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dotArchivio di Dicembre 2007

starLe norme antiomofobia che fanno vacillare il governo: la Binetti vuole forse proteggere i preti dall’arresto?

7 Dicembre 2007 alle 18:17
calogero

Mastella dice che se le norme norme anti omofobia non vengono ritirate, l’esperienza di questo governo finisce qui. La Binetti senza troppi giri vota NO. Perché? Trovo su El Pais on line la spiegazione più semplice. La maggioranza si spacca di nuovo sull’articolo della legge che prevede pene fino a tre anni per chi diffonde idee sulla superiorità razziale, o fomentino la discriminazione per motivi religiosi o orientamento sessuale.
Mi pongo subito una domanda. A chi potrebbe dare fastidio una norma del genere? A parte alcune formazioni di estrema destra, chi è che nella sua storia e anche oggi discrimina gli omosessuali in Italia? Ma ovvio: la chiesa la quale sostiene apertamente che gli omosessuali sono si creature di Dio, e riconoscono la loro omosessualità, ma sostengono che non è l’essere omosessuale ad essere peccato, ma la pratica dell’omosessualità. Un po’ contorto no?
Così, forse, i cattolici presenti nel centro sinistra avranno pensato che questa norma sarà un rischio per le gerarchie ecclesiastiche. Non potranno più dire certe cose, o per lo meno dovranno fare molta attenzione. Un bel problema davvero. Non è una norma sui reati di opinione. E’ una norma che protegge determinati gruppi religiosi, o con orientamenti sessuali diversi, dalle discriminazioni. Evidentemente per la Senatrice Binetti ciò non va bene. Se il governo deve cadere, che cada su questo.

PS odio Bertinotti, ma Mastella e la Binetti mi fanno pure schifo.

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starOdio Fausto Bertinotti, essere politicamente dannoso ma con un gran gusto per le cravatte!

6 Dicembre 2007 alle 13:53
calogero

Ottobre 1998. Sì: 312 No: 313. Con il boato del centrodestra, si concludeva la prima esperienza governativa di Romano Prodi. L’Ulivo all’epoca era una potenza. Stravinceva tutte le elezioni. Sembrava che la profezia di Indro Montanelli si stesse avverando. Il grande giornalista diceva che gli italiani avrebbero dovuto essere governati da Silvio Berlusconi per capire chi fosse e scaricarlo definitivamente, una sorta di vaccino. Sembrava andare così finché non ci pensò Bertinotti a fare cadere Prodi resuscitando di fatto il cavaliere.
Si dice che imparare dai propri errori è sinonimo di intelligenza. Ma pare che Bertinotti abbia perlomeno la memoria corta, visto che la sparata contro il governo dimostra che non solo non impara, ma ripete cocciutamente gli stessi errori. Con l’aggravante, non secondaria, che mentre anni fa era un capopartito e quindi legittimato a togliere la fiducia al governo, oggi riveste il ruolo di Presidente dalla Camera dei Deputati, cioé la terza carica delllo Stato. Un ruolo squisitamente istituzionale e non partigiano. E scusate se é poco.
Ma chissene frega, avrà pensato Fausto. Mi stanno facendo una cosa con l’arcobaleno senza nemmeno falce e martello. Qua se si accordano su una legge elettorale elimina partitini, rischiamo pure noi di Rif Com. E magari ci tocca fonderci davvero tutti nell’arcobaleno.

Di Bertinotti ho sempre apprezzato il garbo e l’educazione, quasi mai quello che dice. Molto elegante, con un indiscusso gusto per il cashmere, le belle cravatte e gli accessori di lusso, con la sua erre moscia sembra quasi un aristocratico. Sicuramente il più alto esponente italiano della gauche caviar. Molta apparenza e poca, pochissima sostanza.

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starE’ iniziato il festival della rinnegazione. Avanti c’è posto

5 Dicembre 2007 alle 21:41
qirex

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ebbene si! finalmente la “cosa rossa” ha un nome e cognome ben preciso: “la sinistra e l’arcobaleno”. apprendo dal link apparso in segnalazioni (grazie cabraizinho) e da repubblica.it. la cosa mi da talmente disgusto che ho deciso di scriverci due righe.
la sinistra e l’arcobaleno dunque. ma che cazzo vuol dire? se mio nonno fosse ancora vivo direbbe: “dov’è la falce e martello? dove devo fare la croce?”.
già, avete capito bene, la falce e il martello, storico simbolo comunista è sparito. per sempre: “basta con la simbologia vecchia di quasi cent’anni. non se ne può più”. questo almeno deve averlo pensato qualche creativo. ora, capisco che a chi non è comunista, ma di sinistra, la cosa possa tangere ben poco, ma almeno io con quel simbolo avevo qualcosa a che spartire. ma con questi? cosa ho in comune?
vabbè… archiviata senza lacrime la vecchia identità in cosa consiste il simbolo? una scritta rossa (sinistra), una verde (arcobaleno) che campeggiano su una pozzanghera multicolore… sia chiaro che la mia non è una critica sul simbolo, contano i fatti e non i disegnini, lo sappiamo benissimo. il punto è che quest’operazione politica mi ricorda molto il periodo in cui occhetto decretò la morte del vecchio pci per dare la luce al pds. insomma, la domanda è una e una sola: siamo sicuri che anche questa non sia un’operazione dettata dalla necessità di conservare il posto in parlamento, dati i venti che soffiano? la risposta è un mistero. io nel dubbio non voto più nessuno. e mi auguro che con me lo facciano tantissimi altri italiani.
che amarezza.

