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dotArchivio di Febbraio 2008

starCasini e la spazzatura da buttare

9 Febbraio 2008 alle 13:47
RedPower

pierferdinando-casini.jpg

Berlusconi a Casini: “O entri nel partito, o rimani fuori dalla coalizione“.

:allah: :allah: :allah:

Madonna sto godendo troppo. Sarà che a me Casini è sempre stato sul cazzo, quindi vederlo trattare in questo modo mi fa troppo godere… Col suo centrismo esasperato di chi non prende mai decisioni e di chi vuole stare sempre in mezzo e che alla fine rimane semplicemente vuoto di idee proprie. Voglio proprio vedere se questa volta riuscirà a prendere una decisione oppure se scomparirà col suo partitello. :mrgreen:

Pubblicato in Casini da RedPower | 51 Commenti »

starLa sollenne nascita del PdL: “Dai chiamiamo pure Pierferdi. Ma dov’é? In treno per Bologna”!

9 Febbraio 2008 alle 11:46
calogero

“Lo sapete come si chiama questa cosa? Una vigliaccata, fatta alle mie spalle”. Pier Ferdinando Casini è seduto sulla poltrona dell’Eurostar che lo sta portando a Bologna. Con lui c’è la moglie Azzurra. L’appuntamento è inderogabile: un’ecografia per controllare il “piccolo Casini” che nascerà tra pochi mesi. Gli squilla il telefonino e dall’altra parte c’è Gianni Letta. Accanto a lui ci sono Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Paolo Bonaiuti. Letta attiva il vivavoce e il colloquio, dopo i primi convenevoli, si infiamma in un istante. “Stiamo qui con Silvio e Gianfranco - gli dice l’ex sottosegretario alla presidenza del consiglio - e ti volevamo dire che la lista unica si fa. Pensiamo che debba farne parte pure tu. Non ci sono motivi perché tu non aderisca. Il Pdl è nei fatti e tu sei il benvenuto. Ma sappi che se non ci stai, noi andiamo avanti lo stesso”. Qualche secondo di silenzio. Anche nella sala di Palazzo Grazioli sale la tensione. Poi, incredulo, il leader dell’Udc risponde: “Ma come? Io sto qui in treno, voi state lì tutti insieme e mi dite che sta nascendo un nuovo partito. Oltre al fatto che mi sembra un’idea bislacca, vi pare questo il modo di fare? Mi annunciate un’operazione di questo tipo tra una galleria e l’altra? E dovrei pure accettare? No, questa è una vigliaccata. È un complotto bello e buono”.
[repubblica.it]

Ecco come nasce un nuovo soggetto politico che si candida a governare l’Italia. Il proprietario di un partito e il segretario di un altro che si trovano a palazzo e tra un pasticcino e l’altro uno dei due dice: “dai chiamiamo pure Pierferdi che mi è simpatico“.
Sono i solenni atti costituenti del PdL, che passeranno alla storia (si fa per dire). Roba da quattro amici al bar. Altro che congresso, confronto programmatico e ideologico. Certo, loro si conoscono da una vita, mica devono stare a discutere, e di cosa poi, è tutto già deciso dal padrone.
Ma Pierferdi non ci sta. Lui non è scemo. L’Udc è la nuova Democrazia Cristiana, piazzata li nel mezzo, tra destra e sinistra. Basterà una percentuale minima, allearsi con gli altri DC (tipo Rosa Bianca), per fare l’ago della bilancia. La speranza è l’ultima a morire, la DC al governo per sempre, oggi con la destra, domani con la sinistra. Uno scenario da incubo.

Pubblicato in Politica da calogero | 7 Commenti »

starIl funerale di AN! La fine del partito vassallo creato da Fini, l’eterno secondo

8 Febbraio 2008 alle 14:09
calogero

logo_an.gif
Un listone unico dunque con un solo simbolo: «Non ci sarà né il simbolo di Forza Italia, né il simbolo di An, ci sarà il Popolo della libertà» in cui «ci sarà subito l’unione di un gruppo parlamentare unico» ha annunciato l’ex premier.
[corriere.it]

Il capo ha deciso. Mi compro AN e tutti i suoi elettori. La mossa di Veltroni di correre da solo è un vero terremoto e a destra inseguono, unendo le forze e decretando la fine di un partito che davvero non si è mai capito cosa fosse. Da Fiuggi in poi Fini ha fatto da zerbino a Berlusconi, sempre secondo, sempre pronto ad appoggiare il leader, che forse per talento naturale era lui, ma quell’altro aveva i voti. E muto.
Muore oggi AN e confluisce in FI che cambia nome e riamane la stessa cosa: un partito azienda senza democrazia e dibattito interno. Ce la farà Fini, a seguire la linea dettata dal padrone, senza nemmeno più il suo partito dove rifugiarsi nei momenti difficili? Faranno le primarie? Un congresso? Mah…
Suonano le campane ai funerali di AN, a morto, ma non tutte, qualcuna suona a festa!

