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dotArchivio del 26 Marzo 2008

starBerlusconi fugge dal confronto TV con Veltroni. La paura fa 90.

26 Marzo 2008 alle 21:48
calogero

Berlusca:”Io sono in grado di stracciare qualunque avversario perché nella vita ho fatto tutto ciò che gli altri non hanno fatto”. Così Silvio Berlusconi risponde ai cronisti che gli chiedono se ha timore di un faccia a faccia in tv con Walter Veltroni. “Io - aggiunge - sono un uomo di fatti, gli altri sono uomini di parole, e i fatti vincono sulle parole”.
Uolter: “Vorrei fare il dibattito tv come succede in tutte le democrazie occidentali. Sono pronto a farlo dove, quando e come vuole lui“. Veltroni rilancia la sfida per il faccia a faccia con Berlusconi. “Vuole farlo sulle sue reti? Vado lì, ma non scappi, perché il confronto è il sale della democrazia e i cittadini devono poter decidere”.
[repubblica.it]

Il PdL è in vantaggio (?). Berlusconi fa i suoi soliloqui circondato da giornalisti che fanno finta di fare domande, o meglio fanno domande finte. E’ un settantenne che si presenta in look simil-giovane, giacca nera, camicia blu aperta, niente cravatta, trucco vistoso. Dichiara che può vincere un duello in tv ma non che lo voglia sostenere.
Quindi alla tele niente confronti. Specialmente con Veltroni. Uolter parla bene, ha le idee chiare ed è un ottimo oratore. Ed è un cinquantenne, cosa che potrebbe risaltare se li metti a fianco in uno studio tv. Perché Silvio dovrebbe correre questo rischio?
Berlusconi il comunicatore è uno che ha perso due elezioni contro uno in gamba come Prodi, anche lui ben preparato, ma sicuramente il candidato premier più lontano dal concetto di telegenia che si sia visto nell’era del tubo catodico.
Pensateci bene alla faccia della “mortadella” (con affetto Romano) che frega due volte mister-la-tv-sono-io. Si avvicinano le elezioni e il margine si restringe: la paura fa 90.
Lancia il guanto Uolter. E’ una sfida che vogliamo vedere. :ok:

Pubblicato in Politica, Il nano piduista da calogero | 38 Commenti »

starI prossimi 12 anni dell’Italia nelle mani di Silvio. Tremate.

26 Marzo 2008 alle 15:46
calogero

Dodici anni. Perché forse non tutti hanno fatto i conti bene e a dire il vero non li avevo fatti nemmeno io. Solo che oggi ho letto una breve intervista su Repubblica a Paolo Flores d’Arcais, direttore di Micro Mega che facendo delle considerazioni arrivava a una somma che trovo terrificante, ma che rappresenta il nostro futuro prossimo: 5+7=12. Cinque da Presidente del Consiglio e sette da Presidente della Repubblica. O pensate che Silvio con il Parlamento a lui asservito si lascerà scappare l’ultimo dei suoi sogni? da presidente operaio a Presidente Presidente della Repubblica. Mi tremano i polsi.

Allora sono corso a leggere il pezzo sul sito del periodico. Leggetelo anche voi, amici lettori di terrorpilot. Leggetelo con attenzione e riflettete. Non che il futuro sia nelle nostre mani completamente, ma almeno un po’ si.

Pubblicato in Povera Italia da calogero | 24 Commenti »

starSesto: non uccidere.

26 Marzo 2008 alle 09:42
evileyes

In una società basata sulla mercificazione e sul possesso, che trovano terreno fertile nell’ignoranza e nell’alienazione, al tiggì sento tutti i giorni (o quasi) due notizie: il papa (senza il quasi e per riflesso cambio canale) e il solito uomo di mezza età che uccide la compagna/l’ex compagna e poi si toglie la vita.
A parte il fatto che io ho sempre creduto fermamente alla libertà nei rapporti interpersonali, la libertà di scegliersi e di scegliere di non percorrere più la strada della vita insieme, quindi già solo per questo non riesco a capire la logica che spinge una persona a credersi padrona della vita di un’altra persona. Ma la cosa che proprio non tollero è che un idiota, un pazzo, dopo aver eliminato fisicamente la donna che ritiene di amare, si suicidi. Se proprio pensa di risolvere qualcosa, perché poi “rivolge l’arma contro di sé”? E poi mi viene da ridere quando sento le interviste ai vicini di casa, che immancabilmente non avevano visto o sentito niente. La solita omertà, il solito menefreghismo all’italiana.
Ecco quindi il mio appello, che vorrei fosse trasmesso alla fine di ogni notizia di questo genere: se la vita vi fa schifo e non volete più viverla, suicidatevi PRIMA di uccidere altre persone; questo aiuterà molte donne (e bambini) a continuare a vivere senza le vostre assurde paranoie. Se ci pensate bene, per voi non cambia nulla… sarete morti in ogni caso!”.
Uno sfogo, nulla più.

Pubblicato in mondo malato, I miei vicini di casa sono delle teste di cazzo da evileyes | 5 Commenti »