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dotArchivio di Novembre 2007

starBerlusconi: noi ci teniamo gli elettori, loro si tengono il progetto

23 Novembre 2007 alle 22:12
swampthing

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La gravità della situazione italiana impone di elaborare progetti che nulla hanno a che fare con le improvvisazioni propagandistiche, né con estemporanee sortite populistiche. Abbiamo idee diverse sulla riforma elettorale ma comune consapevolezza che, solo partendo dai problemi degli italiani (sicurezza, giustizia sociale, modernizzazione,fisco) sarà possibile creare un’alternativa credibile al fallimentare governo della sinistra.

Questo recita la dura nota congiunta firmata da Fini e Casini.
Gli alleati di Berlusconi non ci stanno a fare le vittime sacrificali.

Se continuano così a noi va benissimo: noi ci teniamo gli elettori, loro si tengono il progetto…

La dichiarazione di Berlusconi non si fa attendere ed è carica di disprezzo.

Stare all’opposizione fa male.
C’era una volta la Casa delle Libertà…

[nella foto in alto i tre politici dicono addio agli elettori]

Pubblicato in Politica da swampthing | 16 Commenti »

starIene e sciacalli contro Silvio, povero

22 Novembre 2007 alle 17:41
swampthing

Berlusconi interviene sul caso Rai-Mediaset. “Una cosa inaccettabile”, afferma. “Ci sono iene e sciacalli” che hanno usato questa vicenda per “attaccarmi”. Si deve “fare qualcosa” per difendere la privacy, aggiunge.
[televideo]

Tira in ballo la privacy. Come se l’ex capo di un governo ne avesse diritto dopo aver applicato una censura sovietica all’informazione e aver controllato i principali telegiornali tramite suoi uomini.

Vergogna! Berlusconi sei finito!

Pubblicato in Il nano piduista da swampthing | 34 Commenti »

starLa nuova Hyundai Coupe Genesis

22 Novembre 2007 alle 15:44
swampthing

genesis_01_b.jpg

Dovrebbe essere la 300 CV più economica del mercato. Resisterete fino a primavera 2009?

[quattroruote]

Pubblicato in Automobili da swampthing | 12 Commenti »

starMentre la CDL implode, Prodi si rilassa a colazione con le senatrici dell’Unione: un signore!

22 Novembre 2007 alle 13:37
calogero

«Dobbiamo evitare il rischio inciucio». A cena con le senatrici dell’Unione, Romano Prodi avrebbe fatto dichiarazioni di questo genere. «Siamo determinati ad andare avanti - avrebbe detto ancora il presidente del Consiglio secondo quanto riferito dalle senatrici - perchè squadra che vince non si cambia». Prodi è stato, a giudizio delle senatrici, «un’ospite squisito». Il presidente del Consiglio ha mostrato loro le stanze di Palazzo Chigi e l’appartamento presidenziale, compreso il tapis roulant che il premier utilizza per allenarsi. «Sono un atleta, molto resistente - avrebbe detto di sè il presidente del Consiglio - non mi ammalo mai». Il premier ha ringraziato le senatrici della sua colazione per la resistenza mostrata durante le votazioni sulla Finanziaria. Il presidente del Consiglio - sempre secondo quanto riferito - avrebbe giudicato importante l’intesa con la Germania per quanto riguarda la politica estera. A tutte le senatrici Prodi ha regalato una confezione di datteri algerini.
[corriere.it]

Berlusconi non s’illuda, dice Romano Prodi, le sue aperture sulla riforma elettorale in cambio di elezioni all’indomani non ci interessa. Si perché sarebbe un errore cedere al cavaliere, rinunciando al resto della legislatura, e magari andando avanti si potrebbe vanificare l’effetto sorpresa della presentazione del nuovo partito berlusconano. Basterà poco per mostrare agli italiani che si tratta solo di un trapianto di nome, un’operazione di chirurgia plastica tanto cara al cavaliere. Insomma, una volta tolta la bandana, tutti capiranno che il nuovo partito altro non è che FI: nessun congresso, direzione accentrata, personalismo esasperato, cortigiani in servizio 24su24, zero critica e zero dissenso interno.
Mentre Casini continua a sparare a zero su Berlusconi in questa interessante intervista, Prodi ospita a palazzo Chigi le senatrici dell’Unione. Le ringrazia per il lavoro brillantemente svolto e facendo da Cicerone, mostrando orgoglioso la sua dimora, rimarca il concetto no inciucio, con una metafora calcistica (evidentemente ha ben chiari i limiti del nano): squadra che vince non si cambia. Questa volta Berlusconi dovrebbe aver capito.