Pubblicato in Politica da calogero | 44 Commenti »

starBerlusconi corre da solo? Veltroni e il suo PD fanno paura!

7 Febbraio 2008 alle 10:32
calogero

“Non ne posso più di tutti questi giochetti. Io voglio presentare una lista unica“. Dopo un primo momento di euforia, nel centrodestra la tensione è di nuovo salita. E Silvio Berlusconi inizia a spazientirsi. Il tira e molla sui simboli da presentare alle elezioni lo indispettisce. Le lamentele degli alleati, pure quelli “storici”, lo irritano. E se l’altro ieri “un’utopia” era il patto con il Partito Democratico, adesso il “sogno” è correre con una sola lista alle prossime elezioni. Un “sogno” che l’ex premier vuole trasformare in realtà.
[repubblica.it]

Quanto si amino a destra si sa. Avevano appena finito di insultarsi che Mastella gli ha fatto il regalo accoltellando Prodi (alla schiena). Mentre scattano i veti incrociati tra fascisti più fascisti e meno fascisti, leghisti che non vogliono tra i piedi quel terun di Mastella, la mossa di Veltroni potrebbe avere un effetto dirompente nei delicati equilibri del centro-destra, e scatenare l’impazienza di Berlusconi che come ben sappiamo è abituato a comandare a bacchetta. Quale occasione migliore per sganciare la zavorra?
L’Italia e gli elettori sono sicuramente pronti al cambiamento, com’è vero che la società civile è ben più avanti di questa classe politica litigiosa e inconcludente (e vale per tutti). Il PD da solo alle elezioni è un terremoto che cambia la geografia del teatrino su entrambi i lati. Berlusconi lo ha fiutato, se avrà coraggio anche lui, sarà una campagna elettorale davvero elettrizzante. Vedremo.

Pubblicato in Politica da calogero | 52 Commenti »

starE’ ufficiale: chiesto a Mastella di aderire al centro destra. Evviva!

6 Febbraio 2008 alle 14:36
swampthing

“Auspichiamo che il prossimo Consiglio nazionale dell’Udeur decida di aderire al centrodestra. In tal senso il partito guidato dal senatore Mastella sarà il benvenuto nella nostra coalizione“. Così, in una nota congiunta, Bondi e Cicchitto, coordinatore e vicecoordinatore di Forza Italia.
[televideo]

Evvai!! Mastella seduto vicino a Berlusconi… che statisti, che statura politica.
Agli amici del centro destra le nostre condogli ehm felicitazioni!!!

Pubblicato in Politica da swampthing | 19 Commenti »

starSignore e signori: SI VOTA! Guida schematica alla giungla dei partiti

5 Febbraio 2008 alle 13:21
calogero

Signore e signori: SI VOTA!
Diamo le formazioni: a sinistra verso il centro, il Partito Democratico col suo leader Walter Veltroni che annuncia: “Correremo da soli, contro i pronostici vinceremo, come i New York Giants nel Super Bowl, come Obama che tre mesi fa nessuno lo conosceva e oggi si gioca la leadership nei democratici USA”. Bravo, oggi ci vuole coraggio.
Più a sinistra la Sinistra Arcobaleno o Cosa Rossa: PDCI, Rif Com, Verdi, Sinistra Democratica. Sono la stessa cosa ma divisi in quattro partiti. Auguri e viva la coerenza.
Zona grigia: Radicali, Italia dei valori, Partito Socialista e Rosa Bianca.
Incollocabili nella geografia lineare destra-sinistra, inclini al tradimento e in cerca di alleanze, ma sappiamo già dove finiranno, nevvero? Liberaldemocratici Dini, UDEUR.
A destra, il miscuglio nauseabondo cattume-fascistume-interessiaziendali: Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega, UDC, Nuovo PSI, Alternativa Sociale, DC per le autonomie, Italiani nel Mondo, Partito dei Pensionati, Partito Repubblicano, Fiamma Tricolore, La Destra, Movimento per l’Autonomia, Riformatori Liberali.
Leggendo lo schemino riportato su Repubblica, più di una volta mi sono chiesto: e questi chi cazzo sono? E sono sicuro che da qui al voto si aggiugerà qualcuno.
Buona campagna elettorale e che vinca il migliore, anche perché spero davvero che non vinca il peggiore :arrow: :berluska:

