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dotArchivio di Gennaio 2008

starTrackback

23 Gennaio 2008 alle 18:21
Nemesis

Qualcuno si è prodigato di farmi arrivare via mail un post già pubblicato sul sito clEMENTEMASTELLA.blogspot.com.
E’ lo spot della MASTELCARD. In un momento sinceramente poco divertente come questo, una bella risata ci sta sempre bene.

:mastella: :mastella: :mastella:

Pubblicato in Rosiconi da Nemesis | Nessun Commento »

starBerlusconi: Mastella da stasera nel centro destra. Mastella: da stasera sono nel centro (destra)

23 Gennaio 2008 alle 13:42
swampthing

Questi due si sono davvero trovati. Bibì e Bibò, la strana coppia. Lui imprenditore con un passato poco chiaro, da sempre colluso con i socialisti, lei politico, con un passato poco chiaro sempre in bilico tra centro sinistra e centro destra, ovvero un paraculo ricattatore della peggior specie, dedito al saccheggio delle risorse dello stato per alimentare la numerosa e affamata famiglia. Si sono ritrovati, perché Mastella tradisce con classe, facendo un sacco di complimenti al premier cornuto di turno, non si può non riprenderlo a se, come fosse un figliol prodigo un po’ attempato. Fa tenerezza a chi sta all’opposizione.

Da quello che mi risulta, stasera
l’Udeur annuncerà la sua confluenza nel
centrodestra.

:berluska:

Nessuna confluenza da nessuna parte. Le nostre scelte sono e saranno sempre di centro.

:mastella:

Il grande centro:

asshole-art.jpg

:vomit:

Pubblicato in Povera Italia da swampthing | 28 Commenti »

starBerlusconi non è così sicuro della caduta di Prodi, e voi?

22 Gennaio 2008 alle 20:18
swampthing

“Non c’è altra possibilità per il governo che dare le dimissioni. Altrimenti sarebbe travolto da un movimento popolare irresistibile”.
Lo ha detto il leader di FI, Berlusconi secondo il quale “Napolitano è stato chiarissimo: in altre occasioni ha detto che per la fiducia lui considera necessario il voto politico con l’esclusione dei senatori a vita”.
[televideo]

Dare le dimissioni? Berlusconi si è già fatto due conti e ha capito che Prodi non cade manco stavolta. Le regole sono chiare: finché non viene sfiduciato, il governo rimane in carica.
Come primo atto del probabile dopo Mastella, metterei all’ordine del giorno un invito alla magistratura a compiere il suo dovere senza guardare in faccia a nessuno.
Poi legge elettorale e legge sul conflitto d’interessi. E finalmente si potrà andare a votare.
Che ne dite?

Dimenticavo:
:cipisciosopra:
…… :mastella:

Pubblicato in Politica da swampthing | 41 Commenti »

starMastella: ultimo atto

22 Gennaio 2008 alle 01:10
swampthing

ak47.jpg

Se ci sarà da votare sulla fiducia voteremo contro. L’esperienza di questo centrosinistra è finita“.
Dichiarazione di Mastella nella conferenza stampa dell’UDEUR odierna.
E’ strano che io, da tutti sempre descritto come attaccato alla poltrona, sia l’unico a dimettersi. Ci vuole dignità. Ci vuole dignità e io non ne vedo molta in giro. Serve un atto di purificazione: si voti“.
Dichiarazione di Mastella fatta nella trasmissione del suo nuovo amico Bruno Vespa.

Ma cosa è successo per scatenare una reazione così netta e senza appello?

Facciamo un passo indietro.

Dalla Stampa del 19/08/2007:
“Continuano a circolare voci (che il portavoce Bonaiuti prudentemente smentisce) di 4-5 senatori della maggioranza pronti a passare le linee. Ma secondo altre ricostruzioni, ce ne sarebbero altrettanti dell’opposizione pronti a salvare il governo.”

