto il 25 settembre di due anni fa durante una colluttazione. Per il reato, come riportato dal capo di imputazione, è prevista la pena edittale dell’omicidio colposo.
Presenti in aula, oltre agli agenti (che hanno chiesto di non essere ripresi dalle telecamere), i genitori del ragazzo, Lino e Patrizia; fu la mamma, con un blog aperto su Internet quattro mesi dopo il decesso, a far conoscere la vicenda a livello nazionale.
[L’Unità]

La storia di Federico Aldrovandi sarebbe rimasta nascosta in un’altra epoca. Come tante altre storie di violenza che non ottengono la giusta ribalta nei giornali e che vengono frettolosamente archiviate come incidenti. Oggi però una madre coraggiosa è riuscita a mandare i quattro poliziotti -presunti assassini del figlio- a giudizio. E questo è un piccolo miracolo che dobbiamo alla sua tenacia, ma forse anche al mezzo da lei scelto per diffondere la storia: un blog su internet che ha fatto da tam tam a questa orribile vicenda attirando l’attenzione dei media tradizionali e consentendo ai genitori di Federico di portare la storia in televisione e di ottenere una risposta persino dal parlamento italiano.
Altrimenti sarebbe forse rimasta sepolta e sarebbe caduta nell’oblio assieme ai due manganelli rotti sul corpo di Federico.

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starI neri sono meno intelligenti dei bianchi: dopo il Nobel, Watson pronto per fare un partito con Borghezio!

18 Ottobre 2007 alle 13:16
calogero

Stop alla lezione. Dopo la polemica suscitata dalle affermazioni di James Watson, pioniere nelle scoperte sulla struttura del Dna, il museo della scienza di Londra ha cancellato la lezione del Premio Nobel per la medicina secondo il quale i neri sono meno intelligenti dei bianchi. Severo il giudizio del museo, che è una delle più prestigiose istituzioni scientifiche del Regno Unito: “Watson ha oltrepassato la linea del dibattito accettabile“.
A scatenare la polemica, un’intervista al domenicale ‘The Sunday Times’, in cui lo scienziato s’era detto pessimista sull’Africa perché le politiche occidentali si basano sulla convinzione che “l’intelligenza degli africani sia come la nostra, il che contraddice tutti gli esperimenti effettuati”. Affermazioni tacciate di razzismo che hanno scatenato dure polemiche. [repubblica.it]

Del resto Rita Levi Montalcini pensava che la frase l’avesse pronunciata uno Storace di turno. Smentendo la fondatezza dell’affermazione di Watson, la senatrice a vita con questa battuta feroce etichettava senza pietà il livello scientifico alle affermazioni del Nobel Watson, scopritore del DNA.
Purtroppo l’età avanza per tutti e a volte il naturale trascorrere del tempo ha effetti devastanti sul cervello e le sue capacità. Un premio Nobel può lasciarsi andare a fesserie, mentre un’altro sostiene un governo rendendo grande servigio al Paese e magari sopporta pure gli attacchi della controparte. C’è da sperare d’invecchiare come la senatrice Montalcini, specialmente se già durante il resto della vita non si sono fatte cose particolarmente encomiabili. Adesso aspetto che Borghezio inviti Watson a formare un nuovo partito o a dargli la tessera a vita della lega, tra neri meno intelligenti e palandrane del cazzo s’intenderanno a meraviglia.

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starEutanasia in Italia: sentenza storica della Corte di Cassazione cambia le carte in tavola

16 Ottobre 2007 alle 13:38
calogero

ROMA - La Corte di Cassazione ha disposto un nuovo processo per il caso di Eluana Englaro, la ragazza in coma da 15 anni e per la quale il padre chiede la sospensione dell’ alimentazione artificiale. Ribaltando la richiesta del sostituto procuratore generale della Cassazione Giacomo Caliendo che aveva chiesto il rigetto del ricorso presentato dal padre della ragazza.
La Corte ha deciso che il giudice può, su istanza del tutore, autorizzare l’ interruzione soltanto in presenza di due circostanze concorrenti: che sia provata come irreversibile la condizione di stato vegetativo e che sia accertato che il convincimento etico di Eluana avrebbe portato a tale decisione se lei fosse stata in grado di scegliere di non continuare il trattamento.
[repubblica.it]

