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dotArchivio di Novembre 2007

star«Marxismo e illuminismo speranze terrene fallite»

30 Novembre 2007 alle 15:11
Nemesis

Questo è quello che il nostro amato (?) papa Mazzingher dice oggi ai giornali.

E vorrei lasciare a lor signori il piacere di commentare. Il mio personale commento è: “E INVECE TU”. Avanti il prossimo…

Pubblicato in Ratzinger da Nemesis | 25 Commenti »

starZoey Zane: morte di una baby porno star

30 Novembre 2007 alle 14:01
swampthing

Una studentessa 18enne, delle foto dove posa nuda vendute tramite il suo blog (ora chiuso) , la scomparsa e il ritrovamento del cadavere. Gli ingredienti giusti per un bell’articolo da mettere tra la cronaca nera e il gossip. Mentre pare non ci sia nessun nesso tra l’attività della vittima e la sua morte, i giornali online si sprecano nel pubblicare foto osè tratte dal suo sito. Del resto la cache di google permette di recuperarle con facilità. Così la vediamo mostrare il seno su TgCom e c’è una galleria di foto su Excite Italia. Quando si dice necrofilia.

Pubblicato in mondo malato da swampthing | 3 Commenti »

starBerlusconi cambia idea di nuovo

29 Novembre 2007 alle 16:00
swampthing

berlusconi1.jpg

Prima doveva essere un nuovo partito, poi un network, ora si torna alle origini: sarà un nuovo partito, il PDL. Più precisamente “un nuovo partito che si fonda sugli elettori”.
Ho una mia tesi: Silvio le spara e poi vede i sondaggi e corregge il tiro in corsa… dai e dai e dai sceglierà la versione della verità che più è gradita ai suoi elettori e sono sicuro che qualcuno troverà geniale questa cosa.

Intanto si profila come Berlusconi intenda la democrazia all’interno del nuovo partito. Ci sarà un referendum per scegliere il nuovo nome: “Partito della libertà” o “Popolo della libertà”. Un gran passo avanti.

grazie a Cabraizinho per la segnalazione.

Pubblicato in Il nano piduista da swampthing | 16 Commenti »

starInchiesta interna Rai: la Bergamini è stata sospesa da un posto nel quale non avrebbe mai dovuto mettere piede

29 Novembre 2007 alle 15:05
calogero

La Rai ha sospeso dalle funzioni la giornalista e direttore della sezione marketing Deborah Bergamini. La lettera dell’azienda è già stata consegnata alla Bergamini, attualmente direttore del Marketing Strategico di Viale Mazzini.
La Bergamini compare nelle intercettazioni, pubblicate da Repubblica, da cui sembra che lei - così come altri giornalisti Rai - prenda accordi con Mediaset su programmazione e contenuti dei notiziari. Con Bergamini coinvolti anche Bruno Vespa, Carlo Rossella, Fabrizio Del Noce, Clemente Mimun. Bergamini era stata convocata anche dall’Ordine dei giornalisti di Milano presso cui è iscritta come giornalista professionista.
[repubblica.it]

Deborah con l’acca è stata sospesa. Era ora. Secondo me non avrebbe dovuto mai trovarsi in questa triste situazione. Semplicemente non avrebbe mai dovuto ricoprire posizioni all’interno della Rai. Era l’assistente personale di Berlusconi mica una pianta del suo parco. Come ci ricorda il Corriere: “secondo numerose intercettazioni - allegate all’inchiesta sul fallimento della “Hdc” e pubblicate da Repubblica - negli anni del governo Berlusconi Rai e Mediaset si sarebbero scambiate informazioni sui palinsesti e avrebbero concordato le strategie informative nel caso dei grandi eventi di cronaca e orchestrato i resoconti della politica”. Nel caso tutto dovesse essere confermato, ricordate che questo è il conflitto d’interessi, questione spinosa che il centro sinistra non si accinge ancora a risolvere. Le democrazia è a rischio se il sistema dell’informazione non è libero, indipendente e trasparente.
Intanto lei si difende nel suo blog, su cui scrive: “Sono momenti complicati. Non mi è possibile rispondere a coloro che stanno inondando il mio blog di commenti“. Inondando? Andate a vedere.