Pubblicato in Politica da calogero | 15 Commenti »

starAsociale 2.0

4 Febbraio 2008 alle 23:37
swampthing

Lo so, sono un asociale. Commento poco gli altri blog, non faccio scambio link, non partecipo ai barcamp, non compro libri sul web e quando non sono connesso non parlo, generalmente, di internet.
Ho scoperto che sono stato nominato agli Z-Blog awards, di un tale sw4n, che mi dicono essere una blogstar, sono stato nominato, dicevo, come migliore z-grafica. Ora non so se devo vantarmene o dolermene. Comunque è inutile che corriate a votarmi, perché le votazioni si sono chiuse il primo febbraio.

Di male in peggio sono finito invischiato in un’altra catena di sant’antonio, grazie a Nicola Linea Gotica, dal nome Premio “D eci e lode” e vengo nominato con la motivazione “un blog laico, fino allo stremo“. Chiaramente ringrazio Nicola del pensiero.
Le regole per partecipare alla catena sono le seguenti:
1) Esporre il logo del “Premio D eci e lode” con la motivazione per cui si è ricevuto; (assolto a metà)
2) linkare il blog di chi ti ha assegnato il premio; (fatto)
3) lasciare un link che si rifà al post originario (non esiste)
4) inserire il regolamento; (fatto)
5) premiare almeno 1 blog aggiungendo la motivazione; (fatto)
6) non seguire almeno due punti del regolamento. (fatto)

Ed ecco le mie nomination (che sicuramente non proseguiranno la catena, tiè): Giornalismo partecipativo di Gennaro Carotenuto, perché tra giornalisti e blogger c’è una certa differenza e si legge. Poi il blog di Gianni Guelfi, in genere molto acuto nel commentare la scena politica italiana (ma non ho capito ancora perché ha un link a periclitor, che siano parenti?)

Ora posso andare a dormire? :sifone:

Pubblicato in terrorpilots da swampthing | 9 Commenti »

starLady Mastella va da Padre Pio, ma alla Campania non pensa più nemmeno San Gennaro

4 Febbraio 2008 alle 14:26
calogero

Prima di partire per Napoli per ritornare a lavoro Sandra Lonardo, accompagnata dal marito Clemente Mastella e dai figli, si è recata a Piana Romana a Pietrelcina, paese natale di San Pio. La presidente Lonardo si è soffermata per alcuni minuti davanti all’Olmo, dove comparvero per la prima volta le stimmate a Padre Pio.
[ansa.it]

lonardo.jpgSono scene ad effetto, nella Campania sommersa dai rifiuti e dalle rivolte della popolazione, stretta tra montagne di immondizia e malavita organizzata, dove l’unica cosa che non ha ancora sentito nominare con decisione è la raccolta della monnezza col sistema denominato “porta a porta” (che non c’entra col programma, ma mai omonimia fu più azzeccata).
Cosa sarà andata a fare dal santo?
A ringraziare per la liberazione?
A chiedere la grazia?
O semplicemente a fare campagna elettorale?
Farsi vedere in compagnia del clero, o dare un’immagine di se stessi devota, oggi sembra essere politicamente redditizio. Ormai un salto da Padre Pio non se lo nega nessuno. Cantanti, attricette, sportivi e politici. In mancanza di Dio si accontentano del surrogato: un santo. Ma uno di serie A, con tanto di stimmate certificate… dai suoi sostenitori.
Comunque la visita del santo è inutile, vista la situazione drammatica in cui versa la provincia napoletana, sembra che perfino San Gennaro se ne freghi, a conferma ulteriore che pregare non serve a niente, tanto meno farsi raccomandare a Dio da un intermediario. Contano le azioni e le buone politiche degli amministratori, supportate dalla risposta positiva della società civile, in un circolo virtuoso che in Campania ancora manca.