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starBimbo di tre mesi rumeno assassinato da automobilista italiano sulle strisce pedonali

5 Dicembre 2007 alle 09:32
swampthing

Una donna romena di 61 anni e il suo nipotino di appena tre mesi sono morti dopo essere stati investiti da un’auto a Bergamo.
Secondo la ricostruzione, la donna era appena uscita di casa e stava attraversando la strada sulle strisce pedonali per andare a fare una passeggiata nel parco, quando è stata centrata in pieno da un’automobile. Il bimbo è stato sbalzato fuori dalla carrozzina ed è finito sulla carreggiata. Illeso ma sotto choc il 27enne conducente dell’auto (povero ndr).
[televideo]

Questo il fatto di cronaca. Il titolo è ispirato a quelli che si leggono sui giornali quando la vittima è italiana e il conducente un rumeno. Di lui sappiamo solo le iniziali C.F. perché è importante salvaguardare la sua privacy.

Ps. il titolo su televideo era: “Bergamo, auto uccide nonna e nipotino”. Auto, non italiano.

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starFotos von Haider in der Disko… le figure meschine dell’estrema destra austriaca

3 Dicembre 2007 alle 23:15
swampthing

haider disko

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Sia ben chiaro, ognuno ha diritto di esprimere la sua sessualità come meglio crede. Se ci sono ragazzini omosessuali gerontofili e con simpatie naziste, allora che facciano pure quello che credano la notte in discoteca. Ma di giorno non si erigano ad omofobi moralizzatori dei costumi altrui.
Ed ora a Jörg non posso che augurare felice outing! Chissà quanti dei politici italiani di destra ed estrema destra hanno il vizietto… io qualche sospetto ce l’ho. :banana:

:nonazi:

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starUltimatum dell’Udeur: se riformate la legge elettorale facciamo cadere il governo

3 Dicembre 2007 alle 13:46
calogero

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Nuovo ultimatum dell’Udeur. Il partito del Campanile chiede al più presto un vertice di maggioranza sulla legge elettorale, minacciando di non sedersi più al tavolo della Finanziaria. Una richiesta che arriva dopo il vertice notturno del Pd. “Noi non discutiamo di Finanziaria mentre loro inciuciano con l’opposizione sulla legge elettorale” attacca il capogruppo dell’Udeur alla Camera, Mauro Fabris. Che assicura che un vertice dell’Unione dovrebbe essere convocato a breve.
[repubblica.it]

E’ per questo che serve una riforma elettorale che tagli la testa, una volta per tutte, a questi inutili partiti dello zero virgola. Il partito più inutile della maggioranza conta come il resto della maggioranza, se ne frega della finanziaria, quindi delle sorti del paese e ne antepone l’interesse del partito, tacciando di inciucio una trattativa sacrosanta su una riforma che urge all’Italia.
E’ uno scenario visto mille volte nella prima repubblica del pentapartito eletto con il proporzionale puro. I protagonisti erano altri, ma le dinamiche tristemente arcinote si ripetono oggi. La media dei governi all’epoca era dieci mesi, duravano di più le trattative per spartirsi i ministeri (un vero mercato delle vacche) che la fase di “governo” vera e propria. Sono cose che gli italiani non volevano più vedere e difatti votarono i referendum elettorali in direzione maggioritaria. Ma si sa come vanno le cose, la partitocrazia dura a morire si riforma sempre. E di mezzo ci sono sempre i democristiani, vera e propria palla al piede qualsiasi cosa si tenti di migliorare in Italia.
Sono così stufo di Mastella e compagnia che, quasi quasi, sarebbe il caso di fare la riforma elettorale e di andare a votare subito dopo, come auspica il nano. Tanto più che, forse, la dissoluzione della CdL offre un momento opportuno per azzerare il sistema e ripartire su basi diverse. Che rabbia però, in questo caso rinunciare al resto della legislatura correttamente vinta.

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starE’ nata Carolina, la figlia di Gianfranco Fini e della sua nuova donna

3 Dicembre 2007 alle 09:54
swampthing

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Fiocco rosa. È nata stamattina al Policlinico Gemelli di Roma, Carolina, la figlia del leader di An Gianfranco Fini e della showgirl Elisabetta Tulliani. A quanto si apprende, mamma e figlia stanno bene. La bambina pesa 3 chili e 400 grammi.
[corriere.it]

Sono sconcertato. Ho scoperto, leggendo il Corriere, che Elisabetta Tulliani è l’ex di Luciano Gaucci, quel ciccione che ha portato al fallimento il Perugia Calcio e che ora è latitante. Che ci troverà il buon Gianfranco in tale bionda? Boh. Poi a me farebbe un po’ schifo essere arrivato dopo Gaucci, insomma fare quelle cose lì, quelle che ha fatto Gaucci con Elisabetta senza avere figli… rabbrividisco. Sì siì, anche per fare quelle cose li con Fini ci vuole stomaco. C’è da dire che sul Corriere calcano la mano e c’è tutta una foto gallery con Gaucci e la Tulliani. Vabbè questo è un post gretto e maschilista, che ci volete fare: è lunedì. I migliori auguri al neo padre e alla neo mamma dalla redazione di terrorpilots.