Pubblicato in Politica da calogero | 7 Commenti »

starMediaRai, un unico padrone, un’unica TV

21 Novembre 2007 alle 16:07
calogero

“Media-Rai”. Le due superpotenze nazionali della tv, che dovrebbero competere aspramente per la conquista dell’audience, fare a gara nella pubblicazione di servizi esclusivi, in realtà si scambiano informazioni sui palinsesti. Concordano le strategie informative nel caso dei grandi eventi della cronaca. Orchestrano i resoconti della politica. Su tutto, la grande mano di Silvio Berlusconi e dei suoi collaboratori, che quotidianamente tessono la tela, fanno decine, centinaia di telefonate, si scambiano notizie, organizzano fino ai più piccoli dettagli. È il quadro che emerge dalle intercettazioni telefoniche - realizzate tra la fine del 2004 e la primavera del 2005 - allegate all’inchiesta sul fallimento della “Hdc”, la holding dell’ex sondaggista del Cavaliere, Luigi Crespi. E in particolare dai resoconti, redatti dalla Guardia di Finanza, delle conversazioni telefoniche di Debora Bergamini, ex assistente personale di Berlusconi e, all’epoca, dirigente della Rai, e di Niccolò Querci, pure lui ex assistente di Berlusconi e, all’epoca, numero tre delle televisioni Mediaset.
[repubblica.it]

Vi siete spesso chiesti perché la televisione italiana fa schifo? Come mai a quei pessimi programmi prodotti e mandati in onda dalle reti del cavaliere la Rai non ha quasi mai saputo rispondere con una programmazione di qualità, che tenesse alto il livello della sfida tra i due gruppi televisivi? E si è invece mandato in onda il solito programma fotocopia del tipo, se alla domenica di Canile5 c’è buona domenica (solo scriverne il nome mi infastidisce) noi alla Rai rispondiamo con un altrettanto scadente Domenica-in? Controbattere efficacemente a tali schifezze avrebbe dovuto essere un gioco da ragazzi, invece?
La risposta di solito era che comandavano i pubblicitari, ovvero quel tipo di trasmissione consentiva una raccolta di proventi pubblicitari maggiori rispetto ad un programma qualitativamente migliore ma seguito da meno pubblico o da un pubblico diverso e meno incline a consumare.
La risposta esatta, invece potrebbe trovarsi nelle intercettazioni contenute nell’inchiesta sul fallimento della “Hdc”, la holding dell’ex sondaggista del Cavaliere, Luigi Crespi. Visto che nella Rai si erano sistemati alcuni ex del presidente brevilineo, pare che questi non fossero tanto fedeli alla nuova azienda quanto alla vecchia. Del resto Berlusconi lo disse chiaramente: alla Rai non sposterò neppure una pianta. Una bella battuta che nascondeva altre intenzioni, tanto per cambiare.

Pubblicato in Capitalismo all'italiana, Il nano piduista da calogero | 7 Commenti »

starConvinci un tuo amico forzista a votare Fini!!!

21 Novembre 2007 alle 14:24
RedPower

Vuoi, finalmente dopo 20 anni, una cazzo di legge sul conflitto di interessi ?
Vuoi la fine del Berlusconismo, che ha rovinato l’Italia, una volta per tutte ?
Tremi al solo pensiero di una grande coalizione tra Veltroni e Berlusconi ?

Oggi puoi contribuire anche TU alla grande battaglia con un semplice metodo:

CONVINCI UN TUO AMICO FORZISTA A VOTARE FINI! CONVINCI UN TUO AMICO FORZISTA A VOTARE FINI! CONVINCI UN TUO AMICO FORZISTA A VOTARE FINI! CONVINCI UN TUO AMICO FORZISTA A VOTARE FINI!!!

