La politica della CdL sulla sicurezza nelle ignobili parole di Alemanno.
25 Agosto 2008 alle 13:50

“Non stavano uscendo da una stazione ferroviaria né andavano sulla ciclabile. Si sono andati ad accampare in un posto abbandonato da Dio e dagli uomini dopo aver chiesto consiglio su dove mettere la tenda a un branco di pastori immigrati. La loro è stata una grave imprudenza”. Firmato Gianni Alemanno. [repubblica.it]
Alemanno dev’essere quel tipo d’uomo che, dopo uno stupro, chiede com’era vestita la vittima. Si sa che le donne provocano anche i più integerrimi padri di famiglia, con i loro ombelichi al vento e le loro scollature. Per non parlare di quegli spacchi inguinali.
Certo che i due olandesi vittime di rapina, percosse e violenza sessuale se la sono cercata. Hanno piantato la tenda in un posto dimenticato da Dio, dall’uomo e dall’amministrazione comunale. E dal governo chiacchierone che sbandiera provvedimenti a gogò contro i rumeni, i rom e tutte quelle minoranze brutte sporche e cattive che scorrazzano impunite su e giù per la penisola. Potrebbe anche essere che i due poveri olandesi si siano fidati dei pastorelli rumeni, certi che quelli pericolosi erano stati espulsi in massa, nascosti nelle fogne intimoriti dai continui giri di vite di questo governo della sicurezza.
Quando venne assassinata la signora Reggiani a Roma, l’amministrazione di Veltroni venne messa in croce, l’Italia sommersa da un’insopportabile ondata di demagogia razzista contro i rumeni, fino al punto da coinvolgere la diplomazia per porre un freno alla deriva xenofoba. Oggi viene da pensare che, se l’amministrazione capitolina fosse stata di un altro colore, alla signora Reggiani sarebbe stata imputata la grave imprudenza di aver usato il treno, ben sapendo che nella stazione non c’era l’illuminazione. E perché non ci sono i taxi, diamine?
Pubblicato in Politica da calogero | 46 Commenti »

“Non stavano uscendo da una stazione ferroviaria né andavano sulla ciclabile. Si sono andati ad accampare in un posto abbandonato da Dio e dagli uomini dopo aver chiesto consiglio su dove mettere la tenda a un branco di pastori immigrati. La loro è stata una grave imprudenza”. Firmato Gianni Alemanno. [repubblica.it]
Alemanno dev’essere quel tipo d’uomo che, dopo uno stupro, chiede com’era vestita la vittima. Si sa che le donne provocano anche i più integerrimi padri di famiglia, con i loro ombelichi al vento e le loro scollature. Per non parlare di quegli spacchi inguinali.
Certo che i due olandesi vittime di rapina, percosse e violenza sessuale se la sono cercata. Hanno piantato la tenda in un posto dimenticato da Dio, dall’uomo e dall’amministrazione comunale. E dal governo chiacchierone che sbandiera provvedimenti a gogò contro i rumeni, i rom e tutte quelle minoranze brutte sporche e cattive che scorrazzano impunite su e giù per la penisola. Potrebbe anche essere che i due poveri olandesi si siano fidati dei pastorelli rumeni, certi che quelli pericolosi erano stati espulsi in massa, nascosti nelle fogne intimoriti dai continui giri di vite di questo governo della sicurezza.
Quando venne assassinata la signora Reggiani a Roma, l’amministrazione di Veltroni venne messa in croce, l’Italia sommersa da un’insopportabile ondata di demagogia razzista contro i rumeni, fino al punto da coinvolgere la diplomazia per porre un freno alla deriva xenofoba. Oggi viene da pensare che, se l’amministrazione capitolina fosse stata di un altro colore, alla signora Reggiani sarebbe stata imputata la grave imprudenza di aver usato il treno, ben sapendo che nella stazione non c’era l’illuminazione. E perché non ci sono i taxi, diamine?

