
I leader fanno la gara a darsi appuntamento. Walter Veltroni e Gianfranco Fini si vedranno lunedì 26 novembre (oggi nds). Il leader di An anticipa Berlusconi mentre tra i due continua lo scontro. Così l’incontro tra il segretario del Pd e il Cavaliere che, dopo il lancio del nuovo partito aveva detto di volere sulle riforme “un’intesa privilegiata con il Pd”, è rinviato a venerdì 30 novembre.
Ma in serata da Berlusconi arriva un nuovo distinguo: “Non si può pensare ad alcuna riforma in questo Parlamento sfiduciato“. Si tratta delle anticipazioni di un’intervista pubblicata dal “Giornale della Libertà” di Michela Brambilla che venerdì sarà allegata a “Il Giornale”.
[repubblica.it]
La notizia è che il Parlamento è sfiduciato. Lo ha detto Berlusconi… allora sarà vero.
Berlusconi è convinto che senza di lui non si fa nulla. Forte delle sue certezze, ha preso a demolire la CdL a colpi di piccone ed insulti che sono dinamite, non curante delle reazioni dei suoi ex alleati, che magari per pura ripicca potrebbero accordarsi col PD sulle riforme estromettendo di fatto il cavaliere. Intanto Fini s’incontra con Veltroni con quattro giorni d’anticipo rispetto a Berlusconi, e questa è la vera notizia. Magari trovano un accordo tra loro e pure con Casini. A quel punto il nano il suo strombazzato 35% se lo può infilare dove più gli pare. Del resto gli entrerebbe facilmente, perché non ha mica quelle dimensioni lì, ma molto meno. I sondaggi gonfiati da quelle parti non sono una novità. Il nano da solo non va da nessuna parte, ma sembra convinto del contrario. Speriamo che non se ne renda conto troppo presto.
NB le interviste di Berlusconi vanno in onda direttamente sul nuovo magazine: il Giornale della Libertà, di Michela Brambilla, (quella con i capelli arancio pantegana) che viene distribuito con “Il Giornale”. Cioè un quotidiano che distribuisce un giornale di un partito (vabbé il partito forse manco esiste, ma intanto c’è il giornale). Che mi vengano a dire un giorno che sono un quotidiano indipendente.