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dotArchivio del 7 Marzo 2008

starMontezemolo: l’Italia è come Cuba anni ‘70! Il problema è che lui vuole essere il nostro lider maximo

7 Marzo 2008 alle 17:28
Audrey

Da Confindustria all’Ania, dalla Cia alla Coldiretti, da Confapi a Confartigianato, da Confcommercio a Lega delle cooperative, le imprese hanno bocciato il testo del nuovo Decreto sulla Sicurezza varato dal Consiglio dei Ministri, perché, nonostante il «tentativo operato dal governo di graduare meglio l’entità delle sanzioni, continua a rappresentare un intervento di natura punitiva che nulla ha a che vedere con le logiche della prevenzione».
[www.liberazione.it]

Montezemolo per chiarire meglio ogni eventuale dubbio, ha dichiarato:

“il decreto è l’ultimo atto di una sinistra anti-industriale e demagogica che se la piglia con gli imprenditori che piangono con la pancia piena, una espressione che non si sentiva nemmeno nella Cuba degli anni ‘70″.

E questo nonostante il Governo abbia accolto, in parte, le richieste provenienti dal mondo padronale, a cominciare da quella che prevede la possibilità per l’imprenditore, che rischia l’arresto fino a 18 mesi, di chiedere, durante lo svolgimento del processo, di commutare la pena in un’ammenda (da 8mila a 24mila euro).

Parliamoci chiaro, questa è la realtà politica che ci attende, chiunque vincerà, rispetto al problema del lavoro.
Una parte padronale aggressiva, decisa a far valere le proprie ragioni ed i propri interessi, che vadano dalla detassazione degli straordinari al mantenimento di un’effettiva impunità sulle morti bianche.

Montezemolo ieri, ha anche esposto i 10 punti che il paese (il paese? diciamo Confindustria) si aspetta dal futuro governo, tenendo a precisare:
«Confindustria è dentro la politica, ma fuori dai partiti».
[ilgiornale.it]

Come dire… Non importa chi vincerà, l’importante sono le nostre direttive.
Stesso sistema che a Cuba negli anni ‘70… che tristezza avere Montezemolo come Lider Maximo.

Pubblicato in Capitalismo all'italiana da Audrey | 22 Commenti »

starSparare a un uomo davanti a moglie e figlia: la follia della violenza politica ferma la campagna elettorale in Spagna.

7 Marzo 2008 alle 17:11
calogero

Un ex assessore comunale del partito socialista è stato ucciso fuori dalla sua abitazione oggi a Mondragon, nei Paesi Baschi, a due giorni dalle elezioni generali in Spagna.
La vittima è Isaias Carrasco di 42 anni, secondo quanto hanno reso noto fonti socialiste citate da una radio spagnola, Cadena Ser, che parla già di attentato dell’Eta. L’uomo è stato colpito al petto con tre colpi di pistola davanti agli occhi di moglie e figlia, ha riferito un testimone alla Cnn. Le due donne si sono piegate sul corpo insanguinato gridando “Assassini, Assassini”. L’uomo è morto mentre veniva trasportato in ospedale.
[repubblica.it]

Un uomo ucciso. Campagna elettorale bloccata. In Spagna si voterà domenica 9 marzo in un clima pesante con l’ombra del terrorismo nelle urne.
I partiti si fermano, come è giusto che sia. Il tema ETA era stato dibattuto durante la campagna elettorale: troppo teneri i socialisti con i separatisti, in cerca di un dialogo impossibile contrapposto alla linea dura propugnata del PP. Teneri o no, oggi il PSOE registra la sua vittima: la folle e bestiale violenza politica entra nelle elezioni. Una cosa di cui nessuno sente e sentiva il bisogno.

Pubblicato in Orrore, Politica da calogero | 1 Commento »