Ormai è certa la spaccatura tra Alleanza Nazionale e Berlusconi. Si rubano i voti a vicenda in vista delle prossime elezioni. E tu chi vuoi che rimanga nella casa del Grande Parlamento?

Se vincesse Fini almeno siamo sicuri che non si formi un governo di grande coalizione e probabilmente si convincerebbe anche lui che è indispensabile una legge per togliere le televisioni a Forza Italia (”o come diavolo si chiama”). La sinistra in 20 anni non ha saputo reagire al berlusconismo. E se venisse distrutto dalla stessa destra?

Pubblicato in Relax, Politica da RedPower | 7 Commenti »

starSe Berlusconi vuole tornare a Palazzo Chigi, ci vada con Veltroni, con me ha chiuso. Parola di Gianfranco Fini

21 Novembre 2007 alle 11:06
swampthing

Fini presidente

L’idea di Berlusconi di andare a votare subito dopo la riforma elettorale “è un’ipotesi campata in aria“, dice Fini (An) a “Porta a Porta”. Soprattutto se “il Pd tiene fede alla volontà di fare piccole ed essenziali riforme istituzionali”. An non si sente “intimidita” e “non si sottrarrà al dialogo, se il governo continuerà a rimanere in carica”. Con l’annuncio del nuovo partito, Berlusconi “è uscito dall’angolo con un colpo di teatro“. Poi, ad alcuni parlamentari di FI, avrebbe detto: “Se Berlusconi vuole tornare a P.Chigi, ci vada con Veltroni, con me ha chiuso“. Ma An smentisce: “Quanto orecchiato è completamente falso”.
[televideo]

Un’ipotesi campata in aria, colpo di teatro, con me ha chiuso… Gianfranco Fini manco ci prova a dissimulare la sua irritazione. Proprio quando i sondaggi lo vedevano come probabile nuovo candidato premier del centro destra, Berlusconi si riappropria con un colpo di mano della leadership. A Fini non rimane che piangere, perché AN da sola non va da nessuna parte, mentre Forza Italia con La Destra ha ancora qualche possibilità. E’ la fine dei sogni del povero Gianfranco. E’ la fine della CDL. E i berluscones si ritrovano un nuovo partito dall’oggi al domani, senza essere stati interpellati ne tantomeno informati. La democrazia nel partito azienda berlsconiano è lontana anni luce.

Pubblicato in Politica da swampthing | 9 Commenti »

starProdi all’attacco: caro Silvio la riforma necessaria non è solo quella elettorale, ma anche la concentrazione di mass media nelle tue mani!

20 Novembre 2007 alle 15:40
calogero

Il «monopolio mediatico» di Silvio Berlusconi è «un pericolo per la democrazia e di conseguenza deve essere corretto dalla legge». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi, in un’intervista che verrà pubblicata mercoledì 20 sul quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung.
Tale legge, «che non deve punire nessuno e che migliorerà la situazione almeno in parte, finora viene bloccata al Parlamento», ha aggiunto. Il premier spiega di considerare come suo compito quello di «fare dell’Italia una democrazia normale». Visto «lo strapotere mediatico di Berlusconi» e l’atteggiamento di Forza Italia sulla proposta di riforma del sistema tv, infatti, «l’Italia non è un Paese normale. E per questo il mio ruolo come contrappeso è tanto importante per la democrazia in Italia».
[l’Unità]

Questo è il Prodi che mi piace. Il Prodi grintoso energico che ogni tanto rispunta e ribatte colpo su colpo. Dopo le inutili spallate contro un governo, apparentemente fragile ma che ha approvato la finanziaria al Senato senza porre la fiducia, Berlusconi aveva risposto con la presentazione del “nuovo” soggetto politico in antitesi al PD e capace di fare sfracelli (a detta sua) anche per contenere le critiche feroci di Fini e Casini, che bollavano la strategia dettata testardamente dal capo come propaganda: bisogna tornare a fare politica. Ma và?