L’UDEUR ha 3 tre suoi uomini al Senato. Le voci della compravendita di senatori erano insistenti, ricordate? Berlusconi poi si fece una delle tante figuracce, quando il governo Prodi conquistò ancora la fiducia, malgrado il nano avesse promesso ai suoi la caduta del governo.

Cos’era successo?
Qualcuno aveva giocato al rialzo.

Lo stesso che ha provato a fare il doppio gioco e si è trovato improvvisamente indagato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Chissà chi avrà avvisato i magistrati di indagare su degli individui sospetti, una pericolosa famiglia mafiosa proveniente da Ceppaloni.

Ma forse oggi il prezzo era giusto, o forse le quotazioni di Mastella erano al ribasso.

Evidentemente Berlusconi, oltre che un ministero nel prossimo governo, gli ha offerto anche l’impunità (qualche legge ad personam?) per le malefatte fin qui compiute. Del resto la solidarietà totale da parte di Forza Italia era un po’ sospetta, no? Il fatto che tra malviventi si aiutino, non giustificava il correre in soccorso di Mastella con tanto entusiasmo.

Ce l’hanno messo nel :cul: ?
Non è finita. Tra democristiani si accoltellano facilmente e c’è qualcuno che ha ingoiato rospi per troppo tempo…
Perché caschi un governo deve venire sfiduciato. E se qualche senatore di centro destra avesse il mal di pancia il fatidico giorno?

Io spero nel miracolo, perché con Mediaset da mesi scatenata contro il governo, c’è poco da sperare in una presa di coscienza da parte degli italiani.

Pubblicato in Politica da swampthing | 23 Commenti »

starRatzinger e il culo di Jennifer Lopez. La creazione del mito attraverso la mistificazione televisiva

21 Gennaio 2008 alle 15:23
calogero

jenniferlopez51.jpg

Incredibile. Ieri sera ho guardato il TG5. Non so perché l’ho fatto. Masochismo? Voglia di rovinarsi la serata? Perversione? Boh. Comunque la notizia in apertura era, ovviamente, il rave party in piazza San Pietro.
Ho subito ricordato perché sono anni che evito il TG5. Non appena la “cronista” ha sottolineato come sia mite questo papa, e ha concluso il servizio dicendo che alla fine il papa aveva finito il discorso “a braccio”, solo perché aveva augurato buona giornata ai presenti senza leggere dal foglio.

Due o tre anni fa, per un po’ si parlava spesso in TV del culo di Jennifer Lopez come di una scultura perfetta, un’ opera d’arte a cui ispirarsi. Un culo invidiato da tutte le colleghe. La verità è che J-Lo ha il culone e difatti è raramente inquadrato. Non ci sono primi piani o foto, ma fugaci riprese del fondoschiena lopeziano, inquadrature di sbieco, di striscio dal davanti, di lato, ma mai niente di chiarificatore. Te credo, è una chiattona. Però alla tele, pur senza il conforto necessario dell’immagine, tutti a dire ma che bel culo Jennifer! Non ho mai capito perché si pompasse tanto questo culo di per se già largo, però c’era una strana rincorsa a lodare la presunta perfezione del JLo’s culo. A furia di sentirlo ripetere sembrava vero.

Più che mite, a me paparazzi ricorda una fiera, una bestia feroce che ha protetto i preti pedofili per salvare le casse delle diocesi americane. Tenetelo sempre a mente quando leggete commossi le sue encicliche.
Ma basterebbe il suo sguardo privo di umanità per farsi venire il dubbio. Lo sguardo di un imperatore più che dell’annunciatore del verbo. Benedetto è mite, è il nuovo mito (scusate l’involontario gioco di parole) da diffondere a mezzo TV senza contraddittorio. Si dice e basta. Si mostra il papa che legge dalla finestra a una folla di fanatici cattolicisti(*), e si sottolinea la sua mitezza, come se i predecessori scannassero agnelli durante l’angelus.
Dice messa dando le spalle perché è mite. In latino affinché nessuno possa capire, perché l’assenza di dialogo è un segno di mitezza. Architetta adunate, bagni di folla di cattolicisti, dicendo ovvietà come: rispettate le idee altrui, segno distintivo della mite chiesa nei secoli.