Pubblicato in Povera Italia da calogero | 6 Commenti »

starRoma bloccata dai taxi. La sconfitta del libero mercato in Italia dove conta solo chi alza la voce e la destra liberale non esiste

29 Novembre 2007 alle 12:53
calogero

taxi.jpg

Solo in Italia.
Solo in Italia non mi azzardo a prendere un taxi, se non sono sulla soglia della disperazione. Mi è successo in passato e non succederà più, per lo meno se non ci sarà la liberalizzazione del settore con concorrenza e conseguente abbassamento dei prezzi. Solo chi ha girato un po’ l’Europa sa che prendere il taxi all’estero è normale e lo si fa con la consapevolezza di non rimetterci lo stipendio. Spero che Veltroni tenga duro e un po’ alla volta Roma (e l’Italia) diventi una città con più offerta e prezzi più bassi e soprattutto trasparenza sulle tariffe. A New York la tariffa è stampata chiara chiara sulla portiera. Se lo proponessero in Italia ci sarebbe la rivolta pure su quello.
Comunque è una vergogna, che la capitale sia presa in ostaggio da una categoria che difende privilegi da medioevo. Ed è una vergogna pure che la destra italiana, nel migliore dei casi, taccia sulla questione, mentre nel peggiore appoggi i rivoltosi. Ma dove sono i liberali in Italia? Non è Berlusconi con la sua corte a riempirsi la bocca con il mercato e la libertà? Ecco una buona occasione per dimostrarlo: appoggiare il sindaco e di conseguenza i cittadini, vittime del blocco, di un’offerta monopolistica e di una categoria che l’ultima volta, alla fine della fiera, gridava: Duce! Duce! Non a caso le corporazioni le creò Mussolini ed evidentemente i tassisti gliene sono ancora grati.

Pubblicato in Povera Italia da calogero | 5 Commenti »

starIl Non-Partito delle Libertà

28 Novembre 2007 alle 14:27
RedPower

Dieci giorni dopo il grande annuncio, Berlusconi ci ripensa. Abbiamo scherzato!

Forza Italia non si scioglie più. Ha deciso che questo Partito delle Libertà non sarà un “partito”, ma un “partito network” che riunirà tutte le forze politiche che vorranno aderirvi (per ora solo Storace e la Democrazia Cristiana di Rotondi).

Quindi sarà una mezza specie di Ulivo, quello che prima del Partito Democratico riuniva la Margherita e i DS. Quello che Berlusconi si è sempre rifiutato di definire un partito.

Forza Italia quindi rimane in vita, col 5% di voti in più, senza aver fatto assolutamente niente.

Pubblicato in Politica da RedPower | 11 Commenti »

starLa capanna di Zio Casini, lo schiavo ribelle

28 Novembre 2007 alle 11:44
swampthing
Berlusconi non può pensare di fare un partito con me dandomi due schiaffi. Solo un padrone del Settecento poteva trattare così i suoi schiavi.

Casini dice a Berlusconi di essere il suo schiavo, ma di non voler essere maltrattato. Questa volta è arrabbiato sul serio e, possiamo scommetterci, ci saranno casini.

ziotom3.jpg

Per zio Casini ed i suoi compagni di sventura inizia una dura vita nella fattoria del brutale Berlusconi, finchè essi non riescono a fuggire in massa verso nord. Zio Casini, gravemente ferito, rinuncia però a seguire i suoi compagni per non esser loro d’impaccio nella fuga. Prima di morire, il vecchio negro ha la consolazione di rivedere Gianfranco Fini, giunto troppo tardi da Roma per riscattarlo.
[yahoo movies]

Pubblicato in Casini, Povera Italia da swampthing | 4 Commenti »

starVeltroni e Fini: la coppia che manda fuori di testa il cavaliere

27 Novembre 2007 alle 14:20
calogero

L’incontro tra Veltroni e Fini ha dato i suoi risultati che riassumiamo in tre punti: accordo sulle riforme istituzionali, disaccordo sulla legge elettorale, aumento della bile del nano.

Per quanto riguarda le riforme si tratta del rafforzamento dei poteri del premier, della riduzione del numero dei parlamentari e la modifica del bicameralismo perfetto, il pacchetto di riforme - cioè - che è già al voto nell’aula di Montecitorio. Fini ha spiegato che per An la modifica della Costituzione e i meccanismi di voto “sono due questioni strettamente intrecciate. Non esiste una legge elettorale virtuosa o negativa, se non nell’ ambito in cui essa opera”. [repubblica.it]

C’è un’altro punto su cui i due leader sembrano essere d’accordo da quanto emerso in questi giorni: la riforma del sistema radiotelevisivo è un elemento fondamentale per la qualità della nostra democrazia. Questo è il punto che potrebbe mandare definitivamente fuori di testa Berlusconi. Anni e anni spesi a mantenere la posizione dominante e poi l’implosione improvvisa della CdL, con un feroce regolamento di conti tra i partiti di destra che rischia di vanificare il lavoro fin qui svolto. L’isolamento in cui si è infilato il nostro brevilineo potrebbe di avere (per lui) un prezzo altissimo.
Quindi adesso non gli resta che pitoccare un accordo con il suo amico-nemico leghista, una bella cena con Bossi e Maroni suggellerà l’accordo: Berlusconi prometterà, una volta di più, il federalismo e i leghisti eterno amore.