Pubblicato in Gossip, Fascismo arretrato da swampthing | 16 Commenti »

starLa nuova enciclica di Paparazzi: Se la scienza non ci salva, io speriamo che me la cavo

1 Dicembre 2007 alle 11:19
calogero

Sarà, ma da quando non mi preoccupo più di un Dio che mi guarda e mi giudica vivo davvero bene. Ovviamente questo non ha fatto di me una persona migliore e nemmeno peggiore, ma più serena sì. Un ateo ha la sua etica e la sua morale che non sono certamente peggiori di quelle di un credente. Anzi, forse sono migliori, perché la consapevolezza che la vita è una e breve, porta paradossalmente a vivere meglio e nel rispetto degli altri. Il non credente, ad esempio, necessariamente non si preoccupa della condotta sessuale del vicino, a meno che non sia violenta o contraria alla legge. Se il tuo vicino è un pedofilo lo denunci. E tu Razzi cosa fai? E che ordini hai dato ai tuoi sottoposti nel caso si trovino davanti un caso di pedofilia tra i loro ranghi? Via non scherziamo. E voi sareste quelli che ci salvano, che hanno timore di un “essere invisibile che vive tra le nuvole ci guarda e s’incazza se facciamo le cose che lui non vuole”*.
La scienza non salva l’uomo. Dipende. Quando stai male Razzi, vai a Lourdes o chiami il dottore? Perché Lourdes è fede, il dottore è scienza. Oppure tu dicevi in senso dell’eternità, dello spirito, l’anima eccetera eccetera. Ma queste sono cose che competono a uomini misogini che girano vestiti da donna, dicendo che questo non si fa e quell’altro neppure. Io non me ne occupo, direi quasi che me ne frego.
Secondo Razzi, l’ateismo ha prodotto le più grandi violazioni di giustizia del XIX e XX secolo. Certamente, le ideologie senza Dio hanno fatto danni enormi, come negarlo? Ma pure le religioni nel nome di quel Dio che è amore, quella cristiana in particolare, hanno fatto e fanno tuttora danni incredibili. Ti devo fare l’elenco? Ma dobbiamo sempre stare a ripetere le stesse cose?
Senti Razzi, ti metto una mano sulla spalla, e fraternamente ti dico: ma un po’ di lavoro manuale, tipo che ne so, giardinaggio, un bell’orto con tutta quella terra che c’è intorno a San Pietro, ecco, ma perché non vai a zappare pure tu?

*Daniele Luttazzi

Pubblicato in L'ora di religione da calogero | 13 Commenti »

starI Silent Running, DeeJay Television e gli anni 80

1 Dicembre 2007 alle 04:07
swampthing

Un paio di anni fa scrissi questo post, su un gruppo degli anni 80, i Silent Running. Anzi, più precisamente su una loro canzone e un loro video, Emotional Warfare. L’avevano mandato un paio di volte su Deejay Television, quella trasmissione che davano sabato notte su Italia Uno e che tutti rimanevamo svegli a guardare, anche se c’era le replica domenica a pranzo. Erano gli albori della video music e il fatto di vedere dei filmati che accompagnavano le canzoni era la novità del momento. Video Killed the Radio Star, i Buggles c’avevano visto giusto… Insomma guardavamo quell’idiota di Gerry Scotti per tutta la notte, nella speranza di vedere qualche video dei Cure, o dei Depeche Mode, o dei Simple Minds. Un angolino dedicato alla new wave c’era sempre. Tutto questo ve lo dico perché hanno appena messo il video di Emotional Warfare su YouTube e l’ho rivisto dopo più di vent’anni (che emozione). E’ pazzesco come certe cose rimangano fissate nella mente. Ricordavo bene, i Silent Running sono abbastanza simili ai migliori Simple Minds, quelli pre 1985 e pre riconcoglionimento. Ma Peter Gamble non è Jim Kerr e i Silent Running rimangono comunque un gruppo clone.

Bè ecco il video:

Altri video che giravano nel 1984/85 su DeeJay Television:
Sigla di DeeJay Television
Wang Chung - Dance Hall Days
Simple Minds - Waterfront
Dead or Alive - You Spin Me Round (Like a Record)
The Cult - Rain
The Cure - Caterpillar
Kaja Goo Goo - Too Shy
Madonna - Lucky Star
Talk Talk - Such A Shame
… postate i vostri. :lol:

Pubblicato in Televisione, Musica da swampthing | 9 Commenti »