E’ proprio così, la supposta mitezza del papa a mezzo tv mi ricorda tanto il culetto di J-Lo, tanto proporzionato quanto è mite questo papa.

(*) Cattolicista: sedicente cattolico o cattolico part-time, con un mucchio di peccati gravi sulla groppa, tipo: divorzi, convivenze, razzismo, politeismo, condotta sessuale non pertinente al catechismo eccetera, ma sempre pronto a battersi il petto in pubblico. Meglio se inquadrato.

Pubblicato in Relax, Povera Italia da calogero | 28 Commenti »

starOggi a San Pietro. I politici italiani in soccorso del papa vincitore. Che schifo!

20 Gennaio 2008 alle 14:37
calogero

Si, il papa ha vinto. Non ci voleva molto, ma ha vinto.
I 200mila in piazza a San Pietro, comunque, oggi erano in buona compagnia. La sfilata di politici in soccorso del papa vincitore era ben nutrita e pregna di dichiarazioni di mirabile livello intellettuale.
“I quattro intolleranti ‘fascisti’ della Sapienza finalmente sono stati zittiti da una marea umana, una marea di amore e buon senso che si è schierata a fianco di Papa Benedetto XVI oggi in piazza San Pietro”. Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, noto fervente cattolico quando non è celtico.
“L’Angelus di papa Benedetto XVI, oggi a San Pietro, “è stata una lectio magistralis in nome della libertà di espressione ed un insegnamento contro l’intolleranza per la ricerca della verità”. E’ il commento dell’europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio.
“Il Presidente del Consiglio Romano Prodi e il ministro degli Esteri Massimo D’Alema avrebbero dovuto chiamare il Segretario di Stato Bertone per scusarsi”. Lo ha detto l’ex Guardasigilli Clemente Mastella.
Sembra una gara a chi da la leccata più grossa al già ben leccato culo del Vaticano. Che schifo.
Tra gli altri: Rutelli, Garavaglia, Lucidi, Binetti, Andreotti, Cossiga, Franceschini, Cicchitto, Ronchi, Baccini, eccetera eccetera eccetera.
Ma per fortuna, qualcuno che osa ancora tentare di mettere le cose a posto c’è: “Il fatto che questa mattina decine di esponenti politici del centrodestra e purtroppo qualcuno anche del centrosinistra siano a San Pietro per politicizzare il tradizionale messaggio domenicale del Papa è un fatto grave e inaccettabile”: lo dice il deputato dei Verdi Paolo Cento.
E adesso si stenda un pietoso velo su questa storia.

Pubblicato in Povera Italia da calogero | 44 Commenti »