Per fortuna che c’è la magistratura libera e indipendente che, non dovendo essere eletta dal popolo italiano, può emettere sentenze basate sul buon senso. I magistrati rispettano la volontà delle persone e riconoscono il diritto a scegliere, come la maggior parte degli italiani dice contrariamente ai preti. Ovviamente adesso molti politici si alzeranno dal loro inginocchiatoio e si leveranno in difesa della vita gridando allo scandalo. Invece lo scandalo sono loro, servi del Vaticano, servi di una potenza straniera, traditori del popolo italiano! E del buon senso.

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starChiesti 8 anni per Cuffaro

15 Ottobre 2007 alle 21:12
qirex

Arriva la richiesta di condanna, da parte del procuratore aggiunto Pignatone, per il Presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro per favoreggiamento. Chieste anche altre pene detentive per gli altri imputanti, compagni di merende.
Cuffaro non è solo nella sua battaglia contro “l’ingiustizia”, un altro che ne sa qualcosa di processi, gli da piena solidarietà. Silvio Berlusconi, difatti, nutre troppa stima per Totò per poterlo credere invischiato in tutte quelle brutte cose che gli si addebitano.
A tal proposito, le accuse mosse a Cuffaro sono di favoreggiamento a Cosa nostra e rivelazione di notizie riservate. In pratica con le sue rivelazioni (altro che omertà) avrebbe svelato l’esistenza di una microspia a casa di un boss mafioso, bruciando di fatto la segretezza delle indagini.
Gli avvocati di Cuffaro intanto chiedono alla Corte di Cassazione di spostare il processo in un’altra sede giudiziaria, perché a Palermo ci sarebbe una “grave situazione ambientale”. Ma che vuol dire? Evidentemente è l’ennesimo cavillucolo giudiziario che consente a chi può di eludere la legge almeno per un altro po’… Sono queste le cose che non vanno nella giustizia italiana. Il troppo garantismo rischia di farla scampare (temporaneamente o no) a questo tipo di persone.
Notizia presa da Repubblica.it

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starGente che non ha niente da fare per riempire la giornata: monsignore si dichiara gay per smascherare chi realmente lo è! (non gli crede nessuno)

14 Ottobre 2007 alle 12:05
calogero

Mi sono dichiarato gay per smascherare chi lo è realmente“. Smentisce di essere omosessuale l’alto prelato della Congregazione per il Clero, sospeso dalla Santa Sede dagli incarichi ormai da una settimana per avere confessato in tv i propri orientamenti sessuali.
Monsignor Tommaso Stenico, questo il nome del sacerdote finito nella bufera per una confessione sotto forma anonima per la trasmissione “Exit” andata in onda su La 7, in una lunga lettera spiega di avere simulato la parte del prete gay e avrebbe fatto, in base alla sua definizione il “ladro tra ladri“, per smascherare i veri omosessuali nel tentativo di “redimere le vittime” e, soprattutto, per dare il proprio contributo contro la campagna montante sull’omosessualità dei preti nella Chiesa cattolica.
[repubblica.it]

Poi sull’edizione odierna di Repubblica, peggiora anche la situazione, se possibile. “Non sapevo che mi stessero filmando. Sono vittima di un raggiro per la mia attività di prete psicologo. Ho finto per entrare in contatto con quanti dentro e fuori il vaticano, danneggiano l’immagine della Chiesa con pratiche omosessuali ma anche con tanto altro marciume“.
Mi sembra la stessa linea di difesa dei pedofili. Quando li beccano col computer zeppo di foto e filmini solitamente stavano facendo una ricerca per difendere i bimbi dagli abusi. Che coccoli.
Qui invece bisognava salvare la chiesa dai froci, categoria pericolosissima, monnezza, anzi marciume. Quindi ecco l’ideona dell’infiltrato nel mondo omosessuale, e come? Ma certo con una bella intervista a La7. Un metodo infallibile. Mi pare davvero una fesseria colossale, quindi caro Tommaso se sei gay vivilo serenamente, se non lo sei fai una bella cosa: vai a zappare!!! :nono:

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