Per Carnevale ogni scherzo vale
14 Ottobre 2008 alle 11:39

Si parla tanto di leggi ad personam. Ma come sono fatte? Così.
“L’articolo 36 del decreto legislativo 5 aprile 2006 n.160, come modificato dall’articolo 2 comma 8 della legge 30 luglio 2007 n.111, è abrogato”.
Mamma: che lavoro vuoi fare da grande?
Corradino: voglio fare prima il giudice della Corte di Cassazione, poi dopo che messo i mafiosi (amici degli amici) in libertà, voglio fare il primo Presidente della Cassazione.
Mamma: non ti preoccupare tesoro, il governo amico saprà ricompensare tutti i tuoi sforzi.
Leggi ad personam, avanti un altro. Il governo più prolifico degli ultimi trecentoquarantotto anni, si prepara a varare l’ennesima legge fatta per gli amici degli amici. A beneficiarne, il giudice Corrado Carnevale, noto nell’ambiente col nickname l’Ammazzasentenze (poi vedremo perché). Ma il bello è che Carnevale è “recidivo”, questa è infatti almeno la seconda volta che un governo Berlusconi gli fabbrica una legge apposita.
La prima volta accadde nel 2003, quando in mezzo alla finanziaria, c’era pure un comma che restituiva “onore e carriera” ai dipendenti pubblici usciti indenni da procedimenti penali. È proprio il caso dell’Ammazzasentenze che finì imputato in concorso in associazione mafiosa, condannato prima, e assolto in Cassazione nel 2002.
La seconda accade proprio in questi giorni. È al varo un decreto legge che da più soldi ai magistrati che si trasferiscono in sedi disagiate. Ma all’interno, non troviamo solo questo, ma c’è pure una sorpresa. Il testo lo leggete in alto all’inizio del post. È ormai una moda quella di infilare commi “per amici” dentro leggi e decreti più disparati, ma evidentemente funziona così.
Perplessità a parte, che vuol dire? Ve lo dice lo zio qirex. Tradotto vuol dire che la legge per cui chi usufruiva della restituzione di onore e carriera, come detto in precedenza, non poteva raggiungere posizioni di vertice oltre i 75 anni, è stata abrogata. Via libera quindi al Giudice amico, via libera all’Ammazzasentenze.
Ammazzasentenze, perché quando era giudice ha messo in libertà un cospicuo numero di mafiosi, appellandosi ad artificiosi “vizi formali”. L’Ammazzasentenze che diede del cretino al giudice Falcone una volta morto.
Ma dove sta lo scandalo? Ormai non c’è più scandalo e questo è davvero triste.
Pubblicato in Povera Italia da qirex | 22 Commenti »

Si parla tanto di leggi ad personam. Ma come sono fatte? Così.
“L’articolo 36 del decreto legislativo 5 aprile 2006 n.160, come modificato dall’articolo 2 comma 8 della legge 30 luglio 2007 n.111, è abrogato”.
Mamma: che lavoro vuoi fare da grande?
Corradino: voglio fare prima il giudice della Corte di Cassazione, poi dopo che messo i mafiosi (amici degli amici) in libertà, voglio fare il primo Presidente della Cassazione.
Mamma: non ti preoccupare tesoro, il governo amico saprà ricompensare tutti i tuoi sforzi.
Leggi ad personam, avanti un altro. Il governo più prolifico degli ultimi trecentoquarantotto anni, si prepara a varare l’ennesima legge fatta per gli amici degli amici. A beneficiarne, il giudice Corrado Carnevale, noto nell’ambiente col nickname l’Ammazzasentenze (poi vedremo perché). Ma il bello è che Carnevale è “recidivo”, questa è infatti almeno la seconda volta che un governo Berlusconi gli fabbrica una legge apposita.
La prima volta accadde nel 2003, quando in mezzo alla finanziaria, c’era pure un comma che restituiva “onore e carriera” ai dipendenti pubblici usciti indenni da procedimenti penali. È proprio il caso dell’Ammazzasentenze che finì imputato in concorso in associazione mafiosa, condannato prima, e assolto in Cassazione nel 2002.
La seconda accade proprio in questi giorni. È al varo un decreto legge che da più soldi ai magistrati che si trasferiscono in sedi disagiate. Ma all’interno, non troviamo solo questo, ma c’è pure una sorpresa. Il testo lo leggete in alto all’inizio del post. È ormai una moda quella di infilare commi “per amici” dentro leggi e decreti più disparati, ma evidentemente funziona così.
Perplessità a parte, che vuol dire? Ve lo dice lo zio qirex. Tradotto vuol dire che la legge per cui chi usufruiva della restituzione di onore e carriera, come detto in precedenza, non poteva raggiungere posizioni di vertice oltre i 75 anni, è stata abrogata. Via libera quindi al Giudice amico, via libera all’Ammazzasentenze.
Ammazzasentenze, perché quando era giudice ha messo in libertà un cospicuo numero di mafiosi, appellandosi ad artificiosi “vizi formali”. L’Ammazzasentenze che diede del cretino al giudice Falcone una volta morto.
Ma dove sta lo scandalo? Ormai non c’è più scandalo e questo è davvero triste.