Pubblicato in Politica da calogero | 12 Commenti »

starRiforme, se Fini sorpassa Berlusconi…

26 Novembre 2007 alle 15:01
calogero

I leader fanno la gara a darsi appuntamento. Walter Veltroni e Gianfranco Fini si vedranno lunedì 26 novembre (oggi nds). Il leader di An anticipa Berlusconi mentre tra i due continua lo scontro. Così l’incontro tra il segretario del Pd e il Cavaliere che, dopo il lancio del nuovo partito aveva detto di volere sulle riforme “un’intesa privilegiata con il Pd”, è rinviato a venerdì 30 novembre.
Ma in serata da Berlusconi arriva un nuovo distinguo: “Non si può pensare ad alcuna riforma in questo Parlamento sfiduciato“. Si tratta delle anticipazioni di un’intervista pubblicata dal “Giornale della Libertà” di Michela Brambilla che venerdì sarà allegata a “Il Giornale”.
[repubblica.it]

La notizia è che il Parlamento è sfiduciato. Lo ha detto Berlusconi… allora sarà vero.
Berlusconi è convinto che senza di lui non si fa nulla. Forte delle sue certezze, ha preso a demolire la CdL a colpi di piccone ed insulti che sono dinamite, non curante delle reazioni dei suoi ex alleati, che magari per pura ripicca potrebbero accordarsi col PD sulle riforme estromettendo di fatto il cavaliere. Intanto Fini s’incontra con Veltroni con quattro giorni d’anticipo rispetto a Berlusconi, e questa è la vera notizia. Magari trovano un accordo tra loro e pure con Casini. A quel punto il nano il suo strombazzato 35% se lo può infilare dove più gli pare. Del resto gli entrerebbe facilmente, perché non ha mica quelle dimensioni lì, ma molto meno. I sondaggi gonfiati da quelle parti non sono una novità. Il nano da solo non va da nessuna parte, ma sembra convinto del contrario. Speriamo che non se ne renda conto troppo presto.

NB le interviste di Berlusconi vanno in onda direttamente sul nuovo magazine: il Giornale della Libertà, di Michela Brambilla, (quella con i capelli arancio pantegana) che viene distribuito con “Il Giornale”. Cioè un quotidiano che distribuisce un giornale di un partito (vabbé il partito forse manco esiste, ma intanto c’è il giornale). Che mi vengano a dire un giorno che sono un quotidiano indipendente.

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starBerlusconi: la CdL? Era un ectoplasma!

25 Novembre 2007 alle 15:14
calogero

La Cdl era una specie di ectoplasma“. Silvio Berlusconi usa poco parole per mettere la lapide su quella che prima del suo annuncio di piazza San Babila, era il contenitore che teneva insieme il centrodestra. Il Cavaliere, in collegamento telefonico con l’ assemblea degli azzurri a Milano, giustificando così il suo impulso a costruire una nuova forza politica del centrodestra.
[repubblica.it]

Beh, adesso sta diventando veramente divertente. Il cavaliere sta sbracando. Disfatosi dei suoi alleati ne spara una al giorno, contro quella che fu una sua creatura e che governò l’Italia per cinque interminabili anni. Ectoplasma, ovvero sostanza che emanerebbe dal corpo del medium rappresentando la materializzazione degli spiriti evocati, cioè sostanza evanescente.
Spettacolare Silvio, preso tra la crisi dei settanta e la prospettiva di governare di nuovo che si allontana forse per sempre, riversa tutto il suo astio per quelli che lo hanno accompagnato nella sua avventura e che gli hanno permesso di governare, difendendo la sua posizione dominante nel mondo dei media e facendogli provare l’ebbrezza del comando, che come è noto è meglio che fottere. Brutto difetto l’ingratitudine, brutto davvero. I prossimi compagni di viaggio del nanetto sono avvisati: meglio soli che nano accompagnati!

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