Pubblicato in Povera Italia da calogero | 2 Commenti »

starLa Rat Line, ovvero come la Chiesa Cattolica ha aiutato a fuggire i criminali nazisti in Sud America

3 Febbraio 2008 alle 12:55
swampthing

salutoromano1.jpg

Evacuare agenti dei servizi tedeschi e i gerarchi nazisti, impresa impossibile? No, se ti viene in aiuto la Chiesa Cattolica. Così papa Pio XII e il comandante delle SS in Italia, Karl Wolff, concordano insieme l’operazione Rat Line. Siamo nel 1944, per i nazifascisti è la disfatta, gli anglo-americani sbarcano in Normandia aprendo il secondo decisivo fronte contro Hitler e l’Armata Rossa dilaga verso ovest giungendo in pochi mesi ai confini della Jugoslavia.
Alöis Hudal, vescovo della Chiesa austriaca, creò una rete specializzata nella fuga dei criminali di guerra tedeschi, mentre Padre Krunoslav Draganović, segretario dell’Istituto Croato di San Girolamo, aiutò gli ustascia croati.

Da wikipedia:
Nel 1947, appena finita la guerra e in piena occupazione alleata, i nazisti che sono riusciti a scampare al processo di Norimberga danno vita ad un’organizzazione dal nome O.D.E.SS.A, acronimo che sta per Organisation der Ehemaligen SS-Angehörigen (in tedesco Organizzazione dei membri delle ex SS). Tale organizzazione si prefiggeva di spostare capitali, accumulati per lo più sottraendoli alle vittime dell’Olocausto, all’estero e di produrre documenti per evacuare i membri in paesi sudamericani. La maggior parte dei fuggitivi raggiungeva clandestinamente l’Italia e attraverso lasciapassare della Croce Rossa Internazionale o del Vaticano, con la compiacenza e l’appoggio di alti prelati, riuscivano a raggiungere l’Argentina ed altri stati sudamericani.

Del resto la chiesa non ha mai scomunicato né Hitler né il nazismo, ma il comunismo si.
Ovvero se sei nemico dei miei nemici sei mio amico. Forse per questo papa Wojtyla ha beatificato “Aloysius Stepinac, vescovo cattolico, complice dei più atroci misfatti nazi-fascisti in Croazia durante il regime di Ante Pavelic” [v. uaar]

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starIl presidente del Turkmenistan ha deciso: solo canali TV di svago e intrattenimento. Oddio, come mai tutto questo mi ricorda qualcosa?

1 Febbraio 2008 alle 16:40
Audrey

In un ridente paese dell’Asia centrale (ex repubblica dell’Unione Sovietica), il Turkmenistan, governa tale Gurbanguly Berdymukhamedov.
Recentemente il leader turkmeno ha deciso che TUTTE le antenne paraboliche del paese vanno rimosse dai tetti di case, abitazioni ed uffici.
Motivo? Sono antiestetiche.
D’ora in poi, per i cittadini turkmeni vietata CNN, BBC, EURONEWS, perfino le trasmissioni russe.
Potranno vedere SOLO 20 canali turkmeni di intrattenimento e di svago, dove sarà dato ampio spazio a soap opera e varietà (nella cui produzione notoriamente il Turkmenistan eccelle dal punto di vista qualitativo).
Quando ieri ho ascoltato questa notizia, data al TG3 delle 19 all’interno di un servizio dedicato alle prossime elezioni in Russia, non so perchè ma mi sono improvvisamente sentita accumunata ai cittadini di quel lontano e misterioso paese…
Cmq ho controllato…
Gurbanguly Berdymukhamedov è alto più di 1 metro e 65, non porta la bandana, non è presidente della squadra di calcio campione d’asia, non possiede la più grande casa editrice del Turkmenistan, non possiede svariate testate giornalistiche, non ha mai ospitato a casa sua stallieri legati alla mafia turkmena, non ha interessi nei quartieri
residenziali di Asgabat 2, 3, 4, 5.

Quasi quasi chiedo asilo politico in Turkmenistan…

Vi segnalo il link della news, è in inglese e ho fatto una fatica pazzesca a trovarlo:
www.eurasianet.org//eav011708.shtml
Anche al Turkmenistan, come all’Italia, ormai viene dato poco spazio sui giornali stranieri… è dato per perso.

Pubblicato in Televisione da Audrey | 11 Commenti »