starProf Ratzinger se il positivismo intristisce la religione annichilisce

18 Gennaio 2008 alle 10:47
primlug

Il Prof J. Ratzinger afferma seraficamente: il positivismo è un pericolo e intristisce le menti.
Affermazione che non rappresenta, per la verità, una novità assoluta essendo il papa, molto loquace quando sente la sua missione divina, come l’imperativo di sconfiggere le filosofie che si rifanno all’uomo e alla ragione. Non la ragione più grande, da lui professata, quella divina per intenderci, che non lascia dubbi. Bensì quella umana con i suoi limiti e con i suoi dubbi. Questo è il punto. Il papa non ha dubbi.
Guai se li avesse, ma non devono averli nemmeno i credenti che hanno ricevuto in dote la fede. Da credente, se lo fossi, non dubiterei, non metterei mai in discussione il dogma divino, credere o non credere è lì l’atto di fede. Ma ciò non vale, e non può valere, per uno scienziato.
Uno scienziato senza curiosità, senza dubbi, come potrebbe svolgere il suo lavoro che è ricerca, tentativi e tentativi, deduzioni , dubbi e contro dubbi, prove e controprove. Questo perché sa che quello che oggi è vero domani può non esserlo. Sa che non deve limitarsi a guardare ad una sola angolazione, lo diceva Einstein “dipende dal punto di vista dell’osservatore”. Ecco perché deve cambiare punto di vista, non fossilizzare la sua attenzione su un particolare.
Sono coloro che non riflettono a non dubitare mai. Splendida è la loro digestione, infallibile il loro giudizio. Non credono ai fatti, credono solo a se stessi. Se occorre, tanto peggio per i fatti. La pazienza che han con se stessi è sconfinata. Se il pensiero di August Comte prima e di Henry de Saint- Simon poi, portano al positivismo evoluzionista e influenzano o indirizzano Darwin, ed in seguitano formano i migliori pedagogisti come Aristide Gabelli e Maria Montessori, è perché non sono né tristi né pericolosi.
Ma il papa non può dialogare con coloro che rilegano la teologia nell’ambito delle teorie non scientificamente dimostrabili, a quelle teorie eretiche che propongono una visione diversa della creazione, del mondo e del suo modo di interagire. Quando poi afferma che la teologia deve crescere paritaria alla scienza e la eleva quale guardiana della morale e del’etica, non vuole il dialogo, vuole delimitare l’ambito scientifico controllarlo, spegnere ogni curiosità che si spinge in ambito positivista. La religione, negando ogni dubbio, inibisce lo sviluppo della mente, lo limita, lo circoscrive. Ecco perché il Prof. J. Ratzinger non può aprire l’anno accademico di una università scientifica. La dialettica e la diatriba sono intrinseche nella scienza, il dibattito ed il confronto sono bene accetti. Quando il papa vorrà confrontarsi sono certo nessuno gli negherà la soddisfazione.

Pubblicato in L'ora di religione da primlug | 18 Commenti »

starLa stampa estera ignora il “caso” Ratzinger-La Sapienza. Ovviamente.

17 Gennaio 2008 alle 17:47
calogero

Martedì sera, ora di massimo ascolto del telegiornale più importante e visto: il Tg1.
Sulla decisione del Papa di non andare alla Sapienza interviene in diretta Paolo Mieli.
Il direttore del Corriere della Sera ha la faccia scura, parla di «figuraccia internazionale» e si dice sicuro che «tutti i giornali del mondo ne parleranno».
Si è sbagliato.
A conferma del fatto che di ciò che fa e dice il Papa nel mondo interessa a pochi, quasi nessun quotidiano ha la notizia in prima pagina.
A dir la verità, fra i grandi quotidiani internazionali, ce n’è uno che dà grande spazio all’Italia. Si tratta del Herald Tribune, ma la foto di prima pagina mostra la monnezza di Napoli. Non il Papa. [L’Unita’]

In effetti il peso dato all’episodio sui media esteri è del tutto modesto. Su El Pais di oggi, se ne parla. A pagina 46! Alla voce sociedad. Sull’Herald (ho per le mani pure quello oggi) invece c’è molta Italia. Prima pagina mega foto della monnezza campana, pagine 15 e 16 un servizio sulla moda italiana e pagina 18 servizio sui brasiliani del Milan (foto di Ronaldo e Pirlo abbracciati dopo un gol). Vado a vedere su internet: Le Monde zero spazio, ma in compenso abbiamo Prodi che rifiuta le dimissioni di Mastellone. El Periodico (giornale di Barcellona), zero spazio. Timesonline zero spazio. The Guardian zero spazio (ci sono però i presunti problemi fiscali di Capello). Ok mi basta e mi fermo qua. Sarà che il mondo va veloce, ma il caso “Ratzi-La Sapienza” sembra essere perlomeno dimenticato.
In effetti, a pensarci bene, la cosa non mi meraviglia più di tanto. A Natale, mentre la Rai ci sciroppava gli auguri del papa in 69 lingue in diretta (edizione integrale very interesting), in Spagna la cosa veniva data in questo modo: il Papa ha fatto gli auguri di Natale in 69 lingue tra cui il castigliano. Fine.
Il Papa ha scelto di non andare in un posto dove poteva essere contestato. Poteva fare il suo bel discorso e non l’ha fatto. Lui è un re, parla con Dio, figuriamoci se si abbassa a essere spernacchiato da dei giovani studenti. Forse questa cosa sarebbe si andata sui media mondiali: il Papa contestato a Roma durante un discorso all’università. Sorpresa, la democrazia italiana è ancora viva e ha un cuore che pulsa e un cervello libero che pensa e se ne frega del Papa. Un rischio decisamente da non correre.