Comunque sia, mentre Berlusconi flirta leggermente con Veltroni sul sistema elettorale (a patto che poi però si vada subito al voto, e perché mai?), ecco che Romano ricorda una cosa che da un po’ passava sotto silenzio: la concentrazione di potere mediatico nelle mani di un politico. Non uno qualunque, ma uno che è stato capo del governo e si ricandida per esserlo nuovamente. Uno che dice che il suo partito nasce dal basso, dove per basso non s’intende il popolo ma lui stesso.
Hanno ragione gli alleati di Silvio, è ora di tornare a fare politica, ma con un assetto mediatico diversamente distribuito, con i cani da guardia col guinzaglio nelle mani della pubblica opinione, non nelle mani del padrone.
Vedo un Prodi deciso: che sia la volta buona?

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starRatzinger: l’Aids è spesso frutto di sesso e porcate fuori dal matrimonio

20 Novembre 2007 alle 15:15
swampthing

Ratzinger in visita in Kenya. Nascondete i bambini, presto!

Benedetto XVI ci ricorda che “il popolo africano tiene in particolare considerazione l’istituzione del matrimonio e della vita familiare”. Seeh come no. Non hanno la TV, non hanno internet, l’unico divertimento è fare sesso ad ogni ora del giorno. Lo sanno tutti, anche i missionari che si fanno invischiare dalla spirale perversa del sesso libero.

“Questo prezioso tesoro deve essere garantito a tutti i costi. Troppo spesso, le malattie che colpiscono alcune parti della società africana, come la promiscuità, la poligamia e la diffusione delle malattie sessualmente trasmesse, può essere direttamente collegata alla nozione disordinata di matrimonio e di vita familiare. ”

Una vera e propria sodoma e gomorra, questa è l’Africa di Ratzinger.

Ovviamente l’unico modo per combattere l’Aids è la conversione alla chiesa cattolica e il rispetto del sacro vincolo del matrimonio… il preservativo non l’hanno ancora inventato!!

(grazie a Shadow per la segnalazione).

Pubblicato in Ratzinger, L'ora di religione da swampthing | 4 Commenti »

starMissionari pedofili beccati perfino tra i ghiacci artici. Risarcimento record di 50 milioni di dollari

20 Novembre 2007 alle 11:27
calogero

La Compagnia di Gesù pagherà 50 milioni di dollari per risarcire 110 eschimesi che subirono abusi sessuali da religiosi gesuiti quando erano bambini o adolescenti, tra il 1961 e il 1987.
Gli scandali nella Chiesa americana continuano a rivelare nuove e inaspettate storie, cominciati nel 2002 a Boston, sembravano dover finire con il grande accordo di quest’estate tra la diocesi di Los Angeles e 508 persone che erano state molestate o stuprate negli ultimi settant’anni.
Ma ora dall’Alaska arriva la notizia che per tre decenni in 15 minuscoli villaggi, tra i più isolati e remoti al mondo, abitati dagli Yupik, che insieme agli Inuit formano il popolo eschimese, si sono ripetute violenze e abusi da parte di una decina di preti e da tre missionari della Compagnia fondata da Ignazio di Loyola.
[repubblica.it]

Senza limiti. Le malefatte sessuali dei missionari cattolici emergono poco a poco, lasciandomi sempre più stupefatto e indignato. Sono arrivati a molestare bambini perfino in Alaska. Sembra un film dell’orrore.
Ovviamente la magistratura americana del papa se ne strafotte e li la giustizia arriva, tardi ma arriva. E’ un risarcimento record quello che toccherà le finanze dei gesuiti. E questo e l’unico modo per dare un freno alla violenza e all’omertà mafiosa imposta dall’alto a tutti, magari anche a quei religiosi che vorrebbero collaborare.
Poi mi pongo una domanda: se negli USA, che sono uno stato di diritto dotato di una magistratura che sicuramente non si lascia intimidire, dove c’è una polizia presente a cui rivolgersi, sono accadute queste violenze sessuali su minori, allora mi chiedo, in altri posti dove questo sistema di sicurezza e garanzia a protezione del cittadino non è così presente o efficace: cosa succede? La dove regna la mancanza d’istruzione e la povertà è endemica, come in Africa ad esempio, quali abusi possono essere commessi e qual’è la possibilità che questi vengano perseguiti? Direi zero, perché sono ottimista per natura.
Io lo dico sempre: lontano dalla Chiesa, lontano dalla religione, specialmente se governata da Roma.

Pubblicato in Orrore, L'ora di religione da calogero | 8 Commenti »