Il Papa fuori dalla classifica delle 100 persone più influenti del pianeta stilata da Time: il Vaticano rosica di brutto.
3 Maggio 2008 alle 13:36

Una sorta di bocciatura che non poteva non provocare polemiche, o almeno malumore, presso la la Santa Sede. L’assenza di Benedetto XVI, nell’annuale classifica compilata da Time sui cento personaggi più influenti del Pianeta - pubblicata in anteprima, qui in Italia, da Repubblica.it - non è passata inosservata. Non solo per la decisione in sé, ma per il suo essere accompagnata, in parallelo, dalla scelta di citare altri leader religiosi. Come il Dalai Lama, e il Patriarca ortodosso Bartolomeo I. [repubblica.it]
Sono cose che succedono quando giochi fuori casa. E nemmeno la trasfertona organizzata in pompa magna è servita a qualcosa. Sembrava un viaggio trionfale quello negli USA appena finito. Sembrava.
Benedetto 16, il papa che non piace, ha probabilmente sedotto solo i giornalisti italiani che ci hanno sciroppato le cronache trionfali di un papa tra ali di folla dimentiche dello scandalo pedofili. Anzi no, sedotte dalla sincera sofferenza del papa (anche se io continuo a pensare che essere sodomizzati controvoglia faccia ben più male).
Invece non deve meravigliare -e io non mi meraviglio- che negli Stati Uniti, un illustre giornale ignori il papa nella sua classifica, che comunque come tutte le classifiche è opinabile.
Il Time ricorda impietoso al papa e ai cattolici italiani ancora travolti dalla moda del papa che è di moda, inventata e inaugurata da quell’attore consumato che era Giovanni Paolo II, che affacciarsi da un balcone ogni domenica per fare l’elenco delle cose che e non vanno e dichiarare la propria sofferenza per questo o quello, a seconda dell’evento luttuoso o drammatico della settimana appena trascorsa (ahi che dolor), è una cosa inutile all’umanità. Il Time ricorda al Papa e al Vaticano e ai cattolici di cui sopra, che su quel giornale non scrivono Bruni Vespi o Vittori Messori, categorie giornalistiche che prosperano solo dalle nostre parti e che rendono al Ratzi tutto facile.
Questo papa dallo sguardo gelido, è un personaggio antipatico, buono solo ad aprire nuovi conflitti e nuovi fronti. Parla difficile, parla una lingua che nessuno capisce, ma soprattutto è privo di misericordia, quella cosa che anche un ateo convinto apprezza.
Pubblicato in Rosiconi, Ratzinger da calogero | 11 Commenti »

Una sorta di bocciatura che non poteva non provocare polemiche, o almeno malumore, presso la la Santa Sede. L’assenza di Benedetto XVI, nell’annuale classifica compilata da Time sui cento personaggi più influenti del Pianeta - pubblicata in anteprima, qui in Italia, da Repubblica.it - non è passata inosservata. Non solo per la decisione in sé, ma per il suo essere accompagnata, in parallelo, dalla scelta di citare altri leader religiosi. Come il Dalai Lama, e il Patriarca ortodosso Bartolomeo I. [repubblica.it]
Sono cose che succedono quando giochi fuori casa. E nemmeno la trasfertona organizzata in pompa magna è servita a qualcosa. Sembrava un viaggio trionfale quello negli USA appena finito. Sembrava.
Benedetto 16, il papa che non piace, ha probabilmente sedotto solo i giornalisti italiani che ci hanno sciroppato le cronache trionfali di un papa tra ali di folla dimentiche dello scandalo pedofili. Anzi no, sedotte dalla sincera sofferenza del papa (anche se io continuo a pensare che essere sodomizzati controvoglia faccia ben più male).
Invece non deve meravigliare -e io non mi meraviglio- che negli Stati Uniti, un illustre giornale ignori il papa nella sua classifica, che comunque come tutte le classifiche è opinabile.
Il Time ricorda impietoso al papa e ai cattolici italiani ancora travolti dalla moda del papa che è di moda, inventata e inaugurata da quell’attore consumato che era Giovanni Paolo II, che affacciarsi da un balcone ogni domenica per fare l’elenco delle cose che e non vanno e dichiarare la propria sofferenza per questo o quello, a seconda dell’evento luttuoso o drammatico della settimana appena trascorsa (ahi che dolor), è una cosa inutile all’umanità. Il Time ricorda al Papa e al Vaticano e ai cattolici di cui sopra, che su quel giornale non scrivono Bruni Vespi o Vittori Messori, categorie giornalistiche che prosperano solo dalle nostre parti e che rendono al Ratzi tutto facile.
Questo papa dallo sguardo gelido, è un personaggio antipatico, buono solo ad aprire nuovi conflitti e nuovi fronti. Parla difficile, parla una lingua che nessuno capisce, ma soprattutto è privo di misericordia, quella cosa che anche un ateo convinto apprezza.