Pubblicato in L'ora di religione, Povera Italia da calogero | 16 Commenti »

starBenevento: un’occasione irripetibile per fare una retata!

17 Gennaio 2008 alle 10:40
swampthing

“Tutti insieme per urlare il nostro sdegno” sarà lo slogan declamato nel corteo di protesta dei Popolari-Udeur, che alle 11 di stamane si raduneranno davanti alla prefettura di Benevento.
La manifestazione di protesta precederà di un’ora la conferenza stampa a Benevento del leader del partito e ministro della Giustizia, Clemente Mastella, indagato per concussione nell’ambito dell’inchiesta della Procura di S. Maria Capua Vetere. Ieri, il ministro aveva rassegnato le dimissioni, respinte dal presidente del Consiglio Prodi.
[televideo]

Siamo all’UDEURopoli. Un intero partito dedito al malaffare. Non si vedeva dai tempi di Mani pulite, con i Socialisti amici di Berlusconi. Approffittando dell’evento, si potrebbe mandare la celere a fare una retata. Quando si ripresenterà un’occasione del genere? E se anche Mastella riesce a scappare ad Hammamet, questa volta veramente non la passano liscia!

Update: parte il ricatto di Mastella.
Barbato, capogruppo al Senato:”In questa riunione valuteremo se uscire dalla maggioranza, anche perché gli attacchi che abbiamo subito confermano che si tratta di un’ azione politica e non giudiziaria”.

La faccia come il culo.
Vorrei essere a Benevento per tirargli le monetine.

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starProdi respinge le dimissioni di Mastella da ministro della Giustizia

16 Gennaio 2008 alle 14:11
swampthing

Prodi respinge le dimissioni di Mastella da ministro della Giustizia.
La conferma dopo che il presidente del Consiglio ha incontrato a Palazzo Chigi il Guardasigilli.
[televideo]

:mastella: RIDATEMI BERLUSCONI.

Non solo…

Il Guardasigilli dimissionario si è anche riunito con il leader dell’Udc, Casini e il segretario del partito, Cesa. Poi si è recato a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Prodi.
[televideo]

:mastella: DAI CHE TORNA IL NANO MAFIOSO!

“Esprimo la mia umana comprensione per Mastella. E’ apprezzabile il senso di responsabilità che ha portato il ministro ad annunciare in Parlamento le sue dimissioni”.

:mastella: DI PIETRO GONGOLA…

“Quello che è successo al senatore Mastella -dice il presidente di Forza Italia- è di una gravità inaudita. Mi spiace per lui e per sua moglie Sandra”.

:mastella: BERLUSCONI SOLIDARIZZA CON MASTELLA. IL CERCHIO SI CHIUDE.

“Ora sono vicino a mia moglie, deciderò poi.”

:mastella: PARACULO DI UN MASTELLA. NON SE NE VA.
LA MOGLIE LADRA E IL MINISTRO UBRIACO!!
E’ IL MIRACOLO DEMOCRISTIANO!! :prete: :mastella:

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